Grafica all'estero

Discussione in 'Artisti In Fuga' iniziata da Pho, 11 Dicembre 2013.

  1. Pho

    Pho Sto iniziando

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    Ciao ragazzi,
    sono un 25enne che stà cercando di entrare nel mondo della grafica ma purtroppo mi sono reso conto abbastanza presto che nonostante gli studi e le certificazioni ottenute è davvero un'impresa trovare un impiego valido.
    Per amor della chiarezza devo puntualizzare che avevo trovato un lavoro presso un agenzia pubblicitaria locale (Roma) che si occupava di gestire l'immagine promozionale di alcune piccole imprese della capitale, purtroppo era privo di una qualunque prospettiva così ho cominciato a guardarmi in giro e sono finito a lavorare per la costola italiana di un editore inglese e, dopo un anno "al chiodo" a combattere con le richieste impossibili e le numeroso scadenze, nemmeno sono stato pagato dovendo ricorrere poi a vie legali (tutt'ora in corso).
    Ora, dopo mesi di ricerca a vuoto, stò valutando in maniera concreta di spostarmi all'estero per provare a "far fortuna" (quando lo dico mi sento un cercatore d'oro nel Klondike) e stò prendendo in considerazione le mete di Inghilterra (con la lingua sono avvantaggiato visto che con l'inglese me la cavo bene) e la Spagna.
    Voi sapreste darmi qualche buona dritta?
    Vi ringrazio in anticipo!

    HOLLA!!!
    #1
  2. Lari

    Lari Sto iniziando

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    Ciao Pho, io mi laureo il prossimo 27 Ottobre in graphic design e condivido e soffro le stesse cose hai appena scritto. Qui in Italia per noi grafici non c'è futuro, ma permettimi di dire che non esiste futuro per alcuna professione! Non c'è posto per i giovani in questo paese, mi spiace doverlo ammettere. Partirò immediatamente dopo la discussione della tesi, il 1 Novembre mi trasferisco in Inghilterra. Partirò come au pair, non so se hai un'idea di cosa sia, in pratica è il progetto "alla pari" che permette a noi giovani di essere ospitati all'estero da famiglie con bambini. Una sorta di tata che lavora in media 30 ore la settimana ha però vitto e alloggio e riceve una paghetta settimanale, come te sono abbastanza avvantaggiata conoscendo la lingua, l'idea è quella di migliorare il mio inglese, fare un'esperienza all'estero e affacciarmi a costo zero in uno Stato che sembra offrirci di più. Durante i mesi con la famiglia mi farò un'idea di cosa vuol dire vivere in Uk e capirò bene se è il posto in cui voglio stare, se c'è un futuro per noi grafici o se posso migliorarmi con altri corsi. In bocca al lupo anche a te! Magari, se fai un salto in Uk, prendiamo insieme un the con la Regina ;)
    #2
  3. NitroDarkSide

    NitroDarkSide Ormai sono di casa

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    Mi sembra un´affermazione un po´ esagerata... ;)
    #3
  4. Lari

    Lari Sto iniziando

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    Punti di vista ;)
    #4
  5. Ilariola

    Ilariola Partecipo

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    Ciao,
    vedo che il topic dei grafici langue!

    Per quanto nella mia esperienza, io sono fuggita nel 2011 dall'Italia poiché in mano avevo solo un lavoro di "game design" retribuito a ritenuta d'acconto senza prospettive di contratto, e vivevo con i miei (a cui voglio bene, per carità, ma a 31 anni basta!).

    Adesso, da Lisbona, delle volte lavoro con clienti italiani trapiantati qua, o con strutture portoghesi ad alta presenza di italiani.

    È pericoloso e triste, sostenere che in Italia non c'è più futuro per i giovani. Se è per questo, è in pericolo anche il futuro dei meno giovani e dei maturi.

    Questo post anche capire "come sta" la mia categoria parecchio bistrattata.
    #5
  6. Arsy

    Arsy Partecipo

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    Ecco Lari, dici bene "mi farò un'idea di cosa vuol dire vivere in Uk". Perché la prima cosa fare è questa. Fateci pure un salto da queste parti ma vi renderete conto che la stuazione non è rosea come gli inglesi (patriottici) vogliono da sempre far credere. La crisi c'è anche qua. Anch'io sono partita in quarta dicendo: "Ecco, è a Londra che devo andare perché nel settore della grafica è all'avanguardia", ma vi consiglio di non soffermarvi solo su questo aspetto. Fare i grafici a Londra, vuol dire necessariamente avere una conoscenza approfondita della loro cultura (pubblicità, colori, humor-utilizzo della lingua e stile sono totalmente differenti dai nostri...parecchi delle loro "produzioni" fanno anche schifo ma non provate a dirglielo!), quindi vi serviranno anni per capire la loro mentalità e riuscire quindi a far parte della categoria.

    Seconda cosa, ricordateci che prima di voi, sceglieranno i grafici che si sono formati e hanno diplomi e lauree inglesi e che sono madrelingua. Si, perché per quanto la nostra formazione sia decisamente migliore e seria della loro, a loro poco importa. Quindi, mettete in conto che una volta qua, non vi basterà dire che cercate un lavoro nella grafica e che avete creatività da vendere. Probabilmente (anche se vi auguro di non fare nulla di tutto ciò), dovrete ottenere una certificazione nel settore rilasciata da una scuola inglese.

    Terza cosa Lari, perfetta la scelta di andare alla "pari" in una famiglia, ma informati bene sul da farsi perché ho letto storie di ragazze e mamme che raccontavano delle loro figlie che si sono ritrovate a vivere in un incubo. La famiglia che è nel nostro immaginario è quella italiana, ma le famiglie inglesi, hanno usi e costumi molto diversi dai nostri e il calore spesso lo raccolgono solo dal camino quando ci si siedono di fronte. Quindi, informati bene (se puoi) sulla famiglia in cui andrai a vivere.

    Va bene, direi che ho scritto abbastanza...in qualsiasi caso, incominciate a crederi qundo vi dicono che: "TUTTO IL MONDO È PAESE".

    Quando verrete qua a vivere presto o tardi vi renderete conto che l'Italia non è tutto sto schifo che si descrive.
    Tante cose non funzionano, ma altre VANNO MOLTO MEGLIO che in altri paesi.

    Inutile ma doveroso dirvi che da quando sono qua, e non lo dico per scoraggiarvi, non ho trovato una e dico una persona italiana contenta di essere qua. Bisogna adattarsi direte...ma l'adattamento qui poco c'entra.

    In bocca al lupo per le vostre scelte future.
    #6
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  7. Lari

    Lari Sto iniziando

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    Io rientro nella categoria delle ragazze alla pari che hanno vissuto invece un'esperienza bellissima, la mia host family è stata perfetta e con loro ho passato 6 mesi stupendi. Ho terminato ad Aprile il mio progetto alla pari e sono rimasta comunque a vivere qui in Uk, nella mia tanto amata Birmingham, città che mi ha stregato e conquistato. Vivo e lavoro qui da solo due mesi, ma sembra tutto perfetto e per ora non mi posso lamentare. La situazione è molto differente da quella londinese, ma è vero che qui (in Uk) se vuoi investire nel tuo settore, che sia quello della grafica o in qualsiasi altro, devi conoscere bene la loro cultura ed avere una padronanza della lingua, altrimenti puoi avere tutti i titoli del mondo, non andrai da nessuna parte. È un paese meritocratico, almeno in base alla mia personalissima esperienza, se vali qualcosa qui te lo riconosceranno e in molti casi senza nemmeno tener conto dell'esperienza precedente o del fatto che tu non la abbia e alle volte i famosi titoli nemmeno servono, gli basta che tu sappia fare qualcosa molto bene per sceglierti e preferirti ad altri. Io qui sto vivendo una bellissima esperienza e per ora non dico che la vita qui sia migliore che in altri posti o che tutto qui sia perfetto, ma se ci si impegna e si fanno sacrifici, qui, per me, c'è possibilità di fare progetti. Poi dipende sempre dai casi, da cosa uno cerca o si aspetta dalla vita e da mille altre cose!
    #7
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  8. Arsy

    Arsy Partecipo

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    Concordo quasi totalmente ;)

    Giusto quello che dici ma forse, ma due mesi (i sei mesi precedenti li considererei di inserimento), non sono pochini per definire la propria esperienza?
    Non voglio fare l'avvocato del diavolo ma i primi mesi all'estero vengono sempre vissuti con lo stato d'animo del turista, il vero romanzo si comincia a raccontare dopo qualche anno. Sono sicura che ciò che dici della tua esperienza è tutto vero, ma è giusto anche non "regalare" facili speranze a chi sta decidendo della propria vita.

    Io, a quelli che dicono cose del tipo:" Non credete a quelli che vi dicono che Londra è cara...io tra due anni mi compro casa", come ho recentemente letto in un forum, oppure "la mia amica ha fatto la valigia ed è partita", vorrei solo spaccare il faccino perché di stupidate simili se ne leggono drammaticamente tantissime (concedetemi i termini) e non solo sulla città Londra. Gente che ha fatto il salto e che racconta come sia stato facile cambiare la propria vita con un click, non fa altro che illudere e deludere quei poveri disperati in cerca di fortuna.

    Ora, vogliamo ricordare ai "nostri ascoltatori" che non è tutto rose e fiori? :)
    Probabilmente tu hai mamma e papà che ti aiutano, vista la giovane età.
    Altri, quelli che raccontano del loro cambio di vita come un viaggio in barca a vela e un bicchiere di champagne in mano, sono esattamente quelli che hanno conoscenze, amici, parenti, soldi, agganci giusti, aziende con filiali all'estero per cui la scelta di abbandonare l'Italia risulta molto ma molto più semplice.

    Scusa se mi sono dilungata ma mi sembrava doveroso fare un appunto sulla questione.

    Ti auguro comunque di reallizzarti brillantemente nella grafica perché sono la prima a sostenere che i sogni vanno incentivati.
    #8
  9. Lari

    Lari Sto iniziando

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    Io parlo della mia esperienza in questi primi sette mesi in Uk, perché la mia esperienza inizia sette mesi fa e non solo questi ultimi due. A parere mio anche se vogliamo prendere in considerazione solo questi ultimi due mesi in cui sono talmente autonoma, stiamo parlando comunque della mia esperienza e non penso esista chissà quale tot di tempo per poter parlare della propria esperienza. Forse intendevi dire che in soli 7 (o come preferisci tu, due) mesi non si può parlare con chissà quali conoscenze, ma per parlare della mia esperienza bastano.
    Vero è che i primi mesi sono sempre quelli più belli ma spero la mia gioia e positività non vada scemando con il passare del tempo e spero di essere sempre felice ed entusiasta come lo sono oggi. Non mi sembra di aver regalato sogni, ho solo parlato di me e della mia avventura qui in Uk e non mi sembra di aver detto che qui esista il paese dei balocchi, lungi da me voler incentivare chiunque a partire dicendo che tutto si sistema e che qui esiste il paradiso. Le difficoltà esistono e ci sono per tutti, basta solo prepararsi e avere tanta voglia di farcela perché non serve arrendersi, mai.
    Io personalmente l'aiuto di mamma e papà non me lo sono potuto permettere e anche se ho solo 25 anni me la sono dovuta cavare da sola e sono venuta qui come tantissimi ragazzi con i propri risparmi e con le proprie forze e a poco a poco mattoncino su mattoncino sto cercando di costruire la mia strada.
    Concordo sul non fidarsi mai troppo dei vari commenti in giro, specie le grandi storie vendute online. Londra è cara e bisogna avere l'oggettività di ammettere che non è affatto semplice viverci e non è per tutti. Amiche che fanno le valigie e partono vorrei conoscerle visto che qui se non arrivi preparato non penso sia facile affrontare le cose, dalle più semplici e banali a quelle più complicate.
    Detto questo, bisogna documentarsi tanto e non fidarsi troppo dei commenti, perché spesso, come hai ben scritto tu, si dicono cose perché è facile parlare dietro ad un monitor e si illudono le persone.
    Per conto mio, non esistono ostacoli invalicabili e se davvero si vuole qualcosa la si ottiene prima o poi, con i sacrifici, con le rinunce, con il tempo, con il sudore .. Ma alla fine si arriva, la ruota gira per tutti.
    Auguri anche a te, per tutto, qualsiasi cosa tu stia facendo.
    #9
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