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	<title>italiansinfuga &#187; galles</title>
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	<description>Aiuto per chi vuole emigrare all'estero</description>
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		<title>Tessera Europea di Assicurazione Malattia</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 05:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[assicurazione sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Tessera Europea Assicurazione Malattia]]></category>

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		<description><![CDATA[Soggiornando negli altri Paesi della Comunità Europea per motivi di lavoro, turismo o studio, può capitare di aver bisogno di cure mediche. Al fine la Commissione Europea ha creato la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM). La tessera consente di recarsi presso le strutture pubbliche (ospedali, ambulatori o studi dentistici) di 31 paesi europei e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Soggiornando negli altri Paesi della Comunità Europea per motivi di lavoro, turismo o studio, può capitare di aver bisogno di cure mediche. Al fine la Commissione Europea ha creato la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM).</h1>
<p>La tessera consente di recarsi presso le strutture pubbliche (ospedali, ambulatori o studi dentistici) di 31 paesi europei e ricevere lo stesso trattamento riservato agli abitanti del paese in cui vi trovate.</p>
<p>Inoltre, per l’assistenza ricevuta pagherete  la stessa tariffa pagata dai residenti: in alcuni paesi, ciò significa non dover pagare nulla.</p>
<p>Ha diritto alla tessera chiunque abbia stipulato un’assicurazione sanitaria o sia coperto dal sistema sanitario nazionale in uno Stato membro dell’Unione Europea o in Islanda, Liechtenstein, Norvegia o Svizzera.</p>
<p>Se andate all&#8217;estero con la vostra famiglia, ogni membro della stessa deve avere la propria tessera.</p>
<p>La tessera copre l’assistenza sanitaria pubblica che si rende necessaria all’estero, incluse le cure mediche collegate alla gravidanza e quelle relative al trattamento di condizioni croniche o preesistenti.</p>
<p>La tessera non copre i costi dell’assistenza sanitaria privata né i costi di rimpatrio, ad esempio quelli dovuti all’uso di un’eliambulanza. Non è inoltre possibile usufruire della tessera se ci si reca all’estero specificamente allo scopo di ricevere cure mediche.</p>
<p>Per saperne di più, visitate il <a title="La tessera europea di assicurazione malattia" href="http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=559&amp;langId=it" target="_blank">sito web</a> della TEAM:</p>
<p>La <strong>Tessera Europea di Assicurazione Malattia</strong> non costituisce un&#8217;alternativa ad un&#8217;assicurazione di viaggio privata. È complementare ad essa e non la sostituisce. Ad esempio, non copre il costo di beni rubati o smarriti o, appunto, i costi di rimpatrio.</p>
<p>La Tessera Europea di Assicurazione Malattia può essere usata nei seuguenti 31 paesi europei:</p>
<ul>
<li>Austria</li>
<li>Belgio</li>
<li>Bulgaria</li>
<li>Cipro</li>
<li>Danimarca</li>
<li>Estonia</li>
<li>Finlandia</li>
<li>Francia</li>
<li>Germania</li>
<li>Grecia</li>
<li>Irlanda</li>
<li>Islanda</li>
<li>Lettonia</li>
<li>Liechtenstein</li>
<li>Lituania</li>
<li>Lussemburgo</li>
<li>Malta</li>
<li>Norvegia</li>
<li>Paesi Bassi</li>
<li>Polonia</li>
<li>Portogallo</li>
<li>Regno Unito</li>
<li>Repubblica Ceca</li>
<li>Romania</li>
<li>Slovacchia</li>
<li>Slovenia</li>
<li>Spagna</li>
<li>Svezia</li>
<li>Svizzera</li>
<li>Ungheria</li>
</ul>
<p>È possibile ottenere <strong>gratuitamente</strong> la <strong>Tessera Europea di Assicurazione Malattia</strong> rivolgendosi al proprio ente assicurativo, dal momento che ogni paese è responsabile per la produzione e la distribuzione della tessera a livello nazionale.</p>
<p><strong>Non pagate nulla a chiunque offra servizi per procurarvi la tessera a pagamento. Essa è gratuita!</strong></p>
<div id="attachment_6330" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/09/croce-rossa.jpg"><img class="size-full wp-image-6330" title="Tessera Europea di Assicurazione Malattia" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/09/croce-rossa.jpg" alt="Tessera Europea di Assicurazione Malattia" width="425" height="282" /></a><p class="wp-caption-text">Tessera Europea di Assicurazione Malattia</p></div>
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		<item>
		<title>Studiate all’estero, magari non vi piace ma almeno lo smitizzate</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/07/22/studiate-allestero-magari-non-vi-piace-ma-almeno-lo-smitizzate/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 00:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
		<category><![CDATA[Studio]]></category>
		<category><![CDATA[galles]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[phd]]></category>

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		<description><![CDATA[Marco Gatti sta facendo il PhD in Galles, ha scoperto che non è tutto oro ciò che luccica e condivide i pro e contro dell&#8217;esperienza di studio e di vita all&#8217;estero. Cosa hai studiato in Italia? In Italia ho frequentato la facoltà di chimica presso l’Università Degli Studi di Milano ed ho scelto la specializzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Marco Gatti sta facendo il PhD in Galles, ha scoperto che non è tutto oro ciò che luccica e condivide i pro e contro dell&#8217;esperienza di studio e di vita all&#8217;estero.</h1>
<p><strong>Cosa hai studiato in Italia?</strong></p>
<p>In Italia ho frequentato la facoltà di chimica presso l’Università Degli Studi di Milano ed ho scelto la specializzazione in chimica inorganica.</p>
<p><strong>Come hai trovato l’opportunità di fare il PhD in Galles?</strong></p>
<p>E’ stato il mio relatore dell’Università, che sapendo la mia intenzione di voler fare un PhD all’estero mi ha messo in contatto con un suo amico ricercatore che ha una posizione di Post doc a Cardiff, il quale ha girato il mio CV al professore per cui lavora.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_5598" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/2010/03/18/come-trovare-un-dottorato-phd-allestero-con-findaphdcom/"><img class="size-medium wp-image-5598" title="Come trovare un PhD all’estero" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/07/chemistry-300x225.jpg" alt="Come trovare un PhD all’estero" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Come trovare un PhD all’estero</p></div>
<p><strong>Ci descrivi la procedura per fare domanda?</strong></p>
<p>Per fare domanda ho dovuto compilare un’application presente sul sito dell’<a title="Cardiff University" href="http://www.cardiff.ac.uk/" target="_blank">università di Cardiff</a>. E’ un modulo in cui ti chiedono i tuoi dati, cosa hai studiato, le tue esperienze lavorative. Non è niente di diverso alle applications che bisogna compilare quando si vuole mandare un CV ad una azienda.</p>
<p>Una volta inviata la domanda, ho sostenuto un colloquio con il docente e dei suoi collaboratori presso l’Università di Cardiff; i costi dell’hotel e viaggio sono stati tutti a carico dell’Università di Cardiff.</p>
<p><strong>Ci potresti dare un’idea di come ti mantieni?</strong></p>
<p>L’università mi passa un assegno di dottorato di circa 1130 sterline al mese. Con quello mi pago affitto (che per una casa in condivisione (3-4 persone) è di circa 250-300 sterline al mese, mentre se si vuole vivere da soli è di circa 450 sterline per uno studio flat con le spese incluse, per poi salire per sistemazioni one-bed room), cibo e i vizi.</p>
<p>Il costo della vita qui non è alto, io riesco anche a risparmiare qualcosa. Diciamo che non è Londra, per cui posso dirti che con quello che guadagno riesco a vivere tranquillamente e quest’anno ho vissuto da solo.</p>
<p><strong>Puoi descrivere l’ambiente PhD in galles?</strong></p>
<p>Il PhD, per quanto mi riguarda personalmente, non è molto differente da quello italiano. C’è il mito di dire che all’estero funziona tutto meglio, ti posso assicurare che non è così. Io non trovo alcuna differenza con l’ Italia, se non nel fatto che qui le aziende investono nell’università. Qui però devo fare una precisazione: è il professore che deve essere bravo a procacciare i fondi per finanziare la sua ricerca.</p>
<p>Altra differenza è che qui viene lasciata molta indipendenza. L’università è sempre aperta, giorno e notte sabato e domenica compresi per cui uno può lavorare quando gli pare e piace. L’importante è portare i risultati.</p>
<p>Una cosa che non trovo giusta è che qui è possibile fare un PhD dopo la laurea triennale; ovviamente però devi avere dei buoni voti. Il problema è che da noi in Italia non si può fare e se si vuole vedere bene qui si può finire due anni prima e si ha un PhD che vale molto di più di una laurea. Questa cosa non la trovo giusta, perché si parla tanto di uniformità del sistema scolastico europeo, però non è proprio così. Inoltre la trovo sbagliata perché è durante il laboratorio (della durata di un anno solare) di tesi della laurea specialistica che uno ha la possibilità di lavorare per un anno intero in laboratorio e capire realmente come lavorare e cosa vuol dire portare avanti un progetto di ricerca.</p>
<p>Una cosa da sottolineare è che qui si è pagati per tre anni, ma non è detta che dopo i tre anni si hanno dei dati sufficienti per scrivere una tesi e ottenere il PhD. Se uno lavora sodo si riesce altrimenti bisogna lavorare dei mesi in più senza ricevere stipendio ed inoltre non si è più nella condizione di studente e bisogna incominciare a pagare la Council tax che è una sorta di tassa comunale.</p>
<p><strong>Perché non fare il PhD in Italia?</strong></p>
<p>Perché credevo anche io nel mito che all’estero tutto funziona meglio, che tutto è più bello. In più io avevo una grande voglia di fare un’esperienza di vita all’estero e di migliorare il mio scarso inglese. Così quando mi è arrivata la proposta, dopo un lungo pensarci su, ho accettato.</p>
<p><strong>Rimarrai in UK?</strong></p>
<p>Penso proprio di no. La gente diciamo che è abbastanza strana, il loro divertimento è bere fino a stare male e diciamo che non è proprio una bella cosa. Inoltre, scusami se mi permetto, sono un popolo che per non far ragionare la testa sono i numeri uno; ti faccio un esempio: non mi accettano la patente di guida (versione europea, il tesserino per intenderci) perché per rinnovarla ho dovuto attaccare un bollino sul retro. Loro non riconoscono questo bollino perché dicono che posso averlo stampato io. Un altro episodio è capitato ad una mia amica: non volevano venderle delle lenti a contatto perché non aveva la ricetta del medico. In ogni caso sarà anche un mio limite, però come mentalità sono molto diversi, non voglio dire sbagliati, però si discosta molto dalla nostra italiana.</p>
<p><strong>Cosa consiglieresti agli studenti italiani che stanno leggendo della tua esperienza dall’Italia?</strong></p>
<p>Dico di fare un’esperienza all’estero perché ne vale la pena, ambientarsi in un posto nuovo in cui non si conosce nessuno, iniziare una “nuova vita”, essere indipendenti, sono tutte cose che fanno crescere. Si conoscono tante nuove persone, di svariate etnie e la cosa è molto positiva. Un consiglio è di farla il più presto possibile, già dal quarto anno delle superiori e possibile studiare all’estero. Inoltre consiglio vivamente di fare un <a title="Erasmus" href="http://www.italiansinfuga.com/2010/11/28/stage-erasmus-per-fare-esperienza-di-lavoro-allestero/" target="_blank"><strong>Erasmus</strong></a> all’Università perché ci aiuta a capire se siamo pronti o in grado di fare un’esperienza più lunga all’estero, tipo un PhD. Altra cosa molto valida, il laboratorio di tesi all’ultimo anno di Università, non fatelo in Italia ma in un altro paese europeo. Sono solo 6-9 mesi ma che possono regalare un’enorme esperienza.</p>
<p><strong>Grazie Marco e buon proseguimento!</strong></p>
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		<title>Lavorare e vivere in Galles</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/07/20/lavorare-e-vivere-in-galles/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 02:22:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
		<category><![CDATA[galles]]></category>
		<category><![CDATA[swansea]]></category>

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		<description><![CDATA[Claudia Farese si è trasferita a Swansea, in Galles, per mancanza di opportunità in Italia. Notate come non si deve per forza andare a Londra!! Ci descrivi il tuo background in Italia? In Italia vivevo in un paesino vicino a Venezia, con la mia famiglia. Ho conseguito una triennale in lingue all&#8217;Università Ca&#8217; Foscari nell&#8217;estate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a title="Claudia Farese" href="http://shizukanatokoro77.blogspot.com/" target="_blank">Claudia Farese</a> si è trasferita a Swansea, in Galles, per mancanza di opportunità in Italia.</h1>
<p>Notate come non si deve per forza andare a Londra!!</p>
<p><strong>Ci descrivi il tuo background in Italia?</strong></p>
<p>In Italia vivevo in un paesino vicino a Venezia, con la mia famiglia. Ho conseguito una triennale in lingue all&#8217;Università Ca&#8217; Foscari nell&#8217;estate 2009. In particolare ho studiato Inglese e Giapponese ed altre materie artistiche ed umanistiche. Al liceo avevo studiato altre lingue (Spagnolo e Francese). Dopo la laurea ho tentato di frequentare un Master in Informatica per la Comunicazione, ma purtroppo il corso é stato annullato per mancanza di fondi. Nel frattempo cercavo un&#8217;occupazione, ma a parte stage non pagati e lavoretti di fortuna, come molti miei colleghi non sono riuscita a trovare un lavoro in patria.</p>
<p><strong>Come mai l&#8217;estero?</strong></p>
<p>Come si può intuire dal mio studio delle lingue, sono sempre stata attratta da diversi paesi e culture e dalla possibilità di comunicare e interagire con persone straniere. Quando ho trovato l&#8217;occasione di iniziare il mio attuale lavoro, avevo bisogno di cambiamenti e avevo tanta voglia di vedere posti nuovi, conoscere gente e mettermi alla prova. Ovviamente andare all&#8217;estero mi offriva tutto questo e la possibilità di migliorare ciò che avevo studiato e fare un&#8217;esperienza lavorativa e di vita, completamente nuova.</p>
<p><strong>Come sei finita a Swansea?</strong></p>
<p>Ad essere sincera, quando mi candidai per la mia attuale posizione ed iniziai poi i vari colloqui, sapevo solo che <a title="Swansea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Swansea" target="_blank"><strong>Swansea</strong></a> era in <strong>Galles</strong>, ma non sapevo assolutamente niente della città o del posto. Sono sempre stata attratta dal Regno Unito e amo molto la lingua Inglese e dato che ero particolarmente interessata a Scozia e <strong>Galles</strong>, l&#8217;occasione mi è parsa perfetta!</p>
<p><strong>Come hai trovato il tuo lavoro attuale?</strong></p>
<p>Mentre cercavo lavoro, controllavo quotidianamente vari siti Internet con annunci per l&#8217;Italia e per l&#8217;estero e trovai sul sito dell&#8217;<a title="Eures" href="http://ec.europa.eu/eures/home.jsp?lang=it" target="_blank"><strong>Eures</strong></a> questa compagnia che cercava madrelingua italiani che sapessero bene l&#8217;Inglese e che fossero interessati a stare via almeno un anno e ad essere formati per questo lavoro. Dopo aver inviato il mio <a title="Scrivere il CV In Inglese" href="http://www.italiansinfuga.com/scrivere-il-cv-in-inglese/" target="_blank"><strong>curriculum</strong></a> sono stata contattata telefonicamente e ho fatto vari <a title="Corso di Inglese per Colloquio di Lavoro" href="http://www.italiansinfuga.com/corso-inglese-colloquio-di-lavoro/" target="_blank"><strong>colloqui al telefono e via Skype</strong></a> e alcune prove scritte via email. Infine dopo circa un mese ho firmato il contratto e ho iniziato i preparativi.</p>
<p><strong>Com&#8217;è diverso il Galles dal resto del Regno Unito?</strong></p>
<p>Difficile per me da dire non avendo vissuto in altre parti del Regno Unito; quel che posso dire é che la gente qui è molto amichevole ed è facile trovare qualcuno che ti aiuti se ti sei perso o se hai bisogno di una mano.</p>
<p><strong>Swansea</strong> e Cardiff sono città universitarie, quindi ci sono moltissimi giovani e l&#8217;atmosfera è abbastanza vivace ed è facile fare amicizia. Ci sono molti altri stranieri come me (anche nella mia stessa compagnia) che sono qui a lavorare o studiare.</p>
<p>Rispetto all&#8217;Inghilterra ed alla Scozia forse lasciano un po&#8217; a desiderare i mezzi di trasporto da quel che ho potuto osservare. Qui tutto è bilingua, Inglese e Gallese: i cartelli, gli annunci, i nomi dei paesi, qualsiasi volantino e molte scuole (e alcuni asili!) insegnano il Gallese. Il governo cerca di diffondere più possibile la lingua che era stata così a lungo messa al bando. Vicino a dove mi trovo io c&#8217;è la penisola del Gower, con spiagge e posti naturali bellissimi per chi ama la natura e i luoghi tranquilli. A nord ci sono anche i parchi naturali del Brecon Beacons e Snowdonia e ci sono moltissimi castelli ed abbazie sparsi per tutto il territorio gallese.</p>
<p><strong>Ci dai un&#8217;idea del costo della vita in una città delle dimensioni di Swansea?</strong></p>
<p>Vivendo qui condivido la casa con altre due persone: la mia landlady e un&#8217;altra ragazza. In pratica io affitto la mia stanza, ma posso usare anche il resto della casa (cucina, bagno, salotto), per un costo di £325. Volendo si riesce a spendere meno, di solito gli studenti per esempio affittano camere molto piccole ma economiche, o in zone non troppo centrali. Il cibo costa più o meno come in Italia e ovviamente dopo un po&#8217; si impara a stare attenti a cosa conviene comprare e dove. I vestiti sono molto economici e a meno che non si vogliano grandi firme ci si può vestire con molto poco! Anche andare fuori non costa esageratamente tanto almeno nei pub. Ciò che costa parecchio sono i trasporti, treni e autobus. Se si viaggia in treno conviene prenotare abbastanza in anticipo se si vuole spendere un po&#8217; meno.</p>
<p><strong>In base alla tua esperienza, cosa deve fare chi Italia vuole trasferirsi in Galles?</strong></p>
<p>Direi che la prima cosa dopo aver trovato un lavoro è la ricerca di una casa. Non è troppo difficile in città come Cardiff e <strong>Swansea</strong>, poiché ci sono molte persone che vogliono condividere o affittare con studenti o lavoratori e ci sono opzioni un po&#8217; per tutte le esigenze. Le opzioni per la ricerca di solito sono o andare in agenzia, o guardare su Internet.</p>
<p>Bisogna inoltre prepararsi a tanta pioggia! Il famoso tempo instabile tipico del Regno Unito non esclude il <strong>Galles</strong>, anzi, <strong>Swansea</strong> è considerata la città più piovosa della Gran Bretagna! Per il resto direi che con un po&#8217; di curiosità e voglia di avventura si riesce a far tutto. Una volta superati i primi scogli come aprire un conto in banca, iscriversi da un medico e risolvere le cose burocratiche, siete pronti ad immergervi nella vita del posto e anche per questi primi &#8216;ostacoli&#8217; chiunque, dal datore di lavoro, alla coinquilina, all&#8217;ufficio informazioni saranno disponibili ad aiutarvi.</p>
<p><strong>Hai dei siti web da consigliare?</strong></p>
<p>Sicuramente il sito dell&#8217;<a title="Eures" href="http://ec.europa.eu/eures/home.jsp" target="_blank"><strong>Eures</strong></a> per gli annunci di lavoro.</p>
<p>Questi siti sono stati utili per la ricerca di una casa: <a title="Easyroommate" href="http://uk.easyroommate.com/" target="_blank">Easyroommate</a> e <a title="Gumtree" href="http://www.gumtree.com/" target="_blank">Gumtree</a>.</p>
<p>Per i trasporti in Galles e UK: <a title="First Group" href="http://www.firstgroup.com/" target="_blank">FirstGroup</a> e  <a title="National Rail" href="http://www.nationalrail.co.uk/" target="_blank">National Rail</a>.</p>
<p><strong>Grazie Claudia e buon proseguimento a Swansea!</strong></p>
<div id="attachment_5584" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/2009/06/04/consigli-per-studiare-allestero-come-exchange-student/"><img class="size-full wp-image-5584" title="Consigli per studiare all’estero come exchange student" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/07/galles.jpg" alt="Consigli per studiare all’estero come exchange student" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Consigli per studiare all’estero come exchange student</p></div>
<p style="text-align: center;">Foto: <a title="Brainless Angel" href="http://www.flickr.com/photos/brainless-angel/" target="_blank">Brainless Angel</a> su Flickr</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Quanto tempo ci vuole per ottenere la cittadinanza del Regno Unito?</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2010/08/28/quanto-tempo-ci-vuole-per-ottenere-la-cittadinanza-del-regno-unito/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 23:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.italiansinfuga.com/?p=2965</guid>
		<description><![CDATA[Nel forum è stata recentemente posta la domanda su quanto tempo ci vuole per ottenere la cittadinanza del Regno Unito. Vi traduco la pagina del sito del governo britannico che risponde a questo quesito. Dovete soddisfare sette requisiti prima di fare domanda per diventare cittadini britannici: dovete essere maggiorenni dovete essere di &#8216;mente sana&#8217; dovete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Nel <a title="Italiansinfuga Forum" href="http://www.italiansinfuga.com/forum/viewtopic.php?f=4&amp;t=376" target="_blank">forum</a> è stata recentemente posta la domanda su quanto tempo ci vuole per ottenere la cittadinanza del Regno Unito.</h1>
<p>Vi traduco la <a title="Quanto tempo ci vuole per ottenere la cittadinanza britannica?" href="http://www.ukba.homeoffice.gov.uk/britishcitizenship/eligibility/naturalisation/standardrequirements/" target="_blank">pagina</a> del sito del governo britannico che risponde a questo quesito.</p>
<p>Dovete soddisfare sette requisiti prima di fare domanda per diventare cittadini britannici:</p>
<ul>
<li>dovete essere maggiorenni</li>
<li>dovete essere di &#8216;mente sana&#8217;</li>
<li>dovete avere intenzione di continuare a vivere nel <strong>Regno Unito</strong> oppure lavorare per il Crown Service, per una organizzazione internazionale della quale il <strong>Regno Unito</strong> è membro o per una azienda con radici nel <strong>Regno Unito</strong></li>
<li>dovete essere in grado di comunicare in Inglese, Gallese o Scozzese Gaelico ad un livello accettabile</li>
<li>dovete avere un livello sufficiente di conoscenza della vita nel <strong>Regno Unito</strong></li>
<li>dovete essere di &#8216;buon carattere&#8217; (in pratica non un criminale)</li>
<li>dovete soddisfare i requisiti di residenza</li>
</ul>
<div id="attachment_2807" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2010/08/union-jack-e1281004224362.jpg"><img class="size-full wp-image-2807" title="Quanto tempo ci vuole per ottenere la cittadinanza britannica?" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2010/08/union-jack-e1281004224362.jpg" alt="Quanto tempo ci vuole per ottenere la cittadinanza britannica?" width="400" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Quanto tempo ci vuole per ottenere la cittadinanza britannica?</p></div>
<p><strong>Requisiti di residenza</strong></p>
<p>Per diventare naturalizzati, dovete:</p>
<ul>
<li>essere stati residenti nel <strong>Regno Unito</strong> per almeno 5 anni (residential qualifying period) e</li>
<li>essere stati presenti nel <strong>Regno Unito</strong> 5 anni prima della data nella quale sottoponete la domanda</li>
<li>non avere passato più di 450 giorni al di fuori del <strong>Regno Unito</strong> durante i cinque anni e</li>
<li>non avere passato più di 90 giorni al di fuori del <strong>Regno Unito</strong> negli ultimi 12 mesi del periodo di 5 anni e</li>
<li>non avere infranto le Regole per l&#8217;Immigrazione durante i 5 anni</li>
</ul>
<p><strong>Quando inizia il &#8216;residential qualifying period&#8217;?</strong></p>
<p>Viene calcolato in base alla data in cui viene ricevuta la vostra domanda. Ad esempio, se la vostra domanda viene ricevuta il 25 Marzo 2010, il residential qualifying period inizia il 26 Marzo 2006. Dovete dimostrare che vi trovavate nel <strong>Regno Unito</strong> il 26 Marzo 2006.</p>
<p>La maggiore parte delle domande che vengono respinte non soddisfa questo requisito.</p>
<p>Ovviamente  le regole sono soggette a cambiamenti quindi controllate bene che le informazioni qui riportate siano valide visitando il sito della <a title="Quanto tempo ci vuole per ottenere la cittadinanza britannica?" href="http://www.ukba.homeoffice.gov.uk/britishcitizenship/eligibility/naturalisation/standardrequirements/" target="_blank">UK Border Agency</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Neo-laureati: se non trovate lavoro, diventate imprenditori</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2010/07/19/neo-laureati-se-non-trovate-lavoro-diventate-imprenditori/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 11:46:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[galles]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>

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		<description><![CDATA[David Willetts, il Ministro per l’Università britannico, suggerisce ai neolaureati di diventare imprenditori, se non si trova un lavoro da laureato tradizionale. Secondo le definizioni classiche del lavoro da ‘laureato’, chi fonda la propria azienda non viene considerato come impiegato in un lavoro consono agli studi universitari. Per il Ministro questo è un segnale che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>David Willetts, il Ministro per l’Università britannico, <a title="The Guardian" href="http://www.guardian.co.uk/politics/2010/jul/16/david-willetts-graduates-job-expectations" target="_blank">suggerisce</a> ai neolaureati di diventare imprenditori, se non si trova un lavoro da laureato tradizionale.</h1>
<p>Secondo le definizioni classiche del <strong>lavoro</strong> da ‘laureato’, chi fonda la propria azienda non viene considerato come impiegato in un <strong>lavoro</strong> consono agli studi universitari.</p>
<p>Per il Ministro questo è un segnale che i <strong>neo-laureati</strong> debbano andare oltre le definizioni di carriera tradizionali perché queste non rispecchiano più le ambizioni dei giovani e la recente situazione economica.</p>
<div id="attachment_2641" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2010/07/euro-sign.jpg"><img class="size-medium wp-image-2641" title="Diventare imprenditori" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2010/07/euro-sign-300x225.jpg" alt="Diventare imprenditori" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Diventare imprenditori</p></div>
<p>Mike Hill, chief executive di Graduate Prospects, organizzazione che offre consigli a studenti sulle prospettive di lavoro, concorda con il Ministro e dice “ottenere un qualsiasi lavoro è meglio che non avere un lavoro”. I <strong>neo-laureati</strong> devono quindi essere più flessibili nell’<a title="70 neolaureati per ogni posto di lavoro in Inghilterra" href="http://www.italiansinfuga.com/2010/07/08/70-neolaureati-per-ogni-posto-di-lavoro-in-inghilterra/" target="_blank">attuale clima economico</a> anche se significa iniziare dal basso o fondare la propria azienda.</p>
<p>“Se avete i mezzi, le doti, l’ambizione e l’interesse nel lavorare duramente, potete essere promossi velocemente. È possibile iniziare come cameriera e progredire verso una carriera nel settore della ristorazione.”</p>
<p>I commenti del Ministro Willetts seguono a ruota un sondaggio che rivela che le domande per corsi post-laurea nelle 50 università migliori in Gran Bretagna stanno esplodendo.</p>
<p>Le università rivelano che i laureati stanno iscrivendosi a masters e dottorati in attesa che il mercato del lavoro migliori e per migliorare il proprio curriculum agli occhi dei datori di lavoro.</p>
<p>Una portavoce delle Keele University ha rivelato che un sempre maggior numero di <strong>laureati</strong> rimangono all’università “per dare tempo al mercato del <strong>lavoro</strong> di migliorare, sperando che un ulteriore titolo di studio li renda più appetibili ai datori di lavoro. Alcuni neo-laureati stanno seppellendo la loro testa nella sabbia in modo da non doversi confrontare con la dura realtà del mondo del lavoro”.</p>
<p>Ma il panorama non è del tutto negativo. Le università rivelano che le assunzioni di laureati nel settore bancario sono in ripresa. Gli studenti inoltre stanno mostrando un grande interesse verso corsi universitari che consentono di intraprendere una carriera come insegnante, vista come un’alternativa affidabile.</p>
<p><strong>Cosa ne pensate? Volete diventare imprenditori? Volete fondare la vostra azienda?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Classifica qualità della vita</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2010/02/03/classifica-qualita-della-vita/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 10:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argentina]]></category>
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		<description><![CDATA[International Living ha pubblicato la propria classifica della qualità della vita in 194 nazioni del mondo. Qualità della vita non intesa come dove vivere bene con pochi soldi ma semplicemente vivere bene. Per redarre la classifica, International Living considera punteggi nelle seguenti categorie: costo della vita, rispetto al costo della vita negli Stati Uniti cultura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>International Living ha pubblicato la propria <a title="Classifica qualità della vita" href="http://www.internationalliving.com/Internal-Components/Further-Resources/quality-of-life-2010" target="_blank">classifica</a> della qualità della vita in 194 nazioni del mondo.</p>
<p>Qualità della vita non intesa come dove vivere bene con pochi soldi ma semplicemente vivere bene.</p>
<p>Per redarre la classifica, International Living considera punteggi nelle seguenti categorie:</p>
<ul>
<li>costo della vita, rispetto al costo della vita negli Stati Uniti</li>
<li>cultura e tempo libero, livello di istruzione della popolazione, numero di musei eccetera</li>
<li>economia, valutata usando le misure statistiche più comuni</li>
<li>ambiente, valutato usando la densità della popolazione, il tasso di crescita della stessa, le emissioni causanti effetto serra</li>
<li>libertà, usando la classifica di <a title="Freedom House" href="http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=1" target="_blank">Freedom House</a></li>
<li>salute, valutata in base alla qualità dell&#8217;assistenza sanitaria</li>
<li>infrastruttura, chiometri di strade, ferrovia per capita, numero di aereoporti</li>
<li>sicurezza, in base alle stime del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti</li>
<li>clima, temperatura e precipitazioni medie</li>
</ul>
<p>I punteggi vengono assegnati basandosi su informazioni pubblicate da fonti quali siti internet governativi, la World Health Organisation, The Economist e molti altri.</p>
<p>Inoltre vengono considerate le opinioni degli editori di International Living sparsi nel mondo. Al riguardo tenete conto che essi sono per lo più di origine anglosassone e scrivono per lettori in gran parte statunitensi quindi la loro visione della qualità della vita è diversa da quella degli Italiani e da quella di altri popoli.</p>
<p>E&#8217; forse per questo che la presenza di nazioni scandinave nella Top 10, consueta in altre classifiche, quì è nulla.</p>
<p>Qual&#8217;è la classifica?</p>
<ol>
<li>Francia (82)</li>
<li>Australia (81)</li>
<li>Svizzera (81)</li>
<li>Germania (81)</li>
<li>Nuova Zelanda (79)</li>
<li>Lussemburgo (78)</li>
<li>Stati Uniti (78)</li>
<li>Belgio (78)</li>
<li>Canada (77)</li>
<li><strong>Italia (77)</strong></li>
<li>Paesi Bassi (77)</li>
<li>Norvegia (77)</li>
<li>Austria (77)</li>
<li>Liechtenstein (76)</li>
<li>Malta (76)</li>
<li>Danimarca (76)</li>
<li>Spagna (76)</li>
<li>Finlandia (75)</li>
<li>Uruguay (75)</li>
<li>Ungheria (74)</li>
<li>Portogallo (73)</li>
<li>Lituania (73)</li>
<li>Andorra (73)</li>
<li>Repubblica Ceca (73)</li>
<li>Regno Unito (73)</li>
<li>Argentina (72)</li>
<li>Slovenia (72)</li>
<li>Grecia (72)</li>
<li>Monaco (72)</li>
<li>Svezia (71)</li>
<li>Cile (71)</li>
<li>Estonia (71)</li>
<li>Costa Rica (71)</li>
<li>Panama (71)</li>
<li>Polonia (71)</li>
<li>Giappone (70)</li>
<li>Croazia (70)</li>
<li>Brasile (70)</li>
<li>Ecuador (70)</li>
<li>Lettonia (70)</li>
<li>Irlanda (70)</li>
<li>Corea del Sud (69)</li>
<li>Slovacchia (69)</li>
<li>Bulgaria (69)</li>
<li>Cipro (68)</li>
<li>Messico (68)</li>
<li>Israele (67)</li>
<li>Islanda (67)</li>
<li>Bermuda (66)</li>
<li>Saint Kitts &amp; Nevis (66)</li>
<li>Sud Africa (66)</li>
<li>Dominica (65)</li>
<li>Romania (65)</li>
<li>Isole Cayman (65)</li>
<li>Moldavia (65)</li>
<li>Colombia (64)</li>
<li>Taiwan (64)</li>
<li>Bolivia (64)</li>
<li>Repubblica di Macedonia (63)</li>
<li>Barbados (63)</li>
<li>Mauritius (63)</li>
<li>Namibia (63)</li>
<li>Belize (63)</li>
<li>Paraguay (63)</li>
<li>Albania (63)</li>
<li>Bosnia-Erzegovina (63)</li>
<li>Bahamas (63)</li>
<li>Ucraina (62)</li>
<li>Grenada (62)</li>
<li>Singapore (61)</li>
<li>Antigua &amp; Barbuda (61)</li>
<li>Turchia (61)</li>
<li>Repubblica Dominicana (61)</li>
<li>Seychelles (61)</li>
<li>Bhutan (61)</li>
<li>Peru (60)</li>
<li>Giamaica (60)</li>
<li>Nicaragua (60)</li>
<li>Botswana (60)</li>
<li>Honduras (60)</li>
<li>Suriname (60)</li>
<li>Portorico (59)</li>
<li>Tunisia (59)</li>
<li>Brunei (59)</li>
<li>Malesia (58)</li>
<li>El Salvador (58)</li>
<li>Guatemala (58)</li>
<li>India (58)</li>
<li>Venezuela (58)</li>
<li>Cuba (57)</li>
<li>Trinidad &amp; Tobago (57)</li>
<li>Polinesia Francese (57)</li>
<li>Guyana (57)</li>
<li>Tonga (57)</li>
<li>Mongolia (57)</li>
<li>Nauru (56)</li>
<li>Cina (56)</li>
<li>Georgia (56)</li>
<li>Ghana (56)</li>
<li>Maldive (56)</li>
<li>Armenia (56)</li>
<li>Lesotho (55)</li>
<li>Martinica (55)</li>
<li>Giordania (55)</li>
<li>Filippine (55)</li>
<li>Kuwait (55)</li>
<li>Kiribati (55)</li>
<li>Polinesia Francese (55)</li>
<li>Bielorussia (54)</li>
<li>Tailandia (54)</li>
<li>Russia (54)</li>
<li>Zambia (54)</li>
<li>Libano (54)</li>
<li>Palau (54)</li>
<li>Malawi (54)</li>
<li>Marocco (54)</li>
<li>Samoa (Western Samoa) (54)</li>
<li>Swaziland (54)</li>
<li>Bahrain (54)</li>
<li>Fiji (53)</li>
<li>Sri Lanka (53)</li>
<li>Madagascar (53)</li>
<li>Tuvalu (53)</li>
<li>Siria (53)</li>
<li>Vietnam (53)</li>
<li>Comore (53)</li>
<li>Nepal (52)</li>
<li>Qatar (52)</li>
<li>Indonesia (52)</li>
<li>Macao (52)</li>
<li>Vanuatu (52)</li>
<li>Senegal (52)</li>
<li>Isole Salomone (52)</li>
<li>Tagikistan (51)</li>
<li>Egitto (51)</li>
<li>Benin (51)</li>
<li>Kenya (51)</li>
<li>Kirghizistan (51)</li>
<li>Azerbaijan (51)</li>
<li>Corea del Nord (51)</li>
<li>Emirati Arabi Uniti (50)</li>
<li>Capo Verde (50)</li>
<li>Isole Marshall (50)</li>
<li>Tanzania (50)</li>
<li>Bangladesh (50)</li>
<li>Algeria (50)</li>
<li>Uganda (50)</li>
<li>Uzbekistan (49)</li>
<li>Cambogia (49)</li>
<li>Iran (49)</li>
<li>Mozambico (49)</li>
<li>Gambia (48)</li>
<li>Papua Nuova Guinea (48)</li>
<li>Mayotte (48)</li>
<li>Kazakistan (48)</li>
<li>Mali (48)</li>
<li>Libia (48)</li>
<li>Guinea-Bissau (47)</li>
<li>Micronesia (47)</li>
<li>Togo (47)</li>
<li>Myanmar (Birmania) (46)</li>
<li>Turkmenistan (46)</li>
<li>Etiopia (46)</li>
<li>Repubblica del Congo &#8211; (46)</li>
<li>Ruanda (46)</li>
<li>Nigeria (46)</li>
<li>Gabon (46)</li>
<li>Oman (45)</li>
<li>Arabia Saudita (45)</li>
<li>Iraq (45)</li>
<li>Laos (45)</li>
<li>Camerun (45)</li>
<li>Mauritania (45)</li>
<li>Niger (44)</li>
<li>Burkina Faso (44)</li>
<li>Guinea Equatoriale (44)</li>
<li>Burundi (44)</li>
<li>Pakistan (43)</li>
<li>Haiti (43)</li>
<li>Zimbabwe (43)</li>
<li>Repubblica Centrafricana (43)</li>
<li>Costa d&#8217;Avorio (43)</li>
<li>Liberia (42)</li>
<li>Congo, Repubblica Democratica del (42)</li>
<li>Angola (42)</li>
<li>Guinea (41)</li>
<li>Eritrea (40)</li>
<li>Gibuti (40)</li>
<li>Sierra Leone (38)</li>
<li>Afghanistan (37)</li>
<li>Ciad (34)</li>
<li>Sudan (33)</li>
<li>Yemen (33)</li>
<li>Somalia (30)</li>
</ol>
<p><strong>Cosa ne pensate? Siete d&#8217;accordo?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come vestirsi per il colloquio di lavoro all&#8217;estero</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2010/01/11/come-vestirsi-per-il-colloquio-di-lavoro-allestero/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 10:15:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho trovato per voi un video di Monster per insegnarvi come vestirsi per il colloquio di lavoro all&#8217;estero, valido in particolare per il mondo anglosassone. L&#8217;obiettivo del vostro abbigliamento ad un colloquio di lavoro è consentire a chi conduce il colloquio di concentrarsi su di voi, sulla vostra esperienza, su cosa offrite alla ditta. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Ho trovato per voi un video di Monster per insegnarvi come vestirsi per il <a title="Corso Inglese Colloquio Lavoro" href="http://www.italiansinfuga.com/corso-inglese-colloquio-di-lavoro/" target="_blank">colloquio di lavoro</a> all&#8217;estero, valido in particolare per il mondo anglosassone.</h1>
<p>L&#8217;obiettivo del vostro abbigliamento ad un <strong>colloquio di lavoro</strong> è consentire a chi conduce il <strong>colloquio</strong> di concentrarsi su di voi, sulla vostra esperienza, su cosa offrite alla ditta. Non dovete distrarli in alcun modo con l&#8217;abbigliamento sbagliato.</p>
<p>L&#8217;abbigliamento deve consentirvi avere piena fiducia in voi stessi durante il <strong>colloquio di lavoro</strong>.</p>
<p>Perchè è importante che guardiate questo video? Perchè l&#8217;idea di eleganza nel mondo anglosassone è diversa da quella del mondo italiano. Non importa chi abbia ragione. L&#8217;importante è che giochiate secondo le regole del mondo anglosassone. Dovete quindi vestirvi per un <strong>colloquio di lavoro</strong> secondo i canoni dell&#8217;abbigliamento anglosassone.</p>
<p>Le regole e tradizioni nel mondo anglosassone sono sacrosante e deviando da loro farete in modo che il datore di <strong>lavoro</strong> si accorgerà della diversità prima di accorgersi delle vostre qualità.</p>
<p>Innanzitutto dove pensare al tipo di settore nel quale vi interessa lavorare. Alcuni settori consentono un abbigliamento più &#8216;casual&#8217; mentre altri richiedono un abbigliamento più formale nell&#8217;ambiente di lavoro di tutti i giorni.</p>
<p>Il primo consiglio è quello di contattare chi vi ha invitato per un <strong>colloquio di lavoro</strong> e chiedere qual&#8217;è il &#8216;dress code&#8217;, il codice per l&#8217;abbigliamento, le regole da rispettare quando si opera nell&#8217;azienda in questione. Volete dimostrare con il vostro &#8216;look&#8217; che fate già parte dell&#8217;azienda.</p>
<p>In linea di massima non vestitevi troppo &#8216;casual&#8217; quindi non indossate magliette, jeans e scarpe da ginnastica.</p>
<p>Una camicia ed un paio di pantaloni eleganti sono il minimo assoluto che un datore di <strong>lavoro</strong> si aspetta da parte di un aspirante impiegato.</p>
<p>Per le donne, <strong>soprattutto nel mondo anglosassone</strong>, vestitevi in modo modesto.</p>
<p>Per tutti, evitate cappelli, cappellini e troppi accessori che possano distrarre chi conduce il colloquio.</p>
<p>Per gli uomini, un ambiente di lavoro formale richiede un vestito, camicia e cravatta mentre per quello che riguarda un ambiente più rilassato giacca,camicia e pantaloni eleganti bastano.</p>
<p>Scegliete colori tradizionali evitando camicie e cravatte sgargianti che magari piacciono a voi ma che il datore di lavoro può considerare oscene.</p>
<p>Per le donne, fate attenzione a troppi gioielli.</p>
<p>Per ultimo, siate sicuri che i vestiti vi vestano a pennello altrimenti sembrerà ovvio che ve li ha prestati qualcuno!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="246" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/alavHk9XlYk&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/alavHk9XlYk&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="246" src="http://www.youtube.com/v/alavHk9XlYk&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" data="http://www.youtube.com/v/alavHk9XlYk&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></embed></object></p>
<p>Di per sè l&#8217;abbigliamento giusto al <strong>colloquio di lavoro</strong> non vi garantisce il posto di lavoro ma quello sbagliato molto probabilmente vi negherà l&#8217;opportunità di lavorare per la ditta.<br />
<div id="attachment_3379" class="wp-caption aligncenter" style="width: 601px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2010/10/tie.jpg"><img src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2010/10/tie.jpg" alt="Come vestirsi per il colloquio di lavoro all&#039;estero" title="Come vestirsi per il colloquio di lavoro all&#039;estero" width="591" height="281" class="size-full wp-image-3379" /></a><p class="wp-caption-text">Come vestirsi per il colloquio di lavoro all'estero</p></div></p>
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		<title>Costo della spesa al supermercato in Inghilterra</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2009/10/19/costo-della-spesa-al-supermercato-in-inghilterra/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 10:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costo della vita]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[galles]]></category>

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		<description><![CDATA[Un aggiornamento sul costo della vita in Inghilterra e più precisamente sul costo della spesa al supermercato. Ho utilizzato mysupermarket.co.uk, un sito di confronto dei prezzi di quattro delle maggiori catene di supermercati della Gran Bretagna: Tesco, Sainsbury, Asda e Waitrose (Ocado). Il sito consente di redigere una lista della spesa, di confrontare prezzi, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un aggiornamento sul costo della vita in Inghilterra e più precisamente sul costo della spesa al supermercato.</p>
<p>Ho utilizzato <a title="mysupermarket.co.uk" href="http://www.mysupermarket.co.uk" target="_blank">mysupermarket.co.uk</a>, un sito di confronto dei prezzi di quattro delle maggiori catene di supermercati della Gran Bretagna: Tesco, Sainsbury, Asda e Waitrose (Ocado).</p>
<p>Il sito consente di redigere una lista della spesa, di confrontare prezzi, di scambiare prodotti per risparmiare o per scegliere alternative più salutari, di cambiare catena presso la quale fate la spesa se più conveniente.</p>
<p>Tutte le catene inoltre offrono consegna a pagamento se vivete in una zona coperta dal servizio.</p>
<p>Ho cercato di scegliere prodotti più di interesse ad un Italiano e spero la lista che segue vi dia un&#8217;idea di quanto spenderete per mangiare in Inghilterra.</p>
<p>Ricordatevi però che il salario britannico è diverso da quello italiano!</p>
<p>Ecco i prezzi di <a title="Tesco" href="http://www.tesco.com" target="_blank">Tesco</a>. (Full disclosure: ho lavorato per Tesco dal 1997 al 2002 e possiedo ancora delle azioni)</p>
<p>De Cecco Penne Rigate 500g £1.49</p>
<p>Lavazza Qualità Oro Caffè (250g) £3.45</p>
<p>San Pellegrino Acqua Minerale Gassata (750ml) £0.75</p>
<p>Barolo Terre Da Vino (750ml) £9.99</p>
<p>Tesco Latte Intero (2L) £1.59</p>
<p>Baguette £0.65</p>
<p>Banana al chilo £0.50</p>
<p>Uova 12 £1.55</p>
<p>Burro 250g £1.24</p>
<p>Philadelphia 300g £1.82</p>
<p>Galbani Mozzarella Santa Lucia 250g £1.41</p>
<p>Piselli surgelati 1 chilo £1.48</p>
<p>Pelati 400g £0.99</p>
<p>Bertolli salsa di pomodoro e pecorino 400g  £1.89</p>
<p>Kellogg&#8217;s Corn Flakes 750g £2.26</p>
<p>Coca-Cola 2L £1.56</p>
<p>Alberto VO5 Shampo £2.12</p>
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		<title>Vivere all&#8217;estero senza pagare affitto</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2009/09/12/vivere-allestero-senza-pagare-affitto/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 23:18:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
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		<description><![CDATA[Il costo di emigrazione all&#8217;estero è alto ed il costo dell&#8217;affitto è una delle componenti principali oltre ad uno dei maggiori ostacoli all&#8217;emigrazione. A proposito vi propongo un articolo pubblicato su locationindependent.com e scritto da Leigh Haugseth che offre una soluzione. Si tratta di diventare &#8216;house-sitters&#8217;, andare a vivere in casa altrui ed accudire la casa per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il costo di emigrazione all&#8217;estero è alto ed il costo dell&#8217;affitto è una delle componenti principali oltre ad uno dei maggiori ostacoli all&#8217;emigrazione.</p>
<p>A proposito vi propongo un articolo pubblicato su <a title="location independent" href="http://www.locationindependent.com" target="_blank">locationindependent.com</a> e scritto da <a title="Freshnewlife.com" href="http://www.freshnewlife.com/" target="_blank">Leigh Haugseth</a> che offre una soluzione.</p>
<p>Si tratta di diventare &#8216;house-sitters&#8217;, andare a vivere in casa altrui ed accudire la casa per periodi più o meno lunghi. Spesso e volentieri dovrete anche accudire i cani e fare un minimo di pulizie.</p>
<p>Questo tipo di soluzione vi consente di esplorare la vostra destinazione, sia essa una città o una nazione, senza spendere troppo e viverla come la vivono quelli che ci vivono tutti i giorni. Evitate così di vivere come turisti, una vita che vi fornisce un&#8217;impressione sbagliata dei pro e contro di una vita all&#8217;estero.</p>
<p>Preciso che io non ho mai fatto uso di questo tipo di servizio più che altro perchè quando sono emigrato io cose del genere non esistevano ancora e se esistevano non utilizzavano internet per collegare le controparti.</p>
<p>Come funziona?</p>
<p>Create un profilo online su siti tipo <a title="mindmyhouse" href="http://www.mindmyhouse.com/" target="_blank">mindmyhouse</a>, pagate una cifra annuale che al momento è di 23 dollari australiani e ricevete tramite e-mail aggiornamenti su case disponibili, dove si trovano e requisiti richiesti da parte degli housesitters (in genere dovete essere non fumatori e non avere intenzione di fare baldoria).</p>
<p>Alcuni proprietari di casa richiedono che voi paghiate le bollette e per altri dovete avere trasporto independente. La durata del soggiorno può variare da pochi giorni fino ad un anno.</p>
<p>La maggior parte delle case disponibili al momento sono in Paesi anglosassoni.</p>
<p>Ovviamente certe destinazioni sono difficili da ottenre perchè tutti vogliono andare, ad esempio, a New York ma, mantenendo flessibilità, migliorerete le probabilità di trovare una destinazione.</p>
<p>Una volta trovata una possibile casa, dovrete fornire referenze per tranquillizzare i proprietari sulla vostra affidabilità.</p>
<p>House-sitting non fa per tutti ma per chi vuole libertà ed è flessibile in termini di destinazioni e tempistiche fornisce senz&#8217;altro un&#8217;alternativa economica ai primi tempi dell&#8217;emigrazione all&#8217;estero.</p>
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		<title>Trovare casa all&#8217;estero per brevi periodi</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 11:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima di emigrare all&#8217;estero in via definitiva è consigliabile visitare la destinazione per capire meglio se fa per voi. In linea di massima si dovrebbe visitare la città dove vi stabilirete per un periodo più lungo di una vacanza ma più corto di una permanenza definitiva. Insomma alcuni mesi per capire se vi ambienterete o meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di emigrare all&#8217;estero in via definitiva è consigliabile visitare la destinazione per capire meglio se fa per voi.</p>
<p>In linea di massima si dovrebbe visitare la città dove vi stabilirete per un periodo più lungo di una vacanza ma più corto di una permanenza definitiva. Insomma alcuni mesi per capire se vi ambienterete o meno in una terra con lingua e tradizioni diverse.</p>
<p>C&#8217;è inoltre chi vuole farsi un paio di mesi all&#8217;estero come corso intensivo per imparare la lingua utilizzando un periodo di vacanza.</p>
<p>Il problema principale nel attuare un piano del genere è il costo. Tre mesi in un albergo costano un sacco di soldi che magari sono spesi meglio una volta arrrivati in via definitiva.</p>
<p>Inoltre la vita in albergo non vi consente e costringe a condurre una vita simile a quella che vi attende quando emigrate. Andare al supermercato per comprare cibi nuovi e sconosciuti o conoscere e parlare con vicini di casa che vi aiuteranno a capire la vita di tutti i giorni.</p>
<p>Per fortuna c&#8217;è una soluzione e si chiama <a title="homeexchange.com" href="http://www.homeexchange.com/" target="_blank">HomeExchange</a>. Premetto che non ho mai usufruito dei suoi servizi perchè una volta arrivati a Melbourne abbiamo rallentato parecchio il nostro viaggiare per il mondo. Ho però incontrato parecchie recensioni favorevoli di questo servizio.</p>
<p>In pratica andate a vivere all&#8217;estero in casa altrui mentre la controparte viene a vivere in casa vostra. Vi scambiate casa.</p>
<p>L&#8217;unico costo che avete è l&#8217;iscrizione al sito che, oggi, è di 100 dollari.</p>
<p>Scegliete la nazione (oggi ce ne sono 126 disponibili) e città che vi interessa, trovate un annuncio che fa il caso vostro e mandate loro un e-mail per discutere la disponibilità allo scambio.</p>
<p>D&#8217;altro canto, listando la vostra casa o appartamento riceverete domande da tutte le parti del mondo da parte di persone interessate ad uno scambio.</p>
<p>Gli annunci in genere includono dettagli e foto degli appartamenti e case, descrizione della zona dove si trovano, cosa troverete nella casa (elettrodomestici, connessione internet), eccetera.</p>
<p>Una delle prime domande che sorge riguarda la sicurezza della casa che affidate a sconosciuti. HomeExchange afferma che in 14 anni di attività non hanno mai avuto problemi di vandalismo o furto. Prima di procedere allo scambio, parlerete con la vostra controparte per telefono, vi scriverete e-mails, scambierete foto recenti, insomma diventerete amici.</p>
<p>Pare che metà di chi partecipa a HomeExchange scambi pure macchina ma questo dipende interamente da voi e dalla vostra controparte.</p>
<p>Il grosso vantaggio è il risparmio in denaro collegato allo stare in albergo ed a mangiare fuori ad ogni pasto. Fate voi i conti!</p>
<p>Se volete capire meglio come funziona inotre guardatevi il film <a title="The Holiday" href="http://www.imdb.com/title/tt0457939/" target="_blank">The Holiday</a> con Cameron Diaz, Kate Winslet, Hugh Grant e Jack Black. La trama segue la storia delle due protagoniste, una Americana, l&#8217;altra Inglese, che scambiano casa e trovano&#8230;..</p>
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