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	<description>Aiuto per chi vuole emigrare all'estero</description>
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	<managingEditor>italiansinfuga@gmail.com (Aldo Mencaraglia)</managingEditor>
	<itunes:subtitle>Italiansinfuga verso un futuro migliore - Risorse per vivere e lavorare all&#039;estero</itunes:subtitle>
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		<title>italiansinfuga</title>
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		<title>Attenzione a queste fregature a Praga</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 01:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Repubblica Ceca]]></category>
		<category><![CDATA[cambio valuta]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Praga]]></category>

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		<description><![CDATA[La Repubblica Ceca non fa parte della zona monetaria dell’Euro, quindi è necessario procurarsi la moneta nazionale ceca una volta arrivati nel paese. Capita spesso di sentire voci che parlano di una possibile entrata del paese nell’Euro, ma nessuna di queste è confermata e l’opinione pubblica è assolutamente contraria. Molte sono state le critiche dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><img class="aligncenter size-full wp-image-14531" title="" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2013/05/czech-money-600.png" alt="" width="600" height="284" /></h1>
<h1></h1>
<h1>La Repubblica Ceca non fa parte della zona monetaria dell’Euro, quindi è necessario procurarsi la moneta nazionale ceca una volta arrivati nel paese.</h1>
<p>Capita spesso di sentire voci che parlano di una possibile entrata del paese nell’Euro, ma nessuna di queste è confermata e l’opinione pubblica è assolutamente contraria.</p>
<p>Molte sono state le critiche dopo l’insediamento del nuovo Presidente della Repubblica Zeman, che ha deciso di issare la bandiera dell’Unione Europea a fianco di quella ceca nel Castello di Praga: questo fa ben capire come i cechi tengano molto alla loro indipendenza monetaria, nonostante l’Europa, in primis la Germania, sia il principale partner commerciale.</p>
<p>La moneta nazionale ceca è la corona ed ha un cambio medio di 1:25 rispetto all’Euro.</p>
<p>Proprio la moneta comune europea, dal momento della sua entrata in vigore nel 2002, ci ha tolto dall’impiccio di dover cambiare moneta ogni volta che ci recavamo in un paese straniero.</p>
<p>Il cambio era una formalità, ma ha sempre creato stress e preoccupazioni nei viaggiatori, soprattutto perché non si sapeva mai dove e a quale tasso cambiare senza rimetterci troppo in commissioni. Inoltre, molti uffici cambio tentavano di truffare i turisti e di approfittarsene.</p>
<p>Se decidiamo di andare in Repubblica Ceca, sarà come tornare al passato e dovremo quindi riacquistare la malizia e l’attenzione che avevamo un tempo.</p>
<p>Ovviamente esistono <strong><a href="http://www.cambioeuro.it/corona-ceca/" target="_blank">molti siti internet che vi aggiornano in tempo reale</a></strong> sulle oscillazioni del cambio tra la vostra moneta e la corona ceca.</p>
<p>Indicativamente possiamo dirvi che un pacchetto di sigarette a Praga, capitale della Repubblica Ceca, costa dalle 66CZK fino alle 90CZK, quindi prendendo come riferimento un pacchetto da 20 sigarette dal prezzo di 75CZK, le sigarette costano in media circa €3.</p>
<p>Purtroppo a Praga non sono rare le truffe a carico di malcapitati turisti, ma non è nostra intenzione creare allarmismo.</p>
<p>Avremmo piacere di rendervi coscienti e consapevoli dei rischi che possono accadere ovunque e di farvi acquistare una certa “educazione turistica”.</p>
<p>Sappiate che le banconote vigenti in Repubblica Ceca sono esclusivamente le monete da 1, 2, 5, 10, 20, 50 CZK e le banconote da 100, 200, 500, 1.000, 2.000, 5.000 corone.</p>
<p>Per evitare qualsiasi grana e ridurre al minimo i rischi di truffe, non cambiate mai i soldi per strada.</p>
<p>Può capitare che nei luoghi turistici e nei pressi degli uffici di cambio, vi avvicinino dei personaggi che vi propongono cambi assolutamente vantaggiosi, ma che sono assolutamente troppo belli per essere veri.</p>
<p>Si tratta di palesi truffe: vi rifileranno soldi falsi, di taglio inesistente, oppure se la fileranno con il vostro denaro lasciandovi con un pugno di mosche.</p>
<p>Inoltre evitate di cambiare i soldi all’aeroporto e nei posti più turistici: in questi luoghi non fanno truffe illegali, ma direi che il cambio che offrono sia alquanto truffaldino e soprattutto assolutamente non conveniente.</p>
<p>Il nostro consiglio è di cambiare una decina di euro in aeroporto, tanto quanto vi basta per avere moneta e comprarvi il biglietto per i mezzi pubblici e giungere nel centro di Praga e all’albergo.</p>
<p>Non è mai piacevole regalare soldi agli uffici di cambio, anche perché secondo il nostro modo di vedere non compiono nulla di speciale come lavoro.</p>
<p>Ponete attenzione anche alle agenzie di cambio che offrono le allettanti COMMISSIONI 0%.</p>
<p>Si tratta spesso di specchietti per le allodole: le commissioni non ci sono, ma il cambio non conviene.</p>
<p>Immagino che molti di voi avranno il cellulare all’ultimo grido.</p>
<p>Bene, anche quelli più vecchiotti sono dotati di un prezioso strumento: la calcolatrice.</p>
<p>Prima di entrare in un ufficio cambio fatevi due conti sommari e non vi fate trovare impreparati ed inoltre contate davanti all’operatore dell’agenzia quanto vi ha consegnato e contestate immediatamente se qualcosa non torna.</p>
<p>Fategli pure perdere tempo a spiegarvi qualcosa che non avete capito in una lingua come il ceco che non capirete mai, però evitate di uscire di lì senza essere soddisfatti.</p>
<p>Vi state chiedendo: &#8220;Ok, allora dove cambio questi soldi?&#8221;</p>
<p>Il nostro consiglio è quello di pagare il più possibile con bancomat e carta di credito, verificando ovviamente le condizioni stabilite con la vostra banca.</p>
<p>Solitamente i bancomat hanno commissioni pari a zero se pagate tramite POS, stessa cosa per le carte di credito. Il cambio sarà quello ufficiale e regalerete il meno possibile.</p>
<p>Inoltre evitate di pagare con la vostra moneta: i negozi accetteranno gli euro e i dollari, ma il cambio che vi offriranno sarà dei peggiori.</p>
<p>Per avere del contante, una buona soluzione può essere prelevare direttamente al bancomat negli sportelli ATM.</p>
<p>Non diciamo che sia la soluzione più conveniente, però non è delle peggiori. Ovviamente verificate le condizioni della vostra carta e valutate quanto prelevare.</p>
<p>Solitamente la banca &#8216;Česká spořitelna&#8217; offre i migliori tassi di cambio.</p>
<p>Vi ricordiamo che per alcune carte viene applicata una commissione bancaria per il prelievo che va dai €2,58 fino ai €5 della PostePay. Quindi, evitate di fare operazioni multiple e pagare un sacco di commissioni alla banca.</p>
<p>Sembrerà una precisazione stupida ma molti di voi ce lo chiedono: &#8220;Ma io ho il conto in euro! Come posso prelevare?&#8221; Beh, i bancomat cechi emettono solo corone ceche, quindi il cambio viene conteggiato al momento e il conto vi viene scalato in automatico! Magia!</p>
<p>Adesso, solo per chi ha letto tutto l’articolo, rilasciamo dei consigli bomba su dove cambiare i soldi a Praga.</p>
<p>Questi uffici di cambio sono stati consigliati dai nostri utenti e ve lo diciamo anche per esperienza personale.</p>
<p>L’ufficio di cambio che si trova in Pasáž Světozor (vicino a Piazza Venceslao) offre 25 corone per €1, senza commissioni e strane operazioni. Difficile da scovare, ma ne vale la pena!</p>
<p>Inoltre consigliamo il Broadway Change che si trova in Směnárna v pasáži Broadway.</p>
<p>Un altro ottimo ufficio, che è una delle tipiche agenzie e tra le più famose è Exchange che ha diversi uffici in tutta la città.</p>
<p>Un’altra interessante soluzione è quella di cambiare i soldi presso l’agenzia di viaggi IBRA marketing s.r.o. che si trova in Celetná 587/36, Praha 1.</p>
<p>Speriamo di avervi offerto dei preziosi consigli che vi torneranno utili quando visiterete la meravigliosa Praga.</p>
<p>Fabrizio Martini<br />
<strong><a href="http://www.facebook.com/italiapragaoneway" target="_blank">www.fb.com/italiapragaoneway</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Brutte notizie dall&#8217;Olanda</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2013/05/20/brutte-notizie-dallolanda/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 04:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Centraal Bureau voor de Statistiek]]></category>
		<category><![CDATA[economia olanda]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro olanda]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo dati pubblicati dal Centraal Bureau voor de Statistiek, l’economia olandese si è contratta dello 0,1% durante il primo trimestre del 2013 rispetto al trimestre precedente. Rispetto ad un anno fa: l’economia si è contratta dell’1,7% il consumo da parte della famiglie è sceso del 2,1% gli investimenti sono crollati dell’11,6% le esportazioni sono cresciute del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Secondo dati <a href="http://www.cbs.nl/en-GB/menu/themas/macro-economie/publicaties/artikelen/archief/2013/2013-034-pb.htm" target="_blank">pubblicati</a> dal Centraal Bureau voor de Statistiek, l’economia olandese si è contratta dello 0,1% durante il primo trimestre del 2013 rispetto al trimestre precedente.</h1>
<p>Rispetto ad un anno fa:</p>
<ul>
<li>l’economia si è contratta dell’1,7%</li>
<li>il consumo da parte della famiglie è sceso del 2,1%</li>
<li>gli investimenti sono crollati dell’11,6%</li>
<li>le esportazioni sono cresciute del 2,3%</li>
<li>il numero di posti di lavoro è sceso di quasi 100.000 unità</li>
</ul>
<p>La produzione economica è scesa per il terzo trimestre consecutivo.</p>
<p>Durante i trimestri precedenti è infatti scesa dell’1,0% e dello 0,4% rispettivamente.</p>
<p>I consumi da parte delle famiglie confermano una tendenza alla contrazione iniziata due anni fa.</p>
<p>I consumatori sono particolarmente restii ad acquistare beni durevoli. Durante il primo trimestre essi hanno anche comprato meno automobili, abbigliamento e mobili rispetto all’anno precedente.</p>
<p>Il consumo di cibo, bevande, tabacco e servizi è anch’esso diminuito mentre il consumo di gas per riscaldamento è cresciuto grazie alle difficili condizioni atmosferiche.</p>
<div id="attachment_14522" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/olanda/"><img class="size-medium wp-image-14522" title="Olanda su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2013/05/recession-403-300x300.png" alt="Olanda su Italiansinfuga" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Olanda su Italiansinfuga</p></div>
<p>Anche il governo ha ridotto la propria spesa dello 0,9%.</p>
<p>Anche per quello che riguarda gli investimenti, la riduzione conferma un trend che dura da cinque trimestri consecutivi. Il dato relativo al primo trimestre del 2013 è più drammatico rispetto ai precedenti ed è risultato simile in quasi tutti i settori.</p>
<p>L’edilizia è il settore che soffre maggiormente a causa della prolungata recessione. Rispetto ad un anno fa la sua produzione è diminuita dell’11,6%.</p>
<p>Tutto ciò ha avuto un ovvio effetto negativo sull’occupazione.</p>
<p>Rispetto allo stesso trimestre del 2012, il numero di persone occupate è sceso di 99.000 unità. Questo è il maggior calo di occupazione dal primo trimestre del 2010.</p>
<p>Rispetto al trimestre precedente, il declino è stato dello 0,4%, un livello percentuale inedito per l’economia olandese.</p>
<p>Riassumendo, notizie negativa da parte dell&#8217;economia dei Paesi Bassi. Magari non ai livelli dell&#8217;Italia ma dubito cio&#8217; consoli gli Olandesi che stanno facendo fatica.</p>
<p><strong>Chi di voi vive in Olanda? Com’è la situazione sul campo?</strong><br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Volete andare in Olanda? Siete ancora convinti?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La chiave del successo? La grinta</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2013/05/20/la-chiave-del-successo-la-grinta/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 00:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiani in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mentalità]]></category>
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		<category><![CDATA[grinta]]></category>
		<category><![CDATA[successo]]></category>

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		<description><![CDATA[Angela Lee Buckworth conduce studi per determinare i fattori principali che contribuiscono al successo. All’età di 27 anni ha abbandonato un lavoro molto esigente presso una azienda di consulenze per andare a fare un lavoro ancora più esigente: l’insegnante di matematica. Durante l’esperienza di insegnante Angela ha scoperto che il quoziente di intelligenza non era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://embed.ted.com/talks/lang/it/angela_lee_duckworth_the_key_to_success_grit.html" frameborder="0" scrolling="no" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>Angela Lee Buckworth conduce studi per determinare i fattori principali che contribuiscono al successo.</p>
<p>All’età di 27 anni ha abbandonato un lavoro molto esigente presso una azienda di consulenze per andare a fare un lavoro ancora più esigente: l’insegnante di matematica.</p>
<p>Durante l’esperienza di insegnante Angela ha scoperto che il quoziente di intelligenza non era l’unico fattore che differenziava la prestazione dei migliori e dei peggiori studenti.</p>
<p>Alcuni dei migliori studenti non avevano un altissimo quoziente di intelligenza mentre alcuni studenti molto intelligenti non necessariamente ottenevano buoni voti in matematica.</p>
<p>Dopo alcuni anni ha capito che l’apprendimento è determinato in gran parte anche dalla motivazione dello studente.</p>
<p>E se il successo a scuola e nella vita non sia solo influenzato dalla capacità di imparare facilmente e velocemente?</p>
<p>Dopo cinque anni come insegnante è quindi andata all’University of Pennsylvania per completare un dottorato in Psicologia e dove adesso lavora come assistente del Dipartimento di Psicologia.</p>
<p>Ha iniziato a studiare bambini e adulti in diverse situazioni e chiedendosi “chi raggiunge il successo e perché lo raggiunge?”</p>
<p>Una caratteristica è emersa come fattore che aiuta a prevedere il successo di un individuo.</p>
<p>Non si tratta di intelligenza; di bellezza; di salute personale.</p>
<div id="attachment_14510" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2013/05/grit-4031.png"><img class="size-medium wp-image-14510 " style="margin: 5px; border: 0px;" title="Grit" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2013/05/grit-4031-300x300.png" alt="Grit" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Grit</p></div>
<p><strong>Si tratta di grinta.</strong></p>
<p><strong>Grinta</strong> definita come passione e determinazione per raggiungere obiettivi a lunghissimo termine.</p>
<p><strong>Grinta</strong> vuol dire avere resistenza e “dedicarsi al proprio futuro, ogni giorno, non solo per una settimana, non solo per un mese ma per anni. Vuol dire lavorare veramente duro per trasformare quel futuro in realtà”.</p>
<p><strong>Grinta</strong> vuol dire “vivere come se la vita fosse una maratona, non uno sprint.”</p>
<p>Attraverso un questionario sottoposto a studenti di Chicago, Angela ha scoperto che studenti con più grinta avevano più probabilità di portare a termine gli studi.</p>
<p>La grinta si è rivelato un fattore molto più importante del reddito familiare o altri fattori solitamente considerati importanti.</p>
<p>Il talento da solo invece non rende ‘grintosi’. Ci sono tantissimi individui con particolare talento che però non mantengono le promesse. Di solito la grinta non ha correlazione oppure è inversamente proporzionale a punteggi relativi al talento.</p>
<p>Un aspetto importante per sviluppare la propria ‘grinta’ è la convinzione che la capacità di apprendimento non è immutabile, può essere modificata positivamente grazie al proprio sforzo.</p>
<p><strong>E voi? Siete grintosi o talentuosi?</strong></p>
<p><strong>Avete testimonianza di individui che hanno raggiunto il successo grazie alla grinta?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il costo della vita nel Regno Unito</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2013/05/19/il-costo-della-vita-nel-regno-unito/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 01:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costo della vita]]></category>
		<category><![CDATA[galles]]></category>
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		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[scozia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sondaggio ‘Family Spending, 2012 Edition’, pubblicato dall’Office for National Statistics del Regno Unito, fornisce utili indizi per capire quanto si spende per vivere nel Regno Unito e quali voci contribuiscano maggiormente al budget familiare. Si tratta di un sondaggio che mira a quantificare il livello e la tipologia di spesa delle famiglie del Regno Unito. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><img class="aligncenter size-full wp-image-14488" title="" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2013/05/one-pound.png" alt="" width="596" height="296" /></h1>
<h1>Il sondaggio ‘<a href="http://www.ons.gov.uk/ons/rel/family-spending/family-spending/family-spending-2012-edition/index.html" target="_blank">Family Spending, 2012 Edition</a>’, pubblicato dall’Office for National Statistics del Regno Unito, fornisce utili indizi per capire quanto si spende per vivere nel Regno Unito e quali voci contribuiscano maggiormente al budget familiare.</h1>
<p>Si tratta di un sondaggio che mira a quantificare il livello e la tipologia di spesa delle famiglie del <strong>Regno Unito</strong>.</p>
<p>I dati si riferiscono al periodo dal 1 Gennaio al 31 Dicembre 2011.</p>
<p>La spesa viene espressa in base alla ‘Classification Of Individual COnsumption by Purpose (COICOP)’, utilizzando 12 categorie.</p>
<p>Ne risulta che, nel 2011, la spesa settimanale per la famiglia media del Regno Unito è stata di £483,60 (£10 in più rispetto al 2010).</p>
<p>Confermando le tendenze degli anni precedenti la voce più significativa è quella relativa ai Trasporti pari a £65,70 a settimana.</p>
<p>Seguono le categorie relative all’Intrattenimento e Cultura (£63,90) e alla Casa, Riscaldamento e Elettricità (£63,30).</p>
<p>La spesa relativa al Cibo e bevande non-alcooliche è risultata invece pari a £54,80 a settimana.</p>
<p>Più in dettaglio:</p>
<ul>
<li>Trasporti £65,70</li>
<li>Intrattenimento e Cultura £63,90</li>
<li>Casa, Riscaldamento e Elettricità £63,30</li>
<li>Cibo e Bevande non-alcooliche £54,80</li>
<li>Ristoranti e Alberghi £39,70</li>
<li>Beni e Servizi Generici £38,60</li>
<li>Beni e Servizi per la Casa £27,30</li>
<li>Abbigliamento £21,70</li>
<li>Telefonia £13,30</li>
<li>Alcool e Tabacco £12,00</li>
<li>Istruzione £7,00</li>
<li>Sanità £6,60</li>
</ul>
<p>Totale spesa COICOP £413,90</p>
<p>Altra Spesa £69,70</p>
<p><strong>Totale £483,60</strong></p>
<p>Ovviamente la spesa dipende dal reddito.</p>
<p>Se si dividono le famiglie del Regno Unito in 10 categorie contenenti un numero uguale di famiglie, il decimo di famiglie che guadagna di meno spende, in media, £177,10 alla settimana. Il 10% delle famiglie con maggiore reddito invece spende £1.010,20 alla settimana.</p>
<p>1 £177,10<br />
2 £219,30<br />
3 £292,00<br />
4 £355,70<br />
5 £414,60<br />
6 £474,70<br />
7 £538,20<br />
8 £609,00<br />
9 £746,50<br />
10 £1.010,20</p>
<p>Le famiglie dove il capofamiglia lavora spendono il doppio rispetto alle famiglie dove il capo famiglia è disoccupato/a (£593,60 rispetto a £264.90).</p>
<p>Inoltre la spesa dipende dall’età del capofamiglia. Ad esempio, le famiglie con il capofamiglia tra i 30 e i 49 anni spendono di più (£580.20) mentre le famiglie con il capo famiglia con più di 75 anni spendono il meno (£272,60).</p>
<p>Molto interessante infine la stima di quanto si spenda per persona a seconda delle regione di residenza:</p>
<table width="400" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="200" />
<col width="200" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="77" height="17">Regione</td>
<td style="text-align: center;" width="74">Spesa Settimanale Media per Persona</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">North East</td>
<td style="text-align: center;"> £ 173.80</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">North West</td>
<td style="text-align: center;"> £ 189.20</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Yorkshire &amp; Humber</td>
<td style="text-align: center;"> £ 179.80</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">East Midlands</td>
<td style="text-align: center;"> £ 193.00</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">West Midlands</td>
<td style="text-align: center;"> £ 177.60</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">East</td>
<td style="text-align: center;"> £ 216.20</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">London</td>
<td style="text-align: center;"> £ 226.40</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">South East</td>
<td style="text-align: center;"> £ 228.60</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">South West</td>
<td style="text-align: center;"> £ 208.50</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Inghilterra</td>
<td style="text-align: center;"> £ 203.00</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Galles</td>
<td style="text-align: center;"> £ 170.00</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Scozia</td>
<td style="text-align: center;"> £ 200.40</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Irlanda del Nord</td>
<td style="text-align: center;"> £ 196.80</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Regno Unito</td>
<td style="text-align: center;"> £ 201.00</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Chi vive a Londra e nel Sud-Est del Regno Unito spende, in media, più di 225 sterline a settimana mentre per risparmiare bisogna spostarsi in Galles dove si riduce la spesa settimanale a 170 sterline a persona.</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">Voi quanto spendete per vivere nel Regno Unito?</span></h2>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiansinfuga.com/2013/05/19/il-costo-della-vita-nel-regno-unito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quanto posso guadagnare in Norvegia?</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2013/05/18/quanto-posso-guadagnare-in-norvegia/</link>
		<comments>http://www.italiansinfuga.com/2013/05/18/quanto-posso-guadagnare-in-norvegia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 01:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Norvegia]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[salari]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mercato del lavoro della Norvegia viene mitizzato come l’Eldorado dove si guadagnano migliaia di euro. Quale è la verità? Diamo un’occhiata alle cifre. Statistics Norway fornisce dati sui salari mensili medi lordi da parte di lavoratori in Norvegia. Queste cifre includono salario di base, quote aggiuntive variabili, bonus ma escludono il pagamento per il lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Il mercato del lavoro della Norvegia viene mitizzato come l’Eldorado dove si guadagnano migliaia di euro.</h1>
<p>Quale è la verità? Diamo un’occhiata alle cifre.</p>
<p><a href="https://www.ssb.no" target="_blank">Statistics Norway</a> fornisce dati sui salari mensili medi lordi da parte di lavoratori in Norvegia.</p>
<p>Queste cifre includono salario di base, quote aggiuntive variabili, bonus ma escludono il pagamento per il lavoro straordinario.</p>
<p>Le cifre si riferiscono a 18 macro-settori e quindi non necessariamente forniscono indizi precisi per specifiche professioni ma possono aiutare a comprendere il livello di retribuzione in Norvegia.</p>
<p>Dalla tabella si può subito capire come i salari nel settore minerario ed estrazione siano di gran lunga superiori al resto dell’economia.</p>
<p>In media si guadagnano 60.200 corone norvegesi al mese.</p>
<p>Seguono poi il settore della Finanza ed Assicurazione e quello dell’Informazione e Comunicazione.</p>
<p>I lavoratori che guadagnano di meno, in media, sono quelli del settore Ospitalità e Ristorazione: ricevono dal datore di lavoro poco meno di 4.000 euro al mese.</p>
<table width="550" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="350" />
<col width="100" />
<col width="100" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="396" height="20"><strong>Settore</strong></td>
<td style="text-align: center;" width="114"><strong>Salario (corone)</strong></td>
<td style="text-align: center;" width="94"><strong>Salario (euro)</strong></td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Minerario</td>
<td style="text-align: center;">NOK 60.200</td>
<td style="text-align: center;"> €7.878</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Finanza e Assicurazione</td>
<td style="text-align: center;">NOK 54.200</td>
<td style="text-align: center;"> €7.093</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Informazione e comunicazione</td>
<td style="text-align: center;">NOK 50.700</td>
<td style="text-align: center;"> €6.635</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Attività professionali, scientifiche e tecniche</td>
<td style="text-align: center;">NOK 50.500</td>
<td style="text-align: center;"> €6.609</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Vendita e gestione di beni immobili</td>
<td style="text-align: center;">NOK 48.000</td>
<td style="text-align: center;"> €6.282</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Fornitura energia elettrica</td>
<td style="text-align: center;">NOK 46.800</td>
<td style="text-align: center;"> €6.125</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Pubblica Amministrazione e Difesa</td>
<td style="text-align: center;">NOK 41.900</td>
<td style="text-align: center;"> €5.483</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Istruzione</td>
<td style="text-align: center;">NOK 41.200</td>
<td style="text-align: center;"> €5.392</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Manufatturiero</td>
<td style="text-align: center;">NOK 39.800</td>
<td style="text-align: center;"> €5.209</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Trasporto e magazzinaggio</td>
<td style="text-align: center;">NOK 39.300</td>
<td style="text-align: center;"> €5.143</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Agricoltura, silvicoltura e pesca</td>
<td style="text-align: center;">NOK 38.400</td>
<td style="text-align: center;"> €5.025</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Sanità</td>
<td style="text-align: center;">NOK 37.500</td>
<td style="text-align: center;"> €4.908</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Commercio all&#8217;ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli</td>
<td style="text-align: center;">NOK 37.400</td>
<td style="text-align: center;"> €4.895</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Fornitura idrica</td>
<td style="text-align: center;">NOK 37.300</td>
<td style="text-align: center;"> €4.881</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Edilizia</td>
<td style="text-align: center;">NOK 37.200</td>
<td style="text-align: center;"> €4.868</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Arte e Intrattenimento</td>
<td style="text-align: center;">NOK 37.100</td>
<td style="text-align: center;"> €4.855</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Attività amministrative e di servizi di supporto</td>
<td style="text-align: center;">NOK 34.300</td>
<td style="text-align: center;"> €4.489</td>
</tr>
<tr>
<td height="20">Ospitalità e ristorazione</td>
<td style="text-align: center;">NOK 30.500</td>
<td style="text-align: center;"> €3.992</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Cambio valuta usato: 1 corona norvegese = 0,13087 euro</p>
<p>Ma il costo della vita è molto più alto in Norvegia!</p>
<p>Verissimo.</p>
<p>Statistiche da parte di Numbeo confermano che il costo della vita è del 70% circa più alto in Norvegia che in Italia quindi il salario che ricevete in Norvegia deve aiutarvi a pagare vitto e alloggi molto più cari che non in Italia.</p>
<p>Inoltre c’è da prendere in considerazione la questione fiscale per capire quanto vi rimarrà in tasca dopo aver pagato le tasse. Per maggiori informazioni visitate <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Taxation_in_Norway#Personal_income_tax" target="_blank">questa pagina</a></strong>.</p>
<div id="attachment_7970" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/"><img class="size-full wp-image-7970" title="Norvegia su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2012/01/Norway.jpg" alt="Norvegia su Italiansinfuga" width="600" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Norvegia su Italiansinfuga</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Canada ruba gli immigrati agli Stati Uniti</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2013/05/17/il-canada-ruba-gli-immigrati-agli-stati-uniti/</link>
		<comments>http://www.italiansinfuga.com/2013/05/17/il-canada-ruba-gli-immigrati-agli-stati-uniti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 May 2013 00:14:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
		<category><![CDATA[visto]]></category>
		<category><![CDATA[Canada Start Up Visa]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[H1B]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che vedete sopra è un tweet da parte di @CitImmCanada, la presenza su Twitter di Citizenship and Immigration Canada, il dipartimento di Immigrazione e Cittadinanza del governo canadese. Tradotto dice più o meno “Problemi con il visto H1B? Indirizzatevi verso il Canada e emigrate permanentemente con il nuovo visto Start Up” Perché è significativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14478" title="" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2013/05/citimm.png" alt="" width="571" height="97" /></p>
<p>Quello che vedete sopra è un tweet da parte di <a href="https://twitter.com/CitImmCanada">@CitImmCanada</a>, la presenza su Twitter di <strong>Citizenship and Immigration Canada</strong>, il dipartimento di Immigrazione e Cittadinanza del governo canadese.</p>
<p>Tradotto dice più o meno “Problemi con il visto H1B? Indirizzatevi verso il Canada e emigrate permanentemente con il nuovo visto Start Up”</p>
<p>Perché è significativo questo messaggio?</p>
<p>Perché dimostra la concorrenza che esiste da parte delle nazioni per attrarre un certo tipo di immigrati.</p>
<p>Si rivolge a persone che stanno avendo problemi con un visto H1B, uno dei visti principali per lavorare negli Stati Uniti.</p>
<p>La politica immigratoria degli <strong>Stati Uniti</strong> rende a volte la vita difficile per chi lavora negli Stati Uniti a causa della temporaneità di questo tipo di visto e della difficoltà nel rimanere a lungo termine.</p>
<p>Il governo degli Stati Uniti sta prendendo in considerazione modifiche all’attuale legge di immigrazione ma per alcuni stranieri le potenziali modifiche arriveranno troppo lentamente oppure non arriveranno del tutto.</p>
<p>A volte questi immigrati hanno anche ambizioni imprenditoriali e il <strong>Canada</strong> sta facendo leva su queste ambizioni per convincere alcuni immigrati negli <strong>Stati Uniti</strong> a fare il salto verso nord utilizzando la <a title="Canada Start Up Visa" href="http://www.cic.gc.ca/english/immigrate/business/start-up/index.asp" target="_blank">Start Up Visa</a>.</p>
<p>Questo tipo di visto permette ad aspiranti imprenditori di fondare la propria azienda in Canada e risederci in modo permanente.</p>
<p>Ma attenzione perché questo tipo di visto viene concesso solo a chi soddisfa certi <strong><a href="http://www.cic.gc.ca/english/immigrate/business/start-up/eligibility.asp" target="_blank">requisiti</a></strong>.</p>
<p>Come potete vedere le nazioni si stanno facendo la guerra per attrarre ‘talento’. Secondo me questa guerra diventerà sempre più acerrima.</p>
<p>Attraverso le loro politiche di immigrazione alcune nazioni più ambite di altre possono permettersi di concentrare gli incentivi verso i ‘best and brightest’, i ‘migliori e più brillanti (intelligenti/svegli)’.</p>
<p>L’obiettivo di queste nazioni è quello di far arrivare persone che contribuiscano alla crescita economica grazie alle loro capacità a livello lavorativo o a livello imprenditoriale.</p>
<p><strong>Cosa ne pensate? Scegliereste il Canada se gli Stati Uniti non vi offrissero prospettive?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I Brasiliani sono meno fiduciosi nel futuro</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2013/05/16/i-brasiliani-sono-meno-fiduciosi-nel-futuro/</link>
		<comments>http://www.italiansinfuga.com/2013/05/16/i-brasiliani-sono-meno-fiduciosi-nel-futuro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 01:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il Brasile fa notizia per le prospettive di crescita economica invidiabili da un punto di vista europeo. Ma davvero la situazione attuale ed il futuro sono così rosei da porre la nazione ai primi posti delle destinazioni ambite dagli Italiansinfuga? John Authers del Financial Times rivela come la classe media brasiliana non sia fiduciosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Qjx6tc3vCGg?version=3&amp;hl=en_GB" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/Qjx6tc3vCGg?version=3&amp;hl=en_GB" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Brasile fa notizia per le prospettive di crescita economica invidiabili da un punto di vista europeo.</p>
<p>Ma davvero la situazione attuale ed il futuro sono così rosei da porre la nazione ai primi posti delle destinazioni ambite dagli Italiansinfuga?</p>
<p>John Authers del Financial Times rivela come la classe media brasiliana non sia fiduciosa nel proprio futuro come ci si potrebbe aspettare.</p>
<p>Il mercato azionario brasiliano è sceso rispetto ai picchi di un paio di anni fa ma è questo pessimismo giustificato?</p>
<p>Richard Lapper, responsabile per <a href="http://www.brazilconfidential.com/" target="_blank">Brazil Confidential</a> del Financial Times, condivide i risultati più recenti del sondaggio relativo alla fiducia dei consumatori brasiliani nel proprio futuro economico.</p>
<p>Ogni mese 1.500 brasiliani vengono intervistati riguardo la fiducia nel futuro, il livello di spesa e altri indicatori economici.</p>
<p>A partire dalla seconda metà del 2012, sia la fiducia del consumatore che il tasso di crescita delle vendite al dettaglio sono calate in modo significativo.</p>
<p>In particolare la Classe C di consumatori, coloro che vivono in famiglie con un reddito tra i 1.000 e 3.00 dollari al mese, ha un grande potere di acquisto in Brasile e fornisce quindi utili indizi sull’andamento futuro dell’economia brasiliana.</p>
<p>Il calo della spesa da parte di questi consumatori è dovuto ad un alto livello di debito abbinato ad una crescente preoccupazione relativa all’inflazione.</p>
<p>Per la prima volta lo scorso mese la Classe C ha detto che la loro preoccupazione principale riguardante il futuro è l’inflazione.</p>
<p>Usando la preferenza per prodotti Apple oppure Samsung come indicatore dell’attitudine verso prodotti premium, Brazil Confidential ha notato che il divario si sta aprendo a scapito della Apple. Questo sembra indicare che la Classe C si sta indirizzando verso prodotti meno costosi con ovvie ripercussioni sulle vendite al dettaglio.</p>
<p>Un aspetto positivo del mercato del lavoro brasiliano invece è il continuo declino del tasso di disoccupazione nelle aree metropolitane. Da livelli intorno al 12% circa 10 anni fa fino a cifre inferiori al 6% recentemente.</p>
<p>Purtroppo ad esso si associa un declino nella crescita del PIL a causa di una bassa produttività della forza lavoro.</p>
<p><strong>Chi di voi vive in Brasile? Confermate questa visione della società brasiliana?</strong></p>
<p><strong>Per chi sogna il Brasile: siete ancora interessati?</strong></p>
<div id="attachment_14472" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/brasile/"><img class="size-full wp-image-14472" title="Brasile su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2013/05/brasil-beach.png" alt="Brasile su Italiansinfuga" width="600" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Brasile su Italiansinfuga</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cercare lavoro all’estero è un lavoro a tempo pieno!</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2013/05/16/cercare-lavoro-allestero-e-un-lavoro-a-tempo-pieno/</link>
		<comments>http://www.italiansinfuga.com/2013/05/16/cercare-lavoro-allestero-e-un-lavoro-a-tempo-pieno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 07:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[sydney]]></category>
		<category><![CDATA[visto vacanza lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Veronica Motto è arrivata a Sydney ai primi di Febbraio insieme al suo ragazzo, Francesco Cosentino che ha sfruttato l’opportunità di studiare per alcuni mesi alla University of Technology di Sydney. A Milano Veronica si è laureata nel 2010 in Scienze della Comunicazione e Marketing ed ha subito iniziato a lavorare nel suo campo. Nonostante un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Veronica Motto è arrivata a Sydney ai primi di Febbraio insieme al suo ragazzo, <a title="Francesco Cosentino" href="http://www.francescocosentino.com/" target="_blank">Francesco Cosentino</a> che ha sfruttato l’opportunità di studiare per alcuni mesi alla University of Technology di Sydney.</h1>

<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fPZq2L8Jq6E?hl=en_GB&amp;version=3" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/fPZq2L8Jq6E?hl=en_GB&amp;version=3" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>A Milano Veronica si è laureata nel 2010 in Scienze della Comunicazione e Marketing ed ha subito iniziato a lavorare nel suo campo.</p>
<p>Nonostante un contratto di lavoro a tempo determinato con buone possibilità di rinnovo, Veronica e Francesco hanno deciso di prendere la palla al balzo quando a Francesco si è presentata la possibilità di andare a studiare a Sydney fino a Settembre 2013.</p>
<p>Non avendo fatto l’Erasmus Veronica aveva sempre in mente di fare un’esperienza di vita e lavoro all’estero.</p>
<p>Quando Francesco è stato accettato per l’esperienza in Australia entrambi hanno superato gli ostacoli posti dalla vita in comune già ben avviata in Italia per fare il salto.</p>
<p>Veronica ha quindi iniziato ad usare moltissimo LinkedIn già dall’Italia per trovare contatti nel settore delle agenzie pubblicitarie e di comunicazione in Australia.</p>
<p><script type="text/javascript" src="//platform.linkedin.com/in.js"></script><script type="IN/MemberProfile" data-id="au.linkedin.com/in/veronicamotto" data-width="550" data-format="inline"></script></p>
<p>Innanzitutto cercava su Google agenzie che potessero fare il caso suo. Se trovava il nome di qualcuno che lavorava all’interno di un’agenzia allora chiedeva loro il collegamento su LinkedIn.</p>
<p>In questo modo ha trovato in Australia una ragazza che ha fondato una <strong><a href="http://www.viajiyu.com/" target="_blank">ditta</a></strong> che produce scarpe in Italia e le rivende all’estero. Essendo una start-up il budget è bassissimo e quindi Veronica non può sopravvivere solo di questo lavoro ed ha quindi cercato altre opportunità lavorative.</p>
<p>Tanto è facile, no? Noooo! E’ stato assolutamente difficile con moltissimi momenti di sconforto.</p>
<p>Però adesso Veronica ha tre lavori grazie ai quali si mantiene a Sydney, maturando esperienza nel suo campo in Australia.</p>
<p>Sempre tramite LinkedIn ha trovato lavoro come free-lancer per Foxtel (la Sky australiana) per due giorni alla settimana.<br />
Veronica ha inoltre trovato lavoro presso Zara come commessa per altri due giorni alla settimana facendo domanda online.</p>
<p>Il visto vacanza lavoro si è rivelato un ostacolo per tante opportunità: appena una ditta capiva che il visto poneva dei limiti pratici alla disponibilità (sei mesi massimi per un singolo datore di lavoro) diceva ‘grazie ma non ci interessa’.</p>
<p>Per lavori invece di natura casual e free-lance va bene così.</p>
<p>A parte il lavoro per la start-up, una volta arrivata a Sydney ci sono voluti a Veronica alcuni mesi per trovare gli altri due lavori.</p>
<p>Francesco invece sta studiando all’UTS e ha deciso anche lui di lavorare nel suo ambito. Dall’Italia si è mosso con tre/quattro mesi di anticipo “mandando curriculum a manetta” finché non ha ricevuto la possibilità di fare un colloquio su Skype. E’ stato preso per una internship non retribuita dopodiché adesso sta seguendo un progetto e venendo pagato ad ore.</p>
<p>La particolarità della ricerca lavoro di Veronica è che lei si è impuntata e vuole tornare in Italia avendo maturato esperienza professionali nel suo campo piuttosto che nel più classico sbocco (per un visto vacanza lavoro) dell’ospitalità e della ristorazione, soprattutto avendo un orizzonte temporale limitato in Australia di 6-7 mesi.</p>
<p>Attenzione inoltre perché di tutti i contatti in Australia che si erano resi disponibili ad un incontro quando Veronica era ancora in Italia pochi si sono poi effettivamente resi disponibili quando lei è arrivata in Australia.</p>
<p>Perlomeno in Australia quasi tutti hanno risposto al contatto da parte di Veronica permettendole di capire meglio quale fosse il responso da parte del mondo del lavoro australiano.</p>
<p>Il costo della vita a Sydney è “folle” anche arrivando da Milano.</p>
<p>Veronica ha racimolato (anche vendendo la moto) un gruzzolo di 5.000 euro prima di partire ma li ha spesi già tutti a Sydney, senza fare pazzie.</p>
<p>Adesso Veronica e Francesco vivono presso una signora a Rose Bay attraverso l’homestay. Rose Bay è un bel sobborgo di Sydney e quindi il costo è abbastanza alto.</p>
<p>Per quello che riguarda il mercato del lavoro australiano è molto dinamico sia in entrata che in uscita. Per gli stranieri è un po’ più difficile perché le aziende tendono ad assumere prima gli australiani perché’ conoscono, ovviamente, meglio il mercato ed il modo di lavorare.</p>
<p>Il fatto di essere Italiana è stato però positivo per Veronica perché sembra che gli Australiani abbiano questa idea un po’ “poetica” dell’Italia e quindi siano curiosi verso qualcuno che arrivi da così lontano.</p>
<p>Vivere lontano dall’Italia ha invece aiutato Veronica ad apprezzare molte cose dell’Italia che non apprezzava prima. Un esempio è la socializzazione che avviene grazie alla piazza, un concetto che in Australia non esiste molto, soprattutto nelle città più piccole e lontane dalle metropoli.</p>
<div id="attachment_9125" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/tag/sydney/"><img class="size-full wp-image-9125" title="Sydney su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2012/03/Sydney-Opera-House.png" alt="Sydney su Italiansinfuga" width="600" height="368" /></a><p class="wp-caption-text">Sydney su Italiansinfuga</p></div>
]]></content:encoded>
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			<itunes:keywords>Australia,featured,sydney,visto vacanza lavoro</itunes:keywords>
	<itunes:subtitle>Veronica Motto è arrivata a Sydney ai primi di Febbraio insieme al suo ragazzo, Francesco Cosentino che ha sfruttato l’opportunità di studiare per alcuni mesi alla University of Technology di Sydney. </itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Veronica Motto è arrivata a Sydney ai primi di Febbraio insieme al suo ragazzo, Francesco Cosentino che ha sfruttato l’opportunità di studiare per alcuni mesi alla University of Technology di Sydney.




A Milano Veronica si è laureata nel 2010 in Scienze della Comunicazione e Marketing ed ha subito iniziato a lavorare nel suo campo.

Nonostante un contratto di lavoro a tempo determinato con buone possibilità di rinnovo, Veronica e Francesco hanno deciso di prendere la palla al balzo quando a Francesco si è presentata la possibilità di andare a studiare a Sydney fino a Settembre 2013.

Non avendo fatto l’Erasmus Veronica aveva sempre in mente di fare un’esperienza di vita e lavoro all’estero.

Quando Francesco è stato accettato per l’esperienza in Australia entrambi hanno superato gli ostacoli posti dalla vita in comune già ben avviata in Italia per fare il salto.

Veronica ha quindi iniziato ad usare moltissimo LinkedIn già dall’Italia per trovare contatti nel settore delle agenzie pubblicitarie e di comunicazione in Australia.



Innanzitutto cercava su Google agenzie che potessero fare il caso suo. Se trovava il nome di qualcuno che lavorava all’interno di un’agenzia allora chiedeva loro il collegamento su LinkedIn.

In questo modo ha trovato in Australia una ragazza che ha fondato una ditta che produce scarpe in Italia e le rivende all’estero. Essendo una start-up il budget è bassissimo e quindi Veronica non può sopravvivere solo di questo lavoro ed ha quindi cercato altre opportunità lavorative.

Tanto è facile, no? Noooo! E’ stato assolutamente difficile con moltissimi momenti di sconforto.

Però adesso Veronica ha tre lavori grazie ai quali si mantiene a Sydney, maturando esperienza nel suo campo in Australia.

Sempre tramite LinkedIn ha trovato lavoro come free-lancer per Foxtel (la Sky australiana) per due giorni alla settimana.
Veronica ha inoltre trovato lavoro presso Zara come commessa per altri due giorni alla settimana facendo domanda online.

Il visto vacanza lavoro si è rivelato un ostacolo per tante opportunità: appena una ditta capiva che il visto poneva dei limiti pratici alla disponibilità (sei mesi massimi per un singolo datore di lavoro) diceva ‘grazie ma non ci interessa’.

Per lavori invece di natura casual e free-lance va bene così.

A parte il lavoro per la start-up, una volta arrivata a Sydney ci sono voluti a Veronica alcuni mesi per trovare gli altri due lavori.

Francesco invece sta studiando all’UTS e ha deciso anche lui di lavorare nel suo ambito. Dall’Italia si è mosso con tre/quattro mesi di anticipo “mandando curriculum a manetta” finché non ha ricevuto la possibilità di fare un colloquio su Skype. E’ stato preso per una internship non retribuita dopodiché adesso sta seguendo un progetto e venendo pagato ad ore.

La particolarità della ricerca lavoro di Veronica è che lei si è impuntata e vuole tornare in Italia avendo maturato esperienza professionali nel suo campo piuttosto che nel più classico sbocco (per un visto vacanza lavoro) dell’ospitalità e della ristorazione, soprattutto avendo un orizzonte temporale limitato in Australia di 6-7 mesi.

Attenzione inoltre perché di tutti i contatti in Australia che si erano resi disponibili ad un incontro quando Veronica era ancora in Italia pochi si sono poi effettivamente resi disponibili quando lei è arrivata in Australia.

Perlomeno in Australia quasi tutti hanno risposto al contatto da parte di Veronica permettendole di capire meglio quale fosse il responso da parte del mondo del lavoro australiano.

Il costo della vita a Sydney è “folle” anche arrivando da Milano.

Veronica ha racimolato (anche vendendo la moto) un gruzzolo di 5.000 euro prima di partire ma li ha spesi già tutti a Sydney, senza fare pazzie.

Adesso Veronica e Francesco vivono presso una signora a Rose Bay attraverso l’homestay. Rose Bay è un bel sobborgo di Sydney e quindi il costo è abbastanza alto.

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		<itunes:author>Aldo Mencaraglia</itunes:author>
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		<title>Il Servizio Volontario Europeo allarga gli orizzonti</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2013/05/15/il-servizio-volontario-europeo-allarga-gli-orizzonti/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 06:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Associazione Culturale Basilicata Link nata nel dicembre del 2012 a Matera. Mira a dare opportunità di mobilità in Europa ai giovani lucani e italiani. In questa intervista Luca Tamburrino e Raffaele Lamacchia ci spiegano come funziona. L’associazione si occupa di progetti di mobilità europea per giovani dai 16 ai 30 anni attraverso il programma ‘Gioventù [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>L’Associazione Culturale <a title="Basilicata Link" href="http://linkbi.wordpress.com/" target="_blank">Basilicata Link</a> nata nel dicembre del 2012 a Matera. Mira a dare opportunità di mobilità in Europa ai giovani lucani e italiani.</h1>

<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7HSfMU6r8vU?hl=en_GB&amp;version=3" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/7HSfMU6r8vU?hl=en_GB&amp;version=3" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>In questa intervista Luca Tamburrino e Raffaele Lamacchia ci spiegano come funziona.</p>
<p>L’associazione si occupa di progetti di mobilità europea per giovani dai 16 ai 30 anni attraverso il programma ‘Gioventù in azione’, curato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, un organismo pubblico, dotato di autonomia organizzative e finanziaria, vigilato dal Governo Italiano e dalla Commissione Europea.</p>
<p>Il <strong>Servizio Volontario Europeo</strong>, ad esempio, consente di fare un periodo di volontariato in un Paese dell’Unione Europea.</p>
<p>Esiste la distinzione tra ‘breve’ e ‘lungo’ termine.</p>
<p>Nel primo caso il progetto dura un massimo di 2 mesi mentre il lungo termine fino ad un massimo di 12 mesi. Comunque si può partecipare per un periodo massimo cumulativo di 12 mesi all’interno di diversi progetti finanziati dall’Unione Europea.</p>
<p>Ecco un esempio usato da Luca per illustrare le modalità di questa iniziativa.</p>
<p>Sono un neolaureato in Psicologia, voglio lavorare nel sociale e vorrei fare un’esperienza di volontariato a Parigi.</p>
<p>Se esiste una organizzazione a Parigi che offre quel tipo di progetto, posso contattare Basilicata Link per vedere se si tratta di un progetto in partenariato.</p>
<p>In caso positivo Basilicata Link fornirà assistenza nel compilare la modalità di candidatura: un curriculum vitae in formato europass in lingua inglese e una lettera motivazionale che attesti che si abbiano le giuste motivazioni per essere selezionati per tal progetto.</p>
<p>Per quello che riguarda i costi, il 90% delle spese di viaggio (ad esempio, volo Bari-Parigi e ritorno) viene coperto dal finanziamento del progetto.</p>
<p>Arrivati a destinazione, l’organizzazione ospitante (l’equivalente di Basilicata Link all’interno del progetto in Francia) si occupa di organizzare alloggio e affidamento di un ‘mentor’, una persona che vi assisterà durante i primi tempi per disbrigare pratiche e per ambientarsi più velocemente.</p>
<p>Ad esempio, a Matera ci sono quattro ragazzi stranieri (uno spagnolo, una francese, una armena ed un tedesco) che partecipano ad un progetto curato da Basilicata Link e che condividono un appartamento messo a loro disposizione grazie al finanziamento del progetto.</p>
<p>Riceverete poi una diaria settimanale o mensile che dipende dal progetto e dalla nazione che vi accoglie a seconda del costo della vita in tale nazione.</p>
<p>Lavorerete cinque giorni su sette e in più avete diritto a due giorni aggiuntivi liberi al mese.</p>
<p>Inoltre viene offerto un corso di lingua (ad esempio di francese in Francia) in modo che vi possiate ambientare meglio e più velocemente. Non è necessaria la previa conoscenza della lingua straniera del posto prima di partire.</p>
<p>Il requisito più importante (e praticamente unico) è l’età ma è importantissima la motivazione.</p>
<p>Raffaele infatti sottolinea che il Servizio Volontario non è una vacanza bensì un’esperienza di vita che cambia moltissimo la persona.</p>
<p>Questa motivazione deve trasparire dalla lettera attraverso la quale si cerca di essere selezionati da parte dell’organizzazione che gestisce un particolare progetto.</p>
<p>Non vi è alcuna garanzia di essere selezionati per un particolare progetto, soprattutto se c’è molta concorrenza da parte di aspiranti volontari.</p>
<p>Il consiglio è quello di candidarsi per un discreto numero di progetti nella speranza di ricevere offerte da parte di un ventaglio di iniziative.</p>
<p>Queste iniziative sono molto utili per chi magari non riesce a trovare lavoro in Itala e vuole occupare un anno creandosi un’esperienza all’estero attraverso la quale si migliora il proprio curriculum, si migliora la conoscenza di una lingua straniera e si creano contatti a livello europeo.</p>
<p>Alla fine dell’esperienza riceverete anche il <a href="https://www.youthpass.eu/it/youthpass/" target="_blank">certificato YouthPass</a> che attesta cosa avete imparato durante le attività progettuali.</p>
<p>Basilicata Link è contattabile tramite:</p>
<p>email basilicata.link@gmail.com</p>
<p>web <a title="Basilicata Link" href="http://linkbi.wordpress.com/" target="_blank">http://linkbi.wordpress.com/</a></p>
<p>Facebook <a href="http://www.facebook.com/basilicatalink" target="_blank">http://www.facebook.com/basilicatalink</a></p>
<p>Twitter <a href="https://twitter.com/BasilicataLink" target="_blank">https://twitter.com/BasilicataLink</a></p>
<div id="attachment_14459" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.sxc.hu/profile/fedececco"><img class="size-full wp-image-14459" title="Matera - Foto: Giancarlo Marazzini" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2013/05/matera.png" alt="Matera" width="600" height="392" /></a><p class="wp-caption-text">Matera &#8211; Foto: Giancarlo Marazzini</p></div>
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	<itunes:subtitle>L’Associazione Culturale Basilicata Link nata nel dicembre del 2012 a Matera. Mira a dare opportunità di mobilità in Europa ai giovani lucani e italiani. - In questa intervista Luca Tamburrino e Raffaele Lamacchia ci spiegano come funziona. - </itunes:subtitle>
		<itunes:summary>L’Associazione Culturale Basilicata Link nata nel dicembre del 2012 a Matera. Mira a dare opportunità di mobilità in Europa ai giovani lucani e italiani.





In questa intervista Luca Tamburrino e Raffaele Lamacchia ci spiegano come funziona.

L’associazione si occupa di progetti di mobilità europea per giovani dai 16 ai 30 anni attraverso il programma ‘Gioventù in azione’, curato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, un organismo pubblico, dotato di autonomia organizzative e finanziaria, vigilato dal Governo Italiano e dalla Commissione Europea.

Il Servizio Volontario Europeo, ad esempio, consente di fare un periodo di volontariato in un Paese dell’Unione Europea.

Esiste la distinzione tra ‘breve’ e ‘lungo’ termine.

Nel primo caso il progetto dura un massimo di 2 mesi mentre il lungo termine fino ad un massimo di 12 mesi. Comunque si può partecipare per un periodo massimo cumulativo di 12 mesi all’interno di diversi progetti finanziati dall’Unione Europea.

Ecco un esempio usato da Luca per illustrare le modalità di questa iniziativa.

Sono un neolaureato in Psicologia, voglio lavorare nel sociale e vorrei fare un’esperienza di volontariato a Parigi.

Se esiste una organizzazione a Parigi che offre quel tipo di progetto, posso contattare Basilicata Link per vedere se si tratta di un progetto in partenariato.

In caso positivo Basilicata Link fornirà assistenza nel compilare la modalità di candidatura: un curriculum vitae in formato europass in lingua inglese e una lettera motivazionale che attesti che si abbiano le giuste motivazioni per essere selezionati per tal progetto.

Per quello che riguarda i costi, il 90% delle spese di viaggio (ad esempio, volo Bari-Parigi e ritorno) viene coperto dal finanziamento del progetto.

Arrivati a destinazione, l’organizzazione ospitante (l’equivalente di Basilicata Link all’interno del progetto in Francia) si occupa di organizzare alloggio e affidamento di un ‘mentor’, una persona che vi assisterà durante i primi tempi per disbrigare pratiche e per ambientarsi più velocemente.

Ad esempio, a Matera ci sono quattro ragazzi stranieri (uno spagnolo, una francese, una armena ed un tedesco) che partecipano ad un progetto curato da Basilicata Link e che condividono un appartamento messo a loro disposizione grazie al finanziamento del progetto.

Riceverete poi una diaria settimanale o mensile che dipende dal progetto e dalla nazione che vi accoglie a seconda del costo della vita in tale nazione.

Lavorerete cinque giorni su sette e in più avete diritto a due giorni aggiuntivi liberi al mese.

Inoltre viene offerto un corso di lingua (ad esempio di francese in Francia) in modo che vi possiate ambientare meglio e più velocemente. Non è necessaria la previa conoscenza della lingua straniera del posto prima di partire.

Il requisito più importante (e praticamente unico) è l’età ma è importantissima la motivazione.

Raffaele infatti sottolinea che il Servizio Volontario non è una vacanza bensì un’esperienza di vita che cambia moltissimo la persona.

Questa motivazione deve trasparire dalla lettera attraverso la quale si cerca di essere selezionati da parte dell’organizzazione che gestisce un particolare progetto.

Non vi è alcuna garanzia di essere selezionati per un particolare progetto, soprattutto se c’è molta concorrenza da parte di aspiranti volontari.

Il consiglio è quello di candidarsi per un discreto numero di progetti nella speranza di ricevere offerte da parte di un ventaglio di iniziative.

Queste iniziative sono molto utili per chi magari non riesce a trovare lavoro in Itala e vuole occupare un anno creandosi un’esperienza all’estero attraverso la quale si migliora il proprio curriculum, si migliora la conoscenza di una lingua straniera e si creano contatti a livello europeo.

Alla fine dell’esperienza riceverete anche il certificato YouthPass che attesta cosa avete imparato durante le attività progettuali.

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		<itunes:author>Aldo Mencaraglia</itunes:author>
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		<title>Il prezzo di una camera in Irlanda</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2013/05/14/il-prezzo-di-una-camera-in-irlanda/</link>
		<comments>http://www.italiansinfuga.com/2013/05/14/il-prezzo-di-una-camera-in-irlanda/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 04:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>

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		<description><![CDATA[Per programmare il trasferimento verso l’Irlanda è utile sapere quanto può costare una camera in una casa in condivisione. Questa non è l’unica soluzione per trovare sistemazione agli inizi ma è relativamente flessibile perché state cercando solo una camera in una casa alla ricerca di un inquilino piuttosto che una casa o appartamento completi (con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Per programmare il trasferimento verso l’Irlanda è utile sapere quanto può costare una camera in una casa in condivisione.</h1>
<p>Questa non è l’unica soluzione per trovare sistemazione agli inizi ma è relativamente flessibile perché state cercando solo una camera in una casa alla ricerca di un inquilino piuttosto che una casa o appartamento completi (con tutti gli annessi e connessi).</p>
<p>Grazie al sito di annunci <strong><a title="cercare casa in irlanda" href="http://www.daft.ie/sharing/" target="_blank">daft.ie</a></strong>, ho cercato per voi tutte le camere in case in condivisione in Irlanda e ho riassunto il costo mensile.</p>
<p>Su un totale di 1.342 annunci, il costo medio di una camera in una casa in condivisione è pari a 369 euro al mese.</p>
<p>Quando leggete gli annunci assicuratevi di capire bene cosa venga incluso o escluso nel prezzo.</p>
<p>Ovviamente i prezzi più alti si trovano a Dublino dove pagherete spesso più di 400 euro al mese.</p>
<p>Per chi non ha familiarità con i vari ‘distretti postali’ di Dublino, ecco la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Dublin_postal_districts" target="_blank">pagina su Wikipedia</a> dove essi vengono spiegati.</p>
<p>Risucirete cosi ad orizzontarvi meglio nella scelta di dove vivere in base alle vostre esigenze.</p>
<p>Altrettanto ovviamente il prezzo medio di una stanza scende molto nelle contee lontano dalle città principali in linea con la minore richiesta.</p>
<p>Da notare che il prezzo è sotto la media anche nelle contee di Cork e Galway.</p>
<p>Ecco l&#8217;elenco delle città e contee in base al numero decrescente di camere a disposizione:</p>
<table width="374" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="135" />
<col width="115" />
<col width="124" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="135" height="34">Città / Contea / Quartiere</td>
<td style="text-align: center;" width="115">Prezzo Medio</td>
<td style="text-align: center;" width="124">Numero Camere</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Cork</td>
<td style="text-align: center;">€ 319</td>
<td style="text-align: center;">174</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Dublin</td>
<td style="text-align: center;">€ 424</td>
<td style="text-align: center;">157</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Galway</td>
<td style="text-align: center;">€ 285</td>
<td style="text-align: center;">100</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 1</td>
<td style="text-align: center;">€ 435</td>
<td style="text-align: center;">73</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 8</td>
<td style="text-align: center;">€ 450</td>
<td style="text-align: center;">67</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 6</td>
<td style="text-align: center;">€ 483</td>
<td style="text-align: center;">58</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 9</td>
<td style="text-align: center;">€ 402</td>
<td style="text-align: center;">55</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 7</td>
<td style="text-align: center;">€ 402</td>
<td style="text-align: center;">53</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Limerick</td>
<td style="text-align: center;">€ 265</td>
<td style="text-align: center;">52</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 15</td>
<td style="text-align: center;">€ 369</td>
<td style="text-align: center;">46</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 18</td>
<td style="text-align: center;">€ 446</td>
<td style="text-align: center;">42</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Kildare</td>
<td style="text-align: center;">€ 338</td>
<td style="text-align: center;">42</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Wicklow</td>
<td style="text-align: center;">€ 389</td>
<td style="text-align: center;">36</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 4</td>
<td style="text-align: center;">€ 558</td>
<td style="text-align: center;">32</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 14</td>
<td style="text-align: center;">€ 420</td>
<td style="text-align: center;">28</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 3</td>
<td style="text-align: center;">€ 442</td>
<td style="text-align: center;">28</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Westmeath</td>
<td style="text-align: center;">€ 242</td>
<td style="text-align: center;">26</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Meath</td>
<td style="text-align: center;">€ 292</td>
<td style="text-align: center;">22</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 24</td>
<td style="text-align: center;">€ 369</td>
<td style="text-align: center;">21</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 2</td>
<td style="text-align: center;">€ 486</td>
<td style="text-align: center;">20</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Clare</td>
<td style="text-align: center;">€ 226</td>
<td style="text-align: center;">19</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 12</td>
<td style="text-align: center;">€ 395</td>
<td style="text-align: center;">18</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Sligo</td>
<td style="text-align: center;">€ 245</td>
<td style="text-align: center;">17</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Tipperary</td>
<td style="text-align: center;">€ 236</td>
<td style="text-align: center;">17</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Waterford</td>
<td style="text-align: center;">€ 252</td>
<td style="text-align: center;">17</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 11</td>
<td style="text-align: center;">€ 362</td>
<td style="text-align: center;">13</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Carlow</td>
<td style="text-align: center;">€ 262</td>
<td style="text-align: center;">11</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 5</td>
<td style="text-align: center;">€ 384</td>
<td style="text-align: center;">10</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Kilkenny</td>
<td style="text-align: center;">€ 251</td>
<td style="text-align: center;">9</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 13</td>
<td style="text-align: center;">€ 417</td>
<td style="text-align: center;">9</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 16</td>
<td style="text-align: center;">€ 388</td>
<td style="text-align: center;">9</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Mayo</td>
<td style="text-align: center;">€ 226</td>
<td style="text-align: center;">7</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Wexford</td>
<td style="text-align: center;">€ 271</td>
<td style="text-align: center;">7</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Louth</td>
<td style="text-align: center;">€ 259</td>
<td style="text-align: center;">6</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 22</td>
<td style="text-align: center;">€ 340</td>
<td style="text-align: center;">6</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Laois</td>
<td style="text-align: center;">€ 236</td>
<td style="text-align: center;">5</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Kerry</td>
<td style="text-align: center;">€ 244</td>
<td style="text-align: center;">5</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Monaghan</td>
<td style="text-align: center;">€ 242</td>
<td style="text-align: center;">5</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Offaly</td>
<td style="text-align: center;">€ 218</td>
<td style="text-align: center;">4</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Donegal</td>
<td style="text-align: center;">€ 230</td>
<td style="text-align: center;">3</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 10</td>
<td style="text-align: center;">€ 390</td>
<td style="text-align: center;">3</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Dublin 17</td>
<td style="text-align: center;">€ 425</td>
<td style="text-align: center;">3</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Cavan</td>
<td style="text-align: center;">€ 215</td>
<td style="text-align: center;">2</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Roscommon</td>
<td style="text-align: center;">€ 225</td>
<td style="text-align: center;">2</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Longford</td>
<td style="text-align: center;">€ 240</td>
<td style="text-align: center;">1</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Tyrone</td>
<td style="text-align: center;">€ 550</td>
<td style="text-align: center;">1</td>
</tr>
<tr>
<td height="17">Co. Leitrim</td>
<td style="text-align: center;">€ 180</td>
<td style="text-align: center;">1</td>
</tr>
<tr>
<td height="17"><strong>Totale</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>€ 369</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>1342</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div id="attachment_14418" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/irlanda/"><img src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2013/05/ireland-home.png" alt="Irlanda su Italiansinfuga" title="Irlanda su Italiansinfuga" width="600" height="465" class="size-full wp-image-14418" /></a><p class="wp-caption-text">Irlanda su Italiansinfuga</p></div>
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