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	<title>italiansinfuga &#187; Svezia</title>
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	<description>Aiuto per chi vuole emigrare all'estero</description>
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		<item>
		<title>Risiedere in Svezia</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2012/01/14/risiedere-in-svezia/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 04:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Svezia]]></category>
		<category><![CDATA[residenza]]></category>

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		<description><![CDATA[In quanto cittadini europei, gli italiani possono andare in Svezia senza bisogno di avere un permesso di lavoro o un permesso di residenza. Se però volete rimanere per più di tre mesi dovrete obbligatoriamente registrarvi con il Migrationsverket. Per entrare in Svezia dovete solo avere un passaporto o carta d&#8217;identità valide che dimostrino la vostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>In quanto cittadini europei, gli italiani possono andare in Svezia senza bisogno di avere un permesso di lavoro o un permesso di residenza.</h1>
<p><strong>Se però volete rimanere per più di tre mesi dovrete obbligatoriamente registrarvi con il <a title="Migrationsverket" href="http://www.migrationsverket.se/info/148_en.html" target="_blank">Migrationsverket</a>.</strong></p>
<p>Per entrare in <strong>Svezia</strong> dovete solo avere un passaporto o carta d&#8217;identità valide che dimostrino la vostra cittadinanza italiana.</p>
<p>Prima della scadenza dei tre mesi dal vostro ingresso dovete registrarvi usando il <a href="http://www.migrationsverket.se/download/18.56e4f4801246221d25680002506/blur_140011_en.pdf" target="_blank">Registration of Right of Residence form 141011</a>.</p>
<p>Il modulo mette in evidenza che è possibile essere <strong>residente in Svezia</strong> come:</p>
<ul>
<li>impiegato</li>
<li>lavoratore autonomo</li>
<li>fornitore di servizi</li>
<li>studente</li>
<li>persona di &#8220;mezzi adeguati&#8221;</li>
<li>marito/moglie/figlio/a di un cittadino europeo</li>
<li>genitore finanziariamente dipendente da un cittadino europeo residente in Svezia</li>
<li>figlio/a con più di 21 anni finanziariamente dipendente da un cittadino europeo residente in Svezia</li>
</ul>
<p>In allegato dovrete produrre una copia del passaporto o della carta d&#8217;identità e i seguenti documenti:</p>
<ul>
<li>se impiegati, un certificato di assunzione</li>
<li>se lavoratori autonomi, documenti che dimostrino l&#8217;esistenza della vostra &#8220;ditta&#8221; in Svezia o la pianificazione di tale ditta se non ancora operante</li>
<li>se fornitore di servizi, certificati che dimostrino chiaramente la natura e la durata del servizio (ad esempio un contratto)</li>
<li>se studenti, certificato che dimostri l&#8217;iscrizione all&#8217;istituzione scolastica e la durata degli studi, una dichiarazione di mezzi di sostentamento, un certificato di assicurazione relativa alla copertura sanitaria</li>
<li>se persona con &#8220;mezzi adeguati&#8221;, certificato o documento simile che confermi che avete una pensione o simile, certificato che dimostri che avete sufficiente copertura sanitaria tramite assicurazione</li>
<li>se marito/moglie/figlio/a di cittadino europeo, un certificato di parentela</li>
<li>se genitore o figlio/a superiore ai 21 anni, un certificato di parentela e un certificato che dimostri che siete finanziariamente dipendenti dalla persona che sta vivendo in Svezia</li>
</ul>
<p>Potete inoltrare la vostra domanda online pure per posta oppure di persona visitando una delle <a href="http://www.migrationsverket.se/info/2074_en.html" target="_blank">Permit Units</a> del <strong>Migrationsverket</strong>.</p>
<p>La registrazione presso il <strong>Migrationsverket</strong> non costa nulla ed il certificato di <strong>residenza</strong> verrà spedito al vostro indirizzo in <strong>Svezia</strong>. Il certificato è permanente, non deve essere rinnovato ed è valido fino a quando soddisfate le condizioni per le quali vi è stato elargito.</p>
<p>Dopo che avete trascorso in <strong>Svezia</strong> un periodo di cinque anni con tale <strong>diritto di residenza</strong> ottenete il <strong>diritto di residenza permanente</strong>, il cui certificato può essere ottenuto richiedendolo al <strong>Migrationsverket</strong>.</p>
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		<title>Classifica delle nazioni in base alla mobilità intergenerazionale del reddito</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 04:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
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		<description><![CDATA[Perché non scegliere una nazione dove la possibilità di guadagnare dipende più dall&#8217;individuo che dal suo background familiare? La scelta di emigrare è spesso dettata dalla volontà di voler dare ai propri figli una vita migliore ed alcune nazioni si distinguono per dare ai giovani più opportunità indipendentemente da chi sono i loro genitori. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Perché non scegliere una nazione dove la possibilità di guadagnare dipende più dall&#8217;individuo che dal suo background familiare?</h1>
<p>La scelta di emigrare è spesso dettata dalla volontà di voler dare ai propri figli una vita migliore ed alcune nazioni si distinguono per dare ai giovani più opportunità indipendentemente da chi sono i loro genitori.</p>
<p>Il Conference Board of Canada ha pubblicato uno <a href="http://www.conferenceboard.ca/hcp/Details/society/intergenerational-income-mobility.aspx" target="_blank"><strong>studio</strong></a> sulla <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong>.</p>
<p>La <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong> si riferisce a quanto i redditi possano trasferirsi passando da una generazione all&#8217;altra. Se non ci fosse alcuna <strong>mobilità intergenerazionale</strong> (quindi con un valore pari ad 1), tutti i bambini poveri diventerebbero adulti poveri e tutti i bambini ricchi diventerebbero adulti ricchi.</p>
<p>Al contrario, se ci fosse una totale<strong> mobilità integenerazionale del reddito</strong> (quindi con un valore pari a zero), non ci sarebbe alcun nesso tra le caratteristiche ed il passato della famiglia e il reddito che i bambini guadagneranno da adulti.</p>
<p>Un bambino nato povero avrebbe esattamente le stesse probabilità di guadagnare un reddito alto di un bambino nato in una famiglia ricca.</p>
<p><strong>Come viene misurata la mobilità intergenerazionale del reddito?</strong></p>
<p>Viene misurata calcolando l&#8217;elasticità dei redditi a cavallo di generazioni. Un valore più alto di elasticità significa  una maggiore difficoltà per una persona nel uscire dalla classe di reddito nella quale la persona è nata.</p>
<p>Ad esempio, il Canada viene considerata come una delle nazioni con più <strong>mobilità</strong> e le viene data una votazione &#8220;A&#8221; grazie ad un valore di elasticità della <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong> pari a 0,19.</p>
<p>Ciò significa che se un individuo guadagna $10.000 meno della media, il 19% della differenza (cioè $1.900) verrà &#8220;passato&#8221; ai figli. Quindi i figli guadagneranno $1.900 meno della media.</p>
<p>La maggiore <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong> esiste in <strong>Danimarca</strong> dove vi è un&#8217;elasticità di 0,15. Il 15% della differenza relativa alla media del reddito dei genitori verrà trasmessa ai figli.</p>
<p>Il <strong>Regno Unito</strong> è la nazione con la <strong>peggiore mobilità</strong> con un&#8217;elasticità paro a o,50. I figli di genitori che guadagnano $10.000 meno della media guadagneranno, a loro volta $5.000 meno della media.</p>
<p>L&#8217;Italia si piazza seconda con un&#8217;elasticità pari a 0,48.</p>
<p>Ecco la classifica delle nazioni per le quali sono disponibili dati:</p>
<ol>
<li>Regno Unito 0,50</li>
<li>Italia 0,48</li>
<li>Stati Uniti 0,47</li>
<li>Francia 0,41</li>
<li>Germania 0,32</li>
<li>Svezia 0,27</li>
<li>Canada 0,19</li>
<li>Finlandia 0,18</li>
<li>Norvegia 0,17</li>
<li>Australia 0,16</li>
<li>Danimarca 0,15</li>
</ol>
<p><strong>Perché la mobilità intergenerazionale del reddito è importante?</strong></p>
<p>Uno studio per l&#8217;OCSE rivela i motivi per i quali una nazione dovrebbe ambire ad avere un&#8217;alta <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong>:</p>
<ul>
<li>le modalità con le quali vengono distribuite risorse attraverso le generazioni può influenzare la prosperità delle varie classi sociali per generazioni a venire</li>
<li>un aumento della <strong>mobilità integenerazionale del reddito</strong> riduce la disuguaglianza economica e promuove la giustizia sociale</li>
<li>il talento delle persone che provengono da famiglie svantaggiate non viene &#8216;sprecato&#8217; ottimizzando così le risorse della nazione</li>
</ul>
<p><strong>Come mai la mobilità intergenerazionale del reddito è così bassa nel Regno Unito?</strong></p>
<p>Sia il <strong>Regno Unito</strong> che gli Stati Uniti hanno bassi livelli di <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong>. Negli Stati Uniti il valore è statico mentre nel<strong> Regno Unito</strong> la situazione sta peggiorando secondo uno studio condotto dai ricercatori alla London School of Economics and Political Science.</p>
<p>Lo studio rivela che nel <strong>Regno Unito</strong> il declino in <strong>mobilità</strong> è da attribuirsi ad un maggiore collegamento tra reddito familiare e risultati accademici, &#8220;le opportunità di continuare a studiare alle età di 16 e 18 anni favoriscono in modo sproporzionato chi appartiene a famiglie più abbienti. Il reddito familiare influenza in modo decisivo i risultati accademici&#8221;.</p>
<p><strong>Cosa ne pensate? Lasciate un commento!</strong></p>
<div id="__ss_10901748" style="width: 425px;"><strong><a title="Classifica mobilita intergenerazionale del reddito" href="http://www.slideshare.net/italiansinfuga/classifica-mobilita-intergenerazionale-del-reddito">Classifica mobilita intergenerazionale del reddito</a></strong><object id="__sse10901748" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=classificamobilitaintergenerazionaledelreddito-120108223745-phpapp02&amp;stripped_title=classifica-mobilita-intergenerazionale-del-reddito&amp;userName=italiansinfuga" /><param name="name" value="__sse10901748" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse10901748" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=classificamobilitaintergenerazionaledelreddito-120108223745-phpapp02&amp;stripped_title=classifica-mobilita-intergenerazionale-del-reddito&amp;userName=italiansinfuga" name="__sse10901748" wmode="transparent" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/italiansinfuga">Italians Infuga</a>.</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Classifica delle pari opportunità 2011</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/11/06/classifica-delle-pari-opportunita-2011/</link>
		<comments>http://www.italiansinfuga.com/2011/11/06/classifica-delle-pari-opportunita-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 00:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danimarca]]></category>
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		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[global gender gap report]]></category>
		<category><![CDATA[opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[world economic forum]]></category>

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		<description><![CDATA[Il World Economic Forum ha pubblicato l&#8217;edizione 2011 del Global Gender Gap report. Il risultato dello studio è una classifica che elenca le nazioni in base alle opportunità offerte alle donne. Questa classifica può fornire utili indicazioni per quello che riguarda la destinazione ideale per una donna italiana che sta pensando di emigrare all&#8217;estero. l&#8217;Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Il World Economic Forum ha pubblicato l&#8217;edizione 2011 del <a title="Global Gender Gap report 2011" href="http://reports.weforum.org/global-gender-gap-2011/" target="_blank">Global Gender Gap report</a>.</h1>
<p>Il risultato dello studio è una classifica che elenca le nazioni in base alle opportunità offerte alle donne.</p>
<p>Questa classifica può fornire utili indicazioni per quello che riguarda la destinazione ideale per una donna italiana che sta pensando di emigrare all&#8217;estero.</p>
<p>l&#8217;Italia purtroppo si piazza solo al 74º posto, penalizzata dalle opportunità economiche offerte alle donne (fattore dove si piazzaal 90º posto).</p>
<p>L&#8217;analisi misura diversi fattori che si concentrano su quattro aree:</p>
<ul>
<li>opportunità economiche, ad esempio la percentuale di donne che lavorano; il numero di donne che fanno lavori che richiedono alte competenze ed il divario nei salari</li>
<li>livello di istruzione, ad esempio la possibilità di accesso a tutti i livelli di istruzione disponibile</li>
<li>sanità e tasso di mortalità, ad esempio l&#8217;aspettativa di vita</li>
<li>potere politico, la misura di quanto le donne siano rappresentate in strutture governative</li>
</ul>
<div id="__ss_9999141" style="width: 510px;"><strong><a title="Top 10 nations World Economic Forum Global Gender Gap Report 2011" href="http://www.slideshare.net/italiansinfuga/top-10-nations-world-economic-forum-global-gender-gap-report-2011" target="_blank">Top 10 nations World Economic Forum Global Gender Gap Report 2011</a></strong> <object id="__sse9999141" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="510" height="426" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=top10nationsgendergapreport-111102190917-phpapp02&amp;stripped_title=top-10-nations-world-economic-forum-global-gender-gap-report-2011&amp;userName=italiansinfuga" /><param name="name" value="__sse9999141" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse9999141" type="application/x-shockwave-flash" width="510" height="426" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=top10nationsgendergapreport-111102190917-phpapp02&amp;stripped_title=top-10-nations-world-economic-forum-global-gender-gap-report-2011&amp;userName=italiansinfuga" name="__sse9999141" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/italiansinfuga" target="_blank">Italians Infuga</a></div>
</div>
<p>Ecco la classifica completa:</p>
<ol>
<li>Islanda</li>
<li>Norvegia</li>
<li>Finlandia</li>
<li>Svezia</li>
<li>Irlanda</li>
<li>Nuova Zelanda</li>
<li>Danimarca</li>
<li>Filippine</li>
<li>Lesotho</li>
<li>Svizzera</li>
<li>Germania</li>
<li>Spagna</li>
<li>Belgio</li>
<li>Sudafrica</li>
<li>Olanda</li>
<li>Regno Unito</li>
<li>Stati Uniti</li>
<li>Canada</li>
<li>Lettonia</li>
<li>Cuba</li>
<li>Trinidad e Tobago</li>
<li>Bahamas</li>
<li>Australia</li>
<li>Burundi</li>
<li>Costarica</li>
<li>Mozambico</li>
<li>Nicaragua</li>
<li>Argentina</li>
<li>Uganda</li>
<li>Lussemburgo</li>
<li>Sri Lanka</li>
<li>Namibia</li>
<li>Barbados</li>
<li>Austria</li>
<li>Portogallo</li>
<li>Mongolia</li>
<li>Lituania</li>
<li>Guyana</li>
<li>Moldavia</li>
<li>Panama</li>
<li>Slovenia</li>
<li>Polonia</li>
<li>Russia</li>
<li>Kyrgyzistan</li>
<li>Ecuador</li>
<li>Cile</li>
<li>Giamaica</li>
<li>Francia</li>
<li>Kazakistan</li>
<li>Croazia</li>
<li>Bulgaria</li>
<li>Estonia</li>
<li>Macedonia</li>
<li>Honduras</li>
<li>Israele</li>
<li>Grecia</li>
<li>Singapore</li>
<li>Tanzania</li>
<li>Thailandia</li>
<li>Cina</li>
<li>Bolivia</li>
<li>Venezuela</li>
<li>Ucraina</li>
<li>Malawi</li>
<li>Botswana</li>
<li>Paraguay</li>
<li>Romania</li>
<li>Bangladesh</li>
<li>Ghana</li>
<li>Madagascar</li>
<li>Slovacchia</li>
<li>Perù</li>
<li>Italia</li>
<li>Repubblica Ceca</li>
<li>Brunei</li>
<li>Gambia</li>
<li>Albania</li>
<li>Vietnam</li>
<li>Colombia</li>
<li>Repubblica Domenicana</li>
<li>Brasile</li>
<li>Malta</li>
<li>Armenia</li>
<li>Ungheria</li>
<li>Georgia</li>
<li>Angola</li>
<li>Zimbabwe</li>
<li>Messico</li>
<li>Indonesia</li>
<li>Azerbaijan</li>
<li>Senegal</li>
<li>El Salvador</li>
<li>Mauritius</li>
<li>Tajikistan</li>
<li>Malesia</li>
<li>Giappone</li>
<li>Kenya</li>
<li>Belize</li>
<li>Maldive</li>
<li>Cambogia</li>
<li>Emirati Arabi Uniti</li>
<li>Suriname</li>
<li>Kuwait</li>
<li>Zambia</li>
<li>Corea del Sud</li>
<li>Tunisia</li>
<li>Figi</li>
<li>Bahrain</li>
<li>Qatar</li>
<li>Guatemala</li>
<li>India</li>
<li>Mauritania</li>
<li>Burkina Faso</li>
<li>Etiopia</li>
<li>Giordania</li>
<li>Libano</li>
<li>Camerun</li>
<li>Nigeria</li>
<li>Algeria</li>
<li>Turchia</li>
<li>Egitto</li>
<li>Siria</li>
<li>Iran</li>
<li>Nepal</li>
<li>Oman</li>
<li>Benin</li>
<li>Marocco</li>
<li>Costa d&#8217;Avorio</li>
<li>Arabia Saudita</li>
<li>Mali</li>
<li>Pakistan</li>
<li>Chad</li>
<li>Yemen</li>
</ol>
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		<item>
		<title>Gli svedesi vedono la propria ricchezza salire</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/09/16/gli-svedesi-vedono-la-propria-ricchezza-salire/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 05:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità della vita]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Le famiglie svedesi hanno visto la propria ricchezza salire nelle ultime quattro decadi anche se molti svedesi hanno visto salire il proprio debito. Secondo un articolo pubblicato da TheLocal, la banca Swedbank ha analizzato i cambiamenti nella situazione finanziaria delle famiglie svedesi nel corso degli ultimi quarant&#8217;anni prendendo in considerazione i salari, beni e consumo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Le famiglie svedesi hanno visto la propria ricchezza salire nelle ultime quattro decadi anche se molti svedesi hanno visto salire il proprio debito.</h1>
<p>Secondo un articolo pubblicato da <a title="TheLocal" href="http://www.thelocal.se/35986/20110906/" target="_blank">TheLocal</a>, la banca Swedbank ha analizzato i cambiamenti nella situazione finanziaria delle famiglie svedesi nel corso degli ultimi quarant&#8217;anni prendendo in considerazione i salari, beni e consumo.</p>
<p>Il consumo per persona è raddoppiato ma le famiglie oggi pagano meno per il cibo e più per la sistemazione.</p>
<p>Lo studio mostra anche che famiglie con due bambini oggi hanno il doppio di soldi dopo aver pagato bollette e spese essenziali rispetto a quarant&#8217;anni fa. Gli svedesi hanno anche aggiunto una settimana di vacanze rispetto al 1970 e lavorano meno ore alla settimana.</p>
<p>I salari sono cresciuti con un incremento della paga per i lavoratori manuali del 35% (aggiustati per l&#8217;inflazione) mentre i colletti bianchi hanno visto la loro paga aumentare del 52%.</p>
<p>Il miglioramento della situazione finanziaria delle famiglie svedesi è avvenuto principalmente durante gli ultimi 15 anni, dopo la crisi bancaria dei primi anni 90.</p>
<p>L&#8217;assegno per i figli è uno dei benefici che sono cresciuti durante gli ultimi quattro decenni mentre molti altri benefici di previdenza sociale sono diminuiti o scomparsi del tutto.</p>
<p>La ricchezza media è adesso di 610.000 corone (66.700 euro) pro capite ma molti svedesi non posseggono risparmi anche minimi.</p>
<p>Durante gli ultimi quarant&#8217;anni anche il debito delle famiglie svedesi è salito drammaticamente. Il prezzo di una casa indipendente è salito del 110% (aggiustato per l&#8217;inflazione) e questo non può essere spiegato solamente con la mancanza di case.</p>
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		<item>
		<title>Tessera Europea di Assicurazione Malattia</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/09/08/tessera-europea-di-assicurazione-malattia/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 05:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Soggiornando negli altri Paesi della Comunità Europea per motivi di lavoro, turismo o studio, può capitare di aver bisogno di cure mediche. Al fine la Commissione Europea ha creato la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM). La tessera consente di recarsi presso le strutture pubbliche (ospedali, ambulatori o studi dentistici) di 31 paesi europei e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Soggiornando negli altri Paesi della Comunità Europea per motivi di lavoro, turismo o studio, può capitare di aver bisogno di cure mediche. Al fine la Commissione Europea ha creato la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM).</h1>
<p>La tessera consente di recarsi presso le strutture pubbliche (ospedali, ambulatori o studi dentistici) di 31 paesi europei e ricevere lo stesso trattamento riservato agli abitanti del paese in cui vi trovate.</p>
<p>Inoltre, per l’assistenza ricevuta pagherete  la stessa tariffa pagata dai residenti: in alcuni paesi, ciò significa non dover pagare nulla.</p>
<p>Ha diritto alla tessera chiunque abbia stipulato un’assicurazione sanitaria o sia coperto dal sistema sanitario nazionale in uno Stato membro dell’Unione Europea o in Islanda, Liechtenstein, Norvegia o Svizzera.</p>
<p>Se andate all&#8217;estero con la vostra famiglia, ogni membro della stessa deve avere la propria tessera.</p>
<p>La tessera copre l’assistenza sanitaria pubblica che si rende necessaria all’estero, incluse le cure mediche collegate alla gravidanza e quelle relative al trattamento di condizioni croniche o preesistenti.</p>
<p>La tessera non copre i costi dell’assistenza sanitaria privata né i costi di rimpatrio, ad esempio quelli dovuti all’uso di un’eliambulanza. Non è inoltre possibile usufruire della tessera se ci si reca all’estero specificamente allo scopo di ricevere cure mediche.</p>
<p>Per saperne di più, visitate il <a title="La tessera europea di assicurazione malattia" href="http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=559&amp;langId=it" target="_blank">sito web</a> della TEAM:</p>
<p>La <strong>Tessera Europea di Assicurazione Malattia</strong> non costituisce un&#8217;alternativa ad un&#8217;assicurazione di viaggio privata. È complementare ad essa e non la sostituisce. Ad esempio, non copre il costo di beni rubati o smarriti o, appunto, i costi di rimpatrio.</p>
<p>La Tessera Europea di Assicurazione Malattia può essere usata nei seuguenti 31 paesi europei:</p>
<ul>
<li>Austria</li>
<li>Belgio</li>
<li>Bulgaria</li>
<li>Cipro</li>
<li>Danimarca</li>
<li>Estonia</li>
<li>Finlandia</li>
<li>Francia</li>
<li>Germania</li>
<li>Grecia</li>
<li>Irlanda</li>
<li>Islanda</li>
<li>Lettonia</li>
<li>Liechtenstein</li>
<li>Lituania</li>
<li>Lussemburgo</li>
<li>Malta</li>
<li>Norvegia</li>
<li>Paesi Bassi</li>
<li>Polonia</li>
<li>Portogallo</li>
<li>Regno Unito</li>
<li>Repubblica Ceca</li>
<li>Romania</li>
<li>Slovacchia</li>
<li>Slovenia</li>
<li>Spagna</li>
<li>Svezia</li>
<li>Svizzera</li>
<li>Ungheria</li>
</ul>
<p>È possibile ottenere <strong>gratuitamente</strong> la <strong>Tessera Europea di Assicurazione Malattia</strong> rivolgendosi al proprio ente assicurativo, dal momento che ogni paese è responsabile per la produzione e la distribuzione della tessera a livello nazionale.</p>
<p><strong>Non pagate nulla a chiunque offra servizi per procurarvi la tessera a pagamento. Essa è gratuita!</strong></p>
<div id="attachment_6330" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/09/croce-rossa.jpg"><img class="size-full wp-image-6330" title="Tessera Europea di Assicurazione Malattia" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/09/croce-rossa.jpg" alt="Tessera Europea di Assicurazione Malattia" width="425" height="282" /></a><p class="wp-caption-text">Tessera Europea di Assicurazione Malattia</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Classifica nazioni disuguaglianza del reddito</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/08/17/classifica-nazioni-disuguaglianza-del-reddito/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 04:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia si piazza al penultimo posto di una graduatoria relativa alla disuguaglianza del reddito nelle più avanzate economie occidentali. &#8216;How Canada Performs&#8217; è un programma di ricerca che ha lo scopo di analizzare la prestazione del Canada rispetto alle altre nazioni avanzate in una moltitudine di aspetti socioeconomici. Uno degli aspetti analizzati è quello della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>L&#8217;Italia si piazza al penultimo posto di una graduatoria relativa alla disuguaglianza del reddito nelle più avanzate economie occidentali.</h1>
<p>&#8216;How Canada Performs&#8217; è un programma di ricerca che ha lo scopo di analizzare la prestazione del Canada rispetto alle altre nazioni avanzate in una moltitudine di aspetti socioeconomici.</p>
<p>Uno degli aspetti analizzati è quello della <strong><a href="http://www.conferenceboard.ca/hcp/Details/society/income-inequality.aspx" target="_blank">disuguaglianza del reddito</a></strong> all&#8217;interno delle varie nazioni.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;Italia si piazza 16ª tra 17 nazioni, davanti solo agli Stati Uniti.</p>
<p>Ecco la classifica delle nazioni con minore disuguaglianza del reddito:</p>
<ol>
<li>Danimarca</li>
<li>Svezia</li>
<li>Austria</li>
<li>Finlandia</li>
<li>Francia</li>
<li>Belgio</li>
<li>Olanda</li>
<li>Svizzera</li>
<li>Norvegia</li>
<li>Germania</li>
<li>Australia</li>
<li>Canada</li>
<li>Giappone</li>
<li>Irlanda</li>
<li>Regno Unito</li>
<li>Italia</li>
<li>Stati Uniti</li>
</ol>
<p>La <strong>disuguaglianza del reddito</strong> viene definita come un importante fattore all&#8217;interno di una economia e viene considerata come importante componente e causa di problemi sociali quali crimine ed esclusione sociale.</p>
<p>Le nazioni prese in considerazione da questo studio sono tra le più ricche al mondo però la media nazionale del reddito non riesce a spiegare eventuali disuguaglianze tra i cittadini della nazione stessa.</p>
<p>Ad esempio, il livello di disuguaglianza del reddito negli Stati Uniti è ai livelli massimi storici, addirittura superiori a quelli visti durante la Grande Depressione. Nel 2007 il 10% degli statunitensi più ricchi guadagnarono il 50% del reddito totale negli Stati Uniti.</p>
<p>La <strong>disuguaglianza del reddito</strong> viene misurata usando il coefficiente Gini. Un coefficiente di zero rappresenta perfetta uguaglianza mentre un coefficiente di 100 significa che una persona ha tutto il reddito ed il resto della società niente.</p>
<p>Il coefficiente per l&#8217;Italia viene misurato come 0,35, superato solo da quello degli Stati Uniti con lo 0,38.</p>
<p>C&#8217;è da notare che il coefficiente dell&#8217;Italia durante gli anni 80 era di 0,31, per poi salire negli anni 90 allo 0,35 da dove poi non si è mosso.</p>
<p>Questa classifica riflette grosso modo tante altre classifiche che giudicano le nazioni da un punto di vista socio-economico, con le nazioni scandinave che si piazzano in cima alla classifica.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Wh5f4ZP1hgc?version=3&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/v/Wh5f4ZP1hgc?version=3&amp;hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div id="attachment_5992" class="wp-caption aligncenter" style="width: 593px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/2010/08/18/classifica-delle-nazioni-migliori-del-mondo/"><img class="size-full wp-image-5992" title="Classifica delle nazioni migliori del mondo" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/08/scale.jpg" alt="Classifica delle nazioni migliori del mondo" width="583" height="396" /></a><p class="wp-caption-text">Classifica delle nazioni migliori del mondo</p></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Le difficoltà legate al trovare lavoro in Svezia</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/01/06/le-difficolta-legate-al-trovare-lavoro-in-svezia/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 09:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[vivereinsvezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ettore di VivereinSvezia condivide la sua esperienza sulle difficoltà legate al trovare lavoro in Svezia. Dopo aver visitato un amico che stava facendo l&#8217;Erasmus a Stoccolma, Ettore rimase affascinato dala Svezia e decise di trasferirsi dall&#8217;Irlanda dove stava vivendo da un annetto. Dopo 4 anni tra Göteborg e Stoccolma, è in gradi di fornirci una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Ettore di <a title="Vivere in Svezia" href="http://www.vivereinsvezia.com/" target="_blank">VivereinSvezia</a> condivide la sua esperienza sulle difficoltà legate al trovare lavoro in <a title="Vivere in Svezia" href="http://www.vivereinsvezia.com/" target="_blank">Svezia</a>.</h1>
<p><em>Dopo aver visitato un amico che stava facendo l&#8217;Erasmus a Stoccolma, Ettore rimase affascinato dala Svezia e decise di trasferirsi dall&#8217;Irlanda dove stava vivendo da un annetto.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Dopo 4 anni tra Göteborg e Stoccolma, è in gradi di fornirci una prospettiva basata sulla vita vissuta piuttosto che sugli idealismi di chi in Svezia non è ancora arrivato.</em></p>
<p><em>Come hai trovato il <strong>lavoro</strong>?</em></p>
<p>Devo dire che trovare il <strong><a title="Come trovare un lavoro in Svezia" href="http://www.italiansinfuga.com/2010/01/09/come-trovare-un-lavoro-in-svezia/" target="_blank">lavoro in Svezia</a></strong> per la mia esperienza e quella dei miei conoscenti non è stata una passeggiata. I primi mesi ho vissuto a Göteborg, dove non è che ci sia tantissimo <strong>lavoro</strong>, per stranieri soprattutto. Gli stranieri che ho conosciuto e che hanno avuto poche difficoltà a trovare (parlo di 5 anni fa, quindi pre-crisi) erano per lo più ingegneri meccanici e dottori (in <strong>Svezia</strong> c&#8217;è carenza di medici).  Dipende ovviamente da che tipo di lavoro si cerca, dall&#8217;esperienza, dall&#8217;istruzione e dalle lingue parlate. Quello che mi stupì era che anche per lavoretti in caffè, pub, <strong>lavori</strong> che un po&#8217; a tutte le latitudini sono svolti da giovani stranieri (perfino in Italia) a Göteborg sembravano un miraggio. A Stoccolma, è stato un po&#8217; più facile, ci sono alcune aziende che lavorano con mercati esteri dove sono passati un po&#8217; tutti che offrono dei lavori a progetto.  Le connessioni sono fondamentali anche se potrebbe sembrare strano in un paese così &#8220;giusto&#8221;.</p>
<p><em>Quali sono i lati negativi della vita in <strong>Svezia</strong>?</em></p>
<p>Gli svedesi si sentono &#8220;migliori&#8221; di tutti, hanno un comlesso di superiorità e quindi spesso tendono a guardare tutti dall&#8217;alto verso il basso, hanno una loro scala di &#8220;valori&#8221;, prima gli scandinavi, poi gli olandesi, inglesi, poi i tedeschi e poi tutti gli altri. Spesso è riscontrabile anche nelle gerarchie aziendali, vedi anche stipendi e promozioni.</p>
<p><em>Come vengono accolti gli stranieri in <strong>Svezia</strong>?</em></p>
<p>A prima vista non vi è posto più ospitale. Poi però si capisce che è più un &#8220;tollero e ignoro&#8221;.<br />
Anche se sei nato in <strong>Svezia</strong>, hai la nazionalità, parli svedese madre lingua, non sarai mai considerato svedese dagli svedesi. La cosa crea qualche difficoltà nel trovare alloggi e <strong>lavoro</strong> (essenziale avendo un cognome come Svensson sul cv, il tasso di risposta aumenta vertiginosamente; sono stati anche realizzati film sull&#8217;argomento).</p>
<p><em>Quali sono state le <strong>difficoltà</strong> che TU hai incontrato in <strong>Svezia</strong>?</em></p>
<p>La lingua è una barriera non indifferente. Di contro la stragrande maggioranza delle persone parla un inglese fluente. Che all&#8217;inizio è un gran vantaggio, ma permette di non doversi sforzare troppo per imparare la lingua. Il sistema degli alloggi è molto complicato e scoraggiante, (per tutti, svedesi e non svedesi) quindi ci si trova a cambiare casa diverse volte l&#8217;anno almeno agli inizi.</p>
<p><em>Che consigli daresti a chi vuole emigrare in <strong>Svezia</strong>?</em></p>
<p>La <strong>Svezia</strong> deve essere una scelta per chi veramente vuole andare a vivere in <strong>Svezia</strong>. Altrimenti ci sono a mio parere paesi dove è più &#8220;facile&#8221; partire da zero. Perseveranza, pazienza, essere disposti ad aspettare e avere un budget di partenza che permetta di guardarsi intorno per un po&#8217;. Per chi ha un profilo informatico e IT ci sono diverse aziende. L&#8217;occasione prima o poi viene, bisogna solo saper aspettare e all&#8217;inizio sapersi accontentare.</p>
<p><em>Grazie Ettore ed in bocca al lupo!</em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_3972" class="wp-caption aligncenter" style="width: 597px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/01/s.jpg"><img class="size-full wp-image-3972" title="Le difficoltà legate al trovare lavoro in Svezia" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/01/s.jpg" alt="Le difficoltà legate al trovare lavoro in Svezia" width="587" height="440" /></a><p class="wp-caption-text">Le difficoltà legate al trovare lavoro in Svezia</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il &#8216;Personal Economy Index&#8217; misura la crisi a livello individuale</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2010/07/04/il-personal-economy-index-misura-la-crisi-a-livello-individuale/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 11:39:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[personal economy index]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;agenzia di sondaggi Gallup ha sviluppato il &#8216;Personal Economy Index&#8216;, un indice che misura la situazione economica degli individui invece che quella della nazione. Misure come il PIL possono aiutare a capire la situazione economica di una particolare nazione ma questo tipo di indice aiuta meglio capire le ripercussioni di una crisi sulla vita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>L&#8217;agenzia di sondaggi Gallup ha sviluppato il &#8216;<a title="Personal Economy Index" href="http://www.gallup.com/poll/140963/Global-Economic-Crisis-Personal-Countries-Far-Wide.aspx" target="_blank">Personal Economy Index</a>&#8216;, un indice che misura la situazione economica degli individui invece che quella della nazione.</b></p>
<p>Misure come il PIL possono aiutare a capire la situazione economica di una particolare nazione ma questo tipo di indice aiuta meglio capire le ripercussioni di una <strong>crisi</strong> sulla vita di tutti giorni dei singoli cittadini, analizzando la recente crisi economica e finanziaria globale da una diversa prospettiva.</p>
<p>La <strong>Gallup</strong> ha intervistato circa 1000 adulti in 96 nazioni in un lasso di tempo che va dal 2006 al 2009.</p>
<p>Il &#8216;<strong>Personal Economy Index</strong>&#8216; è stato creato misurando le risposte alle seguenti domande:</p>
<ul>
<li>Siete soddisfatti del vostro standard di vita, delle cose che potete comprare e delle cose che potete fare?</li>
<li>Pensate che il vostro standard di vita stia migliorando o peggiorando?</li>
<li>Pensate che le condizioni economiche nella vostra città stiano migliorando o peggiorando?</li>
<li>Quando pensate alla situazione del mondo del lavoro nella vostra città, ritenete che sia un buon periodo per trovare un lavoro?</li>
</ul>
<p>I risultati rivelano che vi è stato un declino nella situazione economica dell&#8217;individuo in 61 delle 96 nazioni considerate.</p>
<p>Per quello che riguarda le nazioni delle quali parliamo di solito su Italiansinfuga, gli Irlandesi sono quelli che hanno risposto in maniera più negativa all&#8217;impatto della crisi finanziaria globale.</p>
<p>L&#8217;indice per loro è sceso di 45 punti, da 76 nel 2006 a 31 nel 2009. In particolare nel 2009 solo il 2% degli Irlandesi affermarono che fosse un buon periodo per trovare lavoro mentre nel 2006 il 71% rispose positivamente.</p>
<p>Ecco la classifica delle nazioni più di interesse ai lettori:</p>
<ul>
<li>Irlanda	-45</li>
<li>Spagna	-31</li>
<li>Danimarca	-27</li>
<li>UK	-26</li>
<li>USA	-24</li>
<li>Francia	-23</li>
<li>Giappone	-18</li>
<li>Italia	-11</li>
<li>Canada	-11</li>
<li>Argentina	-11</li>
<li>Messico	-10</li>
<li>Germania	-8</li>
<li>Svizzera	-5</li>
<li>Cina	-3</li>
<li>Brasile	-2</li>
<li>Svezia	6</li>
</ul>
<p>Dalla classifica di cui sopra si può vedere che le nazioni che hanno beneficiato del boom economico antecedente la crisi, sono quelle che hanno sofferto di più una volta arrivata la crisi. Fatta eccezione per la Danimarca, le prime quattro sono quelle la cui economia si è sviluppata maggiormente negli ultimi anni legandosi ai settori della finanza e dell&#8217;edilizia, poi collassati nel 2008/09.</p>
<p><strong>Per quel che riguarda l&#8217;Italia il declino è relativamente modesto ma l&#8217;indice adesso si trova a punteggi (31) alla pari dell&#8217;Irlanda e al di sotto dell&#8217;Albania (36).</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Classifica mondiale delle città con peggiore traffico</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 11:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La IBM ha pubblicato i risultati di un sondaggio sull&#8217;impatto del traffico sui pendolari che usano la macchina nelle principali città internazionali. Sono stati intervistati 8192 automobilisti in 20 città di sei continenti. È stato poi compilato un indice che assegna un punteggio al &#8220;pedaggio&#8221; emotivo ed economico che i pendolari affrontano in ogni città usando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La IBM ha <a title="IBM Global Commuter Pain Study" href="http://www-03.ibm.com/press/us/en/pressrelease/32017.wss" target="_blank">pubblicato</a> i risultati di un sondaggio sull&#8217;impatto del traffico sui pendolari che usano la macchina nelle principali città internazionali.</p>
<p>Sono stati intervistati 8192 automobilisti in 20 città di sei continenti. È stato poi compilato un indice che assegna un punteggio al &#8220;pedaggio&#8221; emotivo ed economico che i pendolari affrontano in ogni città usando una scala che va da uno a 100 (punteggio massimo negativo).</p>
<p>L&#8217;indice rivela una disparità enorme nella fatica di fare il pendolare nelle varie città. Stoccolma è la città dove fare il pendolare è meno doloroso, seguita da Melbourne e Houston (a pari merito) e New York.</p>
<p>La maggioranza degli intervistati ha detto che il traffico è peggiorato negli ultimi tre anni soprattutto nei paesi in via di sviluppo dove il traffico è un fenomeno relativamente recente, essendo cresciuto pari pari con lo sviluppo economico di queste città negli ultimi due decenni.</p>
<p>Ad esempio in Cina il numero di macchine immatricolate nei primi mesi del 2010 è salito del 23,8% raggiungendo un totale di 248.000 unità. Questo fa sì che Pechino sia una delle città con il più alto indice di &#8220;dolore da pendolare&#8221; come definito dalla IBM.</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/7J4kQ7TmMN4&amp;hl=en_US&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7J4kQ7TmMN4&amp;hl=en_US&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Città come Pechino, Nuova Delhi e Città del Messico sono in cima alla classifica per quello che riguarda la percentuale di automobilisti che riporta un impatto negativo sulla propria salute o sulla prestazione al lavoro.</p>
<p>Milano, l&#8217;unica città italiana nella classifica, si trova al settimo posto.</p>
<p>La classifica completa è:</p>
<ul>
<li>Pechino 99</li>
<li>Città del Messico 99</li>
<li>Johannesburg 97</li>
<li>Mosca 84</li>
<li>Nuova Delhi 81</li>
<li>San Paolo 75</li>
<li>Milano 52</li>
<li>Buenos Aires 50</li>
<li>Madrid 48</li>
<li>Londra 36</li>
<li>Parigi 36</li>
<li>Toronto 32</li>
<li>Amsterdam 25</li>
<li>Los Angeles 25</li>
<li>Berlino 24</li>
<li>Montreal 23</li>
<li>New York 19</li>
<li>Houston 17</li>
<li>Melbourne 17</li>
<li>Stoccolma 15</li>
</ul>
<p>Andare all&#8217;estero per poi trovarsi a vivere in una città dove si passano alcune ore ogni giorno bloccati nel traffico è controproducente. Prendete quindi anche in considerazione questa classifica per decidere dove emigrare all&#8217;estero.</p>
<p>Io vi riporto la mia esperienza di automobilista sia in Inghilterra e poi in Australia. Secondo me il traffico a Melbourne non è un problema, nonostante quello che gli Australiani dicano al riguardo. Rispetto al traffico che incontravo ogni giorno in Inghilterra, fuori Londra, la congestione automobilistica sulle strade di Melbourne è minima.</p>
<p>Allego un paio di video per farvi vedere di cosa sto parlando!</p>
<p>Se avete video riguardanti il traffico in una delle città menzionate nella classifica fatemelo sapere!</p>
<p>Traffico autostradale a Melbourne</p>
<p><object width="320" height="260" data="http://www.ustream.tv/flash/video/7013752" type="application/x-shockwave-flash"><param name="id" value="utv597994" /><param name="name" value="utv_n_874864" /><param name="flashvars" value="autoplay=false" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/video/7013752" /></object></p>
<p>Traffico mattutino a Melbourne</p>
<p><object width="320" height="260" data="http://www.ustream.tv/flash/video/7014620" type="application/x-shockwave-flash"><param name="id" value="utv78977" /><param name="name" value="utv_n_51324" /><param name="flashvars" value="autoplay=false" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/video/7014620" /></object></p>
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		<title>Classifica mondiale accesso alla sanità</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 04:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Belgio]]></category>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[La Reuters ha pubblicato i risultati di un sondaggio riguardante la fiducia che i cittadini di 22 nazioni hanno nel proprio servizio sanitario nazionale. I risultati rivelano che cittadini di nazioni tipo Svezia, Belgio, Olanda e Canada hanno la maggiore fiducia nel sistema sanitario e la maggior parte di loro credono di riuscirespazio facilmente ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Reuters ha <a title="classifica mondiale accesso alla sanità" href="http://www.reuters.com/article/idUSTRE63E2TO20100415" target="_blank">pubblicato</a> i risultati di un sondaggio riguardante la fiducia che i cittadini di 22 nazioni hanno nel proprio servizio sanitario nazionale.</p>
<p>I risultati rivelano che cittadini di nazioni tipo Svezia, Belgio, Olanda e Canada hanno la maggiore fiducia nel sistema sanitario e la maggior parte di loro credono di riuscirespazio facilmente ad ottenere assistenza sanitaria di qualità e conveniente.</p>
<p>Questa classifica ovviamente è soggettiva ma può dare un&#8217;idea del livello di un servizio come quello della sanità, molto importante per tante persone che vogliono emigrare all&#8217;estero, in una miriade di destinazioni mondiali.</p>
<p>Giusto per mettere i risultati in un contesto familiare agli italiani, l&#8217;Italia viene collocata in questa <a title="Reuters" href="http://graphics.thomsonreuters.com/10/04/GLB_HEALTH0410.gif" target="_blank">classifica</a> dietro al Brasile e davanti al Messico. 15ª su 22 nazioni, con meno del 40% dei rispondenti che dicono che l&#8217;accesso ad una sanità di qualità e conveniente sia facile.</p>
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<p><strong></strong><a title="guida per lavorare e vivere come infermieri in Australia (scritta in inglese)" href="http://www.italiansinfuga.com/risorse/guida-per-lavorare-e-vivere-come-infermieri-in-australia-scritta-in-inglese/" target="_blank">Guida per lavorare e vivere come infermieri in Australia (scritta in Inglese)</a><br />
<a title="classifica dei sistemi sanitari in Europa" href="http://www.italiansinfuga.com/2009/09/30/classifica-dei-sistemi-sanitari-in-europa/" target="_blank"> </a></p>
<p><a title="classifica dei sistemi sanitari in Europa" href="http://www.italiansinfuga.com/2009/09/30/classifica-dei-sistemi-sanitari-in-europa/" target="_blank">Classifica dei sistemi sanitari in Europa</a></p>
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