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	<title>italiansinfuga &#187; Olanda</title>
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	<description>Aiuto per chi vuole emigrare all'estero</description>
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		<title>Trovare una camera in Olanda</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 03:09:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
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		<description><![CDATA[Trovare una camera o una sistemazione appena arrivati in Olanda può essere difficile. Soprattutto se si è studenti, il numero di alloggi a vostra disposizione è relativamente limitato quindi è possibile avere parecchie difficoltà agli inizi. Nuffic sostiene che esiste una carenza di stanze a disposizione in quasi tutte le città universitarie olandesi creando così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Trovare una camera o una sistemazione appena arrivati in Olanda può essere difficile. Soprattutto se si è studenti, il numero di alloggi a vostra disposizione è relativamente limitato quindi è possibile avere parecchie difficoltà agli inizi.</h1>
<p><a title="Nuffic" href="http://www.nuffic.nl/international-students/how-to-prepare/housing" target="_blank">Nuffic</a> sostiene che esiste una carenza di stanze a disposizione in quasi tutte le città universitarie olandesi creando così problemi sia agli studenti olandesi che a quelli stranieri che vanno a studiare in <strong>Olanda</strong>.</p>
<p>Viene consigliato di accettare qualsiasi accomodazione venga organizzata per voi (se siete così fortunati) a scanso di pentirsene dopo quando poi non riuscite a trovare una sistemazione.</p>
<p>Preparatevi inoltre ad uno standard non eccezionale, dimensioni ridotte, coabitazione e costi alti in particolare nelle città più grandi. Ricordatevi inoltre di includere il costo del deposito e delle bollette nel vostro budget, chiarendo a priori se queste ultime sono incluse o meno nell&#8217;affitto. Controllate inoltre i termini di durata del contratto di affitto in modo da cercare il più possibile di far coincidere la durata con la vostra permanenza in <strong>Olanda</strong>.</p>
<p>Cercate di capire se la stanza o alloggio sarà disponibile arredata oppure no.</p>
<p>Le vostre preferenze personali guideranno il costo dell&#8217;alloggio stesso ma, giusto per darvi un&#8217;idea, <a title="Costo della vita ad Amsterdam" href="http://www.numbeo.com/cost-of-living/compare_cities.jsp?country1=Italy&amp;country2=Netherlands&amp;city1=Milan&amp;city2=Amsterdam" target="_blank">Numbeo</a> riporta che gli affitti di <strong>Amsterdam</strong> sono più alti di quelli di Milano. Poi ovviamente ognuno ha le proprie esperienze personali al riguardo ma queste informazioni dovrebbero fornirvi una base sulla quale costruire il vostro budget olandese.</p>
<p>Per quello che riguarda i siti utili a <strong>trovare stanze ed alloggio in Olanda</strong>, Nuffic segnala i seguenti:</p>
<ul>
<li><a href="http://kamernet.nl/en/" target="_blank">kamernet</a></li>
<li><a href="http://www.duwo.nl" target="_blank">duwo</a></li>
<li><a href="http://www.housinganywhere.com/" target="_blank">Housinganywhere</a></li>
<li><a href="http://www.easykamer.nl" target="_blank">easykamer</a></li>
<li><a href="http://www.erasmate.com/" target="_blank">Erasmate</a></li>
</ul>
<p>Tutti questi siti possono fornire un punto di partenza per quello che riguarda la vostra ricerca di sistemazione in <strong>Olanda</strong>. Sono mirati soprattutto ai giovani e agli studenti ma ciò non toglie che possano fornire utili informazioni a tutti.</p>
<p>Fate attenzione alle truffe e se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è.</p>
<div id="attachment_6949" class="wp-caption aligncenter" style="width: 597px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/olanda/"><img class="size-full wp-image-6949" title="Olanda su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/10/amsterdam1.jpg" alt="Olanda su Italiansinfuga" width="587" height="389" /></a><p class="wp-caption-text">Olanda su Italiansinfuga</p></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Studiare all’università in inglese in Olanda</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/10/11/studiare-alluniversita-in-inglese-in-olanda/</link>
		<comments>http://www.italiansinfuga.com/2011/10/11/studiare-alluniversita-in-inglese-in-olanda/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 05:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Studio]]></category>
		<category><![CDATA[inglese]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[nuffic]]></category>
		<category><![CDATA[studiare]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito di Nuffic fornisce tutte le informazioni necessarie a prendere in considerazione lo studio universitario e post universitario in Olanda. Nuffic (Netherlands organisation for international cooperation in higher education) è stata fondata nel 1952 ed ha l&#8217;obiettivo di &#8220;collegare la conoscenza mondiale&#8221; collegando così persone da tutto il mondo. L&#8217;Olanda fu la prima nazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Il sito di <a title="Nuffic" href="http://www.nuffic.nl/home" target="_blank">Nuffic</a> fornisce tutte le informazioni necessarie a prendere in considerazione lo studio universitario e post universitario in Olanda.</h1>
<p><a title="Nuffic" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nuffic" target="_blank">Nuffic</a> (Netherlands organisation for international cooperation in higher education) è stata fondata nel 1952 ed ha l&#8217;obiettivo di &#8220;collegare la conoscenza mondiale&#8221; collegando così persone da tutto il mondo.</p>
<div id="attachment_6725" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/olanda/"><img class="size-medium wp-image-6725" title="Olanda su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/10/amsterdam-300x198.jpg" alt="Olanda su Italiansinfuga" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Olanda su Italiansinfuga</p></div>
<p>L&#8217;<strong>Olanda</strong> fu la prima nazione non di madrelingua ad offrire corsi insegnati in <strong>inglese</strong>. Esistono 1560 corsi e programmi di studio internazionali, 1543 dei quali sono insegnati interamente in <strong>inglese</strong>, facendo così dell&#8217;<strong>Olanda</strong> la nazione all&#8217;avanguardia in Europa.</p>
<p>Il sistema universitario olandese ha una reputazione molto alta a livello mondiale. I laureati tendono ad ottenere ottimi risultati una volta inseriti nel mondo del lavoro a livello globale. Questo risultato viene raggiunto grazie ad un sistema di regolamentazione e qualità in vigore a livello nazionale.</p>
<p>L&#8217;<strong>Olanda</strong> conta 10 università tra le prime 200 del mondo e si distingue per l&#8217;utilizzo del sistema di apprendimento &#8216;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Problem-based_learning" target="_blank">Problem-Based</a>&#8216;.</p>
<p>Questo sistema addestra gli studenti ad analizzare e risolvere problemi pratici in modo indipendente ponendo maggiore enfasi sullo studio e sulla disciplina a livello individuale.</p>
<p>Il contesto che spinge l&#8217;<strong>Olanda</strong> ad un&#8217;apertura verso il resto del mondo è che per una nazione così piccola non esistono alternative per la sopravvivenza in una società globalizzata come la nostra. Studiare in Olanda vuol dire sviluppare un orientamento internazionale ed una apertura mentale superiore.</p>
<p><strong>Il sito offre l&#8217;accesso ad un <a href="http://ispacsearch.nuffic.nl/" target="_blank">data base</a> di 1560 programmi di studi internazionali. Questi includono programmi di addestramento di breve durata, lauree e Masters. </strong></p>
<p>Il data base offre informazioni sul tipo di corso; sul riconoscimento ufficiale da parte delle autorità accademiche; sulla data di inizio delle lezioni e sulla scadenza per fare domanda; sui requisiti di conoscenza della lingua inglese.</p>
<div id="attachment_6726" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/2011/08/23/tutto-quello-che-dovete-sapere-per-vivere-e-lavorare-in-olanda/"><img class="size-medium wp-image-6726" title="Tutto quello che dovete sapere per vivere e lavorare in Olanda" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/10/Holland-300x225.jpg" alt="Tutto quello che dovete sapere per vivere e lavorare in Olanda" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Tutto quello che dovete sapere per vivere e lavorare in Olanda</p></div>
<p>Ad esempio, un MSc (Master) in &#8216;System and Network Engineering&#8217; presso la University of Amsterdam dura un anno e costa € 1540 in tasse di iscrizione. La data di inizio del prossimo corso sarà il 1 settembre 2012 ma attenzione perché la scadenza per la domanda sarà il 1 aprile 2012. Entro tale data dovrete dimostrare di parlare l&#8217;inglese ad un predeterminato livello con certificazione TOEFL, IELTS ecc. dovete quindi iniziare da oggi ad assicurarvi che la vostra conoscenza della lingua inglese sia sufficiente.</p>
<p>Una volta che avete scelto un corso di studio potete utilizzare la pagina della <a href="http://www.nuffic.nl/international-students/how-to-prepare/checklist/checklist" target="_blank">Checklist</a> per assicurarvi che adempiate a tutti i requisiti burocratici richiesti per l&#8217;iscrizione.</p>
<p>Per ricevere aiuto a finanziare lo studio in <strong>Olanda</strong> potete utilizzare la pagina <a title="Grantfinder Olanda" href="http://www.nuffic.nl/international-students/scholarships/grantfinder" target="_blank">Grantfinder</a> per trovare borse di studio a vostra disposizione e potete vedere se esistono possibilità per voi all&#8217;interno delle <a href="http://www.nuffic.nl/international-students/scholarships/scholarships-administered-by-nuffic" target="_blank">borse di studio coordinate da Nuffic</a>.</p>
<p>Purtroppo, a differenza di parecchie altre nazioni europee, l&#8217;<a href="http://www.nuffic.nl/international-students/scholarships/financial-support-from-your-own-country" target="_blank">Italia non fornisce supporto finanziario</a> a studenti che studino l&#8217;<strong>università in Olanda</strong>.</p>
<p>Il costo della vita per uno studente in <strong>Olanda</strong> viene fornito a grandi linee nella pagina &#8216;<a href="http://www.nuffic.nl/international-students/how-to-prepare/financing-your-stay" target="_blank">Financing Your Stay</a>&#8216;.</p>
<p>Ovviamente il costo dipende da moltissime variabili però uno studente in <strong>Olanda</strong> dovrebbe mettere in preventivo circa € 800-€ 1100 al mese di spese. Una camera in condivisione può costare dai € 300 ai € 600 al mese ma ovviamente questo costo dipende dalla città dove studiate. Per fortuna gli studenti godono di sconti in molti bar, ristoranti, musei e cinema, riducendo così il costo del divertimento.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FwkfsqGp3qo?version=3&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/FwkfsqGp3qo?version=3&amp;hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>AcademicTransfer per lavorare come ricercatore in Olanda</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 01:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[dottorato]]></category>
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		<description><![CDATA[AcademicTransfer è un sito che da 13 anni pubblica tutte le opportunità di lavoro in ambito accademico presso istituti di ricerca, università e centri di ricerca medica in Olanda. Da alcuni anni sono stati anche aggiunti gli annunci di lavoro inerenti ricercatori presso il settore privato. L&#8217;obbiettivo di AcademicTransfer è quello di pubblicizzare posizioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a title="AcademicTransfer" href="http://www.academictransfer.com/" target="_blank">AcademicTransfer</a> è un sito che da 13 anni pubblica tutte le opportunità di lavoro in ambito accademico presso istituti di ricerca, università e centri di ricerca medica in Olanda. Da alcuni anni sono stati anche aggiunti gli annunci di lavoro inerenti ricercatori presso il settore privato.</h1>
<p>L&#8217;obbiettivo di <strong>AcademicTransfer</strong> è quello di pubblicizzare posizioni di dottorato, ricerca e post-dottorato oltre a opportunità di lavoro per professori e assistenti.</p>
<p><strong>AcademicTransfer</strong> fu creata grazie ad un&#8217;iniziativa di tre organizzazioni olandesi:</p>
<ul>
<li>VSNU, Association of Universities in the Netherlands</li>
<li>NFU, Dutch Federation of University Medical Centres</li>
<li>WVOI, Employers Association of Research Institutions</li>
</ul>
<p><strong>AcademicTransfer</strong> è gratuito ed offre, sulla homepage, gli ultimi 10 annunci di lavoro pubblicizzati sul sito.</p>
<p>Per trovare lavori che facciano per voi potete leggere tutti gli annunci, selezionare particolari datori di lavoro oppure usare parole chiave che filtrano la vostra ricerca a seconda del campo accademico, salario o occupazione di interesse. Una volta creata una particolare stringa di ricerca, potete creare una notifica tramite e-mail che vi allerti ogniqualvolta venga pubblicato un aggiornamento pertinente.</p>
<p>Una volta trovato un annuncio di lavoro che vi interessi, potete fare domanda anche se non siete un utente iscritto al sito. Iscrivendovi però avete accesso a maggiori funzionalità come ad esempio la possibilità di creare un CV nel vostro profilo oppure chiedere al sito di mostrare annunci di lavoro più consoni al vostro profilo.</p>
<p>Visitando la sezione relativa ai datori di lavoro, potete ottenere maggiori informazioni per quello che riguarda la procedura per fare domanda, i programmi di dottorato e di dettagli su come contattare il datore stesso.</p>
<div id="attachment_6584" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/olanda/"><img class="size-full wp-image-6584" title="Olanda su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/09/Holland.jpg" alt="Olanda su Italiansinfuga" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Olanda su Italiansinfuga</p></div>
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		<title>Tutto quello che dovete sapere per vivere e lavorare in Olanda</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/08/23/tutto-quello-che-dovete-sapere-per-vivere-e-lavorare-in-olanda/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 06:27:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[New to Holland è il sito del governo olandese dedicato all&#8217;immigrazione. Il sito fornisce informazione relativa a cosa dovete fare se decidete di andare in Olanda sia per un periodo breve che in modo permanente. L&#8217;informazione viene fornita in base alla vostra età, nazionalità, durata della vostra permanenza e motivo della vostra permanenza (lavoro, studio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a title="New to Holland" href="http://www.newtoholland.nl/NewToHolland/app/en/home" target="_blank">New to Holland</a> è il sito del governo olandese dedicato all&#8217;immigrazione.</h1>
<p>Il sito fornisce informazione relativa a cosa dovete fare se decidete di andare in Olanda sia per un periodo breve che in modo permanente.</p>
<p>L&#8217;informazione viene fornita in base alla vostra età, nazionalità, durata della vostra permanenza e motivo della vostra permanenza (lavoro, studio o altro).</p>
<p>Il sito è stato costruito grazie al contributo di varie agenzie governative che si occupano di tasse, assicurazione sanitaria, sussidi studenteschi, motorizzazione eccetera.</p>
<p>Una volta selezionato il vostro profilo, il sito vi fornisce informazioni su cosa dovete fare prima di andare in Olanda, appena arrivati oppure durante le prime settimane.</p>
<p>Il sito fornisce tantissime informazioni su istruzione, tasse, impiego, previdenza sociale e motorizzazione.</p>
<p>Il tutto è in inglese è quindi più accessibile rispetto ad un sito magari in olandese.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="345" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dbgaQdyhP-A?version=3&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="345" src="http://www.youtube.com/v/dbgaQdyhP-A?version=3&amp;hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Classifica nazioni disuguaglianza del reddito</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/08/17/classifica-nazioni-disuguaglianza-del-reddito/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 04:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Belgio]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia si piazza al penultimo posto di una graduatoria relativa alla disuguaglianza del reddito nelle più avanzate economie occidentali. &#8216;How Canada Performs&#8217; è un programma di ricerca che ha lo scopo di analizzare la prestazione del Canada rispetto alle altre nazioni avanzate in una moltitudine di aspetti socioeconomici. Uno degli aspetti analizzati è quello della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>L&#8217;Italia si piazza al penultimo posto di una graduatoria relativa alla disuguaglianza del reddito nelle più avanzate economie occidentali.</h1>
<p>&#8216;How Canada Performs&#8217; è un programma di ricerca che ha lo scopo di analizzare la prestazione del Canada rispetto alle altre nazioni avanzate in una moltitudine di aspetti socioeconomici.</p>
<p>Uno degli aspetti analizzati è quello della <strong><a href="http://www.conferenceboard.ca/hcp/Details/society/income-inequality.aspx" target="_blank">disuguaglianza del reddito</a></strong> all&#8217;interno delle varie nazioni.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;Italia si piazza 16ª tra 17 nazioni, davanti solo agli Stati Uniti.</p>
<p>Ecco la classifica delle nazioni con minore disuguaglianza del reddito:</p>
<ol>
<li>Danimarca</li>
<li>Svezia</li>
<li>Austria</li>
<li>Finlandia</li>
<li>Francia</li>
<li>Belgio</li>
<li>Olanda</li>
<li>Svizzera</li>
<li>Norvegia</li>
<li>Germania</li>
<li>Australia</li>
<li>Canada</li>
<li>Giappone</li>
<li>Irlanda</li>
<li>Regno Unito</li>
<li>Italia</li>
<li>Stati Uniti</li>
</ol>
<p>La <strong>disuguaglianza del reddito</strong> viene definita come un importante fattore all&#8217;interno di una economia e viene considerata come importante componente e causa di problemi sociali quali crimine ed esclusione sociale.</p>
<p>Le nazioni prese in considerazione da questo studio sono tra le più ricche al mondo però la media nazionale del reddito non riesce a spiegare eventuali disuguaglianze tra i cittadini della nazione stessa.</p>
<p>Ad esempio, il livello di disuguaglianza del reddito negli Stati Uniti è ai livelli massimi storici, addirittura superiori a quelli visti durante la Grande Depressione. Nel 2007 il 10% degli statunitensi più ricchi guadagnarono il 50% del reddito totale negli Stati Uniti.</p>
<p>La <strong>disuguaglianza del reddito</strong> viene misurata usando il coefficiente Gini. Un coefficiente di zero rappresenta perfetta uguaglianza mentre un coefficiente di 100 significa che una persona ha tutto il reddito ed il resto della società niente.</p>
<p>Il coefficiente per l&#8217;Italia viene misurato come 0,35, superato solo da quello degli Stati Uniti con lo 0,38.</p>
<p>C&#8217;è da notare che il coefficiente dell&#8217;Italia durante gli anni 80 era di 0,31, per poi salire negli anni 90 allo 0,35 da dove poi non si è mosso.</p>
<p>Questa classifica riflette grosso modo tante altre classifiche che giudicano le nazioni da un punto di vista socio-economico, con le nazioni scandinave che si piazzano in cima alla classifica.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Wh5f4ZP1hgc?version=3&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/v/Wh5f4ZP1hgc?version=3&amp;hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div id="attachment_5992" class="wp-caption aligncenter" style="width: 593px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/2010/08/18/classifica-delle-nazioni-migliori-del-mondo/"><img class="size-full wp-image-5992" title="Classifica delle nazioni migliori del mondo" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/08/scale.jpg" alt="Classifica delle nazioni migliori del mondo" width="583" height="396" /></a><p class="wp-caption-text">Classifica delle nazioni migliori del mondo</p></div>
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		<title>Dodici anni in Olanda, mi trovo bene, non torno in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 23:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[tomtom]]></category>

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		<description><![CDATA[Marco Perniciaro è partito per l&#8217;Olanda dodici anni fa. Non sta pensando di tornare perché ritiene che l&#8217;Italia non offra lo stesso futuro per la sua famiglia. E&#8217; giunto a questa conclusione perchè si ritiene in grado di fare un confronto più obiettivo tra l&#8217;Italia e l&#8217;estero vivendo in Olanda. Come trovasti il primo lavoro in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a title="Marco Perniciaro" href="http://nl.linkedin.com/pub/marco-perniciaro/0/178/3a9" target="_blank">Marco Perniciaro</a> è partito per l&#8217;Olanda dodici anni fa.<br />
Non sta pensando di tornare perché ritiene che l&#8217;Italia non offra lo stesso futuro per la sua famiglia. E&#8217; giunto a questa conclusione perchè si ritiene in grado di fare un confronto più obiettivo tra l&#8217;Italia e l&#8217;estero vivendo in Olanda.</h1>
<p><strong>Come trovasti il primo lavoro in Olanda, dodici anni fa?</strong></p>
<p>Io sono di Genova. Dopo la laurea ho cercato lavoro a Milano e Roma. L&#8217;ho trovato a Milano&#8230; ma dopo poco più di 1 anno ho provato a vedere se c&#8217;era una ditta che mi avrebbe spedito all&#8217;estero. Avrebbe dovuto essere per soli 6 mesi, un&#8217;esperienza e una possibilità di migliorare la lingua inglese. Invece sono ancora quì (e, per la cronaca, sono piu&#8217; di 12 anni!). Comunque alla fine hanno scelto loro il dove, a me interessava solo partire. Mi ritengo molto fortunato per la location!</p>
<p><strong>Che conoscenza dell&#8217;olandese avevi?</strong></p>
<p>Nessuna&#8230; e, purtroppo, ancora adesso, la mia conoscenza è minima. Direi che questo è il mio personale punto nero. Tutti parlano un buon inglese, neppure paragonabile alla nostra bassa educazione scolastica.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_5593" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/2011/07/08/piano-dazione-per-emigrare-in-olanda/"><img class="size-medium wp-image-5593" title="Piano d’azione per emigrare in Olanda" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/07/map-300x225.jpg" alt="Piano d’azione per emigrare in Olanda" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Piano d’azione per emigrare in Olanda</p></div>
<p><strong>Qual è il tuo lavoro adesso per la Tom Tom?</strong></p>
<p>Difficile da formalizzare la posizione ma direi che può essere ben tradotta con: &#8220;Responsabile tecnico di produzione focalizzato alla qualità del prodotto&#8221;. Praticamente mi occupo che la qualità del software per una certa linea di produzione rispetti certi parametri.</p>
<p><strong>Dopo questi anni, ti consideri alla pari dei colleghi olandesi?</strong></p>
<p>Sì, anzi, questa sensazione l&#8217;ho avuta quasi dall&#8217;inizio, con piccole eccezioni ma non relativi al lavoro. Come dicevo già prima, la lingua è il mio grande punto debole ma come mentalità e comportamento mi sono ambientato al 100%. E noto che l&#8217;apertura mentale LORO nei confronti degli stranieri è invidiabile. Hai gli stessi loro diritti (e si aspettano gli stessi doveri) e la pregiudizio è pressochè assente (eccezioni a parte!) Sul lavoro mi sono sempre trovato a mio agio&#8230; c&#8217;è da dire, però, che ho sempre lavorato per società Americane o, comunque, multi etniche.</p>
<p><strong>Come è cambiato il mondo del lavoro in Olanda durante gli ultimi dieci anni?</strong></p>
<p>E&#8217; cambiato parecchio. 10/12 anni fa non riuscivi neppure a mettere il tuo <a title="Scrivere il CV in Inglese" href="http://www.italiansinfuga.com/scrivere-il-cv-in-inglese/" target="_blank"><strong>CV</strong></a> in rete che ricevevi 3/4 telefonate al giorno, pianificavi 2/3 <a title="Corso Inglese Colloquio di Lavoro" href="http://www.italiansinfuga.com/corso-inglese-colloquio-di-lavoro/" target="_blank"><strong>colloqui</strong></a> a settimana e, alla fine, eri tu a scegliere. Adesso è diverso: molti richiedono la lingua olandese ad un buon livello e, comunque, vista la richiesta altissima, le ditte scelgono solo &#8220;la crema&#8221; quindi è difficile piazzarsi sul mercato sopra ad un livello base. La cosa positiva è che un lavoro lo trovi quasi sempre, a volte ti devi adattare o abbassare la richiesta economica&#8230;</p>
<p><strong>Quali professionalità sono ricercate?</strong></p>
<p>Sviluppatori ed IT in generale, cuochi, pizzaioli o similari, Finance o Accounting. Direi che ho coperto il 99% dei lavori delle mie conoscenze italiane all&#8217;estero.</p>
<p><strong>Perché non sei tornato in Italia?</strong></p>
<p>Risposta breve: mi mancherebbe troppo l&#8217;<strong>Olanda</strong>.<br />
Risposta più articolata: perché l&#8217;Italia non mi potrebbe mai dare le stesse possibilità che mi ha dato l&#8217;<strong>Olanda</strong> e tantomeno un futuro tranquillo, per me e la mia famiglia.</p>
<p>E&#8217; brutto dirlo ma l&#8217;Italia è messa davvero male, con pochissime possibilità di recupero. Purtroppo ti rendi conto della situazione del tuo paese quando sei all&#8217;estero perché le informazioni sono più obiettive. Ma soprattutto perché inizi a paragonare, cosa impossibile se rimani dentro lo stivale. Ma su questo ci sarebbe un&#8217;intero libro da scrivere&#8230;</p>
<p><strong>Consigli per chi vuole seguire le tue orme in Olanda?</strong></p>
<p>In generale per chi ha voglia o desiderio di lasciare l&#8217;Italia: farlo subito, farlo in fretta. L&#8217;unica cosa richiesta è un grande spirito di adattamento e molta determinazione. Per il resto le cose prendono forma da sole&#8230;</p>
<p><strong>Quanti Italiani siete alla <a title="TomTom Jobs" href="http://www.tomtom.jobs/" target="_blank">Tom Tom</a>?</strong></p>
<p>Tanti,  un&#8217;ottantina se non di più! Una delle prime lingue parlate è l&#8217;italiano in una compagnia multi etnica con oltre 60 nazionalità.</p>
<p>E questo non aiuta il mio olandese&#8230;</p>
<p><strong>Grazie Marco e buon proseguimento in Olanda!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Metà vita in Italia e metà vita in Olanda</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 00:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Cristina Giongo]]></category>

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		<description><![CDATA[Maria Cristina Giongo vive da trent&#8217;anni in Olanda dove svolge il ruolo di corrispondente per testate giornalistiche italiane. Dopo gli inizi giornalistici e televisivi in Italia, l&#8217;emigrazione di Maria Cristina verso l&#8217;Olanda avvenne poco prima della nascita del suo primo figlio agli inizi degli Anni &#8217;80. Iniziò quindi un&#8217;esperienza che l&#8217;ha portata a passare metà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a title="Maria Cristina Giongo" href="http://www.mariacristinagiongo.nl/index.htm" target="_blank">Maria Cristina Giongo</a> vive da trent&#8217;anni in Olanda dove svolge il ruolo di corrispondente per testate giornalistiche italiane.</h1>
<p>Dopo gli inizi giornalistici e televisivi in Italia, l&#8217;emigrazione di Maria Cristina verso l&#8217;<strong>Olanda</strong> avvenne poco prima della nascita del suo primo figlio agli inizi degli Anni &#8217;80. Iniziò quindi un&#8217;esperienza che l&#8217;ha portata a passare metà della propria vita in Italia e metà in <strong>Olanda</strong>, un traguardo ambito da molti lettori di Italiansinfuga.</p>
<div id="attachment_5551" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.ilcofanettomagico.it/"><img class="size-full wp-image-5551" title="Maria Cristina Giongo" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/07/Maria-Cristina-Giongo.jpg" alt="Maria Cristina Giongo - Il cofanetto magico" width="200" height="254" /></a><p class="wp-caption-text">Maria Cristina Giongo - Il cofanetto magico</p></div>
<p><strong>Come sono stati i primi tempi in Olanda come neo-mamma?</strong></p>
<p>I primi tempi sono stati difficili. Mi sono trovata da sola, con mio marito, ad allevare un bimbo in un Paese comunque diverso dal mio d&#8217;origine. Mi mancava molto la mia famiglia ed un aiuto materno&#8230;Tuttavia l&#8217;amore per il mio bambino era così forte che questi momenti di difficoltà e nostalgia passavano in secondo piano per lasciar spazio alla gioia della maternità.</p>
<p><strong>Hai lavorato, tra l&#8217;altro, scrivendo dell&#8217;Olanda per pubblicazioni italiane, hai avuto difficoltà nel vivere a cavallo tra due mondi?</strong></p>
<p>No, non ho mai avuto problemi a gestire queste due culture, neanche nei miei articoli, in quanto lo scopo è sempre stato proprio quello di spiegarne le differenze.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia rimane la patria oppure rimane solo una destinazione per le vacanze?</strong></p>
<p>L&#8217;Italia rappresenta le mie origini, le mie radici, quindi sarà sempre in primo piano. L&#8217;<strong>Olanda</strong> ora è diventata la mia seconda casa, dove abito da 30 anni.</p>
<p><strong>Come sei riuscita a mantenere le amicizie in Italia?</strong></p>
<p>Quando un&#8217;amicizia è vera e solida nulla la può intaccare. Ovviamente ho perso molti amici ma i più cari ci sono ancora.</p>
<p><strong>Come è cambiata la tua opinione dell&#8217;Italia vedendola da lontano per trent&#8217;anni?</strong></p>
<p>In effetti ora vedo più difetti del mio Paese che prima. Quando ci torno non riesco più ad abituarmi alle code in posta, a quelle in banca, al traffico, alle macchine parcheggiate in seconda e persino terza fila&#8230;.</p>
<p>Però mi manca il sole dell&#8217;Italia, la spontaneità, la creatività; di cui spesso sono carenti gli olandesi.</p>
<p><strong>Ti senti più Italiana o Olandese?</strong></p>
<p>Credo più italiana; ma ho assunto alcuni pregi olandesi, tipo quello di sapere organizzare meglio la vita, con più efficienza.</p>
<p><strong>Che consigli daresti a chi sta pensando all&#8217;emigrazione ma senza considerare l&#8217;impatto a lungo termine su se stesso e la famiglia?</strong></p>
<p>Consiglierei di pensarci bene; di partire solo avendo già trovato un lavoro nel Paese dove si vuole vivere, una casa e magari di aver imparato prima alcune nozioni fondamentali di lingua.</p>
<p>Il paradiso non eisiste in nessuna parte.</p>
<p>Quindi non bisogna farsi troppe illusioni di trovarlo nel posto che si sogna ma dove, quando si va ad abitare, ci si rende conto che ci sono anche tanti problemi da affrontare e superare. Insomma; non esiste il Paese ideale!</p>
<p>E se si lascia una famiglia, di rammentare che mancherà sempre, soprattutto nei momenti di solitudine e di malattia, anche dei propri cari.</p>
<p><strong>Grazie Maria Cristina e buon proseguimento!</strong></p>
<p><strong>Seguite Maria Cristina su:</strong></p>
<p><strong><a title="Maria Cristina Giongo" href="http://www.mariacristinagiongo.nl/" target="_blank">mariacristinagiongo.nl</a> e</strong></p>
<p><strong><a title="Il cofanetto magico" href="http://www.ilcofanettomagico.it/" target="_blank">ilcofanettomagico.it</a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_5552" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><strong><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/olanda/"><img class="size-full wp-image-5552" title="Olanda su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/07/Holland1.jpg" alt="Olanda su Italiansinfuga" width="500" height="375" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Olanda su Italiansinfuga</p></div>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Piano d’azione per emigrare in Olanda</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/07/08/piano-dazione-per-emigrare-in-olanda/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 02:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[emigrare]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi chiamo Tomaso Bulligan e mi occupo da dieci anni di non profit e volontariato. Quest&#8217;anno ho lavorato come relatore pubblico, docente universitario a contratto, educatore per bambini e adulti con problemi visivi e psichici, traduttore di brevetti, maestro di coro, organista e tecnico informatico. La professione di educatore è regolata da un contratto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Mi chiamo Tomaso Bulligan e mi occupo da dieci anni di non profit e volontariato.</h1>
<p>Quest&#8217;anno ho lavorato come relatore pubblico, docente universitario a contratto, educatore per bambini e adulti con problemi visivi e psichici, traduttore di brevetti, maestro di coro, organista e tecnico informatico. La professione di educatore è regolata da un contratto di apprendistato part time, mentre per le altre attività emetto fattura.</p>
<div id="attachment_5446" class="wp-caption alignleft" style="width: 90px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/07/tomaso-buligan.jpg"><img class="size-full wp-image-5446" title="Tomaso Bulligan" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/07/tomaso-buligan.jpg" alt="Tomaso Bulligan" width="80" height="80" /></a><p class="wp-caption-text">Tomaso Bulligan</p></div>
<p>Considerate le entrate basse, le ore di lavoro eccessive e sparpagliate e la continua precarietà degli incarichi ho deciso di <strong>emigrare</strong> verso l&#8217;<strong>Olanda</strong>, famosa per la salute del mondo del lavoro, il welfare e le biciclette. Unici nei: non conosco nessuno e non parlo l&#8217;Olandese. Da dove cominciare?</p>
<p>A quasi trent&#8217;anni, con una moglie e un bambino piccolo, voglio essere sicuro di avere le massime possibilità di successo, così ho steso un vero e proprio <strong>piano d&#8217;azione</strong>. Per farlo, oltre che basarmi sulle mie precedenti esperienze all&#8217;estero, ho trovato molti spunti utili sul sito <a href="http://www.italiansinfuga.com/">Italiansinfuga</a>, nonché sulle guide <a href="http://www.italiansinfuga.com/risorse/guida-vivere-e-lavorare-in-australia/">“Vivere e lavorare in Australia”</a> di Aldo Mencaraglia e <a href="http://www.italiansinfuga.com/2009/11/09/guida-per-vivere-e-lavorare-ovunque-voi-scegliate/">“Guida per vivere e lavorare ovunque voi scegliate”</a> di Lea Woodward, delle quali consiglio caldamente la lettura.</p>
<p>Per prima cosa ho fissato una data indicativa per la partenza. Ciò mi ha permesso di dare una scansione temporale a tutti i passaggi e quindi di poter valutare se mi stavo muovendo con efficienza. Dopo qualche tempo ho potuto acquistare il volo sapendo di partire al momento giusto.</p>
<p>Ho cercato fin da subito le informazioni più disparate: dalle politiche sociali in materia di famiglia agli obblighi fiscali, dalle caratteristiche del mondo del lavoro alle opportunità per il tempo libero. Per farlo mi sono avvalso prevalentemente di Internet, anche come strumento per entrare in comunicazione con persone che potessero darmi informazioni di prima mano. A questo scopo ho trovato molto utili alcuni gruppi su Facebook tra cui <a href="http://www.facebook.com/italianiinolanda">Italiani in Olanda</a>, <a href="https://www.facebook.com/groups/goodbyemamma">Goodbye Mamma!</a> e <a href="https://www.facebook.com/group.php?gid=42354699484">Italiansinfuga</a>.</p>
<p>Per la ricerca del lavoro mi avvalgo di <a href="http://it.linkedin.com/in/tomasobulligan">Linkedin</a>, <a href="http://www.monster.com/">Monster</a>, <a href="http://www.xpatjobs.com/">Xpatjobs</a>, <a href="http://www.devex.com/">Devex</a>, <a href="http://www.viadeo.com/it/profile/tomaso.bulligan">Viadeo</a>, <a href="http://tomasobulligan3471184.visible.me/">Naymz</a>, nonché dell&#8217;applicazione Facebook BranchOut. Ho anche creato un <a href="http://www.facebook.com/tomaso.bulligan">profilo Facebook ad hoc</a> contenente il mio CV sfruttando i suggerimenti di <a href="http://www.claudionader.com/">Claudio Nader</a>. Seguo direttamente i siti web di alcune organizzazioni per cui mi piacerebbe lavorare, <a href="http://www.greenpeace.org/">Greenpeace International</a> su tutte, sia per scoprire nuovi posti vacanti sia per conoscerle più a fondo così da dare il meglio durante i colloqui. Ho anche contattato direttamente alcune agenzie per il lavoro olandesi, scoprendo così che avrò molte più possibilità di venire chiamato se sul mio CV ci saranno un indirizzo olandese e il Sofinummer, ossia l&#8217;equivalente del nostro codice fiscale. Questo ha reso ferma la decisione di partire anche senza avere già dei colloqui fissati.</p>
<div id="attachment_5447" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/olanda/"><img class="size-medium wp-image-5447" title="Olanda su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/07/Holland-300x225.jpg" alt="Olanda su Italiansinfuga" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Olanda su Italiansinfuga</p></div>
<p>Trovare un alloggio temporaneo è stato sorprendentemente facile. Per la ricerca sono ricorso a contatti personali, ai siti <a href="http://xpatrentals.com/">Xpat Rentals</a> e <a href="http://kamernet.nl/">Kamernet</a> e a <a href="http://www.couchsurfing.org/people/tomaso_bulligan/">CouchSurfing</a>. È stato proprio grazie a quest&#8217;ultimo, in risposta a un mio messaggio sul gruppo <a href="http://www.couchsurfing.org/group.html?gid=7789">“Tips on living and working in Amsterdam”</a>, che ho ricevuto una proposta di affitto molto valida che ho subito accettato. Devo dire che Xpat Rentals mi ha un po&#8217; deluso poiché offre alloggi a cifre che considero troppo elevate. Kamernet invece si è rivelato uno strumento molto valido, capace di mettere in comunicazione domanda e offerta in modo rapido ed efficace.</p>
<p>Le prime cose che farò una volta arrivato saranno ottenere il Sofinummer e aprire un conto corrente, fissare degli appuntamenti con agenzie e aziende, e iscrivermi a un corso di Olandese. Probabilmente all&#8217;inizio dovrò avere molto spirito di adattamento ma sono certo che ne varrà la pena e che presto potrò farmi raggiungere dalla mia famiglia.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un ingegnere meccanico in viaggio tra Europa e Stati Uniti “sfiorando lo spazio”!</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/04/30/un-ingegnere-meccanico-in-viaggio-tra-europa-e-stati-uniti-%e2%80%9csfiorando-lo-spazio%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.italiansinfuga.com/2011/04/30/un-ingegnere-meccanico-in-viaggio-tra-europa-e-stati-uniti-%e2%80%9csfiorando-lo-spazio%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 06:47:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro dalsasso]]></category>
		<category><![CDATA[simone rocca]]></category>

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		<description><![CDATA[Simone Rocca ha scelto di fuggire dalla precarietà del settore della ricerca italiano per tentare l’avventura internazionale, con migliori prospettive professionali e nuovi stimoli personali. Oggi vive a l&#8217;Aia in Olanda ed ha deciso di dedicarci un po’ del suo tempo per parlare della sua esperienza. Intervista a cura di Alessandro Dalsasso, un architetto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Simone Rocca ha scelto di fuggire dalla precarietà del settore della ricerca italiano per tentare l’avventura internazionale, con migliori prospettive professionali e nuovi stimoli personali.</h1>
<p><strong>Oggi vive a l&#8217;Aia in Olanda ed ha deciso di dedicarci un po’ del suo tempo per parlare della sua esperienza.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Intervista a cura di <a title="Alessandro Dalsasso" href="http://au.linkedin.com/pub/alessandro-dalsasso/2b/877/a3" target="_blank">Alessandro Dalsasso</a>, un architetto che vive a Melbourne con uno <a title="Visto per emigrare in Australia" href="http://www.italiansinfuga.com/2008/08/07/visto-per-australia/" target="_blank">Sponsor Visa</a>.</strong></p>
<p><strong>Ciao Simone e benvenuto su Italiansinfuga! Per rompere il ghiaccio, puoi raccontaci gentilmente un po’ chi sei e di cosa ti occupi.<br />
</strong></p>
<p>Ciao e grazie per l&#8217;interesse che mi rivolgete. Sono originario di un  paese situato nelle montagne del Trentino. Ho studiato a Padova dove mi sono prima laureato in ingegneria meccanica e ho poi ottenuto il dottorato in misure meccaniche. Ora ho 33 anni e vivo da qualche anno all&#8217;estero.</p>
<p><strong>La situazione lavorativa italiana non si presenta favorevole a persone ambiziose e qualificate, ma spesso ci si chiede cosa spinga veramente a lasciare il nostro (Bel)paese. Per te, è stata solo una necessità professionale o più che altro una scelta di vita? </strong></p>
<p>Io credo che per me, come forse nella maggioranza dei casi, si sia trattato di una serie cause concomitanti. Comunque, la ragione principale che mi ha spinto a lasciare l&#8217;Italia è stata la curiosità e la voglia di conoscere nuove realtà, sia dal punto di vista professionale che personale.</p>
<p>A 24 anni andai a Boston per redigere la tesi di laurea. Fu un&#8217;esperienza fondamentale, ma anche quella che comportò le più grandi difficoltà: la lingua, l&#8217;integrazione in un nuovo ambiente, la tesi&#8230; Tutte cose che si superano e che aiutano per le esperienze successive.</p>
<p>Dopo essermi laureato preferii svolgere il dottorato in Italia piuttosto che negli <strong>Stati Uniti</strong>, principalmente per poter svolgere la mia attività di ricerca nel settore spaziale piuttosto che in quello delle neuroscienze.</p>
<p>La passione per lo spazio mi ha portato prima in <strong>Olanda</strong> all&#8217;Agenzia Spaziale Europea, poi a Parigi al centro di ricerca aerospaziale francese ed infine alla selezione per astronauti europei che si è tenuto nel 2008-2009. Quest&#8217;ultima è stata un&#8217;esperienza certamente unica. Purtroppo, dopo mesi di test e selezioni ed essere comunque rientrato nei migliori 45, ho dovuto accettare il verdetto e rinunciare a volare nello spazio!</p>
<p>Ora lavoro all&#8217;<a title="Ufficio Europeo Brevetti" href="http://www.epo.org/" target="_blank">Ufficio Europeo Brevetti</a> a L&#8217;Aia. E&#8217; un lavoro che riassume un po&#8217; tutte le esperienze tecnico-scientifiche e linguistiche che ho sviluppato negli anni precedenti e allo stesso tempo mi dà la sicurezza lavorativa che non avevo mai potuto trovare prima.</p>
<p><strong>Difficilmente un ricercatore riesce ad avere contratti a lungo termine, anche se ormai è difficile per chiunque! E’ questa una realtà del nostro tempo o forse è una situazione a cui noi Italiani non siamo ancora abituati? Come invece accade in altri paesi con mercati lavorativi più flessibili. Pensi che questo sia uno stimolo per mantenere un alto livello qualitativo ed avere sempre nuove motivazioni o, al contrario, uno stress ed un impedimento alla programmazione di un futuro e magari alla creazione di una famiglia?</strong></p>
<p>Io penso che sia possibile avere motivazioni e risultati e allo stesso tempo avere un posto di lavoro stabile, la possibilità di programmare il futuro e tempo per la famiglia o per i propri interessi.</p>
<p>Mi rendo conto che questa non sia spesso la realtà, ma penso che questo sia perlomeno l&#8217;obiettivo che ci si dovrebbe porre a livello di progresso sociale. Non credo si possa chiudere il ricercatore in un laboratorio sotto la minaccia del precariato con la motivazione che così facendo ne gioverà il suo impegno e magari anche la sua creatività!</p>
<div id="attachment_4786" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/04/Holland.jpg"><img class="size-full wp-image-4786" title="Un ingegnere meccanico in viaggio tra Europa e Stati Uniti “sfiorando lo spazio”!" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/04/Holland.jpg" alt="Un ingegnere meccanico in viaggio tra Europa e Stati Uniti “sfiorando lo spazio”!" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Un ingegnere meccanico in viaggio tra Europa e Stati Uniti “sfiorando lo spazio”!</p></div>
<p style="text-align: center;">Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/7909459@N03/">Ladydog22</a> su Flickr</p>
<p><strong>Trasferendosi all’estero spesso ci si lega ad altri stranieri. Si vive con loro, si esce con loro e si studia la lingua con loro. Le difficoltà di comunicazione e la necessità di ricercare nuovi punti di rifermento, avvicina persone al contrario così diverse. All’inizio questo può aiutare ma il rischio a lungo andare è quello di non riuscire mai ad integrarsi veramente e di vivere con gli autoctoni come “separati in casa”. Come hai vissuto tu la fase dell’ambientamento e, se l’hai superata, come ci sei riuscito?</strong></p>
<p>Sicuramente queste sono situazioni che si incontrano vivendo all&#8217;estero e soprattutto se ci si trasferisce continuamente ogni uno o due anni come ho fatto io.</p>
<p>La mia prima esperienza, negli Stati Uniti, è stata da questo punto di vista la più difficile. Poi credo si impari ad integrarsi e i modi sono abbastanza scontati: imparare la lingua, frequentare le persone del luogo, evitare di chiudersi in gruppi di espatriati. Nei due anni che ho vissuto a Parigi, ad esempio, il fatto di condividere l&#8217;appartamento con una ragazza francese mi ha particolarmente aiutato sia ad imparare la lingua che a conoscere tanti altri Francesi con i quali sono restato amico.</p>
<p><strong>Dall’altra però, con  l’obiettivo di volersi integrare a tutti i costi ed il più in fretta possibile a volte ci si dimentica da dove si viene e si chiudono i contatti con il proprio paese di origine. Quanto ti manca l’Italia? Ti tieni informato su quello che avviene nella tua nazione (politica, cronaca, sport,&#8230;). Torni spesso a casa?</strong></p>
<p>La mia famiglia, i miei amici e l&#8217;Italia mi mancano sicuramente. Fortunatamente la tecnologia ci aiuta a ridurre le distanze: grazie ai voli low-cost e ad internet riesco a mantenere dei contatti regolari con l&#8217;Italia. Allo stesso tempo sono sempre molto interessato all&#8217;attualità italiana, soprattutto alla politica, se non altro perché all&#8217;estero ci chiedono sempre cosa combiniamo in Italia!</p>
<p><strong>Può capitare che il viaggio inizi un po’ “alla cieca”! Si parte conoscendo solo la propria meta (a volte nemmeno quella&#8230;) e con pochi soldi in tasca. Si può riuscire però ad organizzare meglio le cose anche dall’Italia e magari possedere già una proposta di lavoro concreta. Certo avere dei titoli di studio e esperienza lavorativa è fondamentale, ma quali sono i tuoi consigli a chi volesse intraprendere questa via?</strong></p>
<p>Da questo punto io sono sempre stato fortunato: prima di partire avevo sempre già il lavoro pronto. Nel mondo della ricerca questo è piuttosto normale, anche se richiede una lunga preparazione, anche più di un anno in alcuni casi. Per questo ammiro chi parte con poche certezze e molto coraggio!</p>
<p>Non so dare grossi consigli, io mi sono sempre appoggiato alle istituzioni europee come appunto l&#8217;Agenzia Spaziale Europea, le <a title="Borse di Studio Marie Curie" href="http://ec.europa.eu/research/mariecurieactions/" target="_blank">borse di studio Marie Curie</a> dell&#8217;Unione Europea, Ufficio Europeo Brevetti. Tali organismi sono appositamente pensati per gli espatriati e di conseguenza danno parecchie garanzie ed agevolazioni.</p>
<p><strong>Riuscendo a stabilirsi in un luogo in maniera più o meno stabile, si incontrano però tutta una serie di difficoltà soprattutto di carattere burocratico. Esistono, all’estero, organi che aiutino gli Italiani a risolvere problemi quali la compilazione della denuncia dei redditi, la stipulazione di un’assicurazione sanitaria e di un fondo pensionistico?</strong></p>
<p>Sotto questi punti di vista sicuramente l&#8217;Europa non è ancora molto unita. Le più grosse difficoltà si possono trovare nell&#8217;avere il riconoscimento dei diritti pensionistici maturati in Italia. Io ho trovato un valido aiuto nelle agenzie delle ACLI all&#8217;estero che sono ovviamente specializzate nel gestire i problemi degli espatriati.</p>
<p><strong>Dover studiare in un’altra lingua non è per nulla semplice e richiede un impegno extra. Per questo, spesso si rischia di perdere quel desiderio di informazione ed apprendimento che magari si avrebbero in una condizione più agevole. Tu hai mai pensato di iscriverti a qualche corso? Studiare un’altra lingua (diversa da quella del posto), aumentare il tuo grado di specializzazione, dedicarti ad un nuovo settore, magari per coltivare qualche sogno lasciato nel “cassetto”.</strong></p>
<p>La mia professione attuale mi permette gestire in maniera flessibile il mio tempo di lavoro. Questa è un&#8217;opportunità che non va sprecata e che mi permette di fare libere scelte riguardo ai miei interessi ed al mio tempo libero.</p>
<p>Oltre a studiare l&#8217;olandese ed il tedesco, sto per cominciare un master in diritti umani e tematiche ambientali. Comunque queste sono scelte strettamente personali, e probabilmente indipendenti dalla situazione di Italiano all&#8217;estero.</p>
<p><strong>Inoltre, pensi che in tal senso, all&#8217;estero ci sia più qualità nell’insegnamento o in Italia mancano solo le condizioni per lavorare bene nel settore dell’istruzione?</strong></p>
<p>Le mie esperienze personali confermano quanto espresso dalle classifiche internazionali sulla qualità delle università italiane. Sicuramente in molti altri paesi si può lavorare e studiare meglio che in Italia.</p>
<p><strong>Chi parte e vive all&#8217;estero per diversi anni difficilmente riesce a rientrare stabilmente in Italia. Credi anche tu che questo sia un viaggio senza ritorno? Vedi ancora l’Italia nel tuo futuro?</strong></p>
<p>Spesso con altri Italiani all&#8217;estero ci chiediamo perché non possiamo avere le stesse possibilità professionali in Italia. Purtroppo abbiamo la consapevolezza che nella maggior parte dei casi il rientro sarebbe possibile solo in cambio di parecchie rinunce. Quindi anch&#8217;io non prevedo di ristabilirmi in Italia.</p>
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		<title>Quando la passione per il jazz ti porta ad Amsterdam</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 05:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Maurizio (non il suo vero nome) è un giovane musicista catanese che vive ad Amsterdam da diversi anni. Partito con un obiettivo preciso, è riuscito a realizzarlo. E anche se ha un pò di nostalgia per certi aspetti dell&#8217;Italia, non tornerebbe indietro. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua esperienza. Intervista di Andrea Muzzarelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Maurizio (non il suo vero nome) è un giovane musicista catanese che vive ad Amsterdam da diversi anni. Partito con un obiettivo preciso, è riuscito a realizzarlo. E anche se ha un pò di nostalgia per certi aspetti dell&#8217;Italia, non tornerebbe indietro. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua esperienza.</h1>
<p><strong>Intervista di <a title="Andrea Muzzarelli" href="http://it.linkedin.com/pub/andrea-muzzarelli/14/38/194" target="_blank">Andrea Muzzarelli</a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ciao Maurizio, grazie per averci concesso un po&#8217; del tuo tempo. Da quanto tempo vivi in Olanda?<br />
</strong><br />
Mi sono trasferito esattamente dieci anni fa, nel 2001.</p>
<p><strong>Cosa ti ha spinto a emigrare all&#8217;estero, e perché hai scelto proprio quel paese?</strong></p>
<p>Il motivo è semplice. Ho sempre amato la musica, e volevo studiare jazz al <a title="Conservatorio di Amsterdam" href="http://www.ahk.nl/conservatorium/" target="_blank">Conservatorio di Amsterdam</a>.</p>
<p><strong>Come hai affrontato i primi mesi dopo il trasferimento? Conoscevi già bene la lingua?</strong></p>
<p>Per fortuna avevo un amico che all&#8217;inizio mi ha aiutato tantissimo trovandomi un alloggio.</p>
<p>All&#8217;epoca infatti non parlavo l&#8217;olandese e avevo una conoscenza scolastica dell&#8217;inglese che, in pratica, non mi serviva a nulla. Senza alcun aiuto, sarebbe stato molto difficile per me trovare una sistemazione. Per quanto riguarda il lavoro, se avessi saputo parlare bene anche solo l&#8217;inglese sarebbe stato semplicissimo andare in uno dei tanti uffici di collocamento privato. Io feci fare una telefonata a un amico che, spacciandosi per me, mi fissò un appuntamento per un <a title="Corso Inglese colloquio di Lavoro" href="http://www.italiansinfuga.com/corso-inglese-colloquio-di-lavoro/" target="_blank">colloquio</a> in un call center che lavorava con l&#8217;Italia. L&#8217;incontro si rivelò un semplice training: c&#8217;era un tizio che spiegava a un gruppo di persone come funzionassero i computer e cose del genere&#8230; Quello fu il mio primo lavoro.</p>
<p><strong>Negli anni successivi com&#8217;è andata? Sei riuscito a realizzare i tuoi progetti?</strong></p>
<p>Ho studiato al conservatorio di <strong>Amsterdam</strong> e adesso sono un musicista. Insegno in tre diverse scuole e, ultimamente, ho aperto una mia scuola di musica insieme ad altri due soci.</p>
<p><strong>Amsterdam è una città in cui è facile vivere?</strong></p>
<p>Direi proprio di sì. Se la paragono ad altre grandi città italiane come Roma o Milano (dove ho vissuto per un anno), <strong>Amsterdam</strong> sembra un paesino con un piccolo centro dove tutto è concentrato e dove ti puoi spostare facilmente in tram o in bicicletta.</p>
<div id="attachment_4562" class="wp-caption aligncenter" style="width: 597px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/03/amsterdam.jpg"><img class="size-full wp-image-4562" title="Quando la passione per il jazz ti porta ad Amsterdam" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/03/amsterdam.jpg" alt="Quando la passione per il jazz ti porta ad Amsterdam" width="587" height="389" /></a><p class="wp-caption-text">Quando la passione per il jazz ti porta ad Amsterdam</p></div>
<p><strong>Come giudicheresti complessivamente l&#8217;Olanda rispetto all&#8217;Italia?</strong></p>
<p>Guarda, se tu rivolgessi questa domanda a un gruppo di persone che abitano qui, ognuna ti risponderebbe in modo diverso. Secondo me, quando si parla di lavoro e burocrazia l&#8217;Olanda fa sembrare l&#8217;Italia un paese del terzo mondo. È altrettanto vero che la qualità della vita in termini di bellezza dei paesaggi, clima, architettura e cibo ènettamente inferiore. Da questo punto di vista, non credo che si possano neanche fare paragoni.</p>
<p><strong>Cosa ti hanno dato finora questi anni all&#8217;estero?</strong></p>
<p>Mi hanno dato l&#8217;opportunità di incontrare musicisti di alto livello provenienti da tutto il mondo, confrontandomi e scambiando con loro idee ed esperienze. Il che, per un musicista, è di vitale importanza.</p>
<p><strong>Tornando indietro, quindi, rifaresti la stessa scelta?</strong></p>
<p>Senza alcun dubbio.</p>
<p><strong>Cosa consiglieresti a un giovane che oggi sia interessato a trasferirsi in Olanda?</strong></p>
<p>In primo luogo, consiglierei di migliorare la conoscenza dell&#8217;inglese con qualcuno che non sia italiano nei mesi precedenti il trasferimento. Per quanto riguarda l&#8217;alloggio, invece, il mio suggerimento è di rivolgersi a un&#8217;agenzia, perché altrimenti si corre seriamente il rischio di essere truffati.</p>
<p>Chi, poi, sia interessato a trovare un primo lavoro (part-time o full-time) per pagarsi le spese in attesa di trovare altro può rivolgersi al call center dove ho lavorato anch&#8217;io. Si tratta di un impiego molto flessibile in termini di orari (e intendo flessibile a vantaggio del lavoratore), abbastanza ben pagato, dove si possono fare nuove conoscenze. Con il non trascurabile vantaggio che, periodicamente, hanno bisogno di persone che parlino l&#8217;italiano. Questo è il sito: <a title="Synovate" href="http://www.synovate.nl/" target="_blank">www.synovate.nl</a>.</p>
<p><strong>Grazie Maurizio, e in bocca al lupo per la tua scuola di musica!</strong></p>
<p><strong><a title="Andrea Muzzarelli" href="http://it.linkedin.com/pub/andrea-muzzarelli/14/38/194" target="_blank">Andrea Muzzarelli</a> è un giornalista e traduttore freelance che si è recentemente trasferito da Bologna a Londra.</strong></p>
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