Storie (vere) di flat sharing

Discussione in 'Varie' iniziata da Ritux, 18 Luglio 2015.

  1. Ritux

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    Ciao a tutti! :D
    Creo questo post con l'intento di farlo diventare un grande contenitore di esperienze (belle o brutte che siano) legate alla convivenza una volta arrivati all'estero.

    Si sa, condividere l'appartamento con qualcuno può essere un'esperienza tanto positiva quanto negativa: se si è fortunati, si incontreranno ottime persone con cui condividere quest'esperienza di vita, dalle cose di tutti i giorni alle piccole/grandi soddisfazioni del proprio soggiorno all'estero; se si è sfortunati, si rischia di far colare a picco il proprio stato umorale. Ovviamente, condividere un'appartamento non è mai cosa facile, soprattutto quando si scontrano diversi concetti di igiene/tranquillità/riservatezza (o, ancor meglio, invadenza).

    Voglio raccontare la mia esperienza di un mese di convivenza con due ragazzi indiani che frequentano un master qui a Glasgow.

    Una mia conoscente italiana, a maggio, mi ha messa in contatto con loro, un ragazzo e una ragazza che frequentano il suo stesso corso; cercavano un terzo coinquilino per tutto il periodo estivo, da metà giugno ai primi giorni di settembre, insomma, proprio l'intervallo di tempo che interessava a me. Inizia tutto in maniera piuttosto semplice, lei mi dice 200£ al mese se dormo in soggiorno e 250£ nella stanza; raggiungiamo un accordo, e riesco ad ottenere la stanza per 220£ al mese, addirittura mi dice che dal 17 agosto fino ai primi giorni di settembre (periodo che non forma un mese interno) mi poteva addirittura far pagare al giorno 6£ anzichè 7£. Una manna dal cielo, considerato che l'appartamento è praticamente in centro. :rolleyes: Arrivo lì, e da brava diciannovenne all'oscuro delle realtà della convivenza, vivo le prime due settimane da incubo: un po' a causa dello shock climatico (lasciare una Napoli con 30°c all'ombra ed un sole che, come si usa dire, "spaccava le pietre" per poi approdare in una gelida, grigia e uggiosa Glasgow è stato traumatico), un po' a causa del mio cervello ancora impostato sulla modalità "lingua italiana" (e l'accento dei glaswegian non ha aiutato per niente :D ), un po' (molto, in realtà) a causa delle scarse condizioni igieniche dalla casa e l'iniziale scarsa accoglienza dei miei coinquilini. Insomma, non pretendevo mica che mi stendessero il tappeto rosso una volta arrivata, ma nemmeno che mi lasciassero dormire la prima sera senza coperte perchè "ops, abbiamo dimenticato di toglierle dalla lavatrice"; non mi aspettavo nemmeno una casa da catalogo Ikea, ma ciò che ho trovato è difficilmente descrivibile a parole: parliamo di un bagno che, a detta loro, viene pulito una volta al mese (praticamente c'erano incrostazioni ovunque, macchie di urina sulla tavoletta e peli pubici persino sullo specchio), lavello pieno di pentole e piatti sporchi, tant'è che la prima sera mi sono vista costretta a comprare cibo take away perchè "sì, sì, adesso ti puliamo le pentole" e poi non l'hanno fatto, due sacchi grandi di spazzatura in cucina che emanavano un odore nauseante; così, giusto per citare solo alcune delle cose assurde che ho visto in questa casa. :confused: Dopo una settimana, mi hanno lasciata sola per tre giorni: ovviamente hanno avuto l'accortenza di lasciarmi pentole e piatti sporchi nel lavello e la famosa spazzatura che nessuno andava a buttare (spazzatura, aggiungo, non prodotta da me visto che io raccolgo tutt'ora la mia spazzatura a parte e vado a buttarla per fatti miei). In quei tre giorni ho speso tutte le mie energie per pulire quella casa perchè, sul serio, temevo davvero di beccare tutte le malattie del mondo: gli ho persino buttato la spazzatura perchè, sul serio, non si può lasciare due sacchi grandi di spazzatura in casa per settimane, è follia. Tempo poche ore, e al loro ritorno la casa era tornata di nuovo sporca, non dico come prima ma i presupposti per ritornare nella sporcizia c'erano tutti. :D Così ho comunicato loro che non si poteva andare avanti in quel modo: per l'amor di dio, è vero che la moquette è poco igienica a prescindere, ma appunto, maggior ragione per pulirla e stare attenti a non renderla un porcile (almeno nelle zone comuni!). Ho proposto dei turni per le pulizie, e se lei ebbe subito un'atteggiamento positivo, lui subito si scagliò contro questa cosa dicendo che ognuno avrebbe pulito il proprio. Alla fine decidemmo che avremmo fatto così, ognuno puliva ciò che sporcava, e soprattutto cercava di mantenere l'ambiente il più pulito possibile. Balle spaziali. Solo lei faceva di tutto per non sporcare troppo, anche se puntualmente lasciava quantità industriali di burro fuso sul piano cottura che non puliva per ragioni a me oscure, mentre lui evidentemente si allenava per il campionato di piscio fuori dalla tazza. :D:D:D Resta il fatto che decisi di mantenermi il più distaccata possibile, anche e soprattutto per facilitare il più possibile la convivenza, ed eventualmente rimanere molto attenta nel caso venissi a sapere di un'altra casa, non dico economica come quella ma quasi. D'altro canto, mi dicevo, forse il problema ero io: cresciuta in una famiglia di fissati con la pulizia, non potevo pretendere la stessa accortenza da chi, molto probabilmente, ha un'idea di igiene totalmente diversa. Ciò non toglie che pretesi almeno un minimo di rispetto: insomma, per favore, tutto tranne la pipì ovunque per il bagno. :confused:
    Seguirono momenti di convivenza relativamente pacifica, addirittura con la ragazza mi sembrava di star stringendo un rapporto; capitava spesso che ci fermassimo a chiacchierare sul divano, o che passassimo alcune serate a fare "scambi culinari" in cui io facevo provare a lei un po' di cucina italiana e lei un po' di cucina indiana.
    Poi la prima batosta: un bel giorno, tra una risata e l'altra, mi fa: "ah, comunque volevo dirti che l'appartamento da Agosto in poi non è più disponibile".
    Wait. o_O Primo momento di shock. A quanto pare il terzo coinquilino che stavo sostituendo aveva deciso di tornare per Agosto, portandosi poi dietro altri due suoi amici. In pratica, a farla breve, i miei due coinquilini hanno deciso di non rinnovare il contratto per questa casa e di farsi ospitare per altri due mesi fino a quando non avranno preso il master, dando la possibilità all'altro ragazzo (che invece frequenta un undergraduate) di portarsi dietro due suoi amici e rinnovare il contratto per un altro anno.
    Ed io, ovviamente, fregata. Ma che m'aspettavo, giustamente? Si trattava pur sempre di un subaffitto. Era qualcosa tipo il 10 luglio quando me l'hanno detto, e il 17 sarebbe scaduto il primo mese con loro; avevo pagato in maniera anticipata, quindi dal 18 avrei dovuto pagare per altre due settimane. Poco male insomma, parliamo pur sempre di una casa da 7£ al giorno in pieno centro.
    E poi la batosta, il ricattone: il 17 luglio mi fanno sapere che dal 18 la casa costerà 10£ al giorno. Praticamente parliamo di una casa che nel giro di un giorno è passata dall'essere un appartamento da 220£ al mese a 300£. Motivi? Aumento del costo delle bollette. Eh beh, belli miei, e la bolletta vi è arrivata guarda caso proprio il 17? E me lo dite così, tra una spaghettata e l'altra? :D Lei attualmente non c'è, torna domani sera, e comunicare con loro è un po' impossibile: lei mi scrive dicendomi di parlare con lui, e lui mi dice che deve consultarsi con lei. Alla fine, come ho già detto in un altro post, ho già chi mi ospita mentre cerco un'altra casa, quindi altro che tre sterline in più/in meno al giorno, vi ritroverete a pagare il prezzo pieno. :p
    E questi sono i fatti ad oggi: mai, mai, mai, mai, mai vivere in subaffitto. Alla fine si cerca di risparmiare da una parte e ci si ritrova nei guai da un'altra. Per ora io e il mio coinquilino siamo l'uno il fantasma dell'altro: lui esce quando io rientro nella stanza, e viceversa; facciamo di tutto per non incrociarci. Incredibile. Il tutto, tra l'altro, aggravato dal fatto che, in fin dei conti, sono pur sempre una studentessa diciannovenne a 2746km da casa. Molto probabilmente se mi trovassi in una città italiana sarebbe diverso, tirerei fuori un altro tipo di grinta, data anche dalla maggiore padronanza linguistica e dal fatto che, qualsiasi cosa, sono ad un treno da Napoli (mentre da Glasgow International sono ben due aerei per tornare a casa). Tutto sulle mie spalle, insomma, in un ambiente assolutamente diverso, dove le cose funzionano in maniera diversa.



    E voi che tipo ti esperienze avete fatto? :rolleyes: Sono accettati anche racconti di esperienze positive!
    #1
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  2. Tesshan

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    Concordo sul fatto che se si vive in subaffitto spesso si rischia grosso!
    Qui in UK ho avuto solo buone esperienze (fortunata lo so): quando sono arrivata qui a Belfast ho subaffittato una stanza in una casa con 5 ragazze, una delle quali la figlia della landlady...teneva bene la casa e imbiancava di quà e di là. Convivenza quasi inesistente visto che tutte avevamo orari e interessi diversi ma per qualche mese i andava anche bene.
    Poi mi sono trasferita in un appartamento con un collega greco con cui avevo stretto una buona amicizia. Entrambi eravamo nel contratto ufficiale. Lui simpatico ma con qualche regola di troppo (leggermente OCD) ma si sopportava. La casa la tenevamo sempre pulita e abbiamo passato un buon periodo come coinquilini. Il landlord era simpatico e visto che aveva appena acquistato l'appartamento ci ha dato carta bianca riguardo a mobili e tutto quello che mancava. Qualche trip all'ikea e la casa era perfetta.
    Peccato che a causa di una grondaia non pulita c'è stata una grave infiltrazione d'acqua in un muro che ci ha costretto a traslocare...hanno dovuto tirare giù un muro e levare parte del pavimento. :(
    A quel punto sono andata a vivere con il mio Mr. Tesshan (la ricerca dell'appartamento perfetto è durata un po' ma abbiamo trovato un loft/mansarda ben isolato, ben illuminato e in un edificio con vicini simpatici.

    L'importante è sempre andare a vedere le case prima di firmare o dare soldi a landlords, coinquilini etc. E se si va a convivere con sconosciuti dare una buona occhiata a come sono messi (comportamento, pulizia personale) e a come trattano la casa. Almeno in alcuni casi si evita di finire in una flatshare from hell.
    #2
  3. Ritux

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    Infatti è esattamente ciò che ho imparato da quando sono qui. Diciamo che dall'Italia non era possibile vederla prima, loro non mi hanno mandato foto ed io non ne ho chieste perchè pensavo che sarebbe stato eccessivamente pretenzioso (insomma, tu hai la fortuna di trovare una casa in centro a 200£ al mese senza muovere le chiappette dalla poltrona della tua casa italiana e fai anche quella che vuole "valutare" chiedendo foto dell'appartamento? :D). Tra l'altro anche se le avessi avute non avrei potuto fare nulla, quella era la mia unica alternativa quando sono partita.

    Adesso, sinceramente, un'altra esperienza in subaffitto non vorrei farla. Ho trovato alcuni landlords e landlady disposti anche a fare contratti per un mese, il che mi ha incredibilmente sbalordita; attualmente sono in contatto con la landlady di una bella casa in centro, e se tutto va bene mi ci sposto nei primi giorni di Agosto. Ovviamente prima dobbiamo accordarci per vedere la casa. :rolleyes:

    p.s. che bello dev'essere vivere in un loft/mansarda!
    #3
  4. Aldo

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    Premetto che non sono una persona ordinata quindi.... "da che pulpito"....

    Un'esperienza che mi rimarra' sempre impressa riguarda un periodo di condivisione con un perfetto sconosciuto a Crouch End (Londra) nel 1994.

    Non mi ricordo bene i dettagli ma andai a vivere in un appartmento di due camere da letto.

    L'altra camera da letto era occupata da Robin, il proprietario, bravissima persona sulla cinquantina.

    La sua famiglia viveva a Birmingham (se non ricordo male) mentre lui lavorava a Londra.

    Usava quindi l'appartamento come base durante la settimana e, di conseguenza, non si preoccupava molto della pulizia.

    Il problema maggiore e' che non apriva MAI le finestre e quindi c'era una puzza di chiuso che mi ha choccato per il resto della mia vita. Tutt'oggi aprire le finestre e' una delle cose che faccio con piu' regolarita'. Aria fresca!!!

    Non parliamo poi del frigo....

    Un'altra cosa che non dimentichero mai e' vedere in una casa a Brighton (dove abitavano amici) un fungo dietro il gabinetto..... :)
    #4
  5. Alessia83

    Alessia83 Partecipo

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    Ne avrei di storie da raccontare sulla convivenza in UK con altre persone, ma quella che mi rimarra'piu'impressa e'quella di una coinquilina bengalese che studiando per il dottorato, pretendeva che io e l'altra coinquilina pulissimo la casa sempre e cucinassimo per tutte perche'lei non aveva tempo. Cucinavamo a turni, ma lei non li rispettava quasi mai, cucinava ogni 4/5 giorni, si rifiutava di pulire il bagno perche'diceva che le faceva schifo, ma lo usava anche lei per i suoi bisogni corporali. Una volta che il landlord, un ragazzo gentilissimo, venne a casa per un'ispezione, si rifiuto'di aiutarci a pulire perche'insisteva che aveva pulito la volta precedente quando io e l'altra coinquilina eravamo fuori. Ne scaturi una lite infinita in cui alla fine si chiuse in camera tutto il giorno. Il giorno dopo il landlord venne per l'ispezione e si complimento'per la pulizia della casa, gli dissi che solo io e l'altra coinquilina avevamo pulito da cima a fondo; what comes around, goes around... Ora per fortuna vivo con colui che la settimana prossima diverra'mio marito e le cose vanno decisamente meglio... :)
    #5
  6. Luigi_VR

    Luigi_VR Partecipo

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    Ciao a tutti,
    io attualmente sto condividendo un appartamento a Monaco di Baviera: siamo io, il proprietario dell'appartamento e un ragazzo indiano. Io credo che noi italiano abbiamo una cultura dell'igiene e di cosa è igienico molto più elevata di altre popolazioni (sia EU che extra).
    Innanzitutto parto dal coinquilino indiano, secondo me non si può neanche dire che sia una questione di educazione sbagliata ma è proprio un livello differente di standard igienici. Nel nostro appartamento abbiamo dei turni per pulire le zone comuni, mentre ognuno si occupa delle proprie, e con tutta l'umiltà di questo mondo posso dire che "si nota" quando pulisco io e quando puliscono gli altri (in particolare quando pulisce il ragazzo indiano). Esempio: pulizia del pavimento, io sono abituato a togliere i tappeti e sbatterli fuori e spostare i mobili (tipo divano e poltrona), il coinquilino invece passa semplicemente l'aspirapolvere e lava intorno ai tappeti!!!!! E non vi racconto come pulisce il bagno!!! Senza contare che lascia casino più o meno dappertutto!!! inoltre è venuta a trovarlo la moglie con il figlio dall'India e da che dovevano rimanere qui solo un mese ne sono già passati due e partiranno il 10 agosto.
    Ma poco male, alla fine anche il proprietario si è stufato della situazione e gli ha detto che non gli rinnoverà il contratto a fine agosto.
    Ma quello di cui sono rimasto stupido è anche del mio proprietario: un signore benestante tedesco sulla 50ina!! Beh, sicuramente gli standard di pulizia sono già un pelo più alti ma anche lui tante volte mi lascia basito! Per esempio in soggiorno ha una libreria con varie mensole dove ha tutta una serie di libri e soprammobili che io non ho mai visto spolverare e ormai sono qui da 4 mesi!!! E questo è solo un esempio.
    Anche io inizialmente pensavo di essere esagerato perchè mia madre ha degli standard anche troppo alti hahahahahaha!! Ma invece mi accorgo che tutte le lezioni che mi ha dato sono utili!!! Viva le mamme italiane!! :D :D :D

    Un saluto!!
    #6
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  7. Tesshan

    Tesshan Moderator Staff Member

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    Concordo sul fatto che la mamma esagerata per le pulizie prima ci dà sui nervi ma poi ringraziamo il cielo per averla avuta!!!!!!
    #7
  8. Alessia83

    Alessia83 Partecipo

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    Verissimo!!! Io non smettero'mai di ringraziare mia madre e mia nonna che mi hanno insegnato come tenere casa ordinata e pulita, come pagare le bollette e cucinare... Tutto cio'mi e'tornato utile all'estero, dove la mia coinquilina, la stessa della storia sopra menzionata, non sapeva neanche come pagare le bollette e mandava avanti sempre noi nelle faccende pratiche
    #8
  9. Gab

    Gab Partecipo

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    Ciao a tutte/i!
    Ho vissuto a New York per alcuni mesi in un ambiente "controllato" (appartamenti riservati a studenti, con donna delle pulizie che passa una volta al mese, divieto di soggiorno per esterni, ecc.) e convissuto con due italiani moooolto benestanti e abituati a standard di vita moooolto alti. Ci si aspetterebbe, dato che si è connazionali, una maggiore comprensione e un maggior livello di sensibilità per l'igiene e la cura della casa, che è poi uno degli elementi se non proprio l'elemento essenziale della convivenza tra "sconosciuti". Ho letto alcuni post in cui ci si lamenta del convivente "indiano" e si elogia invece l'igiene degli italiani. Forse è vero, gli italiani hanno uno standard di pulizia mediamente più elevato di quello di ragazzi o ragazze provenienti da altre parti del mondo, ma è una questione culturale che andrebbe studiata più a fondo e se proprio così fosse, il caso dei miei ex coinquilini ribalterebbe l'ipotesi iniziale. L'uno tornava tutte le sere (tutte) completamente ubriaco, evitando sistematicamente di muovere un dito per la pulizia della casa (cucina, bagno, salone o discarica era tutto uguale) o di contribuire per le spese collettive, nonostante, come detto, le sue grandi disponibilità economiche. L'altro aveva una maggiore sensibilità, capiva quando una cosa era oggettivamente sporca o che se finiva la carta igienica, bisognava non dico comprarla immediatamente, ma almeno avvertire chi si trovasse in giro, per riacquistarla. In un mondo di sogni sarebbe stato carino avvertire magari anche quando "stava per finire" e non quando era finita completamente. Ma più che lamentarsi della sporcizia in casa, il secondo coinquilino non faceva nulla (voce del verbo: se trovava i piatti sporchi, preferiva spendere anche 100 dollari al ristorante, ad oltranza, pur di non lavarli) e anche lui storceva molto il naso quando doveva tirar fuori soldi dalle sue tasche (ovvero quelle di papà) per le spese comuni. Con mooooolta pazienza e alcuni sacrifici personali sono riuscito a tirare avanti fino alla fine. In alcuni momenti ho preferito o sono stato costretto ad utilizzare i bagni dell'Università anziché quello dell'appartamento, per l'assoluta impraticabilità dello stesso e anche perché si era arrivati ad un punto che sbattersi per pulire per tre sarebbe stato completamente inutile. Naturalmente le ultime due settimane, i due Mastrolindi hanno evitato di acquistare o contribuire per qualsiasi cosa relativa alle spese comuni, per evitare che poi ne rimanesse in loro assenza e che dunque solo io ne avessi potuto godere. La casa completamente in decadenza è diventata così luogo di ritrovo di alcuni simpatici animaletti con cui ho combattuto epiche battaglie a colpi di ciabatta e spray. Senza contare che il lavabo è rimasto intasato per le ultime due settimane e che io mi sono rifiutato a quel punto di svuotarlo, aspettando piuttosto la loro partenza definitiva (svuotarlo significava lanciare un messaggio sbagliato: potete risporcare!). Con la conseguenza che nelle ultime due settimane i due non hanno fatto altro che mangiare al ristorante, spendendo così anche 200 dollari al giorno. Poi naturalmente pub e alcol come se non ci fosse un domani. Il giorno dopo medicine a non finire per alleviare la sbornia e quant'altro. Sono sopravvissuto, comunque :)
    #9
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  10. Tesshan

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    I classici figli di papà...che tristezza...
    #10
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  11. Ritux

    Ritux Partecipo molto

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    Caspita, quante risposte! Non mi aspettavo un riscontro così positivo. :D

    Nemmeno io sono una persona che brilla per il suo ordine, o almeno è quello che pensavo prima di venire qua. Oddio, non sono ai livelli di mia madre (lei sfiora il patologico), perchè davvero lei raggiunge picchi non umani, ma non sono nemmeno come i tipi con cui condivido l'appartamento adesso.
    Comunque comprendo bene la questione delle finestre aperte/chiuse: questi qui non aprono mai le finestre. Tra l'altro c'è stato un siparietto tragicomico qualche giono fa tra me è il mio coinquilino: c'era un sacco enorme di spazzatura che non veniva buttato da almeno una settimana, una roba che lasciava un'odore nauseabondo per tutta la casa. Dato che quella non è spazzatura mia (come ho già detto, io raccolgo la mia a parte e vado a buttarla io), non mi è sfiorato nemmeno per l'anticamera del cervello di andare a gettarla io; lanciavo frecciatine ogni tanto, frecciatine che non venivano afferrate dal tipo in questione. Di veramente esplicito facevo una sola cosa: tenevo le finestre spalancate. Io tendo sempre ad aprire le finestre, ma le apro a vasistas quando loro sono in casa; può forse sembrare irrispettoso, ma non riesco a reggere la puzza del cibo che mangiano misto a odore di chiuso e aria calda dell'impianto di riscaldamento. In ogni caso, da quando quel sacco di spazzatura aveva iniziato a puzzare così tanto, lasciavo le finestre spalancate, sperando di non arrivare al punto di dovergli dire che la spazzatura puzzava troppo e andava gettata. Lui che faceva: mi chiudeva la finestre, ma la spazzatura non la portava fuori. Allora un giorno, dopo aver trovato di nuovo le finestre chiuse (e le avevo aperte nemmeno dieci minuti prima), infuriata sono andata da lui: il dialogo che ne è uscito fuori è surreale. E' stata una cosa tipo:
    "Senti, possiamo tenere le finestre aperte? Sai, c'è una puzza incredible" (così, frase buttata lì sperando di smuovere in lui la necessità di andare a buttare la spazzatura)
    "Eh, sai com'è, la spazzatura è rimasta lì per più di una settimana" (un genio, mi dicono dalla regia)
    "Eh, appunto: quando hai intenzione di andare a buttarla?"
    "Ma lo faccio sempre io"
    "E chi altri? Quella è tutta spazzatura tua: l'altra coinquilina non è qui da una settimana, ed io la mia spazzatura la separo e la butto per fatti miei, lo sai"
    "Eh no perchè prima che l'altra coinquilina partisse, lei ha buttato delle cose in quel sacco, quindi questa volta deve buttarla lei"
    "Ma lei non c'è, e non torna di certo in serata"
    "Se ti dà fastidio, buttala tu. Altrimenti la butto io quando poi avrò tempo di farlo"
    [...]
    Rendiamocene conto. o_O Tra l'altro sono una scema: arrivata a questo punto non sapevo nemmeno come replicare, era tutto così anomalo che boh, assurdo, mi sono limitata a spalancare gli occhi e ad andarmene in giro per la città stupefatta. Ricordo di essermi fermata da Costa, che è quasi sotto casa mia, e di esserci stata per un un'ora; ora passata a comunicare al mondo intero quel surreale confronto che avevo appena avuto con lui, il tutto dinnanzi ad una tazza di cappuccino presa assolutamente fuori orario. Alla fine, al mio ritorno, la spazzatura non c'era; ma le finestre, ovviamente, me le aveva lasciate chiuse. :D Bah, sotto certi punti di vista, è quasi una fortuna il fatto che tra poco me ne vada. :rolleyes:

    In ogni caso, sempre parlando di cattivi odori per casa, la prima volta che mi lasciarono l'appartamento feci in modo da acquistare un oust: lo spruzzavo tipo ovunque, persino sui divani tanto che quel cattivo odore era forte. Non era (ed è) solo questione di odore di cibo, era davvero qualcosa di nauseante. Ora, mentre scrivo, penso che a contribuire al cattivo odore della casa sia stata anche la loro abitudine a lasciare la spazzatura depositata in casa per settimane. Ma schifo, davvero.

    Oh mamma, che ansia queste situazioni. :confused: Comunque davvero, certe persone mi danno l'impressione di vivere fuori dal mondo: come si fa a comportarsi in questo modo? Io starei male con me stessa, bah. Non è solo una questione di diversa concezione dell'igiene, in certi casi manca proprio il rispetto di base.

    Augurissimi per il matrimonio! ;)


    La questione del differente concetto di igiene è una cosa a cui ho pensato subito dopo il primo confronto su questioni di pulizia con i miei coinquilini: quoto in toto ciò che dici; a mio avviso, è oggettivo che non tutti i paesi abbiano standard di igiene uguali (giusto per rimanere in Oriente, penso che India e Giappone siano imparagonabili da questo punto di vista).
    Comunque capisco la storia della gente che s'accampa in casa a tempo indeterminato: la fidanzata di lui è rimasta qua per quasi un mese, e doveva rimanerci per meno di una settimana. o_O


    Questi, a mio avviso, sono eccezioni: parliamo di persone cresciute in ambienti non formativi, probabilmente a casa loro avevano una donna delle pulizie o chi si occupava delle suddette (anche parenti, insomma) non ha mai permesso loro di prendere in mano scopa e paletta. Brutte persone queste, comunque. :( Per la carta igienica ti capisco, ho comprato io un pacco di carta igienica una volta arrivata qua perchè loro usano i rotoli da cucina (che raschiano le parti intime, davvero); è finito in tempo record. Ovviamente non ne hanno comprato un altro, hanno semplicemente deciso di spostare il rotolo di carta da cucina dalla cucina al bagno.
    Un incubo. Spero di essere più fortunata la prossima volta, perchè davvero così non si vive bene. :confused:
    #11
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  12. NitroDarkSide

    NitroDarkSide Ormai sono di casa

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    Io non ho mai convissuto, perchè amo troppo l'ordine la pulizia e la privacy :D
    #12
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  13. Ritux

    Ritux Partecipo molto

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    Il problema è che gli studio-flat e i one-bedroom flat costano generalmente di più. :( Però ti capisco, anche per la questione privacy...
    #13
  14. Alessia83

    Alessia83 Partecipo

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    Quanto avrei voluto avere casa per conto mio quando vivevo con le coinquiline... Purtroppo economicamente non potevo permettermelo e quanti rospi ho dovuto ingoiare... Ad esempio io compravo dei biscotti o dei dolcetti che tenevo in cucina, la coinquilina gia'sopra citata li offriva a chiunque venisse a casa senza pero'ricomprarli, pero'una volta che lei torno'a casa con un bustone di patatine gigante, penso'subito di nasconderlo nella sua camera, da li capii che la stupida ero io a lasciare tutto in giro e cominciai a nascondere le scorte in camera, manco fossimo in tempo di carestia
    #14
  15. Ritux

    Ritux Partecipo molto

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    Fortunatamente i miei coinquilini si sono limitati ad usare il mio olio extravergine, così, giusto per provarlo; alla fine sarà piaciuto perchè poi ho notato che avevano acquistato una bottiglia piccola dello stesso olio.
    In ogni caso, dato che temo questo genere di situazioni, cose come biscotti, dolci e patatine li tengo in camera mia a prescindere.

    Comunque sì, vivere da soli dev'essere fantastico. Tutte le volte che mi hanno lasciato sola, questa casa diventava un qualcosa di meraviglioso; poi tornavano ed erano capaci di fare macelli assurdi.


    In ogni caso, aggiorno sulla storia delle 7£ al giorno in questa casa: ho appena parlato con la mia coinquilina e ci siamo accordate che fino a questo sabato sono 7£ al giorno, poi da sabato o rimango e continuo a pagare 7£ però loro staccano internet o smammo. Beh, contenti loro, contenti tutti. :D La cosa bella è che credono davvero che io stia fingendo quando dico loro che ho qualcun altro pronto ad ospitarmi; non vedo l'ora di dire loro che la persona che mi ospiterà da sabato è una loro compagna di corso con cui si vedono anche abbastanza spesso. :D:D:D:D:D
    #15
  16. Alessia83

    Alessia83 Partecipo

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    In bocca al lupo per sabato Ritux, spero che questa nuova convivenza sia migliore della precedente :D
    #16
  17. Ritux

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    E' una convivenza di emergenza, perchè poi sto cercando qualcosa di più stabile.
    #17
  18. Ritux

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    Aggiornamenti riguardo la convivenza di emergenza: prendete una ragazza giovane e introversa, un po' ocd per quanto riguarda impegni, appuntamenti e cose del genere, e mettetela in un appartamento di estroversi, una di 25 anni e l'altro di 39, che vivono la vita giorno per giorno prendendola come capita.

    Praticamente ci eravamo accordate che avrei dormito in soggiorno, così da avere un minimo di privacy. Ebbene, prima di venire sono state cambiate le carte in tavola, ma prima di spiegare come è necessario fornire una breve descrizione della casa: parliamo di una casa non più grande di 50mq, con due stanze da letto doppie molto piccole, un piccolo soggiorno, una cucina e un bagno. La situazione è questa: il coinquilino di questa mia amica ha invitato due sue amici qui e in più ospiterà per due sere una ragazza messicana, in più ci sono io. Praticamente una casa per due ospiterà qualcosa come sei persone, di cui una è una totale sconosciuta (la messicana) che arriverà qua perchè il coinquilino mette a disposizione la casa per couch surfing. La mia amica è italiana, il coinquilino è indiano, gli ospiti del coinquilino sono due tipi italiani sui quaranta, di cui uno è chef. Così ieri sera, dinnanzi a qualcosa tipo il risotto ai funghi più buono mai mangiati, scherzavamo sul dove metteremo la messicana quando verrà questa sera, e uno di loro ha proposto "il bagno". Tutti hanno riso, ma la soluzione non s'è trovata (ancora). Nonostante ciò, ci sono tanti aspetti positivi: per prima cosa, l'ambiente qui è serenissimo, si sta un amore e i due tipi che l'abitano sono pulitissimi; e poi subito c'è stata unione, abbiamo mangiato insieme e abbiamo persino indetto una sfida culinaria per questi giorni: ieri ha cucinato lo chef italiano, oggi cucinerebbe la messicana (ha aderito a distanza, peccato che ancora non sa che non qui ci stiamo ancora chiedendo dove la metteremo a dormire), domani io, dopodomani il coinquilino indiano; la mia amica e l'altro italiano faranno i giudici. La cosa bella è che il tutto è stato preso piuttosto seriamente. :D Quindi sì, anche se vi scrivo senza aver dormito per un'intera notte (perchè mi hanno trascinata dopo il risotto di pub in pub a bere perchè "guarda, questo posto è bellissimo!" per poi chiudere in serata con un terribile gin fizz home made che mi ha tipo spappolato il fegato, il tutto in compagnia anche di una ragazza tedesca amica della mia amica :eek:), comunque non è male. Cioè, non è esattamente ciò che vorrei per un anno intero, non sono un tipo da uscite folli e cose così, ma tutto questo spirito di unione mi piace: la voglia di fare le cose insieme, aiutarsi a lavare i piatti, ridere e scherzare, cercare di mangiare insieme (anche se cose diverse per differenti esigenze culinarie), in generale il non essere estranei in casa. E poi non vi nascondo che sfida culinaria mi attira troppo, oggi dovrei andare a fare un po' di spesa per domani ma ancora non ho fissato il menu (se avete idee, proponete :p).
    #18
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  19. Aldo

    Aldo Administrator Staff Member

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    Cosa hai cucinato di buono alla fine?
    #19
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  20. Ritux

    Ritux Partecipo molto

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    Siamo andati sul pesante: amatriciana e peperoni in padella, e per concludere fragole con zucchero, limone e panna. Alla fine abbiamo mangiato così bene sempre che non è stato decretato nessun vincitore, anche se le cene più apprezzate sono state la mia e quella messicana (il cibo messicano è buonissimo, ragazzi :eek: ).
    Last edited: 14 Agosto 2015
    #20
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