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	<title>italiansinfuga &#187; Notizie</title>
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	<description>Aiuto per chi vuole emigrare all'estero</description>
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		<title>L&#8217;economia russa continua a crescere</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2012/02/04/leconomia-russa-continua-a-crescere/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 02:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;economia russa è cresciuta più velocemente del previsto nel 2011. Grazie ad una diminuzione del tasso di disoccupazione e ad una bassa inflazione, la domanda da parte dei consumatori ha sostenuto l&#8217;economia nel quarto trimestre. Le vendite al consumo sono cresciute al tasso più veloce degli ultimi tre anni durante dicembre 2011 mentre il numero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>L&#8217;economia russa è cresciuta più velocemente del previsto nel 2011.</h1>
<p>Grazie ad una diminuzione del tasso di disoccupazione e ad una bassa inflazione, la domanda da parte dei consumatori ha sostenuto l&#8217;economia nel quarto trimestre. Le vendite al consumo sono cresciute al tasso più veloce degli ultimi tre anni durante dicembre 2011 mentre il numero di disoccupati e l&#8217;inflazione hanno raggiunto il livello minimo degli ultimi 20 anni.</p>
<p>Secondo un articolo <a href="http://www.bloomberg.com/news/2012-01-31/russian-economy-expanded-4-3-last-year-faster-than-economists-estimated.html" target="_blank">pubblicato da  Bloomberg</a>, il PIL è cresciuto del 4,3% in Russia nel 2011.</p>
<p>Questo dopo che nel 2009, a causa del declino dei prezzi delle risorse, l&#8217;economia si contrasse del 7,8%.</p>
<p>I settori agricoli (16,1%), edilizia (4,8%) e delle risorse naturali (1,7%) sono cresciuti mentre la crescita nel settore manifatturiero ha rallentato fino a un livello del 6,1% a causa della minore domanda estera per i prodotti russi, particolarmente in Europa.</p>
<p>Detto ciò le previsioni per la crescita dell&#8217;economia russa nel futuro prossimo prevedono un leggero rallentamento a valori intorno al 3,5% di crescita annuale per il 2012 e del 3,7% nel 2013.</p>
<div id="attachment_8267" class="wp-caption aligncenter" style="width: 596px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/russia/"><img class="size-full wp-image-8267" title="Russia su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2012/02/russia.jpg" alt="Russia su Italiansinfuga" width="586" height="466" /></a><p class="wp-caption-text">Russia su Italiansinfuga</p></div>
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		<title>I lavoratori più giovani colpiti dalla disoccupazione in Australia</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2012/01/26/i-lavoratori-piu-giovani-colpiti-dalla-disoccupazione-in-australia/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 03:27:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tutti coloro che vogliono andare in Australia con il visto vacanza lavoro, è probabile che ci sarà più concorrenza per il tipo di lavoro che tanti di voi faranno. Secondo un articolo pubblicato da The Age, anche in Australia, come in Europa, i giovani e soprattutto i teenagers sono i più colpiti dalla crisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Per tutti coloro che vogliono andare in Australia con il <a title="Visto Vacanza lavoro Australia" href="http://www.italiansinfuga.com/australia-vacanza-lavoro/" target="_blank">visto vacanza lavoro</a>, è probabile che ci sarà più concorrenza per il tipo di lavoro che tanti di voi faranno.</h1>
<p>Secondo un articolo pubblicato da <strong><a href="http://www.theage.com.au/business/young-workers-hit-by-rising-unemployment-20120124-1qevx.html" target="_blank">The Age</a></strong>, anche in <strong>Australia</strong>, come in Europa, i giovani e soprattutto i teenagers sono i più colpiti dalla crisi economica per quello che riguarda il tasso di disoccupazione.</p>
<p>Nel periodo da febbraio 2008 a dicembre 2011, il numero di posti di <strong>lavoro</strong> in possesso di giovani dai 15 ai 19 anni è diminuito di 92.200 unità. Tutto ciò nonostante il mercato del <strong>lavoro</strong> australiano abbia aggiunto 623.600 posti di lavoro in quel periodo secondo le cifre dell&#8217;Australian Bureau of Statistics.</p>
<p>A dicembre sono stati persi 18.500 lavori detenuti da teenagers, circa il 63% di tutti i posti di lavoro scomparsi durante il mese.</p>
<p>Di conseguenza il tasso di disoccupazione dei teenagers è salito dal 13,6% del dicembre 2008 fino al 17,3% del dicembre 2011.</p>
<p>In pratica i datori di <strong>lavoro</strong> rinunciano ad assumere lavoratori più giovani perché essi hanno bisogno di addestramento rispetto ai  lavoratori più anziani.</p>
<p>I settori che di solito hanno assunto i giovani come le vendite al dettaglio, l&#8217;edilizia o i mestieri di natura tecnica sono stati duramente colpiti dalla debolezza nell&#8217;economia e da cambiamenti strutturali della stessa.</p>
<div id="attachment_8158" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/australia-vacanza-lavoro/"><img class="size-medium wp-image-8158" title="Australia Visto Vacanza Lavoro" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2012/01/Australia-Map-Flag-300x246.jpg" alt="Australia Visto Vacanza Lavoro" width="300" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">Australia Visto Vacanza Lavoro</p></div>
<p>Ad esempio, nell&#8217;ultimo anno hanno chiuso parecchie catene di librerie a causa della sempre maggiore propensione del consumatore a comprare libri on-line oppure in versione i e-book. Altre catene di vendita al dettaglio hanno anche chiuso i battenti perché i consumatori si sono accorti che i prezzi al dettaglio in Australia erano superiori a quelli che potevano essere ottenuti comprando su Internet dall&#8217;estero.</p>
<p>Ne consegue che l&#8217;occupazione di giovani in questi settori sia diminuita di parecchie migliaia di unità negli ultimi anni.</p>
<p>I teenagers quindi si ritrovano a cercare lavoro di tipo più saltuario come ad esempio cameriere o lavapiatti e diventano così vostri concorrenti.</p>
<p>Questo quindi avrà conseguenze per chi sta pensando di andare in <strong>Australia</strong> con un visto vacanza lavoro e trovare un lavoretto di questo tipo. Non sarà impossibile ma sembra stia diventando più difficile rispetto a due o tre anni fa.</p>
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		<title>Il discorso sullo Stato dell’Unione di Obama</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2012/01/24/il-discorso-sullo-stato-dellunione-di-obama/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 05:29:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
		<category><![CDATA[obama]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[stato dell'unione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il presidente Obama ha pronunciato il discorso sullo Stato dell&#8217;Unione, un evento annuale dove il presidente degli Stati Uniti dichiara al Congresso quali sono le condizioni della nazione. Ma cosa ha detto il presidente Obama che possa essere di interesse agli Italiansinfuga? Innanzitutto ha segnalato l&#8217;intenzione di voler far degli Stati Uniti una nazione che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Il presidente Obama ha pronunciato il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/State_of_the_union_speech" target="_blank">discorso sullo Stato dell&#8217;Unione</a>, un evento annuale dove il presidente degli Stati Uniti dichiara al Congresso quali sono le condizioni della nazione.</h1>
<p>Ma cosa ha detto il <strong>presidente Obama</strong> che possa essere di interesse agli Italiansinfuga?</p>
<p>Innanzitutto ha segnalato l&#8217;intenzione di voler far degli <strong>Stati Uniti </strong>una nazione che pone ancora più grande importanza sull&#8217;istruzione dei propri cittadini. Questo con l&#8217;obiettivo di &#8220;attirare una nuova generazione di industrie manufatturiere nel settore dell&#8217;alta tecnologia e relativi posti di lavoro con salari alti. Un futuro dove siamo in controllo del nostro utilizzo di energia e dove la nostra sicurezza e prosperità non sono legate a parti del mondo instabili.&#8221;</p>
<div id="attachment_8120" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/usa/"><img class="size-medium wp-image-8120" title="Stati Uniti su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2012/01/stars-and-stripes1-300x199.jpg" alt="Stati Uniti su Italiansinfuga" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Stati Uniti su Italiansinfuga</p></div>
<p><strong>Obama</strong> ha anche sottolineato come nei sei mesi prima di diventare presidente, l&#8217;<strong>economia</strong> degli <strong>Stati Uniti </strong>perse 4 milioni di posti di lavoro con altri quattro milioni persi prima che le politiche della sua amministrazione potessero avere effetto.</p>
<p>Ha usato l&#8217;industria automobilistica statunitense come esempio di industria che possa ritornare a crescere: &#8221; in cambio di aiuto abbiamo richiesto responsabilità. Abbiamo chiesto ai lavoratori e ai costruttori di risolvere le loro differenze. Abbiamo chiesto alle aziende di ristrutturarsi e di riorganizzarsi.&#8221;</p>
<p><strong>Obama</strong> ha aggiunto: &#8220;adesso sta diventando più costoso fare business in posti come la Cina. Allo stesso tempo gli <strong>Stati Uniti</strong> sono diventati più produttivi. Alcune settimane fa il CEO della Master Lock ha detto che adesso è ragionevole per lui far ritornare posti di lavoro in <strong>America</strong>.&#8221;</p>
<p>Attraverso misure fiscali il <strong>presidente Obama</strong> ambisce a premiare le aziende che producono negli <strong>Stati Uniti.</strong></p>
<p>Per quel che riguarda i lavoratori Obama ha detto: &#8220;tanti imprenditori mi dicono che vogliono assumere negli <strong>Stati Uniti</strong> ma non riescono a trovare lavoratori con le giuste abilità. Industrie in crescita nei settori della scienza e della tecnologia hanno il doppio di annunci di lavoro rispetto ai lavoratori che hanno le capacità per rispondere a tali annunci. Questo quando ci sono milioni di americani che stanno cercando <strong>lavoro</strong>. Tutto ciò è ingiustificabile ma sappiamo come risolvere la situazione.</p>
<p>Jackie Bray è una single mum che vive in North Carolina e perse il proprio lavoro come meccanico. Poi Siemens aprì una fabbrica per costruire turbine a gas a Charlotte e creò una collaborazione con il Central Piedmont Community College. La ditta aiutò l&#8217;istituzione scolastica a creare corsi di addestramento nei settori del laser e dei robot. La ditta pagò per l&#8217;istruzione di Jackie e poi l&#8217;assunse. Voglio che ogni americano in cerca di <strong>lavoro</strong> abbia le stesse opportunità di Jackie.&#8221;</p>
<p>Sottolineando l&#8217;importanza delle istituzioni scolastiche, <strong>Obama</strong> ha detto che le stesse devono fungere da &#8216;career centers&#8217;, posti dove vengano insegnate le competenze ricercate dalle aziende locali, dalla gestione dell&#8217;informazione alla produzione high-tech.</p>
<p>Inoltre il presidente vuole che venga semplificata la procedura per ottenere l&#8217;informazione e l&#8217;aiuto necessario da parte degli studenti.</p>
<p>Il <strong>presidente Obama</strong> vuole anche agire duramente sull&#8217;immigrazione illegale. Vuole però continuare ad attrarre i giovani di qualità che vogliono lavorare nei laboratori, iniziare nuove aziende e diventare cittadini americani.</p>
<p>Si è poi concentrato molto nel sottolineare come il futuro del <strong>mondo del lavoro in America</strong> dipenderà moltissimo dall&#8217;investimento che si farà nelle tecnologie del futuro soprattutto nel settore energia.</p>
<p>Riassumendo, il messaggio principale per gli Italiansinfuga è che per trovare lavoro bisogna assicurarsi di offrire ciò che il mercato del lavoro vuole. Si tratta quindi di ritornare a scuola e imparare le nuove tecnologie per evitare di rimanere ancorati ad aziende e settori il cui futuro non è più roseo.</p>
<p><strong>Avete visto il discorso? Cosa ne pensate?</strong></p>
<p><object width="416" height="374" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" id="ep"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="movie" value="http://i.cdn.turner.com/cnn/.element/apps/cvp/3.0/swf/cnn_416x234_embed.swf?context=embed&#038;videoId=politics/2012/01/24/sotu-obama-on-immigration.cnn" /><param name="bgcolor" value="#000000" /><embed src="http://i.cdn.turner.com/cnn/.element/apps/cvp/3.0/swf/cnn_416x234_embed.swf?context=embed&#038;videoId=politics/2012/01/24/sotu-obama-on-immigration.cnn" type="application/x-shockwave-flash" bgcolor="#000000" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="416" wmode="transparent" height="374"></embed></object></p>
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		<title>McDonald’s crea 2.500 posti di lavoro nel Regno Unito</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2012/01/24/mcdonalds-crea-2-500-posti-di-lavoro-nel-regno-unito/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 03:24:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[UK]]></category>
		<category><![CDATA[mcDonalds]]></category>

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		<description><![CDATA[La catena di fast-food McDonald&#8217;s ha annunciato che creerà almeno 2500 posti di lavoro nel Regno Unito quest&#8217;anno. Secondo un articolo pubblicato dal Guardian, l&#8217;azienda prevede che più della metà di questi nuovi posti di lavoro andranno a favore dei giovani e circa il 30% di essi andranno a persone che stanno per entrare per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>La catena di fast-food McDonald&#8217;s ha annunciato che creerà almeno 2500 posti di lavoro nel Regno Unito quest&#8217;anno.</h1>
<p>Secondo un <a href="http://www.guardian.co.uk/business/2012/jan/24/mcdonalds-create-2500-uk-jobs" target="_blank">articolo pubblicato</a> dal Guardian, l&#8217;azienda prevede che più della metà di questi nuovi posti di lavoro andranno a favore dei giovani e circa il 30% di essi andranno a persone che stanno per entrare per la prima volta nel mondo del lavoro britannico.</p>
<p>Questi nuovi posti di lavoro vanno ad aggiungersi ai 13.500 creati da <a href="http://www.mcdonalds.co.uk/ukhome/People/Join-the-team.html" target="_blank">McDonald&#8217;s</a> negli ultimi tre anni e porta il totale degli impiegati per la ditta nel <strong>Regno Unito</strong> a 90.000.</p>
<p>Jill McDonald, chief executive officer di McDonald&#8217;s UK, ha detto: &#8220;nonostante le difficili condizioni economiche, la nostra continua enfasi sulla buona qualità del prodotto a prezzi ragionevoli ed il miglioramento dell&#8217;esperienza del cliente e dei nostri lavoratori ci consente di continuare a investire nell&#8217;azienda e nel creare posti di lavoro. Il mercato del lavoro odierno è particolarmente difficile per i giovani. Rimane quindi di vitale importanza che questi posti di lavoro continuino ad offrire ottime opportunità di addestramento. Esse possono insegnare capacità apprezzate e trasferibili e possono dare ai giovani ottime fondamenta sulle quali creare una carriera sia con noi che con altri datori di lavoro.&#8221;</p>
<p>Il fatto che un&#8217;azienda delle dimensioni e del profilo di McDonald&#8217;s riesca a creare nuovi posti di lavoro è un buon segnale per il mercato del lavoro britannico.</p>
<p><strong>Cosa significa per aspiranti emigranti verso il Regno Unito?</strong></p>
<p>Che ci sono opportunità di lavoro. Di sicuro di meno rispetto ad alcuni anni fa.</p>
<p>Che c&#8217;è molta concorrenza per questi posti di lavoro.</p>
<p>Che anche quando l&#8217;economia va male ci sono aziende che assumono.</p>
<p>Che anche quando l&#8217;economia va male ci sono aziende che stanno andando meglio dell&#8217;economia. Alcune magari pure bene.</p>
<p>Che il primo lavoro deve essere visto come le fondamenta di una carriera.</p>
<p>Che il primo lavoro può aiutarvi ad ottenere le competenze che potrete usare nel secondo e così via.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Classifica delle città più dinamiche al mondo</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2012/01/23/classifica-delle-citta-piu-dinamiche-al-mondo/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 23:13:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[classifica]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno studio da parte della Brookings Institution rivela che il 90% delle aree metropolitane con maggiore crescita economica al mondo si trovano al di fuori del Nord America e dell&#8217;Europa occidentale. Il 95% delle aree metropolitane con la minore crescita economica si trovano invece negli Stati Uniti, nell&#8217;Europa occidentale e nel Giappone post-terremoto. Questi risultati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Uno <a href="http://www.brookings.edu/reports/2012/0118_global_metro_monitor.aspx" target="_blank">studio</a> da parte della Brookings Institution rivela che il 90% delle aree metropolitane con maggiore crescita economica al mondo si trovano al di fuori del Nord America e dell&#8217;Europa occidentale. Il 95% delle aree metropolitane con la minore crescita economica si trovano invece negli Stati Uniti, nell&#8217;Europa occidentale e nel Giappone post-terremoto.</h1>
<p>Questi risultati sono frutto di un&#8217;analisi del PIL pro capite e dei cambiamenti relativi alla situazione occupazionale tra il 2010 e 2011 per le duecento più grandi aree metropolitane al mondo.</p>
<p>Queste città costituiscono circa la metà della produzione mondiale pur contenendo solamente il 14% della popolazione mondiale e relativo impiego.</p>
<p>Si deduce che l&#8217;economia globale è un&#8217;economia cittadina soprattutto perché la ripresa dell&#8217;economia è molto più veloce nelle aree metropolitane rispetto al resto del mondo.</p>
<p>Ecco le città con la più alta crescita economica ed occupazionale nel periodo 2010-2011:</p>
<ol>
<li>Shanghai, Cina</li>
<li>Riyadh, Arabia Saudita</li>
<li>Jiddah, Arabia Saudita</li>
<li>Izmir, Turchia</li>
<li>Hangzhou, Cina</li>
<li>Ankara, Turchia</li>
<li>Istanbul, Turchia</li>
<li>Shenzhen, Cina</li>
<li>Santiago, Cina</li>
<li>Shenyang, Cina</li>
</ol>
<p>Invece, ecco le città che hanno sofferto di più negli ultimi due anni:</p>
<ol>
<li>Atene, Grecia</li>
<li>Lisbona, Portogallo</li>
<li>Dublino, Irlanda</li>
<li>Siviglia, Spagna</li>
<li>Sacramento, California, Stati Uniti</li>
<li>Madrid, Spagna</li>
<li>Napoli, Italia</li>
<li>Barcellona, Spagna</li>
<li>Valencia, Spagna</li>
<li>Richmond, Virginia, Stati Uniti</li>
</ol>
<p>Le graduatorie vedono una forte correlazione tra la posizione all&#8217;interno di nazioni che stanno attraversando la crisi economica mondiale in modo migliore e quelle che stanno facendo più fatica.</p>
<p>Nelle prime dieci, la Cina, la Turchia e l&#8217;Arabia Saudita la fanno da padrone. Queste città si trovano in nazioni in via di sviluppo quindi partono da una &#8220;base&#8221; più bassa dove è relativamente più facile crescere ed avere ottimi punteggi all&#8217;interno di questa particolare classifica.</p>
<p>Ad esempio, Huangzhou in Cina riesce a triplicare il proprio PIL in 8 anni mentre per le città del mondo occidentale una tale impresa è difficilissima se non quasi impossibile.</p>
<p>Inoltre quasi tutte le città in via di sviluppo nell&#8217;America Latina e in Asia sono <a href="http://www.brookings.edu/reports/2012/0118_global_metro_monitor.aspx" target="_blank">ritornate ai livelli pre-recessione</a> mentre solo una in Nord America lo ha fatto.</p>
<p>Generalizzando, la città con maggiore propensione verso i settori delle materie prime e dei servizi finanziari hanno avuto una migliore prestazione delle città con più dipendenza dai settori governativi, sanità, istruzione ecc.</p>
<p>Il fatto che una città venga classificata come &#8216;dinamica&#8217; non vuole necessariamente dire che sia ricca. Vuole dire che si sta muovendo velocemente verso la ricchezza. Ad esempio, Izmir, Turchia, si trova al quarto posto ma è anche una tra le più povere delle 200 aree metropolitane prese in considerazione.</p>
<p>Per quello che riguarda le città meno &#8216;dinamiche&#8217;, con economia in contrazione, la classifica è dominata dalle nazioni più in difficoltà nella zona euro.</p>
<p>Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna ed Italia sono tutte presenti. Si aggiungono anche un paio di città statunitensi che hanno sofferto a causa della loro dipendenza dal settore finanziario e dal settore governativo.</p>
<p><strong>Come sta reagendo la città dove vivete alla recessione?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sempre più lavoratori anziani negli Stati Uniti</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 05:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
		<category><![CDATA[pensionati]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il numero di lavoratori oltre i 55 anni negli Stati Uniti è ai massimi storici. In un articolo pubblicato dal Washington Post, cifre fornite dal Bureau of Labor Statistics rivelano che nonostante la recessione abbia diminuito il numero di lavoratori attivi appartenenti ad altre generazioni, il numero di ultra cinquantacinquenni che lavorano è cresciuto dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Il numero di lavoratori oltre i 55 anni negli Stati Uniti è ai massimi storici.</h1>
<p>In un <a href="http://www.washingtonpost.com/business/economy/amid-downturn-more-older-americans-employed-than-ever-before/2012/01/11/gIQATFA5tP_story.html" target="_blank"><strong>articolo pubblicato</strong></a> dal Washington Post, cifre fornite dal Bureau of Labor Statistics rivelano che nonostante la recessione abbia diminuito il numero di lavoratori attivi appartenenti ad altre generazioni, il numero di ultra cinquantacinquenni che lavorano è cresciuto dalla cifra di 25 milioni prima della recessione fino all&#8217;attuale cifra di 29,4 milioni di persone.</p>
<p>I motivi che spiegano questa tendenza sono complessi però la riduzione dei fondi pensionistici a causa della recessione è uno dei motivi principali.</p>
<div id="attachment_8015" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/usa/"><img class="size-medium wp-image-8015" title="Stati Uniti su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2012/01/business-men-300x176.jpg" alt="Stati Uniti su Italiansinfuga" width="300" height="176" /></a><p class="wp-caption-text">Stati Uniti su Italiansinfuga</p></div>
<p>A partire dagli anni 80 vi è stata una transizione per i lavoratori degli <strong>Stati Uniti</strong> dalla pensione &#8220;definita&#8221; alla pensione legata agli investimenti in borsa oltre a risparmi personali.</p>
<p>Questa transizione insieme alla prestazione degli investimenti stessi ha fatto sì che per tanti americani ci siano moltissimi incentivi per continuare a lavorare ad un&#8217;età che in passato era sinonimo di pensione.</p>
<p>In un sondaggio condotto dall&#8217;AARP Public Policy Institute ad agosto il 57% dei rispondenti oltre i cinquant&#8217;anni ha dichiarato di avere meno fiducia nel fatto di avere abbastanza risparmi per vivere in modo comodo durante gli anni della pensione. Il 61% ha risposto che i propri risparmi sono diminuiti a seguito della recessione. La conseguenza di tutto ciò è che il numero di lavoratori oltre 55 anni è cresciuto del 12% dall&#8217;inizio della recessione. Questo coinvolge anche le persone che hanno più di 75 anni.</p>
<p>Invece il numero di persone tra i 25 ai 54 anni attive dal punto di vista lavorativo è diminuito del 6,5%, pari ad una riduzione di 6,5 milioni di unità.</p>
<p>Questo aumento in persone che lavorano oltre 55 anni è in parte causato da un invecchiamento della popolazione. Ciò nonostante la percentuale di persone appartenenti a quella generazione che sta lavorando o cercando lavoro è salita dal 38,9% al 40,3% dall&#8217;inizio della recessione.</p>
<p>Generalizzando si potrebbe dire che questa situazione è simile nelle altre economie occidentali e crea ulteriore concorrenza all&#8217;interno del mercato del lavoro. In base a queste cifre le opportunità disponibili a lavoratori con meno di 55 anni diventano sempre minori.</p>
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		<title>Infermiere spagnole e portoghesi trovano lavoro nel Regno Unito</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 23:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[UK]]></category>
		<category><![CDATA[infermiere]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; in corso una emigrazione da parte di infermiere iberiche verso il Regno Unito. Secondo un articolo pubblicato da The Guardian, Ines Goncalves, infermiera di 23 anni originaria di Lisbona, sta lavorando da un anno presso il Queen Elizabeth Hospital a King&#8217;s Lynn, Norfolk, Regno Unito e riflette &#8220;la cultura e la gente sono molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>E&#8217; in corso una emigrazione da parte di infermiere iberiche verso il Regno Unito.</h1>
<p>Secondo un <a href="http://www.guardian.co.uk/society/2011/dec/20/nurses-spain-portugal-fill-gap-in-nhs" target="_blank"><strong>articolo pubblicato</strong></a> da The Guardian, Ines Goncalves, infermiera di 23 anni originaria di Lisbona, sta lavorando da un anno presso il Queen Elizabeth Hospital a King&#8217;s Lynn, Norfolk, <strong>Regno Unito</strong> e riflette &#8220;la cultura e la gente sono molto diverse dal <strong>Portogallo</strong> ma mi piace&#8221;.</p>
<p>Dopo essersi laureata l&#8217;anno scorso rimase disoccupata per cinque mesi prima di iscriversi presso un&#8217;agenzia di reclutamento che le trovò lavoro nel <strong>Regno Unito</strong>. Non è l&#8217;unica infermiera portoghese nel suo reparto, ce ne sono sei o sette.</p>
<p>Non essendo in grado di trovare abbastanza <strong>infermiere</strong> britanniche, l&#8217;ospedale iniziò nel 2010 a cercare personale in Portogallo. L&#8217;anno prima l&#8217;ospedale aveva già iniziato a cercare personale in Spagna. Tante delle infermiere spagnole faticarono ad inserirsi e sono ritornate a casa. Le 65 <strong>infermiere</strong> portoghesi invece si sono ambientate meglio, grazie anche alla forte comunità portoghese presente nella zona con tanti immigrati che lavorano nei settori dell&#8217;agricoltura e agro alimentare.</p>
<div id="attachment_7931" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/uk/"><img class="size-medium wp-image-7931" title="UK su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2012/01/pills-300x225.jpg" alt="UK su Italiansinfuga" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">UK su Italiansinfuga</p></div>
<p>Jacqui Bate, direttore delle risorse umane, dice &#8220;abbiamo deciso di assumere all&#8217;estero perché non stavamo ricevendo abbastanza responso ai nostri annunci di lavoro da potenziali candidati in questa nazione.&#8221;</p>
<p>Il Queen Elizabeth Hospital non è l&#8217;unico ad assumere in modo massiccio nella penisola iberica. Il Northampton General Hospital ha assunto 40 <strong>infermieri</strong> dal Portogallo, Spagna e Italia agli inizi del 2011. L&#8217;Hinchingbrooke Healthcare NHS Trust ha mandato in passato personale delle risorse umane a Madrid con il compito di assumere 25 <strong>infermieri</strong>.</p>
<p>Il numero di<strong> infermiere</strong> dal Portogallo e dalla Spagna iscritte all&#8217;albo del Nursing and Midwifery Council (NMC) si è moltiplicato di 15 volte negli ultimi quattro anni. Nell&#8217;ultimo anno 536 <strong>infermiere </strong>dal Portogallo e 431 <strong>infermiere</strong> dalla Spagna si sono iscritte.</p>
<p>Queste cifre rappresentano solo una frazione delle 600.000<strong> infermiere</strong> iscritte all&#8217;albo ma rappresentano l&#8217;ultima ondata di immigrazione per sostenere il sistema sanitario nazionale britannico. Sin dagli anni 50 c&#8217;è stata assunzione di <strong>infermieri</strong> e dottori stranieri provenienti dall&#8217;Australia, Nuova Zelanda, India, Pakistan, Sudafrica e dalle Indie occidentali.</p>
<p>Negli ultimi anni le assunzioni dall&#8217;estero ci sono concentrate sull&#8217;Europa grazie al fatto che, all&#8217;interno dell&#8217;unione europea, le <strong>infermiere</strong> possono fare domanda di lavoro nel <strong>Regno Unito</strong> senza dover passare specifici ulteriori esami.</p>
<p>La maggior parte dei datori di lavoro insiste che i candidati abbiano un buon livello di conoscenza della lingua inglese. Ciononostante esistono dubbi da parte di alcuni sulla abilità di<strong> infermiere</strong> straniere, per le quali l&#8217;inglese è un secondo linguaggio, di comunicare con i pazienti.</p>
<p>L&#8217;improvvisa disponibilità di un gran numero di <strong>infermiere</strong> neo laureate dalla Spagna e dal Portogallo è una conseguenza dei tagli alla sanità in quelle nazioni in concomitanza con la crisi del debito della zona euro. In Catalogna, per esempio, il budget per la sanità è stato tagliato del 10% in modo da risparmiare 1 miliardo di euro ed ospedali hanno già iniziato a chiudere i battenti.</p>
<p>Alina Souza, consigliere tecnico presso il Spanish General Nursing Council, rivela che i neolaureati devono aspettare per due anni prima di trovare una posizione presso un ospedale e che la crisi del mercato del lavoro è stata accentuata dal settore privato che assume <strong>infermiere</strong> dall&#8217;Ecuador e dalla Colombia.</p>
<p>Souza sostiene &#8220;molto <strong>infermiere</strong> spagnole sono interessate a lavorare nel <strong>Regno Unito</strong> perché possono avere contratti veri e propri invece di lavorare uno o due giorni alla settimana e perché le opportunità di addestramento sono migliori. Possono andare nel <strong>Regno Unito</strong>, ottenere un certificato di ostetricia nel giro di sei mesi e poi tornare in Spagna come specialista. In Spagna è molto difficile riuscire ad iscriversi ad un programma specialistico.&#8221;</p>
<p>È una situazione molto simile in Portogallo dove molte <strong>infermiere</strong> devono fare due o tre lavori per poter mantenersi dice la Goncalves &#8220;i contratti sono molto corti e non esiste molta possibilità di fare carriera. In un ospedale pubblico io riuscirei a guadagnare circa € 900 al mese al massimo. Qui riesco a guadagnare circa £ 1600.&#8221;</p>
<p>Il professore della Queen Margaret University ad Edimburgo Jim Buchan, specializzato nel settore delle risorse umane all&#8217;interno della sanità, stima che questo flusso migratorio non si fermerà a causa delle misure di austerità che continuano ad essere introdotte all&#8217;interno dell&#8217;unione europea.</p>
<p>Sostiene &#8220;i fattori che spingono le <strong>infermiere </strong>in Spagna e Portogallo a partire per il <strong>Regno Unito</strong> continueranno ad esistere per almeno un paio di anni. Le <strong>infermiere </strong>vogliono trasferirsi e non c&#8217;è niente che possa fermarle&#8221;.</p>
<p>Oltre alle centinaia di <strong>infermiere </strong>che vengono assunte attraverso vere e proprie campagne di assunzione, il professor Buchan sostiene che ce ne saranno molte altre che faranno domanda per lavori direttamente dalle nazioni di origine oppure prenoteranno uno viaggio aereo di basso costo in cerca di fortuna.</p>
<p>Ma con le misure di austerità che iniziano a colpire anche gli ospedali britannici, molte infermiere si ritroveranno a lavorare presso case di cura private piuttosto che ospedali.</p>
<p>Ad esempio, l&#8217;azienda Barchester, che gestisce più di 200 case di cura, ha assunto dozzina di <strong>infermiere </strong>in Portogallo quest&#8217;anno. Una portavoce ha detto &#8220;vi è stato un notevole aumento di interesse da parte di <strong>infermiere </strong>spagnole e portoghesi. Sono molto interessate a lavorare per noi soprattutto adesso che le opportunità di lavoro nelle rispettive nazioni stanno diminuendo.&#8221;</p>
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		<title>Il nome straniero non aiuta a trovare lavoro in Norvegia</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 22:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norvegia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi cerca lavoro in Norvegia ha molte più probabilità di trovarne uno se si presenta con un nome norvegese rispetto ad un nome straniero. Secondo un articolo pubblicato da TheLocal, un&#8217;indagine eseguita da Arnfinn H. Midtbøen del Institutt for Samfunnsforskning e Jon Rogstad del Forskningsstiftelsen Fafo rivela che i candidati per un posto di lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Chi cerca lavoro in Norvegia ha molte più probabilità di trovarne uno se si presenta con un nome norvegese rispetto ad un nome straniero.</h1>
<p>Secondo un articolo <a href="http://www.thelocal.no/page/view/ethnic-discrimination-rampant-among-employers" target="_blank">pubblicato</a> da TheLocal, un&#8217;indagine eseguita da Arnfinn H. Midtbøen del Institutt for Samfunnsforskning e Jon Rogstad del Forskningsstiftelsen Fafo rivela che i candidati per un posto di lavoro con un nome pakistano hanno una probabilità del 25% inferiore di essere chiamati per un colloquio di lavoro.</p>
<p>Il ministro per le pari opportunità norvegese Audun Lysbakken ha commentato &#8220;ciò mi dice che abbiamo un grave problema di discriminazione nella vita lavorativa norvegese&#8221;.</p>
<p>I ricercatori hanno cercato di analizzare la discriminazione nell&#8217;ambiente di lavoro norvegese spedendo 1800 risposte ad annunci di lavoro in sei tipologie diverse di lavoro.</p>
<div id="attachment_7970" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/norvegia/"><img class="size-medium wp-image-7970" title="Norvegia su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2012/01/Norway-300x225.jpg" alt="Norvegia su Italiansinfuga" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Norvegia su Italiansinfuga</p></div>
<p>Per ogni annuncio di lavoro i ricercatori hanno risposto spedendo una domanda usando un nome norvegese ed un&#8217;altra usando un nome pakistano. Questi candidati immaginari avevano praticamente profili identici per quello che riguardava l&#8217;età, le competenze ed esperienza lavorativa.</p>
<p>Tutti i candidati immaginari venivano descritti come in possesso di capacità linguistiche perfette e soddisfacevano i requisiti minimi richiesti dall&#8217;annuncio di lavoro.</p>
<p>I risultati rivelano che gli uomini con nomi pakistani sono più discriminati delle donne e che i datori di lavoro nel settore privato sono più propensi a scartare un candidato con un nome pakistano.</p>
<p>Lysbakken continua dicendo &#8220;lo studio dimostra che non c&#8217;è più bisogno di chiedersi se abbiamo un problema di discriminazione all&#8217;interno dell&#8217;ambiente lavorativo e invece dobbiamo concentrarci su cosa possiamo fare al riguardo. Non c&#8217;è modo più efficace di dire alle persone che non fanno parte della comunità norvegese ed è per questo che dobbiamo affrontare questa sfida&#8221;.</p>
<p>Il ministro ha aggiunto che la società norvegese sta fallendo nel fornire pari opportunità ai giovani istruiti che sono nati in Norvegia come figli di genitori immigrati.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Classifica delle nazioni in base alla mobilità intergenerazionale del reddito</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 04:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
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		<category><![CDATA[Francia]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità della vita]]></category>
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		<category><![CDATA[finlandia]]></category>
		<category><![CDATA[classifica]]></category>

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		<description><![CDATA[Perché non scegliere una nazione dove la possibilità di guadagnare dipende più dall&#8217;individuo che dal suo background familiare? La scelta di emigrare è spesso dettata dalla volontà di voler dare ai propri figli una vita migliore ed alcune nazioni si distinguono per dare ai giovani più opportunità indipendentemente da chi sono i loro genitori. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Perché non scegliere una nazione dove la possibilità di guadagnare dipende più dall&#8217;individuo che dal suo background familiare?</h1>
<p>La scelta di emigrare è spesso dettata dalla volontà di voler dare ai propri figli una vita migliore ed alcune nazioni si distinguono per dare ai giovani più opportunità indipendentemente da chi sono i loro genitori.</p>
<p>Il Conference Board of Canada ha pubblicato uno <a href="http://www.conferenceboard.ca/hcp/Details/society/intergenerational-income-mobility.aspx" target="_blank"><strong>studio</strong></a> sulla <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong>.</p>
<p>La <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong> si riferisce a quanto i redditi possano trasferirsi passando da una generazione all&#8217;altra. Se non ci fosse alcuna <strong>mobilità intergenerazionale</strong> (quindi con un valore pari ad 1), tutti i bambini poveri diventerebbero adulti poveri e tutti i bambini ricchi diventerebbero adulti ricchi.</p>
<p>Al contrario, se ci fosse una totale<strong> mobilità integenerazionale del reddito</strong> (quindi con un valore pari a zero), non ci sarebbe alcun nesso tra le caratteristiche ed il passato della famiglia e il reddito che i bambini guadagneranno da adulti.</p>
<p>Un bambino nato povero avrebbe esattamente le stesse probabilità di guadagnare un reddito alto di un bambino nato in una famiglia ricca.</p>
<p><strong>Come viene misurata la mobilità intergenerazionale del reddito?</strong></p>
<p>Viene misurata calcolando l&#8217;elasticità dei redditi a cavallo di generazioni. Un valore più alto di elasticità significa  una maggiore difficoltà per una persona nel uscire dalla classe di reddito nella quale la persona è nata.</p>
<p>Ad esempio, il Canada viene considerata come una delle nazioni con più <strong>mobilità</strong> e le viene data una votazione &#8220;A&#8221; grazie ad un valore di elasticità della <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong> pari a 0,19.</p>
<p>Ciò significa che se un individuo guadagna $10.000 meno della media, il 19% della differenza (cioè $1.900) verrà &#8220;passato&#8221; ai figli. Quindi i figli guadagneranno $1.900 meno della media.</p>
<p>La maggiore <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong> esiste in <strong>Danimarca</strong> dove vi è un&#8217;elasticità di 0,15. Il 15% della differenza relativa alla media del reddito dei genitori verrà trasmessa ai figli.</p>
<p>Il <strong>Regno Unito</strong> è la nazione con la <strong>peggiore mobilità</strong> con un&#8217;elasticità paro a o,50. I figli di genitori che guadagnano $10.000 meno della media guadagneranno, a loro volta $5.000 meno della media.</p>
<p>L&#8217;Italia si piazza seconda con un&#8217;elasticità pari a 0,48.</p>
<p>Ecco la classifica delle nazioni per le quali sono disponibili dati:</p>
<ol>
<li>Regno Unito 0,50</li>
<li>Italia 0,48</li>
<li>Stati Uniti 0,47</li>
<li>Francia 0,41</li>
<li>Germania 0,32</li>
<li>Svezia 0,27</li>
<li>Canada 0,19</li>
<li>Finlandia 0,18</li>
<li>Norvegia 0,17</li>
<li>Australia 0,16</li>
<li>Danimarca 0,15</li>
</ol>
<p><strong>Perché la mobilità intergenerazionale del reddito è importante?</strong></p>
<p>Uno studio per l&#8217;OCSE rivela i motivi per i quali una nazione dovrebbe ambire ad avere un&#8217;alta <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong>:</p>
<ul>
<li>le modalità con le quali vengono distribuite risorse attraverso le generazioni può influenzare la prosperità delle varie classi sociali per generazioni a venire</li>
<li>un aumento della <strong>mobilità integenerazionale del reddito</strong> riduce la disuguaglianza economica e promuove la giustizia sociale</li>
<li>il talento delle persone che provengono da famiglie svantaggiate non viene &#8216;sprecato&#8217; ottimizzando così le risorse della nazione</li>
</ul>
<p><strong>Come mai la mobilità intergenerazionale del reddito è così bassa nel Regno Unito?</strong></p>
<p>Sia il <strong>Regno Unito</strong> che gli Stati Uniti hanno bassi livelli di <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong>. Negli Stati Uniti il valore è statico mentre nel<strong> Regno Unito</strong> la situazione sta peggiorando secondo uno studio condotto dai ricercatori alla London School of Economics and Political Science.</p>
<p>Lo studio rivela che nel <strong>Regno Unito</strong> il declino in <strong>mobilità</strong> è da attribuirsi ad un maggiore collegamento tra reddito familiare e risultati accademici, &#8220;le opportunità di continuare a studiare alle età di 16 e 18 anni favoriscono in modo sproporzionato chi appartiene a famiglie più abbienti. Il reddito familiare influenza in modo decisivo i risultati accademici&#8221;.</p>
<p><strong>Cosa ne pensate? Lasciate un commento!</strong></p>
<div id="__ss_10901748" style="width: 425px;"><strong><a title="Classifica mobilita intergenerazionale del reddito" href="http://www.slideshare.net/italiansinfuga/classifica-mobilita-intergenerazionale-del-reddito">Classifica mobilita intergenerazionale del reddito</a></strong><object id="__sse10901748" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=classificamobilitaintergenerazionaledelreddito-120108223745-phpapp02&amp;stripped_title=classifica-mobilita-intergenerazionale-del-reddito&amp;userName=italiansinfuga" /><param name="name" value="__sse10901748" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse10901748" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=classificamobilitaintergenerazionaledelreddito-120108223745-phpapp02&amp;stripped_title=classifica-mobilita-intergenerazionale-del-reddito&amp;userName=italiansinfuga" name="__sse10901748" wmode="transparent" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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</div>
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		<title>Gli stranieri fondano un terzo delle nuove aziende in Germania</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2012/01/09/gli-stranieri-fondano-un-terzo-delle-nuove-aziende-in-germania/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 22:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli stranieri hanno fondato quasi un terzo delle nuove ditte in Germania nel 2009. Le probabilità che un immigrato in Germania fondi una ditta sono il triplo rispetto a quelle di un cittadino tedesco. Secondo un articolo pubblicato da TheLocal, uno studio commissionato dal ministero dell&#8217;economia rivela che circa 130.000 nuove aziende sono state fondate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Gli stranieri hanno fondato quasi un terzo delle nuove ditte in Germania nel 2009.</h1>
<p>Le probabilità che un immigrato in Germania fondi una ditta sono il triplo rispetto a quelle di un cittadino tedesco.</p>
<p>Secondo un articolo pubblicato da <a title="TheLocal" href="(http://www.thelocal.de/money/20111230-39823.html" target="_blank">TheLocal</a>, uno studio commissionato dal ministero dell&#8217;economia rivela che circa 130.000 nuove aziende sono state fondate in <strong>Germania</strong> nel 2009 da persone senza cittadinanza tedesca, circa il 30% di tutte le ditte create in quell&#8217;anno.</p>
<p>Il numero delle ditte fondate da stranieri in <strong>Germania</strong> è cresciuto del 25% dal 2005 secondo lo studio redatto dalla ditta di consulenza Evers &amp; Jung.</p>
<div id="attachment_7922" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/germania/"><img class="size-medium wp-image-7922" title="Germania su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2012/01/Germany-reichstag-300x199.jpg" alt="Germania su Italiansinfuga" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Germania su Italiansinfuga</p></div>
<p>Il ministro dell&#8217;economia tedesco Philipp Rösler ha affermato &#8220;Le nuove ditte sono la linfa vitale dell&#8217;economia tedesca. È un buon segno che gli stranieri scelgano la strada del lavoro autonomo&#8221;.</p>
<p>Negli ultimi anni vi è stato un cambiamento riguarda chi fonda una nuova ditta in <strong>Germania</strong>.</p>
<p>Nel 2005 quasi un terzo di stranieri che fondavano ditte in <strong>Germania</strong> provenivano da nazioni che avevano fornito gran parte dei lavoratori immigrati negli anni 60: Turchia e Italia. Nel 2009 invece, la proporzione di fondatori di aziende provenienti da queste nazioni si è ridotta a circa il 20%.</p>
<p>Nel frattempo più immigrati provenienti dall&#8217;Europa dell&#8217;est, Polonia in particolare, hanno iniziato a fondare aziende. I polacchi in particolare sono quelli che sono più propensi a fondare una ditta.</p>
<p>Lo studio dice &#8220;i polacchi tentano la strada del lavoro autonomo 15 volte più frequentemente dei tedeschi&#8221;.</p>
<p>Ciò viene visto soprattutto nel settore edilizio, un terzo delle nuove ditte fondate da polacchi sono in questo settore, principalmente come aziende composte da una sola persona. Ci sono anche moltissimi lavoratori autonomi rumeni in <strong>Germania</strong>, dal 2005 il loro numero è cresciuto del 63%.</p>
<p>Tutti questi cambiamenti sono dovuti alla diversa provenienza degli immigrati in <strong>Germania</strong>, un maggiore numero ad esso proviene dall&#8217;est piuttosto che dal sud Europa.</p>
<p>Nonostante l&#8217;entusiasmo nel creare nuove ditte, gli stranieri spesso hanno difficoltà in <strong>Germania</strong>. Anche chi parla il tedesco bene sembra incontrare difficoltà dovute al pregiudizio riguardo al suo accento.</p>
<p>Altri fattori che lo studio evidente come difficili per gli stranieri sono la difficoltà nel gestire rapporti con le banche e le autorità e il non avere abbastanza informazione sul tipo di supporto disponibile per le nuove ditte.</p>
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