Studiare fisica, italia o estero?

Discussione in 'Istituzioni accademiche' iniziata da midu107, 9 Luglio 2015.

  1. midu107

    midu107 Sto iniziando

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    Salve a tutti, mi sono diplomato da poco a un liceo scientifico e vorrei studiare fisica. In futuro preferirei trovare lavoro all’estero (in Europa principalmente) ma vorrei comunque avere la possibilità di lavorare anche in Italia.

    Ho pensato all’eventualità di iscrivermi a qualche università inglese (anche perché solitamente negli altri paesi europei gli undergraduate degrees non sono in inglese), ma, oltre a essere un po’ indeciso (anche per via del costo), non ho nessun tipo di punto di riferimento o di criterio per scegliere quale università e ormai le iscrizioni sarebbero per l’anno prossimo. Al momento quindi sarei più orientato a conseguire la laurea triennale in fisica a Milano o a Torino e poi andare all’estero per un master’s degree (che in molti paesi è offerto in inglese). Volevo sapere se secondo voi questa è una buona scelta, se accade di frequente che dei laureati triennali italiani vadano all’estero per specializzarsi o se di solito si fa tutto il proprio percorso qui o interamente all’estero (escludendo un eventuale dottorato di ricerca, che penso sia effettuato molto frequentemente fuori dall’Italia).

    Inoltre mi piacerebbe sapere se di solito i criteri di selezione per le ammissioni sono molto rigidi e se le nostre università sono considerate abbastanza “prestigiose” da essere ammessi ai master’s degree.

    Un altro problema sarebbe il fatto che, a quanto ho capito, i master’s degree (quelli inglesi almeno) prevedono meno crediti delle nostre lauree magistrali (circa 90) e durano solo un anno, perciò nell’eventualità di un ritorno in Italia sarebbe difficile ottenere l’equipollenza. Vale la stessa cosa quando si va all’estero oppure le nostre lauree triennali sono considerate effettivamente bachelor’s degree?

    Un’altra opzione sarebbe quella di conseguire anche la magistrale in Italia e solo successivamente andare all’estero per un master’s dregree, che alla fine dura un solo anno.

    Lo so che forse sto programmando troppo in là ma sono molto indeciso, voi cosa consigliereste nell’immediato? Conseguire la triennale qui o provare per l’anno prossimo in Inghilterra? Grazie in anticipo.
    #1
  2. Tesshan

    Tesshan Moderator Staff Member

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    Le lauree triennali italiane sono Bachelor degrees/BA.
    In UK ci sono anche dei master degrees che durano 4 anni e che contano come first degree.

    Il master dura 1 anno ma ce ne sono anche alcuni di 2 anni (se legati alla ricerca).

    Io ne conosco doversi che hanno fatto la triennale in Italia per poi spostarsi a fare la specialistica fuori.
    Certo, se hai la possibilita' economica e il livello linguistico (e di voti) richiesto puoi anche fare la triennale direttamente fuori. Comunque c'e' sempre l'opzione di fare un anno di Erasmus in UK.
    #2
  3. Ritux

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    Di base, diverse sono le scelte contemplabili. Come già ha detto Tesshan, esistono moltissimi ragazzi che fanno la triennale in Italia e poi si specializzano all'estero (qua a Glasgow gli unici italiani che ho avuto modo di conoscere sono proprio ragazzi che si sono laureati in Italia e poi hanno deciso di fare il master qui). Non tutti i master durano un anno solo, sempre come ha detto Tesshan.

    Piuttosto: un BSc qua in UK prevede un percorso e un approccio totalmente differente da quello di una triennale italiana (ma in generale tutti i Bachelor degrees qua in UK prevedono approcci diversi da quelli italiani). Informati sul metodo e comparalo a quello italiano e vedi se può fare per te oppure se stai cercando qualcosa di diverso, anche perchè spesso quando si parla di queste questioni è facile entrare nel soggettivo: se per me l'approccio meno nozionistico può essere particolarmente utile per il campo che ho scelto, magari per te non è lo stesso perchè cerchi qualcosa di, appunto, diverso. Proprio una settimana fa, in un gruppo su facebook, leggevo un post di un ragazzo che si lamentava della Strathclyde University perchè l'approccio troppo pratico di questa università non fornisce solide basi agli studenti del corso di ingegneria meccanica; lui sta facendo il master lì, ma confrontandosi con i ragazzi che facevano l'undergraduate di engineering ha subito notato carenze di tipo teorico (come gravi carenze in concetti base della termodinamica, alcuni addirittura non sapevano cosa fosse l'entropia o un diagramma T-S). Ora non dico che bisogna mettere una croce sull'uni britannica o sulla Strathclyde in generale, magari il tipo ha avuto modo di beccare delle capre (cosa che sinceramente penso, non sapere cos'è un diagramma T-S è gravissimo), però questo per dirti che non è tutto oro quel che luccica, e non è detto che uscire da un uni britannica significa portarsi dietro conoscenze più ampie e più approndite di quella determinata disciplina. Lo stesso ragazzo, nel post, suggeriva di frequentare la triennale (di ingegneria, nel suo caso) in un' accreditata università italiana, come ad esempio il Politecnico di Milano che vanta un buon ranking a livello europeo, e poi il master in UK per entrare in contatto con le aziende, che poi è il grande problema italiano, cioè l'assenza di contatti tra l'ambiente accademico e il mondo lavorativo. Ovviamente questo è il /suo/ punto di vista, legato sia ad una realtà ristretta come quella di Glasgow sia ad un specifico ambiente accademico; magari tu, avendo a disposizione una scelta più ampia e concentrandoti su un altro settore, potresti trovarti di fronte a realtà diverse. Poi ecco, magari a te interessa di più l'approccio britannico rispetto a quello italiano, come me, ma tutto è legato anche a ciò che cerchi dal sistema universitario. Io ad esempio frequenterò un BSc alla Glasgow Caledonian, "computer games (art and animation)", corso che mi ha convinta anche per la forte considerazione che si dà al lavoro pratico e al teamwork in generale, cosa a mio avviso fondamentale se si vuole lavorare nel settore videoludico.

    Come ti ha detto Tesshan, c'è anche la possibilità di fare un anno di Erasmus in UK, cosa che ti farebbe conoscere sia la realtà italiana sia la realtà britannica. Tieni anche in conto che adesso sei in ritardo per frequentare l'uni in UK: a questo punto, perchè non provare a fare un'esperienza lavorativa qui in UK per un anno? Studiare all'estero non significa solo università e approcci didattici, ma anche vivere in una realtà diversa e fare i conti con alcuni aspetti di se stessi a cui troppo spesso non si guarda. Nel caso decidessi di tornare in Italia e frequentare la triennale qui, comunque avrai fatto un'esperienza estremamente formativa che ti servirà per tutte le scelte future che farai; è molto facile dire "In futuro preferirei trovare lavoro all’estero" quando la realtà estera non ci sfiora nemmeno. Poi chi sa, magari vieni qui in UK e ti accorgi che effettivamente è questo il posto dove vuoi stare, dove ti senti a casa, dove stai bene con te stesso; e da lì, anche l'eventuale percorso di studi assumerà tutt'altro "sapore".

    Un'altra cosa: qui in Scozia le tasse universitarie sono gratuite per tutti gli studenti europei, a patto però che si concluda il percorso di studi qui fino alla laurea. Potrebbe essere un'ottima alternativa, che dici? Le tasse universitarie in Inghilterra sono altissime, salvo poi riuscire ad accedere agli students loan (cosa che comunque significa indebitarsi all'età di venti-e-passa anni). Poi ovvio che se tu hai la disponibilità economica di pagarti 9000£ annue di tasse, escluso il costo della vita in generale, è già un'altra storia: avresti sicuramente una scelta più ampia di università.

    Ti auguro il meglio. :D Ti saluto da questa grigissima, ma altrettanto affascinante, Glasgow!
    #3

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