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	<title>italiansinfuga &#187; Germania</title>
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	<description>Aiuto per chi vuole emigrare all'estero</description>
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		<title>Cosa fanno 30 italiani sotto i 30 anni a Berlino?</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2012/01/26/cosa-fanno-30-italiani-sotto-i-30-anni-a-berlino/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 02:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Esistono gruppi di giovani italiani sparsi per l&#8217;Europa che stanno lavorando sulla versione italiana dei siti web che usate ogni giorno. Matteo Bovio ci racconta del team italiano di Zalando, una di queste realtà a Berlino. Il team italiano che lavora a Zalando è oggi un team molto eterogeneo: dalla decina di persone che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Esistono gruppi di giovani italiani sparsi per l&#8217;Europa che stanno lavorando sulla versione italiana dei siti web che usate ogni giorno.</h1>
<div id="attachment_8139" class="wp-caption alignleft" style="width: 200px"><a href="http://www.zalando.it/"><img class="size-full wp-image-8139" title="Zalando Italia" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2012/01/zalando-logo.jpg" alt="Zalando Italia" width="190" height="53" /></a><p class="wp-caption-text">Zalando Italia</p></div>
<p><strong>Matteo Bovio ci racconta del team italiano di <a title="Zalando" href="http://www.zalando.it/" target="_blank">Zalando</a>, una di queste realtà a Berlino.</strong></p>
<p>Il team italiano che lavora a <strong>Zalando</strong> è oggi un team molto eterogeneo: dalla decina di persone che hanno lavorato al lancio di <strong>Zalando.it</strong> nel marzo 2011 siamo ormai passati a oltre 30 ragazze e ragazzi, e la crescita continua.</p>
<p>Proveniamo dalle più disparate zone d&#8217;<strong>Italia</strong> &#8211; Puglia, Campania, Veneto, Piemonte, Lombardia&#8230; &#8211; <strong>e siamo quasi tutti al di sotto dei 30 anni</strong>, con esperienze professionali e accademiche diverse.</p>
<p>Qualcuno di noi era già a <strong>Berlino</strong> per ragioni lavorative o personali ed è entrato in contatto con <strong>Zalando</strong> nell&#8217;ambito di questa permanenza, ma la maggior parte ha deciso di lasciare la propria vita in Italia per trasferirsi e iniziare una nuova esperienza.</p>
<p>C&#8217;è stato chi si è trasferito a <strong>Berlino</strong> per vivere l&#8217;esperienza formativa di alcuni mesi come Intern in una grande azienda di eCommerce ed è poi tornato in <strong>Italia</strong> a terminare i propri studi.</p>
<p>Altri hanno iniziato in questo contesto ma hanno poi proseguito il proprio percorso all&#8217;interno di <strong>Zalando</strong>, trovandosi oggi a ricoprire ruoli di responsabilità all&#8217;interno del proprio ambito: è questo il caso ad esempio di Giulia e Sara, che dopo aver terminato il proprio periodo di stage all&#8217;interno del team SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca) sono diventate responsabili di due diversi ambiti all&#8217;interno di questo canale.</p>
<p>Ma anche di Marienza, una delle primissime arrivate nel team italiano e che oggi è Onsite Marketing Manager, quindi responsabile dei contenuti che proponiamo sul nostro sito. O ancora Eva e Renata, la prima divenuta una delle responsabili del team SEM dopo alcuni mesi di Stage e la seconda oggi parte del team che si occupa di Business Intelligence.</p>
<p>C&#8217;è infine chi ha lasciato la propria precedente posizione e ha scommesso sul progetto di <strong>Zalando</strong>: ad esempio la nostra Senior Buyer, Claudia, oppure l&#8217;Assistant Buyer, Elisabetta, entrambe provenienti da aziende nell&#8217;ambito della moda.</p>
<p>Un percorso analogo anche per i nostri due Matteo, uno proveniente dal mondo della consulenza e oggi responsabile del Business Developement per l’Italia, l’altro (io) passato da un ruolo di account in un agenzia PR a responsabile PR&amp;Communications per <strong>Zalando Italia</strong>.</p>
<div id="attachment_8136" class="wp-caption aligncenter" style="width: 603px"><a href="http://www.zalando.it/"><img class="size-full wp-image-8136 " title="Il Team Zalando Italia a Berlino" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2012/01/Zalando-Team.jpg" alt="Il Team Zalando Italia a Berlino" width="593" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Il Team Zalando Italia a Berlino</p></div>
<p>Per il nostro gruppo è stimolante poter vivere un&#8217;esperienza lavorativa in un contesto come quello di <strong>Zalando</strong>: siamo tutti dislocati nella sede di <strong>Berlino</strong>, una vecchia centrale elettrica oggi ristrutturata che ospita gli ampi open space dove ogni giorno i team dei diversi Paesi lavorano fianco a fianco, in un ambiente dinamico, giovane e sicuramente internazionale.</p>
<p>L&#8217;organizzazione dei diversi gruppi di lavoro spinge infatti ad avere come referenti quotidiani sia i propri colleghi italiani, sia (soprattutto) i colleghi degli altri Paesi che per ambito di competenza sono collegati a ciascuno di noi.</p>
<p>L&#8217;atmosfera è molto informale, e c&#8217;è una ragione: non tanto emulare il clichè dell&#8217;azienda Internet del nuovo millennio, quanto rispondere alle esigenze di flessibilità e dinamicità che permettono a <strong>Zalando</strong> di crescere ai ritmi a cui ha dimostrato di potersi sviluppare.</p>
<p>Per i nuovi arrivati, soprattutto se provenienti da realtà molto strutturate e tradizionali, significa entrare in un&#8217;ottica completamente nuova, che riguarda tutti gli aspetti del workflow quotidiano.</p>
<p>Difficile davvero immaginare una realtà simile in <strong>Italia</strong>, per due ragioni principali: innanzitutto <strong>Zalando</strong>, benchè oggi solida e consolidata, preserva ancora lo spirito di una start-up e certe dinamiche di flessibilità che sono proprie delle start-up, ma proiettate su un&#8217;azienda di oltre 500 collaboratori e che opera ormai in 7 mercati.</p>
<p>L&#8217;Italia presenta certamente delle realtà con delle analogie ma difficilmente si incontreranno aziende che hanno seguito un simile percorso, e che dunque si prestano a ricreare un simile ambiente lavorativo.</p>
<p>In secondo luogo, la giovanissima età media dei collaboratori di <strong>Zalando</strong> è un elemento essenziale nel definirne molte dinamiche interne, e l&#8217;Italia si è fin&#8217;oggi dimostrata incapace di affidarsi ai propri giovani in maniera così convincente e concreta, scommettendo realmente sulle loro competenze, sulla loro iniziativa, sulla loro voglia di creare qualcosa di nuovo.</p>
<p>Naturalmente questo non significa che la <strong>Germania</strong> sia la terra promessa: d&#8217;altro canto, esistono condizioni tali per cui non stupisce che stia diventando una meta ambita. L&#8217;esempio che ci è più vicino naturalmente è <strong>Berlino</strong> e la spinta eccezionale che questa città sta offrendo all&#8217;universo di start-up che vi sono sorte e che continuano a sorgere.</p>
<p>Viene oggi considerata una nuova <a title="Trovare lavoro nella new economy a Berlino" href="http://www.italiansinfuga.com/2011/09/15/come-e-dove-trovare-un-lavoro-nella-new-economy-a-berlino/" target="_blank">Silicon Valley europea</a>, più promettente e dinamica della stessa Londra, e ogni commentatore può elencare svariati motivi per cui questo è quanto sta avvenendo.</p>
<p>Quel che è certo è che esiste un network di giovanissimi imprenditori che si confrontano ai tavolini di un bar per scambiarsi idee e valutare progetti; che esiste la possibilità di ricevere il supporto di investitori; che esiste un&#8217;ampia base di professionisti provenienti da tutto il mondo e volenterosi di farsi coinvolgere in nuove avventure; che camminando nei quartieri di <strong>Berlino</strong> si respira quella voglia di cultura, sperimentazione, libertà e innovazione che sono conditio sine qua non perchè la città diventi, come è stata definita, nuova mecca delle start-up.</p>
<p>E di start-up ne nascono in continuazione: qualcuna è destinata a chiudere, ma molte fioriscono e, perchè no, diventano casi di successo. Non è solo il caso di Zalando: ci sono <a href="http://soundcloud.com/" target="_blank">Soundcloud</a> (nata in Svezia), <a href="http://www.wimdu.com/" target="_blank">Wimdu</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Groupon_MyCityDeal" target="_blank">CityDeal</a> (poi acquisita da Groupon), <a href="http://www.webtrekk.com/en/home.html" target="_blank">Webtrekk</a>, <a href="http://www.twago.com/" target="_blank">Twago</a>, <a title="12designer italia" href="http://www.12designer.com/it/" target="_blank">12Designer</a> e molte altre.</p>
<p>Sarebbe quindi riduttivo pensare a <strong>Berlino</strong> come l&#8217;ennesima patria in cui una fiorente comunità italiana viene a occupare posti nell&#8217;ambito della ristorazione: per chi ha voglia di mettersi in gioco esistono diverse possibilità, e in certi casi si può aver la fortuna di diventare parte fin dagli albori di un progetto di successo.</p>
<p>Certo, bisogna tenere in considerazione tutte le difficoltà che si incontrano nel momento in cui ci si trasferisce in una nuova città: in particolare la burocrazia &#8211; in <strong>Germania</strong> è tanta e non si riceve un particolare supporto &#8211; e la lingua, anche se per le necessità quotidiane l&#8217;inglese è più che sufficiente.</p>
<p>Chi come meta specifica sceglie <strong>Berlino</strong> sarà però sorpreso positivamente da quanto sia basso il costo della vita e dall&#8217;incredibile vitalità di ogni quartiere.</p>
<p>Insomma, quella che stiamo vivendo è un’esperienza difficile da riassumere e che ovviamente ciascuno sta sperimentando a modo proprio. Ma quel su cui tutti possiamo trovarci d’accordo è che si tratta di un esempio concreto e tangibile di fiducia verso i giovani, a cui vengono date delle opzioni che in Italia sembrano esser sempre più un miraggio: delle vere responsabilità, una reale considerazione delle potenzialità e delle capacità e, soprattutto, una prospettiva.</p>
<p><strong>Grazie Matteo ed in bocca al lupo a tutti i giovani Italiani di Zalando!</strong></p>
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		<title>Classifica delle nazioni in base alla mobilità intergenerazionale del reddito</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 04:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Perché non scegliere una nazione dove la possibilità di guadagnare dipende più dall&#8217;individuo che dal suo background familiare? La scelta di emigrare è spesso dettata dalla volontà di voler dare ai propri figli una vita migliore ed alcune nazioni si distinguono per dare ai giovani più opportunità indipendentemente da chi sono i loro genitori. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Perché non scegliere una nazione dove la possibilità di guadagnare dipende più dall&#8217;individuo che dal suo background familiare?</h1>
<p>La scelta di emigrare è spesso dettata dalla volontà di voler dare ai propri figli una vita migliore ed alcune nazioni si distinguono per dare ai giovani più opportunità indipendentemente da chi sono i loro genitori.</p>
<p>Il Conference Board of Canada ha pubblicato uno <a href="http://www.conferenceboard.ca/hcp/Details/society/intergenerational-income-mobility.aspx" target="_blank"><strong>studio</strong></a> sulla <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong>.</p>
<p>La <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong> si riferisce a quanto i redditi possano trasferirsi passando da una generazione all&#8217;altra. Se non ci fosse alcuna <strong>mobilità intergenerazionale</strong> (quindi con un valore pari ad 1), tutti i bambini poveri diventerebbero adulti poveri e tutti i bambini ricchi diventerebbero adulti ricchi.</p>
<p>Al contrario, se ci fosse una totale<strong> mobilità integenerazionale del reddito</strong> (quindi con un valore pari a zero), non ci sarebbe alcun nesso tra le caratteristiche ed il passato della famiglia e il reddito che i bambini guadagneranno da adulti.</p>
<p>Un bambino nato povero avrebbe esattamente le stesse probabilità di guadagnare un reddito alto di un bambino nato in una famiglia ricca.</p>
<p><strong>Come viene misurata la mobilità intergenerazionale del reddito?</strong></p>
<p>Viene misurata calcolando l&#8217;elasticità dei redditi a cavallo di generazioni. Un valore più alto di elasticità significa  una maggiore difficoltà per una persona nel uscire dalla classe di reddito nella quale la persona è nata.</p>
<p>Ad esempio, il Canada viene considerata come una delle nazioni con più <strong>mobilità</strong> e le viene data una votazione &#8220;A&#8221; grazie ad un valore di elasticità della <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong> pari a 0,19.</p>
<p>Ciò significa che se un individuo guadagna $10.000 meno della media, il 19% della differenza (cioè $1.900) verrà &#8220;passato&#8221; ai figli. Quindi i figli guadagneranno $1.900 meno della media.</p>
<p>La maggiore <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong> esiste in <strong>Danimarca</strong> dove vi è un&#8217;elasticità di 0,15. Il 15% della differenza relativa alla media del reddito dei genitori verrà trasmessa ai figli.</p>
<p>Il <strong>Regno Unito</strong> è la nazione con la <strong>peggiore mobilità</strong> con un&#8217;elasticità paro a o,50. I figli di genitori che guadagnano $10.000 meno della media guadagneranno, a loro volta $5.000 meno della media.</p>
<p>L&#8217;Italia si piazza seconda con un&#8217;elasticità pari a 0,48.</p>
<p>Ecco la classifica delle nazioni per le quali sono disponibili dati:</p>
<ol>
<li>Regno Unito 0,50</li>
<li>Italia 0,48</li>
<li>Stati Uniti 0,47</li>
<li>Francia 0,41</li>
<li>Germania 0,32</li>
<li>Svezia 0,27</li>
<li>Canada 0,19</li>
<li>Finlandia 0,18</li>
<li>Norvegia 0,17</li>
<li>Australia 0,16</li>
<li>Danimarca 0,15</li>
</ol>
<p><strong>Perché la mobilità intergenerazionale del reddito è importante?</strong></p>
<p>Uno studio per l&#8217;OCSE rivela i motivi per i quali una nazione dovrebbe ambire ad avere un&#8217;alta <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong>:</p>
<ul>
<li>le modalità con le quali vengono distribuite risorse attraverso le generazioni può influenzare la prosperità delle varie classi sociali per generazioni a venire</li>
<li>un aumento della <strong>mobilità integenerazionale del reddito</strong> riduce la disuguaglianza economica e promuove la giustizia sociale</li>
<li>il talento delle persone che provengono da famiglie svantaggiate non viene &#8216;sprecato&#8217; ottimizzando così le risorse della nazione</li>
</ul>
<p><strong>Come mai la mobilità intergenerazionale del reddito è così bassa nel Regno Unito?</strong></p>
<p>Sia il <strong>Regno Unito</strong> che gli Stati Uniti hanno bassi livelli di <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong>. Negli Stati Uniti il valore è statico mentre nel<strong> Regno Unito</strong> la situazione sta peggiorando secondo uno studio condotto dai ricercatori alla London School of Economics and Political Science.</p>
<p>Lo studio rivela che nel <strong>Regno Unito</strong> il declino in <strong>mobilità</strong> è da attribuirsi ad un maggiore collegamento tra reddito familiare e risultati accademici, &#8220;le opportunità di continuare a studiare alle età di 16 e 18 anni favoriscono in modo sproporzionato chi appartiene a famiglie più abbienti. Il reddito familiare influenza in modo decisivo i risultati accademici&#8221;.</p>
<p><strong>Cosa ne pensate? Lasciate un commento!</strong></p>
<div id="__ss_10901748" style="width: 425px;"><strong><a title="Classifica mobilita intergenerazionale del reddito" href="http://www.slideshare.net/italiansinfuga/classifica-mobilita-intergenerazionale-del-reddito">Classifica mobilita intergenerazionale del reddito</a></strong><object id="__sse10901748" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=classificamobilitaintergenerazionaledelreddito-120108223745-phpapp02&amp;stripped_title=classifica-mobilita-intergenerazionale-del-reddito&amp;userName=italiansinfuga" /><param name="name" value="__sse10901748" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse10901748" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=classificamobilitaintergenerazionaledelreddito-120108223745-phpapp02&amp;stripped_title=classifica-mobilita-intergenerazionale-del-reddito&amp;userName=italiansinfuga" name="__sse10901748" wmode="transparent" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Gli stranieri fondano un terzo delle nuove aziende in Germania</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 22:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli stranieri hanno fondato quasi un terzo delle nuove ditte in Germania nel 2009. Le probabilità che un immigrato in Germania fondi una ditta sono il triplo rispetto a quelle di un cittadino tedesco. Secondo un articolo pubblicato da TheLocal, uno studio commissionato dal ministero dell&#8217;economia rivela che circa 130.000 nuove aziende sono state fondate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Gli stranieri hanno fondato quasi un terzo delle nuove ditte in Germania nel 2009.</h1>
<p>Le probabilità che un immigrato in Germania fondi una ditta sono il triplo rispetto a quelle di un cittadino tedesco.</p>
<p>Secondo un articolo pubblicato da <a title="TheLocal" href="(http://www.thelocal.de/money/20111230-39823.html" target="_blank">TheLocal</a>, uno studio commissionato dal ministero dell&#8217;economia rivela che circa 130.000 nuove aziende sono state fondate in <strong>Germania</strong> nel 2009 da persone senza cittadinanza tedesca, circa il 30% di tutte le ditte create in quell&#8217;anno.</p>
<p>Il numero delle ditte fondate da stranieri in <strong>Germania</strong> è cresciuto del 25% dal 2005 secondo lo studio redatto dalla ditta di consulenza Evers &amp; Jung.</p>
<div id="attachment_7922" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/germania/"><img class="size-medium wp-image-7922" title="Germania su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2012/01/Germany-reichstag-300x199.jpg" alt="Germania su Italiansinfuga" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Germania su Italiansinfuga</p></div>
<p>Il ministro dell&#8217;economia tedesco Philipp Rösler ha affermato &#8220;Le nuove ditte sono la linfa vitale dell&#8217;economia tedesca. È un buon segno che gli stranieri scelgano la strada del lavoro autonomo&#8221;.</p>
<p>Negli ultimi anni vi è stato un cambiamento riguarda chi fonda una nuova ditta in <strong>Germania</strong>.</p>
<p>Nel 2005 quasi un terzo di stranieri che fondavano ditte in <strong>Germania</strong> provenivano da nazioni che avevano fornito gran parte dei lavoratori immigrati negli anni 60: Turchia e Italia. Nel 2009 invece, la proporzione di fondatori di aziende provenienti da queste nazioni si è ridotta a circa il 20%.</p>
<p>Nel frattempo più immigrati provenienti dall&#8217;Europa dell&#8217;est, Polonia in particolare, hanno iniziato a fondare aziende. I polacchi in particolare sono quelli che sono più propensi a fondare una ditta.</p>
<p>Lo studio dice &#8220;i polacchi tentano la strada del lavoro autonomo 15 volte più frequentemente dei tedeschi&#8221;.</p>
<p>Ciò viene visto soprattutto nel settore edilizio, un terzo delle nuove ditte fondate da polacchi sono in questo settore, principalmente come aziende composte da una sola persona. Ci sono anche moltissimi lavoratori autonomi rumeni in <strong>Germania</strong>, dal 2005 il loro numero è cresciuto del 63%.</p>
<p>Tutti questi cambiamenti sono dovuti alla diversa provenienza degli immigrati in <strong>Germania</strong>, un maggiore numero ad esso proviene dall&#8217;est piuttosto che dal sud Europa.</p>
<p>Nonostante l&#8217;entusiasmo nel creare nuove ditte, gli stranieri spesso hanno difficoltà in <strong>Germania</strong>. Anche chi parla il tedesco bene sembra incontrare difficoltà dovute al pregiudizio riguardo al suo accento.</p>
<p>Altri fattori che lo studio evidente come difficili per gli stranieri sono la difficoltà nel gestire rapporti con le banche e le autorità e il non avere abbastanza informazione sul tipo di supporto disponibile per le nuove ditte.</p>
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		<title>Completare gli studi universitari in Germania</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2012/01/08/completare-gli-studi-universitari-in-germania/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 21:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Daniele Codarin sta completando gli studi universitari italiani a Dresda , Germania, dove ha già trascorso parecchio tempo. Nel frattempo insegna italiano e fa la guida alla Pinacoteca degli Antichi Maestri e l&#8217; Albertinum. Cosa stai studiando all&#8217;Università di Udine? Sono iscritto alla specialistica in Storia e civiltà europee, quest&#8217;anno mi laureerò con un lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Daniele Codarin sta completando gli studi universitari italiani a Dresda , Germania, dove ha già trascorso parecchio tempo.</h1>
<p>Nel frattempo insegna italiano e fa la guida alla Pinacoteca degli Antichi Maestri e l&#8217; Albertinum.</p>
<p><strong>Cosa stai studiando all&#8217;Università di Udine? </strong></p>
<p>Sono iscritto alla specialistica in Storia e civiltà europee, quest&#8217;anno mi laureerò con un lavoro dove analizzo i rapporti tra alcuni personiltà culturali &#8211; italiane &#8211; nella <strong>Dresda</strong> del 700.</p>
<p><strong>Perché e come sei arrivato a Dresda la prima volta? </strong></p>
<p>Sono arrivato a <strong>Dresda</strong> quasi per caso. La mia ragazza aveva vinto il bando <a title="Erasmus su Italiansinfuga" href="http://www.italiansinfuga.com/category/erasmus/" target="_blank"><strong>erasmus</strong></a> così ci siamo mossi insieme e ho scritto la tesi della triennale, <strong>Dresda</strong> dopo il 1989.</p>
<p><strong>Che conoscenza del Tedesco avevi prima di partire? </strong></p>
<p>Quando sono arrivato a <strong>Dresda</strong> mi sono iscritto come <a title="Free-Mover" href="http://www.italiansinfuga.com/2010/02/26/studiare-alluniversita-allestero-come-free-mover/" target="_blank"><strong>free-mover</strong></a> all&#8217;università e ho fatto il corso di <a title="10 motivi per imparare il tedesco" href="http://www.italiansinfuga.com/2009/05/22/10-motivi-per-imparare-il-tedesco/" target="_blank"><strong>tedesco</strong></a>. L&#8217;avevo già studiato prima ma la cosa migliore è sempre buttarsi. Pensa che a <strong>Dresda</strong> parlano il dialetto sassone e a tratti è davvero incomprensibile e l&#8217;inglese non sempre funziona.</p>
<p><strong>Quale è stato il primo impatto con Dresda, sia accademicamente che socialmente? </strong></p>
<p>Il primo impatto non è stato semplice, poi le cose sono migliorate&#8230;</p>
<p>Da un punto di vista accademico ho trovato molti giovani e questo mi ha piacevolemte colpito.</p>
<p>Il modo di lavorare alla tedesca non sempre mi piace, spesso è troppo settoriale e super specifico.</p>
<p>Socialmente si cercava di fare un po&#8217; gruppo ma vivendo con la mia ragazza diciamo che gli interessi erano altri. Dal punto di vista culturale ho trovato moltissime iniziative e prezzi molto vantaggiosi per tutti.</p>
<p><script src="http://platform.linkedin.com/in.js" type="text/javascript"></script><br />
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<p><strong>Perchè sei poi tornato dopo un soggiorno in Italia? </strong></p>
<p>Dopo la laurea triennale vinsi il <a title="In portogallo con il progetto leonardo da vinci" href="http://www.italiansinfuga.com/2011/09/18/in-portogallo-con-il-programma-leonardo-da-vinci/" target="_blank"><strong>progetto Leonardo</strong></a> e lo svolsi nel museo della storia della città di <strong>Dresda</strong>. Sono stato molto soddisfatto del mio lavoro perchè ha ottenuto un bel successo qua, valutato dai direttori e collaboratori cioè da chi conosce in maniera approfondita la storia e le dinamiche della città.</p>
<p><strong>Come hai trovato il lavoro di insegnante di italiano? </strong></p>
<p>Il mio è un progetto particolare perchè insegno italiano ai figli di italiani (uno dei due genitori deve essere italiano), due volte alla settimana. Dopo il progetto Leonardo cercavo informazioni e quasi per caso sono venuto a sapere del corso che era fermo da un anno circa. Siamo ripartiti e adesso continua. Interessante perchè è gratuito. I bambini fanno la scuola tedesca e poi mantengono il “contatto” con la loro origine.</p>
<p><strong>Che progetti hai per il futuro? Rimarrai in Germania? </strong></p>
<p>Adesso il lavoro è qua: il materiale per la tesi, l&#8217;insegnamento (bambini e VHS), guida alla Pinacoteca degli Antichi Maestri e l&#8217; Albertinum. La priorità è la laurea.</p>
<p>Tornerei volentieri a casa&#8230; c&#8217;è la mia famiglia, il legame con la mia terra, il Friuli, ma la situazione non mi sembra delle migliori. Adesso si va avanti&#8230; poi si vedrà!</p>
<p><strong>Grazie Daniele ed in bocca al lupo!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Essere giovani non è un peso in Germania</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/12/30/essere-giovani-non-e-un-peso-in-germania/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 21:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ERASMUS]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione crt]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiara Ficano è tornata di recente in Germania dove aveva già trascorso l&#8217;Erasmus. Ci racconta di come l&#8217;essere giovani in Germania non viene visto come un peso. Cosa hai studiato in Italia? Prima ho frequentato il liceo linguistico, dopodiché mi sono iscritta a Scienze della Comunicazione, frequentando a Torino sia la laurea triennale che quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Chiara Ficano è tornata di recente in Germania dove aveva già trascorso l&#8217;Erasmus. Ci racconta di come l&#8217;essere giovani in Germania non viene visto come un peso.</h1>
<p><strong>Cosa hai studiato in Italia? </strong></p>
<p>Prima ho frequentato il liceo linguistico, dopodiché mi sono iscritta a Scienze della Comunicazione, frequentando a Torino sia la laurea triennale che quella specialistica con indirizzo informatico.</p>
<p><strong>Perché l&#8217;esperienza <a title="Erasmus su Italiansinfuga" href="http://www.italiansinfuga.com/tag/erasmus/" target="_blank">Erasmus</a> proprio in Germania? </strong></p>
<p>In realtà è stato un caso. La mia prima destinazione era Lione, perché sicuramente con il francese avrei avuto meno problemi a capire le lezioni, però non sono riuscita a ottenere l&#8217;unico posto disponibile e sono partita per quella che era in realtà la mia seconda scelta, Colonia.</p>
<p><strong>Che conoscenza del <a title="10 motivi per imparare il tedesco" href="http://www.italiansinfuga.com/2009/05/22/10-motivi-per-imparare-il-tedesco/" target="_blank">tedesco</a> hai raggiunto con l&#8217;Erasmus? </strong></p>
<p>Ho avuto la fortuna di vivere con ragazzi tedeschi e di uscire con loro e i loro amici, il che mi ha sicuramente aiutato a migliorare la mia conoscenza del tedesco. Alla fine dei dieci mesi riuscivo a esprimermi senza problemi, anche se non sempre in modo completamente corretto, e a capire quasi tutto quello che mi veniva detto. Ho cercato di non fossilizzarmi con i miei connazionali ma di assorbire tutte le culture diverse che avevo attorno, il che ha sicuramente aiutato a migliorare anche l&#8217;inglese.</p>
<p><script src="http://platform.linkedin.com/in.js" type="text/javascript"></script><br />
<script type="IN/MemberProfile" data-id="http://de.linkedin.com/pub/chiara-ficano/30/344/842" data-format="inline"></script></p>
<p><strong>Che esperienze lavorative hai maturato in Italia finiti gli studi? </strong></p>
<p>Mentre scrivevo la tesi ho fatto uno stage come web developer, ma non credo fosse il lavoro adatto a me così al termine dello stage ho provato a staccarmi dal lato informatico e a tornare a scrivere. Il mio primo lavoro consisteva infatti nella redazione di una newsletter. Anche in questo caso però le conoscenze informatiche si sono rivelate utili per la realizzazione di un portale interno.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_7811" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/germania/"><img class="size-medium wp-image-7811" title="Germania su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/12/Germany-reichstag1-300x199.jpg" alt="Germania su Italiansinfuga" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Germania su Italiansinfuga</p></div>
<p><strong>Quale è stata la molla a spingerti verso il ritorno in Germania? </strong></p>
<p>Dopo essermi laureata sono entrata in crisi.</p>
<p>Il mio stage stava per finire e non ero sicura di voler restare in Italia. Ero curiosa di capire come si lavora in altri paesi, inoltre le prospettive in Italia non mi sembravano molto rosee. Forse però se non fosse capitata l&#8217;occasione giusta ci avrei messo un po&#8217; di più a decidere di ripartire. Credo che comunque il motivo principale sia stata la curiosità di confrontarsi con qualcosa di diverso.</p>
<p><strong>Come hai trovato l&#8217;opportunità lavorativa che stai svolgendo attualmente? </strong></p>
<p>Già dall&#8217;anno precedente avevo notato un programma di borse di studio offerto dalla <a title="Fondazione CRT" href="http://www.fondazionecrt.it/index" target="_blank"><strong>Fondazione CRT</strong></a> per i neolaureati dell&#8217;Università di Torino. Questo programma consente di fare domanda per alcune posizioni di tirocinio retribuite presso aziende, organizzazioni ed enti sparsi in tutto il mondo. L&#8217;occasione era davvero ottima, così ho provato a fare domanda ed è andata bene!</p>
<p><strong>Ci descrivi le tue mansioni? </strong></p>
<p>L&#8217;azienda in cui sto facendo lo stage lavora molto basandosi su progetti europei nel campo delle ICT e dei media.</p>
<p>Il mio ruolo è quello di Project Developer, quindi attualmente sto scrivendo il mio primo progetto. A volte ho un po&#8217; di difficoltà a orientarmi nel linguaggio burocratico dei bandi, ma nel complesso sto imparando molte cose nuove, tra cui anche a organizzarmi meglio. Inoltre come tirocinante mi viene offerta la possibilità di partecipare a numerosi corsi di formazione.</p>
<p><strong>Che confronto puoi fare tra il mondo del lavoro in Italia e quello in Germania? </strong></p>
<p>Sinceramente credo di aver lavorato troppo poco in entrambi i contesti per poter fare un paragone. Da quanto ho visto però mi sembra che le condizioni contrattuali siano in genere migliori. In alcuni posti di lavoro è ad esempio possibile effettuare un numero limitato di giornate di lavoro da casa (home office), che è molto comodo per i pendolari.</p>
<p>La maternità inoltre è tutelata decisamente meglio che in Italia.</p>
<p>La sensazione generale è che essere giovani non sia un peso ma una risorsa. Non viene quasi mai rinfacciata la mancanza di esperienza ma anzi si viene spronati ad acquisirla sul campo.</p>
<p><strong>Consigli pratici per chi vuole seguire le tue orme? </strong></p>
<p>Io sono stata sicuramente fortunata, perché ho avuto una buona occasione per partire. Credo che la cosa più rilevante e che consiglierei a tutti a prescindere sia l&#8217;esperienza erasmus, che oltre a migliorare le conoscenze linguistiche contribuisce ad ampliare la visione delle cose e viene quindi sempre valutata positivamente.</p>
<p>L&#8217;erasmus è un buon banco di prova, perché dà già un&#8217;idea precisa di com&#8217;è vivere all&#8217;estero, senza però essere impegnativo come un tirocinio o un lavoro. Per il resto credo che per partire bisogna in qualche modo avere le idee chiare, essere sicuri della propria scelta, se no alla prima difficoltà ci si arrende.</p>
<p><strong>Grazie Chiara e buon proseguimento!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Mercato del lavoro in Germania rimane positivo</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/12/16/mercato-del-lavoro-in-germania-rimane-positivo/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 21:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[mercato lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo un articolo pubblicato da The Local, Il tasso di disoccupazione in Germania è sceso al 6,4% a novembre, il livello più basso dalla riunificazione della Germania avvenuta più di due decenni fa, e il numero di persone senza lavoro si sta riducendo molto più velocemente delle previsioni degli economisti. Heinrich Alt della Agenzia Federale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Secondo un articolo pubblicato da <a title="The Local" href="http://www.thelocal.de/money/20111130-39207.html" target="_blank">The Local</a>, Il tasso di disoccupazione in Germania è sceso al 6,4% a novembre, il livello più basso dalla riunificazione della Germania avvenuta più di due decenni fa, e il numero di persone senza lavoro si sta riducendo molto più velocemente delle previsioni degli economisti.</h1>
<p>Heinrich Alt della Agenzia Federale del Lavoro ha affermato &#8220;il <strong>mercato del lavoro tedesco</strong> sta ancora beneficiando di buone tendenze economiche e a novembre non c&#8217;erano notizie negative. La disoccupazione sta scendendo, l&#8217;occupazione sta crescendo e la richiesta per manodopera sta anche crescendo.&#8221;</p>
<div id="attachment_7695" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/germania/"><img class="size-medium wp-image-7695" title="Germania su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/12/Germany-reichstag-300x199.jpg" alt="Germania su Italiansinfuga" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Germania su Italiansinfuga</p></div>
<p>Il ministro del <strong>lavoro</strong> tedesco rimane ottimista riguardo le prospettive della più grande economia europea. Ursula von der Leyen sostiene che &#8220;le imprese stanno ricevendo ordini a pieno regime. Esiste richiesta a livello mondiale per beni tedeschi nonostante la crisi dell&#8217;euro e le prospettive economiche mediocri. Sia le imprese che i consumatori prevedono un buon Natale.&#8221;</p>
<p>Gli analisti hanno accolto positivamente la notizia ma avvertono che il <strong>tasso di disoccupazione</strong> è un indice che segue in ritardo la realtà economica ed il <strong>numero di disoccupati</strong> probabilmente salirà quando gli effetti della crisi avranno avuto l&#8217;opportunità di filtrare verso l&#8217;economia vera e propria.</p>
<p>Thilo Heidrich della Postbank dichiara &#8220;pensiamo che il trend positivo del <strong>mercato del lavoro tedesco</strong> non continuerà per sempre. I problemi economici nella zona dell&#8217;euro alla fine avranno con un po&#8217; di ritardo un impatto negativo sulla <strong>Germania</strong>.&#8221;</p>
<p>Christian Schulz, analista presso Berenberg Bank, sostiene che il forte <strong>mercato del lavoro tedesco</strong> può avere effetti positivi sulla <strong>disoccupazione</strong> nelle altre economie della euro zona che fanno più fatica, &#8220;sembra che ci siano aziende tedesche che stanno già cercando di assumere ingegneri disoccupati nelle nazioni dell&#8217;Europa del sud.&#8221;</p>
<p>Statistiche pubblicate a livello europeo dimostrano che il <strong>tasso di disoccupazione</strong> nella zona euro ha raggiunto il record di sempre pari al 10,3% durante il mese di ottobre.</p>
<p>Per quello che riguarda le vendite al dettaglio in <strong>Germania</strong>, esse sono salite del 0,7% a ottobre rispetto al mese precedente, un risultato superiore alle previsioni degli analisti.</p>
<p>La richiesta per beni &#8220;made in Germany&#8221; da parte dei mercati esteri viene stimata in crescita del 6% nel 2012 rispetto al 12% del 2011.</p>
<p>Alexander Koch, analista presso Unicredit, conclude &#8220;ovviamente se l&#8217;economia globale dovesse peggiorare in modo più marcato rispetto alle previsioni, il <strong>mercato del lavoro tedesco</strong> e le spese delle famiglie verranno influenzate ma nel breve termine le <strong>prospettive rimangono positive</strong>.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come ho trovato lavoro nella SEO in Germania</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/11/02/come-ho-trovato-lavoro-nella-seo-in-germania/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 22:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[alessio madeyski]]></category>
		<category><![CDATA[berlino]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo già incontrato Alessio Madeyski alcune volte, l&#8217;ultima quando era recentemente arrivato a Berlino. In questo aggiornamento Alessio ci spiega come ha fatto a trovare lavoro come SEO Manager in Germania. Come sei venuto a conoscenza dell&#8217;opportunità di lavoro per Zalando? Sono venuto a conoscenza di Zalando grazie alla mia ragazza Giulia che lavorava nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Abbiamo già incontrato <a title="Alessio Madeyski" href="http://www.alessiomadeyski.com/" target="_blank">Alessio Madeyski</a> alcune volte, l&#8217;ultima quando era recentemente arrivato a Berlino.</h1>
<p><strong>In questo aggiornamento Alessio ci spiega come ha fatto a trovare lavoro come SEO Manager in Germania.</strong></p>
<p><strong>Come sei venuto a conoscenza dell&#8217;opportunità di lavoro per Zalando?</strong></p>
<p>Sono venuto a conoscenza di <a title="Zalando" href="http://www.zalando.it/" target="_blank">Zalando</a> grazie alla mia ragazza Giulia che lavorava nel team italiano di questa azienda. Lei poi ha trovato lavoro presso una startup chiamata <a title="12designer" href="http://www.12designer.com/it/" target="_blank">12designer</a> e io ho iniziato la mia esperienza nel campo dell&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca, noto anche come <strong>SEO</strong>.</p>
<p><strong>Qual è la procedura di selezione che hai dovuto superare?</strong></p>
<p>Ho fatto un incontro preliminare con il Country Manager italiano che mi ha fatto qualche domanda sul mio background e sulle mie esperienze, focalizzandosi soprattutto sulle mie passioni e su come la pensavo in materia di marketing in generale per aumentare la visibilità del nostro sito. Pochi giorni più tardi ho incontrato il capo <strong>SEO</strong> internazionale di <strong>Zalando</strong>, che si è focalizzato di più sulla parte tecnica del lavoro. Dopo questi due incontri, ho ricevuto una telefonata in cui mi dicevano che avrei iniziato la settimana seguente. Me la ricordo come fosse ieri&#8230; è stata una bellissima emozione.</p>
<p><strong>Che tipo di contratto ti è stato offerto?</strong></p>
<p>Mi è stato offerto un contratto di 18 mesi, con 6 mesi di prova e la posizione è <strong>SEO Manager</strong> per l&#8217;Italia. Ovviamente tutto è in regola, quindi pago regolarmente le tasse allo stato tedesco e sono coperto dal punto di vista sanitario.</p>
<p><strong>Ci descrivi le mansioni svolte dal team italiano che dirigi?</strong></p>
<p>Io dirigo il team che si occupa dell&#8217;ottimizzazione del sito <strong>Zalando Italia</strong> per i motori di ricerca. Il mio team è inserito in un contesto internazionale, in quanto tutto il reparto <strong>SEO</strong> lavora insieme, quindi siamo vicini a tedeschi, inglesi, francesi, olandesi&#8230; È molto bello e costruttivo come ambiente, in quanto ci rapportiamo sia al team Italia in generale, che al team <strong>SEO</strong> internazionale. Il nostro lavoro consiste nel rendere il sito &#8220;perfetto&#8221; per i motori di ricerca in modo che la persona possa trovare nel nostro store online qualsiasi articolo (scarpe, abbigliamento&#8230;)  che sta cercando, cercando di risultare nei primi posti delle ricerche di Google.</p>
<p><script src="http://platform.linkedin.com/in.js" type="text/javascript"></script> <script type="IN/MemberProfile"></script></p>
<p><strong>Che lingua usi per comunicare con i colleghi?</strong></p>
<p>Con i colleghi del mio team parliamo in italiano, in quanto siamo tutti italiani. Con i colleghi internazionali ovviamente parliamo l&#8217;inglese, anche perché onestamente non so ancora il tedesco. Me ne vergogno, ma lo imparerò al più presto, anche per rispetto a questo paese che mi sta accogliendo e mi sta facendo fare una esperienza di lavoro bellissima.</p>
<p><strong>Com&#8217;è l&#8217;ambiente lavorativo nel quale ti trovi adesso?</strong></p>
<p>Un ambiente internazionale. Ci sono persone da tutta l&#8217;Europa, si lavora in un ambiente openspace, con tantissimi servizi per i dipendenti.  Sono molto attenti alle richieste dei dipendenti, e infatti spesso fanno dei sondaggi per capire dove migliorare e cosa poter fare di più. <strong>Zalando</strong> è un ambiente molto giovane, dinamico, privo di formalismi, i fondatori lavorano accanto a noi, si lavora in sneakers e maglietta, e tutto questo porta ad una facilità nel gestire e coltivare rapporti di lavoro.</p>
<div id="attachment_7104" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://flavors.me/madeale#_"><img class="size-medium wp-image-7104" title="Alessio Madeyski" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/11/alessio-madyski-berlin-225x300.jpg" alt="Alessio Madeyski" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Alessio Madeyski</p></div>
<p><strong>Che conoscenze tecniche bisogna avere per ambire a lavorare nel SEO in un ambiente come il tuo?</strong></p>
<p>La cosa veramente importante è la voglia di imparare. Io sono laureato in biologia molecolare, ho lavorato in diversi laboratori prima di intraprendere questa carriera. Mi hanno dato fiducia, in quanto probabilmente hanno visto in me la voglia di imparare e mettermi in gioco. Consiglio comunque di leggere tanto, di informarsi in internet, perché il campo <strong>SEO</strong> è in continua evoluzione, e i motori di ricerca ogni giorno presentano una caratteristica nuova. Personalmente sto imparando molto grazie a Twitter (per chi volesse il mio account è @madeale), dove seguo dei <strong>SEO</strong> e degli inbound marketer molto conosciuti in scala mondiale. Inizi a seguirli, poi inizi a parlare con loro, a commentare, a discutere&#8230;tutto questo vale di più che leggere un libro che probabilmente è già vecchio quando esce. E poi ci vuole pazienza, perché i risultati del tuo lavoro si possono vedere anche diversi mesi dopo.</p>
<p><strong>Consigli per chi vuole seguire le tue orme?</strong></p>
<p>Il consiglio che mi sento di dare è di tenere una mentalità aperta in qualsiasi cosa che state facendo nella vostra vita.</p>
<p>E rischiate, perché solo rischiando si evolve, e solo evolvendo si ottiene qualcosa dalla vita. Con il mio background non avrei mai pensato di finire a fare il <strong>SEO</strong> manager per una azienda transnazionale, ma ora sono qui ed è l&#8217;esperienza più bella della mia vita. Come ho fatto? Ho rischiato, ho mandato il CV ed ero pronto a non ricevere alcuna risposta. Invece la risposta è arrivata, e ora faccio un lavoro che amo tantissimo.</p>
<p>Altro consiglio è quello di <strong>usare twitter</strong> (in Italia è usato ancora poco) per seguire persone che sono dei maestri in questo lavoro, e imparare da loro. Lo dico sempre anche alle persone che lavorano con me nel mio team: non fate qualcosa che non vi piace, non serve a niente; se sentite che è il momento di cambiare, fatelo. E così è stato per me. Da biologo molecolare a <strong>SEO</strong>: così, da un giorno all&#8217;altro.</p>
<p><strong>Grazie Alessio e buon proseguimento in Germania!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Xing per trovare lavoro in Germania</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/10/30/xing-per-trovare-lavoro-in-germania/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 01:50:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[austria]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[xing]]></category>

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		<description><![CDATA[Xing è un sito di professional networking particolarmente importante in Germania. Si tratta dell&#8217;equivalente in lingua tedesca di Linkedin. Una delle poche nazioni dove Linkedin non ha fatto molta breccia è proprio la Germania grazie al successo di Xing. Xing fu fondato nel 2003 ed è cresciuto fino a contare attualmente 11,1 milioni di utenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a title="Xing" href="http://www.xing.com/" target="_blank">Xing</a> è un sito di professional networking particolarmente importante in Germania.</h1>
<p>Si tratta dell&#8217;equivalente in lingua tedesca di <a title="Linkedin" href="http://www.italiansinfuga.com/linkedin/" target="_blank">Linkedin</a>. Una delle poche nazioni dove Linkedin non ha fatto molta breccia è proprio la <strong>Germania</strong> grazie al successo di <strong>Xing</strong>.</p>
<p><strong>Xing</strong> fu fondato nel 2003 ed è cresciuto fino a contare attualmente 11,1 milioni di utenti al mondo. 4,9 milioni di essi sono residenti in <strong>Germania</strong>, Austria e Svizzera, rendendo così <strong>Xing</strong> uno strumento importantissimo per il networking ai fini del miglioramento della propria carriera in Paesi che parlano tedesco.</p>
<p>Potete infatti utilizzare <strong>Xing</strong> per trovare lavoro in <strong>Germania</strong>, Austria e Svizzera più facilmente creando un vostro profilo che metta in evidenza la vostra esperienza lavorativa e le vostre esperienze accademiche.</p>
<p><strong>Xing</strong> è una piattaforma dove professionisti provenienti da settori diversissimi possono incontrarsi, trovare lavoro, trovare colleghi, trovare nuove opportunità di lavoro nonché nuovi partner per creare un nuovo business.</p>
<p>Se siete interessati quindi a trovare lavoro in <strong>Germania</strong> di considerare di iscrivervi a <strong>Xing</strong> ed iniziare a creare una rete di contatti possono aiutarvi a trovare opportunità lavorative nelle nazioni che parlano tedesco in particolare.</p>
<p>Avrete migliori possibilità così di ovviare a quella mancanza di contatti e conoscenze di cui si soffre quando si vive in una nazione diversa. Iniziando a crearvi contatti con professionisti che lavorano in <strong>Germania</strong> riuscirete meglio capire come funziona il mondo del <strong>lavoro</strong> li e piano piano scoprirete tutte quelle opportunità di lavoro che non vengono pubblicizzate sui siti di ricerca <strong>lavoro</strong>.</p>
<div id="attachment_6944" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/germania/"><img class="size-full wp-image-6944" title="Germania su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/10/XING_logo.jpg" alt="Germania su Italiansinfuga" width="600" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Germania su Italiansinfuga</p></div>
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		<title>Opportunità di acquisizione business in Germania dell’est?</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 03:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra i piccoli imprenditori nella Germania dell&#8217;est stiano avendo difficoltà a trovare a chi consegnare l&#8217;attività quando andranno in pensione. Secondo un articolo pubblicato da TheLocal, in passato, tanti imprenditori consideravano i propri figli come i futuri leader delle loro ditte. Sembra però che entro il 2014 circa 18.000 proprietari di attività non avranno alcuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Sembra i piccoli imprenditori nella Germania dell&#8217;est stiano avendo difficoltà a trovare a chi consegnare l&#8217;attività quando andranno in pensione.</h1>
<p>Secondo un articolo pubblicato da <a href="http://www.thelocal.de/money/20110920-37713.html" target="_blank">TheLocal</a>, in passato, tanti imprenditori consideravano i propri figli come i futuri leader delle loro ditte. Sembra però che entro il 2014 circa 18.000 proprietari di attività non avranno alcuno che possa prendere le redini dell&#8217;azienda di famiglia ed alcuni avranno problemi a vendere la stessa a persone non appartenenti alla famiglia.</p>
<p>Tanti giovani stanno emigrando da stati relativamente poveri come la <a title="Sassonia Germania" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Saxony" target="_blank">Sassonia</a> per andare verso le zone della <strong>Germania</strong> più ricche o addirittura emigrando al di fuori della <strong>Germania</strong>. La situazione è resa ancora più difficile dal fatto che il tasso di natalità si è ridotto notevolmente negli ultimi decenni. Il governo della Sassonia stima che entro il 2020 il numero di persone nello Stato con età tra i 26 e i 46 anni, la fascia di età più comune per chi acquisisce un piccolo business, si ridurrà del 25%.</p>
<p>Secondo statistiche raccolte da <a href="http://www.ifm-bonn.org/" target="_blank">IFM</a>, un istituto che studia le piccole e medie aziende in <strong>Germania</strong>, il 58% dei proprietari vorrebbero passare il proprio business a membri di famiglia ma solo il 44% di essi sono in grado di farlo.</p>
<p>Ciò significa che il proprietario deve assicurarsi che la ditta rimanga attraente a potenziali acquirenti al di fuori della famiglia.</p>
<p>Fatto sta che la situazione per aziende medio e piccole in alcune zone povere della <strong>Germania</strong> orientale non si presenta molto rosea e possa presentare opportunità di investimento da parte di imprenditori italiani.</p>
<p><strong>Come procedere?</strong></p>
<p>Innanzitutto consiglierei di contattare la camera di commercio italiana di <a href="http://www.assocamerestero.it/camere/camereWhoswho.asp?ID_Oggetto=47&amp;ID_PaesePlanet=72&amp;ID_Anagrafica=29" target="_blank">Francoforte</a> o di <a href="http://www.assocamerestero.it/camere/camereWhoswho.asp?ID_Oggetto=47&amp;ID_PaesePlanet=72&amp;ID_Anagrafica=30" target="_blank">Monaco di Baviera</a> (non ne ho trovate in <strong>Germania</strong> dell&#8217;est).</p>
<div id="attachment_6798" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/germania/"><img class="size-full wp-image-6798" title="Germania su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/10/Germany-reichstag1.jpg" alt="Germania su Italiansinfuga" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Germania su Italiansinfuga</p></div>
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		<title>La resa dei conti dopo 4 anni a Dresda</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 22:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
		<category><![CDATA[dresda]]></category>

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		<description><![CDATA[Marialisa Maioli sta per lasciare Dresda dopo 4 anni. Ecco il suo resoconto ed i suoi ringraziamenti agli amici tedeschi e non. Forse avete letto la mia testimonianza su Dresda, e se incontrate un italiano che vive qua in pianta stabile (e almeno da qualche annetto) non potrà altro che confermarvi questi aspetti. Per quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Marialisa Maioli sta per lasciare Dresda dopo 4 anni. Ecco il suo resoconto ed i suoi ringraziamenti agli amici tedeschi e non.</h1>
<p>Forse avete letto la <a title="I pro e contro della Germania dopo tre anni a Dresda" href="http://www.italiansinfuga.com/2010/10/16/i-pro-e-contro-della-germania-dopo-tre-anni-a-dresda/" target="_blank">mia testimonianza</a> su <strong>Dresda</strong>, e se incontrate un italiano che vive qua in pianta stabile (e almeno da qualche annetto) non potrà altro che confermarvi questi aspetti.</p>
<p>Per quanto mi riguarda ho finito di studiare (Marketing e Comunicazione per la cultura) e il tempo a <strong>Dresda</strong> per me è finito o meglio si sta avviando alla fine (- 6 giorni).  Parlandone con una mia carissima amica di Berlino che vive qui da 2 anni e mezzo, e ha frequentato la mia stessa specialistica, mi sono accorta di una cosa che rimuginavo da parecchio tempo. Non certo le sole esperienze di quattro anni di vita e crescita mi hanno reso la persona che sono (con i pregi e i molti difetti!!), ma questo è merito anche di tutte le persone che ho incontrato. Prendetelo questo come un aggiornamento, come una parte finale del testo che ha avviato il bel dibattito seguito al mio articolo di due anni fa circa.</p>
<div id="attachment_6816" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6816" title=" " src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/10/dresda1-300x164.jpg" alt=" " width="300" height="164" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Per chi avesse frainteso, Dresda è una città bellissima, quasi unica in <strong><a title="Germania" href="http://www.italiansinfuga.com/category/germania/" target="_self">Germania</a></strong> nel suo genere. Vedere per credere. Ha sicuramente i suoi lati positivi e negativi, come ogni città a questo mondo e sicuramente la Germania è enorme, e molto diversa. Ho letto con piacere tutte le testimonianze che arrivavano da altre città!!! grazie!! Inoltre sottolineo che è anche una città sicura, di notte non ho problemi a girare da sola. Certo non quando ci sono gli hooligans in giro <img src='http://www.italiansinfuga.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Allo scadere del mio tempo qua, in un appartamento quasi smantellato che puzza di pittura e in larga parte vuoto prevale la malinconia, ma anche tanta soddisfazione e moltissimi ricordi splendidi. Un&#8217;esperienza di studio e lavoro all&#8217;estero la consiglio a tutti. E aiuto tutti quelli che vogliono sapere di più &#8211; naturalmente!</p>
<p>Ho discusso la mia tesi in social media marketing e PR la scorsa settimana (il case study era su un museo), dimenticando di essere italiana ho parlato per 20 miuti e risposto a domande per altri 50.  Dopo tante fatiche, lo studio e il lavoro portati avanti contemporaneamente (lavoro alla Philharmonie, ma ho fatto anche la cameriera a tempo perso) posso affermare con sicurezza che ho imparato tanto della cultura tedesca, sassone e di <strong>Dresda</strong> e grazie agli amici anche di Berlino, Amburgo, Monaco, Stoccarda ecc, del campo in cui voglio lavorare (CULTURA), anche grazie alle caratteristiche di una città IN CUI CON LA CULTURA SI LAVORA E VIVE BENISSIMO; E CHE SOPRATTUTTO CREDE NELLA CULTURA, a differenza di tante situazioni italiane.</p>
<p>Che l&#8217;efficienza e la serietà e soprattutto gli investimenti massicci nel campo culturale sono una prerogativa tedesca non serve che lo faccia notare, si sa. Questo non è certo un testo per difendermi o giustificarmi, chi mi conosce o anche solo mi ha incontrato, SA che la penso esattamente come l´ho formulata qualche tempo fa, non parafraso nè ritratto. Questa città può essere ANCHE difficile a volte.</p>
<p>Io mi son integrata perfettamente, e dato che me ne è stata data l&#8217;occasione volevo solo salutare e dare un grosso abbraccio a tutte le persone che mi sono state vicine in questi tempi, e in quelli passati qui in questa città. Anche grazie a loro, e a questa città, sono diventata la persona forte e coraggiosa e ancora più determinata di prima che sono adesso, un&#8217;italiana in fuga, orgogliosa di essere ITALIANA, orgogliosa però anche di essersi integrata, di aver passato questi anni qua e di tutte le persone che ho incontrato nel mio cammino.</p>
<p>Ein dicker herzlicher Dank an Franzi, sehr treue tapfere Frau, du wirst mir sehr fehlen, dein Lächeln, dein Mut und vor allem du bist echt ein VORBILD für mich – NIE AUFGEBEN. Dann die Kommilitoninnen Anne, Karin, Amal und Vin. Danke auch an Carina, die mich in negativer Weise verstehen ließ, was echte Freundschaft ist! Sicherlich nicht ihre Art Freundschaft zu interpretieren!<br />
Danke an Daniel, der mit dem Verein immer geholfen hat, und auch für die Spaziergänge, Blumen und Tipps für die Mia. „Good luck und so“, Herr Jurist! =)</p>
<p>Danke an viele Kollegen, insbesondere Uta, Frau Bödke, Agnes, Katharina, Jan, Vera, Max, Jürgen und viele andere, ich bin stolz Teil der Dresdner Philharmonie gewesen sein zu dürfen, und habe meine Zeit da sehr genossen. Danke auch an die Kunden! Danke an Andrea der Semperoper und an Gustl! Danke an Frau Pamela Rohde, Herrn Adam und der gesamten Abteilung für Presse und Kommunikation der Staatlichen Kunstsammlungen Dresden (SKD). Da habe ich gelernt, Sachlichkeit ist ein Muss! Danke an Giuliana, Bernhard, Anna und Elisa für Eure stetige Unterstützung und Hilfe. Kunst und Kultur brauchen Menschen wie euch alle!</p>
<p>Danke an alle Studentenclubs, vor allem Aquarium, Bärenzwinger und Gutz, wo ich viel Zeit im letzten Winter verbracht habe: da dank ich vor allem Annika, André, Martin und Matze (immer entspannt bleiben, immer das eigene Geschäft machen!).<br />
Danke an meine Nachbarin, Frau Cervenka.  Danke an meine Familie in Deutschland (Marcus, Matthias, Kathrin, Anna, Joachim, Renate, Rex, Uschi, Lutz und Heike). Danke vor allem an Lisa, die mir beigebracht hat, dass ein SCHMETTERLING aus dem Schmerzen werden kann.<br />
Danke an Marta, die in Brüssels ist und viel dieses Abenteuers Schritt für Schritt mit mir erlebt hat.<br />
Ich danke zum Schluss Studentenrat, Anwalt, den besten Ärzten der Welt (außer meiner Schwester – angehenden Ärztin), wie z.B. Dr. Roland Bensch (FA), Dr. Rohrer-Park und Dr. Hartmut Knoch (ZA), und an Physiotherapeutin Frau Kathrin Schiller! Danke an die Teams von „Dulce“ und „Gyros“, ich habe mich aufgrund der Qualität der Produkte und der sehr freundlichen Bedienung wie zu Hause gefühlt!</p>
<p>Danke auch an diejenigen, die jetzt irrtümlicherweise vergessen habe.  Danke auch an die Nazis, die bei mir an der Tür Aufkleber der NPD geklebt haben, mir aber nie was angetan haben zum Glück. Danke an alle Leute, die anders als die Nazis denken, vor allem die oben zitierten und natürlich vielen anderen, mein Gedanke geht an euch, die ich ins Herzen geschlossen habe, jeder auf seiner Weise.<br />
Das ist meine Art euch zu sagen: BIS GANZ BALD: Arrivederci!</p>
<p>Grazie infinite ad Aldo che sta espandendo questo sito, attraverso il quale ho potuto fare i miei primi colloqui di lavoro.</p>
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