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Visto studentesco in Australia non garantirà visto permanente

Il Ministro per l’Immigrazione e Cittadinanza dell’Australia ha ribadito che un visto studentesco fornisce semplicemente la possibilità di studiare in Australia e non è una garanzia di un visto di residenza permanente in Australia.

Gli studenti internazionali dovrebbero concentrarsi ad ottenere titoli di studio da istituzioni scolastiche di qualità in un campo nel quale vogliono veramente lavorare.

I commenti arrivano a seguito della Baird Review, uno studio sullo stato dell’educazione vocazionale in Australia che aveva lo scopo di chiarire l’utilità di un settore mirato ad attirare studenti internazionali e addestrarli in professioni presenti sulla lista delle più richieste ai fini dell’ottenimento di un visto.

La realtà è che migliaia di studenti soprattutto indiani e cinesi sono arrivati negli ultimi anni in Australia per studiare corsi da cuoco o parrucchiera in quanto questi venivano ben valutati al fine di ottenere un visto permanente. In pratica pochi di questi studenti iniziavano effettivamente una carriera nel settore scelto nell’ambito dello studio. La carenza di cuochi e parrucchiere non è venuta quindi colmata utilizzando questo serbatoio di teorica manodopera volenterosa.

Il Ministro per l’Immigrazione e Cittadinanza, il senatore Chris Evans, ha detto di essere soddisfatto del sostegno che il signor Baird ha dato ai cambiamenti annunciati dal governo Rudd per quello che riguarda il programma di immigrazione di manodopera qualificata. Questi cambiamenti furono annunciati l’8 febbraio 2010 ed hanno rimosso gli incentivi per gli studenti internazionali al fine di ottenere la residenza permanente dopo l’ottenimento del titolo di studio.

Il ministro Evans ha detto che i cambiamenti, che verranno finalizzati a metà 2010, si concentreranno sull’indirizzare gli studenti nazionali verso l’ottenimento di un’istruzione di qualità.

La lista di professioni richieste dall’Australia sarà più concentrata su abilità di valore che consentiranno l’Australia di gestire il fabbisogno di manodopera futuro a seconda della richiesta dell’economia. In linea di massima le professioni richieste della futura lista si concentreranno su settori tipo la sanità, l’ingegneria ed il minerario, come esempi.

Gli studenti internazionali che stanno studiando in Australia al momento con un visto da studente potranno ancora fare domanda per un visto di residenza permanentese la loro professione sarà sulla nuova lista di professioni richieste.

Gli studenti che stanno frequentando un corso per ottenere la qualifica verso una professione non inclusa su tale lista avranno fino alla fine del 2012 per fare domanda per un visto temporaneo che consentirà loro di passare fino a 12 mesi in Australia per acquisire esperienza di lavoro e trovare un datore di lavoro australiano disposto a sponsorizzarli per un visto.

I cambiamenti non avranno alcun impatto su studenti internazionali in Australia che ottengono titoli di studio legittimi e poi cercano di ritornare nella loro patria d’origine.

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Studiare all’università a Melbourne, Australia

Elisa Paravidino ha fatto un’esperienza di studio universitario a Melbourne dove vive tuttora e ha gentilmente risposto ad alcune mie domande per aiutare tutti coloro che sognano di studiare in Australia.

Ti faccio una premessa prima di rispondere alle tue domande. Io sono stata exchange student nel 2006/2007, in pratica una specie di Erasmus intercontinentale quindi pagavo le tasse in Italia, ma non qui. Spero comunque che le mie risposte possano essere utili.

Ci descrivi il tuo background accademico in Italia?

In Italia ho studiato all’Università di Bologna. Prima una triennale in Scienze della Comunicazione seguita da una laurea specialistica in Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica. E’ proprio durante la mia specialistica che ho usufruito di un programma di scambio con la University of Melbourne.

Conoscevi già l’Inglese?

Per poter partecipare al programma era necessario passare un test di inglese, IELTS o TOEFL. Io ho deciso di fare il secondo solo perché era più comodo per me. Quindi in teoria dovevo sapere l’inglese già discretamente, ma devo dire che l’impatto con l’accento australiano è stato abbastanza duro. Me la cavavo con lo scritto e con l’ascolto di American English (il TOEFL è infatti un test americano), ma davvero pochino nel parlato.

Cosa sei venuta a studiare a Melbourne?

A Melbourne potevo scegliere corsi in tutto il dipartimento di Arts (che equivale alle materie umanistiche, non solo Lettere, ma anche Psicologia, Sociologia…) e facendone richiesta specifica anche un paio di corsi di altri dipartimenti.

Questo per me è stato un bel vantaggio perché ho potuto sperimentare diversi metodi di insegnamento e soddisfare diversi interessi.

Devo dire che il dipartimento più deludente è stato proprio quello di Media and Communication (l’equivalente di Scienze della Comunicazione), mentre più interessanti i corsi nei dipartimenti di Sociologia e Psicologia.

Che trafila hai fatto per iscriverti?

In questo sono stata aiutata moltissimo dalla mia università italiana. In pratica tutto quello che ho dovuto fare è stato scrivere il codice dell’Università di Melbourne nel test di inglese, in questo modo tutto è stato automatico. Un paio di mesi prima della partenza ho ricevuto una lettera ufficiale di accettazione e con questa ho potuto fare il visto online.

Hai usato agenzie o simili in Italia o in Australia che ti hanno aiutato?

No, essendo studente di scambio sono stata aiutata solo dalla mia università in Italia.

Ci dai un’idea dei costi collegati ad una permanenza da studente a Melbourne?

Per rispondere a questa domanda è necessaria una premessa: io ho studiato a Melbourne nel 2006/2007 e ho deciso di ritornarci nel 2009/2010. In questi 2/3 anni ho visto notevoli cambiamenti di prezzi, soprattutto per quanto riguarda gli affitti. Credo che sia più utile dare un’idea dei prezzi di oggi.

L’affitto è la spesa piu’ consistente. I prezzi sono molto variabili anche perché non esiste una vera e propria regolamentazione quindi può capitare di pagare prezzi molto diversi pure abitando nello stesso quartiere. Molto indicativamente una stanza in una casa condivisa può costare dai 500 AU$ in su (difficile mettere un limite, si trova davvero di tutti i prezzi). Le bollette in generale sono meno care che in Italia, io spendo all’incirca 50$ al mese comprensive anche di internet, ma anche qui dipende da quanti si è a dividere la casa.

I mezzi pubblici sono abbastanza convenienti per uno studente, l’abbonamento mensile costa circa 50$, ma purtroppo gli studenti internazionali non hanno diritto a questo sconto e arrivano a pagare il doppio. Io avevo la fortuna di essere considerata in tutto e per tutto come una studentessa locale, ma purtroppo per chi si iscrive autonomamente le cose sono diverse.

Per quanto riguarda la spesa, ho la percezione che qui si spenda un pò meno, ma forse anche perché, volendo risparmiare, badavo poco alla qualità. A Melbourne c’e’ poi l’ottimo Queen Victoria Market che aiuta moltissimo nelle economie.

Le bevande alcoliche sono molto più care in Australia (mi verrebbe da dire il doppio, ma è sempre difficile fare paragoni con prodotti diversi), mentre uscire a mangiare fuori è molto conveniente. Si può mangiare bene spendendo 12$ a testa.

Ci descrivi la vita universitaria in Australia?

Innanzitutto c’è da dire che l’anno accademico è strutturato in modo diverso: il primo semestre inizia a marzo, mentre il secondo inizia ad agosto. In realtà quelli che in Australia si chiamano semestri durano 12/15 settimane di corso più un periodo successivo per gli esami. Per molti corsi di studio, come ad esempio il mio, non c’erano nemmeno esami finali, ma solo tesine da consegnare una settimana circa dopo la fine del corso. Queste tesine costituiscono la maggior parte del voto, che è anche integrato da lavori durante le settimane del corso e dalle presenze in aula. Un’altra importante differenza con l’Italia è appunto che vengono segnate le presenze e non si possono perdere più di 2/3 lezioni per semestre.

In generale gli Australiani studiano molto meno degli Italiani (ovviamente si tratta di una mia opinione personale, riferita soprattutto al mio ambito di studio) e spesso si trovano a fare le tesine pochi giorni prima della scadenza.

L’idea che mi sono fatta dell’università australiana è che sia più simile alla nostra scuola superiore: sei molto seguito dai professori, si segnano le assenze, i professori tendono ad essere molto buoni con i voti e molto disponibili a confrontarsi con gli studenti anche per questioni pratiche.

Tra i servizi che l’università forniva c’era anche un aiuto nella correzione delle tesine per studenti internazionali, servizio che ho sperimentato ma che non mi ha convinto molto. L’unversità organizzava anche vere e proprie gite a prezzi convenienti per gli studenti internazionali, e questa è stata un’ottima opportunità per scoprire l’Australia.

Consigli a chi vuole seguire le tue orme?

Consiglierei sicuramente di informarsi con l’ufficio relazioni internazionali della propria università in Italia su eventuali scambi con università partner downunder. Questo risparmia molti grattacapi e sicuramente molti, moltissimi soldi. Dalla mia esperienza molto parziale dell’università australiana non mi sentirei di consigliare ad uno studente italiano di iscriversi ad un Bachelor o Master in Australia come studente internazionale: le tasse che si devono pagare sono decisamente eccessive per l’offerta che si ha. Ma questa è un’opinione personalissima, perché ad esempio la University of Melbourne nel 2006 figurava al quarto posto in una classifica internazionale.

L’altro consiglio è ovviamente quello di studiare bene l’inglese prima di partire, ma anche durante il soggiorno. E poi di godere al massimo delle varie pause dagli studi per viaggiare!

Grazie Elisa e buona permanenza in Australia!

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Quale visto per emigrare in Australia? Questo video vi aiuterà

Ho registrato questo video per aiutare tutti coloro che si chiedono quale visto può fare il caso loro per emigrare in Australia.

Il sito del Dipartimento di Immigrazione del governo australiano offre un Visa Wizard che aiuta a capire se si ha la possibilità di ottenere un visto e quale.

Con questo video vi faccio vedere come si deve procedere per rispondere alle varie domande che il Visa Wizard vi pone e il perché vi vengono chieste certe domande.

Uso un esempio a caso, completamente inventato, di persona che voglia emigrare in Australia. Voi immettete i vostri dati e scoprite le possibilità offerte dalla politica immigratoria dell’Australia.

Fate attenzione: questo strumento serve a darvi un’idea di quali alternative possiate avere per ottenere un visto ma non si propone come fonte unica ed assoluta di verità. Spiega chiaramente che vengono considerati i tipi principali di visti ma ne esistono altri che possono fare il caso vostro.

Qualsiasi sia la risposta datavi dal Visa Wizard, visitate il resto del sito del Dipartimento di Immigrazione in modo da imparare ulteriormente le caratteristiche delle procedure usate dal Governo Australiano al riguardo della questione immigrazione.

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L’Australia deve programmare un’altra città per gestire la crescita della popolazione

Secondo un’articolo su The Age, il quotidiano di Melbourne, l’Australia deve programmare la costruzione di una nuova città per far fronte al boom demografico previsto entro il 2050, come sostiene il demografo Bernard Salt.

Il Paese ha le risorse per ospitare 35 milioni di persone ma gli Australiani dovranno essere più astuti su dove e come vivono.

”Sarà richiesta una modifica significativa al modo in cui abbiamo colonizzato il Paese e al nostro stile di vita,” ha detto Salt.

”Potrebbe anche essere opportuno fondare una nuova città a Nord, nello stesso modo in cui negli ultimi 50 anni abbiamo creato la Gold Coast. Le precipitazioni piovose e l’agricoltura delle regioni del Pilbara e del Kimberley le rendono idonee per uno sviluppo più intenso.”

Il primo ministro Kevin Rudd ha alimentato il dibattito sulla popolazione in concomitanza con l’Australia Day, avvertendo di una pressione sul sistema sanitario a causa dell’invecchiamento della popolazione.

Salt ha affermato che le proiezioni di crescita della popolazione non possono assumere che il livello di stile di vita attuale possa essere mantenuto.

E’ probabile che gli Australiani in futuro dovranno usare di più cisterne d’acqua e pannelli solari, usare meno le automobili e lavorare o da casa o vicino a casa, migliorando così l’usodi risorse naturali.

La popolazione mondiale è destinata a crescere fino a 9 miliardi contro i circa 7 miliardi di oggi. Salt afferma che l’Australia, una nazione di 22 milioni di persone con le risorse di un continente, ha un imperativo morale di accettare una cospicua quota di immigrati.

Secondo Salt “Il resto del pianeta, dice, ‘Stiamo annegando in condizioni di povertà mentre l’Australia sta seduta su 22 milioni di persone, e non vuole accettare immigranti perché compromette la qualità del loro stile di vita’.”

In modo simile, il professore Graeme Hugo dell’Università di Adelaide ha detto di chiudere la porta in materia di immigrazione non è un opzione.

”A causa della nostra struttura demografica, perderemo il 40 per cento della nostra forza lavoro nei prossimi 15 o 20 anni,” il professore di geografia ha detto. ”Non si tratta solo di creare nuovi posti di lavoro, si tratta anche di sostituire coloro che andranno in pensione.”

Il professor Hugo ha anche detto che è necessaria una nuova ottica su dove far insediare questa crescita di popolazione. La tradizione legata alla colonizzazione che ha dettato la creazione di metropoli sulla fascia costiera può essere superata grazie all’uso delle nuove tecnologie che consentono di lavorare con meno vincoli alla propria locazione fisica.

”Che si tratti di una nuova città o lo sviluppo in luoghi meno colpiti dal cambiamento climatico, come la Tasmania, o la parte settentrionale dell’Australia, tutte queste opzioni devono essere sul tavolo”, ha detto.

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Come trovare lavoro in Australia con il visto vacanza lavoro (WHV)

Una delle domande più frequenti che ricevo è se sia facile trovare lavoro in Australia con il visto vacanza lavoro.

Luciano Tumminello condivide la sua esperienza di visto vacanza lavoro e di vita lavorativa in Australia a beneficio di tutti coloro che vogliono intraprendere la stessa avventura.

Che tipo di lavoro sei riuscito a trovare?

A Sydney ho lavorato nel settore dell’ hospitality in un noto functions venue di un italo-australiano. A Melbourne ho lavorato nel marketing presso una multinazionale australiana.

Quanto tempo ci è voluto a trovare i vari lavori?

A Sydney mi ci sono voluti 2 mesi pieni, in parte a causa del periodo dell’anno in cui sono arrivato ed in parte perchè ho preferito trascorrere l’estate con la mia fidanzata e “me la sono presa comoda”. A Melbourne sono stato molto fortunato; ero andato lì per 1 settimana di vacanza ma dopo 24 ore già lavoravo e sono rimasto ben 5 mesi.

E’ facile/difficile trovare un lavoro con il visto vacanza lavoro (WHV)?

Il working holiday visa è un grosso limite per chi cerca lavoro, fatto che è ulteriormente peggiorato a seguito della GFC.
I datori di lavoro sono piuttosto restii ad assumere “backpackers” perchè sanno che questi si spostano spesso, quindi il tempo usato per il training è spesso tempo sprecato e comunque in linea di massima preferiscono assumere cittadini e residenti permanenti australiani con pieno diritto di lavoro.

Che siti/ giornali o altro hai usato per trovare il lavoro?

Il modo migliore per cercare lavoro è fare delle conoscenze, stare molto in giro o anche provare a lasciare il CV porta a porta. Esistono comunque dei siti web tipo Gumtree, SeekMyCareer per chi cerca.

Quanto e’ importante sapere l’Inglese?

A meno di fare lavori tipo il muratore, l’operaio, il giardiniere, la conoscenza dell’ inglese è fondamentale. Un pò meno per lavorare nell’ hospitality come runner o kitchen hand.

Ci dai un’idea della paga?

La paga di un lavoro full-time si aggira tra i 500 e i 750 aus$ after taxes per settimana. Dipende dal lavoro che si fa, se si è in regola, se ci sono tips, se si lavoro di giorno o di notte, domenica e festivi, ecc

Come hai trovato il mondo del lavoro australiano?

L’Australia lavorativamente parlando NON e’ il paradiso. Ha comunque un mercato del lavoro flessibile di cui tanto parlano i ministri italiani e che nel nostro belpaese si vuole ad ogni costo cercare di copiare (cosa che da noi si è tradotta in un misero fallimento che condanna i giovani 35enni ad essere eternamente precari e a casa con mammà)

Cosa consiglieresti a chi vuole seguire le tue orme?

Il mio consiglio è tanto ottimismo, grinta, voglia di fare e coraggio. Portarsi qualche risparmio. Non fossilizzarsi eternamente a Sydney (anche se è una bellissima città). Cercare di fare amicizia con gli australiani ed evitare di circondarsi solo di italiani o in genere di altri backpackers. Lasciare l’italianità in Italia e cercare di scoprire una nuova parte di se stessi.

Grazie Luciano!


Chi altro ha esperienza di visto vacanza lavoro in Australia?

Lasciate un commento o contribuite nel forum.

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Immigrazione qualificata temporanea (visto 457) dimezzata in Australia

Il numero di lavoratori qualificati arrivati in Australia con un visto temporaneo si e’ dimezzato nello spazio di un anno, secondo il quotidiano The Age.

Cambiamenti alle leggi sull’immigrazione richiedono che i datori di lavoro offrano ai lavoratori stranieri stipendi e condizioni uguali ai lavoratori australiani. Di conseguenza le domande per visti 457 sono dimezzate mentre lo stipendio medio per la categoria visti 457 e’ salito da 74.700 dollari un anno fa ad oltre 85 mila dollari quest’anno.

Il governo ha istituito regole più severe per i datori di lavoro per proteggere i lavoratori dallo sfruttamento a seguito di una inchiesta presieduta dall’esperta in relazioni industriali Barbara Deegan.

L’indagine aveva rivelato che alcuni datori di lavoro sottopagavano il personale, minacciavano i lavoratori di deportazione e li licenziava in caso di malattia o gravidanza.

La crisi finanziaria globale ha accelerato la transizione verso le nuove leggi in quanto il Governo ha voluto difendere il numero di posti di lavoro occupati da Australiani ed evitare di offrire ai datori di lavoro l’attraente alternativa di impiegati stranieri sottopagati e maltrattati.

L’inasprimento delle sanzioni verso i datori di lavoro per la violazione degli obblighi verso i lavoratori stranieri sembra avere avuto effetto. Lo studio ha rilevato che 41 datori di lavoro avevano maltrattato i lavoratori, un terzo in meno rispetto all’anno precedente.

Secondo il ministro per l’immigrazione Chris Evans, infermieri, medici generici, medici in formazione e esperti in informatica sono le professioni per le quali viene maggiormente usato il visto 457 con quasi il 90 per cento dei visti elargiti a dirigenti e amministratori, professionisti o professionisti associati.

Il senatore Evans ha detto che c’e’ ancora il bisogno di assunzione di lavoratori qualificati in settori selezionati, ‘nel clima economico attuale, il governo Rudd riconosce la necessità per l’industria di accesso temporaneo a lavoro qualificato all’estero in settori dove ci sono dimostrate carenze di competenze’.’

Tuttavia, i lavoratori dall’estero non potranno essere assunti a scapito dei lavoratori locali o essere utilizzati per indebolire i salari e le condizioni di lavoratori australiani.

Dei 73 mila lavoratori qualificati con visto temporaneo, un quarto arriva dalla Gran Bretagna, il 14 per cento dall’India e l’8 per cento dagli Stati Uniti. La maggior parte di loro sono stati impiegati nel settore dell’assistenza sanitaria, assistenza sociale e immobiliare, nonostante la domanda in tutti questi settori sia crollata rispetto ad un anno fa.

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Come vestirsi per il colloquio di lavoro all’estero

Ho trovato per voi un video di Monster per insegnarvi come vestirsi per il colloquio di lavoro all’estero, valido in particolare per il mondo anglosassone.

L’obiettivo del vostro abbigliamento ad un colloquio di lavoro è consentire a chi conduce il colloquio di concentrarsi su di voi, sulla vostra esperienza, su cosa offrite alla ditta. Non dovete distrarli in alcun modo con l’abbigliamento sbagliato.

L’abbigliamento deve consentirvi avere piena fiducia in voi stessi durante il colloquio di lavoro.

Perchè è importante che guardiate questo video? Perchè l’idea di eleganza nel mondo anglosassone è diversa da quella del mondo italiano. Non importa chi abbia ragione. L’importante è che giochiate secondo le regole del mondo anglosassone. Dovete quindi vestirvi per un colloquio di lavoro secondo i canoni dell’abbigliamento anglosassone.

Le regole e tradizioni nel mondo anglosassone sono sacrosante e deviando da loro farete in modo che il datore di lavoro si accorgerà della diversità prima di accorgersi delle vostre qualità.

Innanzitutto dove pensare al tipo di settore nel quale vi interessa lavorare. Alcuni settori consentono un abbigliamento più ‘casual’ mentre altri richiedono un abbigliamento più formale nell’ambiente di lavoro di tutti i giorni.

Il primo consiglio è quello di contattare chi vi ha invitato per un colloquio di lavoro e chiedere qual’è il ‘dress code’, il codice per l’abbigliamento, le regole da rispettare quando si opera nell’azienda in questione. Volete dimostrare con il vostro ‘look’ che fate già parte dell’azienda.

In linea di massima non vestitevi troppo ‘casual’ quindi non indossate magliette, jeans e scarpe da ginnastica.

Una camicia ed un paio di pantaloni eleganti sono il minimo assoluto che un datore di lavoro si aspetta da parte di un aspirante impiegato.

Per le donne, soprattutto nel mondo anglosassone, vestitevi in modo modesto.

Per tutti, evitate cappelli, cappellini e troppi accessori che possano distrarre chi conduce il colloquio.

Per gli uomini, un ambiente di lavoro formale richiede un vestito, camicia e cravatta mentre per quello che riguarda un ambiente più rilassato giacca,camicia e pantaloni eleganti bastano.

Scegliete colori tradizionali evitando camicie e cravatte sgargianti che magari piacciono a voi ma che il datore di lavoro può considerare oscene.

Per le donne, fate attenzione a troppi gioielli.

Per ultimo, siate sicuri che i vestiti vi vestano a pennello altrimenti sembrerà ovvio che ve li ha prestati qualcuno!

Di per sè l’abbigliamento giusto al colloquio di lavoro non vi garantisce il posto di lavoro ma quello sbagliato molto probabilmente vi negherà l’opportunità di lavorare per la ditta.

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Natale in Australia

Un paio di giorni ed è Natale ma com’è il Natale in Australia?

A dire la verità parecchio diverso dal Natale in Europa ovviamente a causa delle stagioni invertite.

Quì è estate piena in un continente che freddo non lo è, soprattutto se si fa il confronto con l’Europa.

Giusto per darvi un’idea, oggi a Melbourne c’erano 39 gradi e considerate che Melbourne si trova all’estremo sud del continente quindi in linea di massima tutto ciò che si trova a nord di Melbourne è o più caldo o più umido.

D’altro canto le previsioni per il giorno di Natale danno 22 gradi, tempo tipico di Melbourne, una fornace seguita da tempo più fresco e poi si ricomincia.

Di seguito la mia spiaggia a Mordialloc, Melbourne, questa mattina. Come potete vedere semi-deserta visto il rapporto Australiani / chilometri di spiaggia a favore dei chilometri di spiaggia. Immaginatevi la stessa scena in tutte le città costiere australiane.

A parte il clima, in cosa è diverso il Natale in Australia?

Innanzitutto essendo estate, le giornate sono lunghe e quindi l’uso di illuminazioni natalizie è diffuso ma non rende granchè perchè bisogna aspettare fino alle dieci di sera per poter apprezzare le luminarie invece delle cinque in Italia.

Ciò nonostante ci sono addobbi natalizi e vi propongo una scena ripresa su Burke Street, la via principale dello shopping a Melbourne.

Myer, un grande magazzino, ogni Natale allestisce nelle sue vetrine una storia animata con pupazzi automatici che prende spunto da fiabe per bambini.

In pratica l’andare a vedere le vetrine di Myer è diventata una tradizione natalizia per centinaia di migliaia di famiglie con bambini in Australia.

Un’altra tradizione, particolare di Melbourne, è che ogni Santo Stefano (Boxing Day) si gioca sempre al MCG il Boxing Day Test di cricket. In pratica l’Australia affronta la nazione che sta visitando l’Australia come avversaria. Lunga da spiegare ma fate conto che migliaia di tifosi vanno allo stadio a vedere l’incontro (che dura cinque giorni) o,come il sottoscritto, lo guardano in televisione.

Importantissimo, cosa si mangia a Natale in Australia?

Il tacchino arrosto di stampo anglosassone sta perdendo sempre più colpi per vari motivi.

Innanzitutto, di nuovo, il caldo. Avere il forno acceso per ore quando la temperatura è già sopra i trenta non aiuta lo spirito natalizio. In secondo luogo, gli immigrati da nazioni non anglosassoni sono sempre più numerosi e festeggiano il Natale con i piatti tipici delle loro terre.

In pratica, il barbeque sta diventando sempre più popolare, non che ci voglia tanto a spingere un Australiano ad usare il barbeque, ed il tacchino viene spesso sostituito dai gamberoni.

Meglio il Natale in Australia o in Italia?

Premesso che io ho festeggiato anche una decina di Natali in Inghilterra, il Natale in Australia perde moltissimo in atmosfera. Non dico che sia un giorno come gli altri ma di sicuro non ha le qualità tipiche del Natale in Italia: freddo, buio, magari neve, caminetti, vestiti pesanti.

A me personalmente il freddo ed il buio non mancano per niente quindi il Natale australiano mi va benissimo ma se voi amate le tradizioni natalizie stile Italiano rimarrete delusi dal Natale in Australia.

Buon Natale a tutti!

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Dove andrete in vacanza dopo essere emigrati in Australia

Una volta emigrati in Australia non pensiate di andare in vacanza sulla barriera corallina ogni anno.

Farete come la maggioranza degli Australiani e, viste le distanze, è probabilissimo che andrete in vacanza a due - tre ore di macchina dalla città in cui vivete, in pratica fuori porta per gli Australiani.

Oggi vi faccio vedere dove noi siamo andati per un fine settimana di campeggio ad Ottobre.

La destinazione è Lorne, cittadina turistica sulla Great Ocean Road, nel Victoria, ad un paio di ore da Melbourne.

Le cittadine sulla Great Ocean Road sono più che altro paesini visto che Lorne fa  meno di mille abitanti permanenti.

I panorami come potete vedere dal primo video sono mozzafiato. Questo è il panorama che si vedeva dal campeggio. Noi ci siamo svegliati al mattino ammirando l’oceano.

Dopodichè ci siamo fatti una passeggiata fino in ‘centro’, gustandoci la spiaggia che vedrete nei due video successivi.

Benchè non famosa quanto Torquay per il surf, la spiaggia è bellissima anche se come tutte le spiaggie australiane è da prendere con le molle perchè pericolose a causa delle forti onde e delle correnti. L’oceano si comporta diversamente dal Mediterraneo.

Come potete vedere di seguito, la spiaggia non è popolata. Questo è tipico delle spiaggie australiane essendo il rapporto tra popolazione e chilometri di costa favorevole alle spiaggie deserte. Alcune, specialmente a Sydney, magari fanno eccezione ma in linea di massima l’equivalente di Rimini non esiste in Australia.

Mentre tornavamo in campeggio abbiamo notato un gruppo di persone che stava ammirando un koala che camminava per strada. Fatto molto raro perchè i koala passano più tempo a dormire che a fare altro.

L’ho seguito per un pò fino a quando si è deciso a salire su di un albero.

Ed infine un altro video sulla fauna australiana. Due pappagallini che tranquilli si fanno filmare mentre mangiano.

Insomma anche se io non un patito del campeggio devo dire che l’Australia offre molto a chi ama la natura.

Spero che questo spaccato di vita australiana di tutti i giorni vi aiuti a capire se l’Australia faccia o meno il vostro caso.

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Domenica mattina a Melbourne

Un breve video per farvi vedere cosa alcuni di noi, quelli con famiglia, fanno la domenica mattina a Melbourne, Australia.

Abbiamo la fortuna di vivere a Mordialloc, un sobborgo di Melbourne a circa 25 chilometri dalla City ed in riva al mare.

Questo significa che spesso e volentieri la domenica mattina, specialmente d’estate, si cammina un 5 minuti verso la spiaggia, si prende un caffè da asporto e si utilizzano le opportunità di svago presenti dappertutto in Australia.

Spazi aperti e attrezzature di svago tipo parco giochi o barbecue per passare alcune ore in compagnia di amici.

Oggi purtroppo il tempo non era granchè pur essendo Dicembre quindi estate. Nuvoloso e 21 gradi.

Nel video potete vedere la spiaggia. A differenze di tante spiaggie in Italia, l’accesso alla spiaggia in tutta l’Australia è gratuito. Non ci sono stabilimenti balneari e le spiaggie sono molto, molto meno affollate che in Italia ed in Europa.

Il parco giochi che vedete è un esempio tipico dei parchi giochi qui in Australia. Noi ne abbiamo quattro simili nel raggio di 5 - 10 minuti a piedi. Di nuovo, completamente gratuiti.

Come potete notare, il parco giochi è coperto da vele per riparare dal sole cocente australiano che, particolarmente d’estate, brucia parecchio.

Sono inoltre presenti parecchi barbecue per coloro che vogliono mangiare pranzo o cena con cibo portato da casa tipo salsiccie o gamberi.

Buona domenica!

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