Ciao da Maurizio...italiano meridionale che pensa ogni giorno di fuggire

Discussione in 'Ciao! Mi chiamo....' iniziata da RebelYell82, 3 Febbraio 2013.

  1. RebelYell82 Sto iniziando

    Ciao a tutti,

    sono molto contento di essermi iscritto, mi chiamo Maurizio e dopo anni di lavoro in nero e un paio in regola, adesso a 31anni suonati vorrei fuggire da questo paese destinato (e programmato da tempo) al default.

    Vorrei capire attualmente se dare ascolto a chi dice che la crisi è mondiale, oppure se al giorno d'oggi esistono ancora delle isole felici dove è possibile andare a vivere e lavorare disnitosamente.

    Non voglio diventare ricco...Voglio Solo VIVERE, che a quanto pare qui in italia è diventato una specie di lusso per la maggior parte delle persone. Vive discretamente chi già proviene da una realtà solida o chi appartiene al mondo della corruzione
  2. Julia63 Partecipo

    Ciao ma si alla fine credo che tutti vogliano vivere e nn sopravvivere..... Credo anche sia possibile trovare un posticino per pter vivere decorosamente con il proprio stipendio ... Non so dove xò.....
  3. Aldo Administrator

    In europa Paesi nordici...
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  4. Julia63 Partecipo

    Eee fa freddooooo! Sono stufa di cappotti maglioni e stivale voglio pareo infradito e sole!
  5. RebelYell82 Sto iniziando

    paesi nordici? io ho parenti in germania, c'è qualcuno che vive li sa se ci sono occasioni effettive di lavoro? sicuramente i miei titoli non avranno validità ma mi basterebbe entrare in qualche fabbrica e fare il semplice operaio...che mi dite?

    I miei parenti hanno opinioni discordi, c'è chi mi dice di salire subito che il lavoro c'è e chi mi dice che al momento c'è crisi anche la...siccome per fare questo viaggio ci vorranno dei soldi non vorrei raccoglierli con enormi sacrifici per poi tornare sconfitto e senza un quattrino
  6. Aldo Administrator

    Chi non risica non rosica.
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  7. LaJoe Partecipo molto

    Ciao Maurizio,
    Anche in Germania dipende da zona a zona, ma in media si sta meglio che in Italia. Se non altro perchè esiste una vera meritocrazia e un po' di senso pratico e civile nelle persone (il costo della vita medio è anche più basso e gli stipendi più alti).
    Per come la vedo io non esistono "isole felici", ma stare in un posto dove l'atteggiamento delle persone è diverso può fare la differenza e dare serenità e soddisfazione anche in un'isola non proprio felice.
    Visto che accenni alla Germania...Il fatto che tu abbia dei parenti la è già un vantaggio, perché se andassi, almeno i primi tempi, avresti un minimo di appoggio.

    Il merito della Germania è che si rendono conto che anche i lavori "meno rinomati" (suona malissimo lo so, ma non mi viene in mente di meglio) hanno un immenso valore. Hanno fatto anche delle pubblicità governative apposta, perché iniziano ad avere carenza di manodopera specializzata e sovraffollamento di laureati tipo architetti, ingegneri, dottori ecc.
    Ti consiglio di fare un giro su internet, tipo eures o jobcrawler o altri siti per farti un'idea degli annunci di lavoro ecc.

    Però devi tenere presente una cosa. Devi sapere la lingua almeno un po'.
    Se vai lì e non sai proprio niente è difficile che ti prendano.
    Poi non pretendono chissà cosa. Ma loro vogliono che la persona che arriva possa capire la base della comunicazione e della sicurezza (capire le istruzioni della tua mansione al lavoro/i cartelli di avviso di pericolo ecc. sul posto di lavoro e cose così).
    Non pretendono che uno parli benissimo e sappia tutta la grammatica e quant altro. E spesso offrono anche dei corsi gratuiti o quasi, per migliorarsi man mano le conoscenze linguistiche. Però non vogliono stare a "perdere tempo" con gente a cui dicono "fai questo/quello" e non capisce o che si potrebbe fare male ecc.
    Nonostante ciò apprezzano lo sforzo e ti vengono anche incontro quando possono.
    Quindi, se pensi di andare lì, premurati prima di avere delle conoscenze linguistiche che bastino. Il ragionamento "intanto vado e la lingua la imparo poi sul posto" in Germania non funziona neanche per studiare, men che meno per lavorare. Quindi o metti in conto uno o due mesi di "vacanza-studio" oppure ti conviene impararlo prima di partire (oppure vai a fare tipo il lavapiatti in un ristorante italiano, dove ti parlano in italiano e non devi stare a contatto col pubblico e speri che gli orari ti permettano di seguire un corso di lingua ecc.).
    Può suonare un po' demoralizzante, ma è un problema risolvibile con un po' di impegno. Meglio saperlo prima che arrivare lì e poi trovarsi rifiutati solo per questi "dettagli".
    In bocca al lupo, ciao ciao!
  8. RebelYell82 Sto iniziando

    grazie per i consigli, siete fantastici, ma a parte i paesi nordici, io pensavo all'Australia, ho un amico fidato lì.
    Ho capito però che avendo 31 anni per me adesso è difficile accedere e c'è anche chi specula con i VISA (una sorta di tratta degli stranieri).
    Vediamo vi spiego meglio che titoli ho e quanto sono flessibile.
    Bene, io da quando mi sono diplomato come tecnico delle industrie meccaniche ho subito lavorato come operatore meccanico, poi in alcune trattorie, poi un negozio di informatica, poi in un'azienda pubblicitaria e come ultima esperienza in un officina. Già da questo si capisce che non mi importa il profilo lavorativo che andrò a ricoprire. Per me l'importante è avere una serenità che inseguo già da tempo, ma che ahimè qui in italia è divenuta ormai una chimera.
    Quindi tra: Norvegia, Scandinavia, Danimarca, Germania, Svizzera rimanendo in europa e Australia, Canada, Brasile, Argentina che consiglio e chiarimenti potete darmi?

    Ovviamente un minimo di appoggio ce l'ho in Australia e in Germania e conosco abbastanza bene l'inglese, ma tedesco "zero assoluto"

    Grazie per la pazienza

    ps: al momento sono disoccupato ed entro agosto finisce il sussidio, vorrei raccogliere soldi necessari alla "fuga" per realizzarmi un minimo di vita dignitosa
  9. LaJoe Partecipo molto

    dovresti valutare cosa ti conviene....
    "lo sbatti" visti e il viaggio verso australia o altri paesi più lontani. O cercare di imparare il tedesco, se la Germania ti ispira (o svizzera), quanto basta per avere lì delle possibilità (o spagna o portoghese nel caso di brasile/argentina)?
    Prova anche a vedere per certificazioni linguistiche e simili, perchè forse le richiedono specie in posti come australia e simili per il visto? (ma qui non sono sicura e lascio la parola a chi ne sa di più)
    Tieni conto anche del viaggio. Con quello che spendi di viaggio per andare in Asutralia o Canada puoi fare altre cose per stare in Europa.
    Brasile e Argentina li escluderei, a meno che tu non sia un imprenditore, un ingegnere, un dottore ecc. (ma anche su questo potrei sbagliare. Riporto solo le esperienze di alcuni amici, se uno cerca una situazione migliore non sono forse i Paesi più indicati per cercare un lavoro "qualunque")
    Poi considera il clima, che non è la cosa principale ma ha cmq un suo peso non indifferente. Se pensi di poter vivere in un paese freddo e buio per molti mesi, o caldo per molti mesi ecc. cose così. A volte un clima insopportabile ti può deprimere un sacco anche se hai una situazione lavorativa e abitativa che ti aggradano. Questa stessa cosa succede anche all'interno dell'Italia stessa, e ti giuro che spesso ha degli effetti non indifferenti sull'umore, sulla concentrazione e sulla voglia di restare in un posto.
    Prova anche a cercare su internet annunci di lavoro nei vari paesi che ti interessano, così vedi dove c'è più disponibilità di lavoro che si avvicini alle tue qualifiche/mansioni (ok, a te non importa cosa farai, ma forse (in generale) hai più speranza di esser preso per una mansione in cui hai già esperienza che per una di cui non sai niente) e poi ti puoi regolare di conseguenza su dov'è meglio andare ecc.
    In ultimo, uno sguardo a costo di affitti e vita, tanto per regolarsi e fare un piano di azione per i primi tempi.
    In bocca al lupo!
  10. vael Partecipo

    Aldo, a quali paesi del nord Europa ti riferisci? A me piacerebbe tanto la Norvegia? Che ne pensi? Come va l'economia da q1uelle parti?
  11. Aldo Administrator

    va bene grazie al petrolifero e gas naturale ma bisogna avere capacita' professionali richieste dai quel settore e le altre richieste dall'indotto.
  12. RebelYell82 Sto iniziando

    Ariciao a tutti, ho contattato una mia cugina a Grassbrunn (monaco di baviera) e mi sto informando se mi può ospitare e che opportunità di lavoro ci sono. Speriamo sia la volta buona. Voi avete info sulla siruazione lavorativa che gravità nelle zone limitrofe di Monaco? Inoltre non potrò studiare il tedesco qui perché in questi mesi lavorerò sottopagato dal lunedì al sabato dalle 7.00 alle 20.00 appunto per raccogliere soldi. Quindi lo studierò sul luogo. La volontnon mi manca, spero solo che il diavolo non ci metta le corna...
  13. Tesshan Moderator

    secondo me dipende sempre da che zona sceglie. anche in Italia ci sono zone dove si lavora ancora bene...cosi come in Germania ci sono settori in crisi e altri no.
  14. RebelYell82 Sto iniziando

    beh da fine settembre 2012 a inizio gennaio 2013 sono stato in Emilia, non vi sto qui a raccontare i soldi che se ne sono andati...alla fine ho ottenuto solo una settimana di lavoro alla COOP, ormai smebrata di quello che era una volta. Ho incontrato lì persone sui 40/50 anni con la paura di esser licenziati a causa degli appalti e dei sub-appalti, rivalutazioni di contratto a ricatto e sindacati corrotti. Sono stato anche un paio di volte a Milano e posso ben dire che da Palermo a Milano poco cambia come opportunità di lavoro, ovviamente al nord è molto meno presente il lavoro nero e la mafia. Non sono un laureato ma ho un diploma tecnico ottenuto con massimi voti e vari attestati, di cui uno preso anche all'università. Ho dato piena disponibilità sia come tipo di lavoro, sia come orario, sia come distanza. Il risultato? sono dovuto tornare in terronia, senza soldi e con il morale a terra. Adesso sto facendo di tutto e sto vendendo di tutto per raccimolare un gruzzoletto e ritentare, stavolta, ovviamente fuori dal "bel paese"
  15. Le zone dove si lavora bene? Non direi proprio... Direi che molto dipende dalle singole compagnie, piu' che da un fattore regionale o di localita'....
  16. terespol Sto iniziando

    In Norvegia il PIL è cresciuto del 3.3% nel 2012 (con previsione 2.5% nel 2013), mentre il tasso di disoccupazione è fermo al 3.1% (fonte dati ultimo rapporto OCSE, Nov 2012) (tasso di disoccupazione media in Italia nel 2013: 11.4%)

    Il piccolissimo problema è che fondamentalmente non hanno bisogno di manovalanza ma di forza lavoro iperspecializzata, soprattutto nel campo ingegneristico e petrolifero. Ah, in questo momento a Oslo fa -6 :(
  17. Tesshan Moderator

    Hai ragione. Io provengo da un territorio molto piccolo come l'Alto Adige dove la situazione non è nera come in altre regioni...è per questo che dicevo che secondo me dipende anche dalla zona.
  18. Isa73 Sto iniziando

    Ciao mi chiamo Isa con la mia famiglia vorrei trasferirmi in Austria, stavo valutando la Carinzia o il Tirolo. Qualcuno sa dirmi quale è meglio. Si riesce a trovare lavoro in Austria?

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