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	<title>italiansinfuga &#187; europa</title>
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	<description>Aiuto per chi vuole emigrare all'estero</description>
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		<title>Programma Erasmus per giovani imprenditori</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 04:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ERASMUS]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Programma Erasmus per Giovani Imprenditori offre a giovani imprenditori la possibilità di lavorare fino a sei mesi con un imprenditore già avviato e pieno di esperienza nella sua piccola o media impresa in un&#8217;altra nazione europea. In questo modo il giovane imprenditore otterrà importanti conoscenze per quello che riguarda i primi tempi di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Il <a title="programma Erasmus per giovani imprenditori" href="http://www.erasmus-entrepreneurs.eu/index.php?lan=it" target="_blank">Programma Erasmus per Giovani Imprenditori</a> offre a giovani imprenditori la possibilità di lavorare fino a sei mesi con un imprenditore già avviato e pieno di esperienza nella sua piccola o media impresa in un&#8217;altra nazione europea.</h1>
<p>In questo modo il giovane imprenditore otterrà importanti conoscenze per quello che riguarda i primi tempi di una ditta e la gestione di una attività medio-piccola.</p>
<p>Dai suoi inizi, il programma ha ricevuto quasi 4000 domande da imprenditori di tutta Europa. L&#8217;Italia e la Spagna la fanno da padrone con il 49% delle domande per nuovi imprenditori e il 46% di domande per imprenditori ospiti.</p>
<p>Il mentore che vi ospita potrà condividere la propria esperienza per quel che riguarda:</p>
<ul>
<li>i fattori critici di successo</li>
<li>la pianificazione efficace</li>
<li>la gestione finanziaria e operativa</li>
<li>lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi</li>
<li>i metodi migliori per le vendite e di marketing</li>
</ul>
<p>L&#8217;imprenditore che vi ospita beneficierà dalla vostra presenza grazie alle vostre idee, frutto di una motivazione che spesso è presente in particolare negli imprenditori in erba. Per entrambi esistono ovviamente le opportunità a lungo termine tipo quelle relative alla creazione di una rete di contatti oppure alla creazione di una collaborazione imprenditoriale.</p>
<p>Attraverso il programma Erasmus per giovani imprenditori, l&#8217;imprenditore in erba avrà anche la possibilità di capire meglio:</p>
<ul>
<li>le leggi del commercio del mercato europeo</li>
<li>gli standard usati in tutta Europa</li>
<li>il sostegno delle piccole e medie imprese da parte della comunità europea</li>
</ul>
<p>L&#8217;obiettivo del programma è quello di stimolare l&#8217;imprenditoria, la competitività, l&#8217;internazionalizzazione e la crescita di nuove aziende e di piccole-medie imprese in Europa. Il programma contribuisce al trasferimento di conoscenza e di competenze necessarie alla gestione di un&#8217;azienda di dimensioni medio piccole.</p>
<div id="attachment_6500" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/erasmus/"><img class="size-medium wp-image-6500" title="Erasmus su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/09/entrpreneur-300x225.jpg" alt="Erasmus su Italiansinfuga" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Erasmus su Italiansinfuga</p></div>
<p>Il nuovo imprenditore viene definito come qualcuno che sta seriamente progettando di iniziare una attività o ne ha iniziata una durante gli ultimi tre anni.</p>
<p>L&#8217;imprenditore di esperienza deve possedere o gestire una ditta piccola-media all&#8217;interno del Mercato comune europeo.</p>
<p>Erasmus per giovani imprenditori aiuterà i nuovi imprenditori ad acquisire le competenze necessarie e aiuterà loro a raggiungere una maggiore presenza negli altri mercati europei.</p>
<p>Dal punto di vista pratico, il nuovo imprenditore andrà a passare un periodo di tempo presso l&#8217;azienda dell&#8217;imprenditore &#8220;maturo&#8221; in un&#8217;altra nazione europea. Questo periodo di tempo può andare da uno a sei mesi.</p>
<p>Questo soggiorno viene in parte finanziato dalla Commissione Europea. Per vedere quale tipo di finanziamento viene offerto a seconda della nazione di destinazione <a href="http://www.erasmus-entrepreneurs.eu/upload/Table%20of%20final%20assistance.pdf" target="_blank">cliccate qui</a>.</p>
<p>La procedura per questo tipo di scambio prevede quattro fasi:</p>
<p><strong>Domanda</strong> &#8211; dovete fare domanda seguendo <a href="http://www.erasmus-entrepreneurs.eu/page.php?pid=007" target="_blank"><strong>questo link</strong></a> e fornendo tutte le informazioni che vi vengono chieste.</p>
<p>La connessione tra gli imprenditori avviene grazie all&#8217;aiuto di organizzazioni che fungono da intermediario. Durante la fase di domanda dovrete cercare una organizzazione in Italia che sarà responsabile per accertare la veridicità della vostra domanda e, se tutti i requisiti vengono soddisfatti, accettarla.</p>
<p>Per trovare una organizzazione intermediaria in Italia cliccate su <a href="http://www.erasmus-entrepreneurs.eu/page.php?cid=05&amp;pid=018&amp;ctr=IT&amp;country=Italy" target="_blank"><strong>questo link</strong></a> dove troverete un elenco di tutte le organizzazioni che possono fare al caso vostro.</p>
<p><strong>Collegamento</strong> &#8211; dopo che la vostra domanda viene accettata, avrete accesso a un data base on-line che include tutti gli imprenditori che partecipano al programma. Per trovare un partner adatto, potete fare fino a cinque proposte utilizzando i nominativi presenti nel data base. L&#8217;organizzazione in Italia è responsabile per l&#8217;assistenza al contatto tra gli imprenditori e vi aiuterà a cercare un partner.</p>
<p><strong>Impegno e preparazione</strong> &#8211; le parti coinvolte (gli imprenditori ed i loro punti di contatto nelle nazioni di appartenenza) redigono un &#8220;Impegno verso la Qualità&#8221;, una specie di contratto che delinea il tipo di progetto, i compiti, le responsabilità, le condizioni finanziarie, il &#8220;prodotto&#8221; da consegnare alla fine dell&#8217;esperienza e le questioni legali pertinenti allo scambio. Il punto di contatto in Italia organizzerà anche attività tipo addestramento per preparare i nuovi imprenditori allo scambio.</p>
<p><strong>Fase di implementazione</strong> &#8211; l&#8217;imprenditore completa lo scambio (in uno o più periodi di tempo) e riempirà un modulo di feedback.</p>
<p>La durata della permanenza può variare da uno a sei mesi però deve essere completata all&#8217;interno di un periodo di tempo non superiore ai 12 mesi. Si può dividere la permanenza totale in diversi periodi intermedi ma la minima durata di una frazione della permanenza totale non può essere inferiore ad una settimana.</p>
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		<title>Tessera Europea di Assicurazione Malattia</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 05:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Soggiornando negli altri Paesi della Comunità Europea per motivi di lavoro, turismo o studio, può capitare di aver bisogno di cure mediche. Al fine la Commissione Europea ha creato la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM). La tessera consente di recarsi presso le strutture pubbliche (ospedali, ambulatori o studi dentistici) di 31 paesi europei e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Soggiornando negli altri Paesi della Comunità Europea per motivi di lavoro, turismo o studio, può capitare di aver bisogno di cure mediche. Al fine la Commissione Europea ha creato la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM).</h1>
<p>La tessera consente di recarsi presso le strutture pubbliche (ospedali, ambulatori o studi dentistici) di 31 paesi europei e ricevere lo stesso trattamento riservato agli abitanti del paese in cui vi trovate.</p>
<p>Inoltre, per l’assistenza ricevuta pagherete  la stessa tariffa pagata dai residenti: in alcuni paesi, ciò significa non dover pagare nulla.</p>
<p>Ha diritto alla tessera chiunque abbia stipulato un’assicurazione sanitaria o sia coperto dal sistema sanitario nazionale in uno Stato membro dell’Unione Europea o in Islanda, Liechtenstein, Norvegia o Svizzera.</p>
<p>Se andate all&#8217;estero con la vostra famiglia, ogni membro della stessa deve avere la propria tessera.</p>
<p>La tessera copre l’assistenza sanitaria pubblica che si rende necessaria all’estero, incluse le cure mediche collegate alla gravidanza e quelle relative al trattamento di condizioni croniche o preesistenti.</p>
<p>La tessera non copre i costi dell’assistenza sanitaria privata né i costi di rimpatrio, ad esempio quelli dovuti all’uso di un’eliambulanza. Non è inoltre possibile usufruire della tessera se ci si reca all’estero specificamente allo scopo di ricevere cure mediche.</p>
<p>Per saperne di più, visitate il <a title="La tessera europea di assicurazione malattia" href="http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=559&amp;langId=it" target="_blank">sito web</a> della TEAM:</p>
<p>La <strong>Tessera Europea di Assicurazione Malattia</strong> non costituisce un&#8217;alternativa ad un&#8217;assicurazione di viaggio privata. È complementare ad essa e non la sostituisce. Ad esempio, non copre il costo di beni rubati o smarriti o, appunto, i costi di rimpatrio.</p>
<p>La Tessera Europea di Assicurazione Malattia può essere usata nei seuguenti 31 paesi europei:</p>
<ul>
<li>Austria</li>
<li>Belgio</li>
<li>Bulgaria</li>
<li>Cipro</li>
<li>Danimarca</li>
<li>Estonia</li>
<li>Finlandia</li>
<li>Francia</li>
<li>Germania</li>
<li>Grecia</li>
<li>Irlanda</li>
<li>Islanda</li>
<li>Lettonia</li>
<li>Liechtenstein</li>
<li>Lituania</li>
<li>Lussemburgo</li>
<li>Malta</li>
<li>Norvegia</li>
<li>Paesi Bassi</li>
<li>Polonia</li>
<li>Portogallo</li>
<li>Regno Unito</li>
<li>Repubblica Ceca</li>
<li>Romania</li>
<li>Slovacchia</li>
<li>Slovenia</li>
<li>Spagna</li>
<li>Svezia</li>
<li>Svizzera</li>
<li>Ungheria</li>
</ul>
<p>È possibile ottenere <strong>gratuitamente</strong> la <strong>Tessera Europea di Assicurazione Malattia</strong> rivolgendosi al proprio ente assicurativo, dal momento che ogni paese è responsabile per la produzione e la distribuzione della tessera a livello nazionale.</p>
<p><strong>Non pagate nulla a chiunque offra servizi per procurarvi la tessera a pagamento. Essa è gratuita!</strong></p>
<div id="attachment_6330" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/09/croce-rossa.jpg"><img class="size-full wp-image-6330" title="Tessera Europea di Assicurazione Malattia" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/09/croce-rossa.jpg" alt="Tessera Europea di Assicurazione Malattia" width="425" height="282" /></a><p class="wp-caption-text">Tessera Europea di Assicurazione Malattia</p></div>
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		<item>
		<title>Confronto del tasso di disoccupazione in varie nazioni d&#8217;Europa</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2010/03/09/confronto-del-tasso-di-disoccupazione-in-varie-nazioni-deuropa/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 08:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trovare lavoro all&#8217;estero può essere più o meno difficile a seconda della congiuntura economica. Per dare un po&#8217; di prospettiva alla ricerca del lavoro oltre frontiera ho creato per voi, con l&#8217;aiuto di Google Labs e Eurostat, un grafico che illustra il tasso di disoccupazione in alcuni Paesi europei, mettendolo a confronto con il tasso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trovare lavoro all&#8217;estero può essere più o meno difficile a seconda della congiuntura economica.</p>
<p>Per dare un po&#8217; di prospettiva alla ricerca del lavoro oltre frontiera ho creato per voi, con l&#8217;aiuto di <a title="Google Labs" href="http://www.google.com/publicdata/directory" target="_blank">Google Labs</a> e <a title="Eurostat" href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/employment_unemployment_lfs/introduction" target="_blank">Eurostat</a>, un grafico che illustra il tasso di disoccupazione in alcuni Paesi europei, mettendolo a confronto con il tasso di disoccupazione in Italia.</p>
<p>Dal grafico potete bene vedere come il mercato del lavoro in Spagna e in Irlanda stia attraversando un momento particolarmente difficile, soprattutto in Spagna dove il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 18,8% a gennaio 2010. L&#8217;Italia si trova a metà strada tra la Francia e il Regno Unito, una magra consolazione per chi il lavoro in Italia non ce l&#8217;ha.</p>
<p>Vi invito ad esplorare il grafico in più dettaglio. Potete farlo cliccando su &#8216;Explore data&#8217; e poi selezionando un periodo più lungo di tempo o aggiungendo e togliendo nazioni a seconda di dove vi interessa emigrare.</p>
<p>Buon divertimento!</p>
<p><iframe width="400" height="325" frameborder="0" scrolling="no" marginwidth="0" marginheight="0" src="http://www.google.com/publicdata/explore/embed?ds=z8o7pt6rd5uqa6_&amp;ctype=l&amp;met_y=unemployment_rate&amp;fdim_y=seasonality:sa&amp;scale_y=lin&amp;ind_y=false&amp;rdim=country_group&amp;idim=country_group:non-eu&amp;idim=country:it:uk:es:ie:fr&amp;tstart=410227200000&amp;tunit=M&amp;tlen=324&amp;hl=en_US&amp;dl=en_US"></iframe></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Classifica mondiale pari opportunità</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2009/10/28/classifica-mondiale-pari-opportunita/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 09:22:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il World Economic Forum ha pubblicato l&#8217;edizione 2009 del Global Gender Gap Index, la classifica mondiale delle pari opportunità. Nella graduatoria tutte la nazioni del mondo vengono valutate in base ad un numero di fattori che determinano quale sia la parità tra uomini e donne. Come al solito queste classifiche sono da prendersi con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il World Economic Forum ha pubblicato l&#8217;edizione 2009 del <a title="Global Gender Gap Index 2009" href="http://www.weforum.org/en/media/Latest%20Press%20Releases/PR_GGG09" target="_blank">Global Gender Gap Index</a>, la classifica mondiale delle pari opportunità. Nella graduatoria tutte la nazioni del mondo vengono valutate in base ad un numero di fattori che determinano quale sia la parità tra uomini e donne.</p>
<p>Come al solito queste classifiche sono da prendersi con le molle ma danno un&#8217;indicazione della relatività tra nazioni che può esservi utile se state pensando di emigrare all&#8217;estero.</p>
<p>Il <a title="Forum Economico Mondiale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forum_Economico_Mondiale" target="_blank">World Economic Forum</a> afferma che lo studio dimostra che la parità tra uomini e donne è d&#8217;obbligo per le società che intendono essere competitive economicamente e prosperare.</p>
<p>Lo studio rivela che le nazioni nordiche hanno la minor diseguaglianza tra uomini e donne, confermando il loro posto in cima alle varie graduatorie di <a title="classifica mondiale qualità della vita" href="http://www.italiansinfuga.com/2009/10/06/classifica-mondiale-dei-migliori-paesi-in-cui-vivere/" target="_blank">qualità della vita</a>.</p>
<p>L&#8217;Islanda conquista il primo posto della classifica superando la Finlandia e la Norvegia (prima l&#8217;anno scorso). La Svezia al quarto posto completa la dominazione scandinava dei primi posti della graduatoria 2009.</p>
<p>La classifica si basa su come le nazioni dividono opportunità e risorse tra uomini e donne, indipendentemente dal livello assoluto di risorse.</p>
<p>Le altre nazioni nella Top 10 sono la Nuova Zelanda, il Sud Africa, la Danimarca, l&#8217;Irlanda, le Filippine ed il Lesotho.</p>
<p>Altre nazioni di interesse ai lettori di italiansinfuga sono l&#8217;Olanda (11), Germania (12), Regno Unito (15), Spagna (17), Australia (20), Canada (25), Stati Uniti (31), Belgio (33).</p>
<p>L&#8217;Italia? Al 77esimo posto, uno dei più bassi in Europa.</p>
<p>I motivi? Una bassa partecipazione delle donne all&#8217;attività economica del Paese.</p>
<p>Se siete donne in Italia e state pensando di emigrare per migliorare le vostre opportunità di lavoro, leggete la <a title="Gender Gap 2009 Index" href="http://www.weforum.org/pdf/gendergap/rankings2009.pdf" target="_blank">classifica completa</a> per farvi un&#8217;idea di dove sia meglio emigrare.</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/du62A89hgsU&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/du62A89hgsU&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Classifica dei sistemi sanitari in Europa</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2009/09/30/classifica-dei-sistemi-sanitari-in-europa/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 10:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Commissione Europea ha pubblicato una classifica dei sistemi sanitari in Europa. La graduatoria si basa su una combinazione di risposte da parte di pazienti, di dati sui risultati della gestione dei pazienti e di qualità e modernità delle strutture. Naturalmente, come per tutte le graduatorie di questo tipo, bisogna prendere i risultati con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione Europea ha <a title="health power" href="http://www.healthpowerhouse.com/files/Report-EHCI-2009-090925-final-with-cover.pdf" target="_blank">pubblicato</a> una classifica dei sistemi sanitari in Europa.</p>
<p>La graduatoria si basa su una combinazione di risposte da parte di pazienti, di dati sui risultati della gestione dei pazienti e di qualità e modernità delle strutture.</p>
<p>Naturalmente, come per tutte le graduatorie di questo tipo, bisogna prendere i risultati con le pinze ma, se vi interessa emigrare in Europa, questa classifica può aiutarvi a scegliere una nazione rispetto ad un&#8217;altra.</p>
<p>Questo è importante soprattutto se avete bisogno di cure ad intervalli regolari e se avete intenzione di rimanere all&#8217;estero a lungo e quindi sarete più bisognosi di cure ospedaliere con l&#8217;avanzamento dell&#8217;età.</p>
<p>Come al solito, le nazioni nordiche la fanno da padrone con l&#8217;Olanda in cima alla classifica seguita da Danimarca, Islanda, Austria, Svizzera e Germania.</p>
<p>Giusto per farvi capire l&#8217;Italia si piazza un pò sopra di metà classifica, sotto il Regno Unito, mentre la classifica si chiude con Paesi dell&#8217;est europeo.</p>
<p>Ringrazio <a title="Cavesi a Dublin" href="http://cavesiadublin.blogspot.com/2009/09/sistema-sanitario-irlandese-tredicesimo.html" target="_blank">Cavesi a Dublin</a> della segnalazione.</p>
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		<title>Trovare casa all&#8217;estero per brevi periodi</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 11:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima di emigrare all&#8217;estero in via definitiva è consigliabile visitare la destinazione per capire meglio se fa per voi. In linea di massima si dovrebbe visitare la città dove vi stabilirete per un periodo più lungo di una vacanza ma più corto di una permanenza definitiva. Insomma alcuni mesi per capire se vi ambienterete o meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di emigrare all&#8217;estero in via definitiva è consigliabile visitare la destinazione per capire meglio se fa per voi.</p>
<p>In linea di massima si dovrebbe visitare la città dove vi stabilirete per un periodo più lungo di una vacanza ma più corto di una permanenza definitiva. Insomma alcuni mesi per capire se vi ambienterete o meno in una terra con lingua e tradizioni diverse.</p>
<p>C&#8217;è inoltre chi vuole farsi un paio di mesi all&#8217;estero come corso intensivo per imparare la lingua utilizzando un periodo di vacanza.</p>
<p>Il problema principale nel attuare un piano del genere è il costo. Tre mesi in un albergo costano un sacco di soldi che magari sono spesi meglio una volta arrrivati in via definitiva.</p>
<p>Inoltre la vita in albergo non vi consente e costringe a condurre una vita simile a quella che vi attende quando emigrate. Andare al supermercato per comprare cibi nuovi e sconosciuti o conoscere e parlare con vicini di casa che vi aiuteranno a capire la vita di tutti i giorni.</p>
<p>Per fortuna c&#8217;è una soluzione e si chiama <a title="homeexchange.com" href="http://www.homeexchange.com/" target="_blank">HomeExchange</a>. Premetto che non ho mai usufruito dei suoi servizi perchè una volta arrivati a Melbourne abbiamo rallentato parecchio il nostro viaggiare per il mondo. Ho però incontrato parecchie recensioni favorevoli di questo servizio.</p>
<p>In pratica andate a vivere all&#8217;estero in casa altrui mentre la controparte viene a vivere in casa vostra. Vi scambiate casa.</p>
<p>L&#8217;unico costo che avete è l&#8217;iscrizione al sito che, oggi, è di 100 dollari.</p>
<p>Scegliete la nazione (oggi ce ne sono 126 disponibili) e città che vi interessa, trovate un annuncio che fa il caso vostro e mandate loro un e-mail per discutere la disponibilità allo scambio.</p>
<p>D&#8217;altro canto, listando la vostra casa o appartamento riceverete domande da tutte le parti del mondo da parte di persone interessate ad uno scambio.</p>
<p>Gli annunci in genere includono dettagli e foto degli appartamenti e case, descrizione della zona dove si trovano, cosa troverete nella casa (elettrodomestici, connessione internet), eccetera.</p>
<p>Una delle prime domande che sorge riguarda la sicurezza della casa che affidate a sconosciuti. HomeExchange afferma che in 14 anni di attività non hanno mai avuto problemi di vandalismo o furto. Prima di procedere allo scambio, parlerete con la vostra controparte per telefono, vi scriverete e-mails, scambierete foto recenti, insomma diventerete amici.</p>
<p>Pare che metà di chi partecipa a HomeExchange scambi pure macchina ma questo dipende interamente da voi e dalla vostra controparte.</p>
<p>Il grosso vantaggio è il risparmio in denaro collegato allo stare in albergo ed a mangiare fuori ad ogni pasto. Fate voi i conti!</p>
<p>Se volete capire meglio come funziona inotre guardatevi il film <a title="The Holiday" href="http://www.imdb.com/title/tt0457939/" target="_blank">The Holiday</a> con Cameron Diaz, Kate Winslet, Hugh Grant e Jack Black. La trama segue la storia delle due protagoniste, una Americana, l&#8217;altra Inglese, che scambiano casa e trovano&#8230;..</p>
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		<title>Classifica 2009 del costo della vita nelle principali città del mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 00:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Mercer ha pubblicato la classifica del costo della vita nelle principali città del mondo per il 2009. In breve: Tokyo soppianta Mosca come città più costosa al mondo mentre Johannesburg è la meno cara Città asiatiche ed europee dominano la Top 10 Ci sono stati parecchi cambiamenti rispetto all&#8217;anno scorso dovuti soprattutto al cambio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Mercer ha <a title="mercer" href="http://www.mercer.com/costoflivingpr" target="_blank">pubblicato</a> la classifica del costo della vita nelle principali città del mondo per il 2009.</p>
<p>In breve:</p>
<ul>
<li>Tokyo soppianta Mosca come città più costosa al mondo mentre Johannesburg è la meno cara</li>
<li>Città asiatiche ed europee dominano la Top 10</li>
<li>Ci sono stati parecchi cambiamenti rispetto all&#8217;anno scorso dovuti soprattutto al cambio di valuta</li>
<li>Londra ora è sedicesima mentre New York entra a far parte della Top 10</li>
</ul>
<p><strong>Le dieci città più costose al mondo per &#8216;expats&#8217; sono:</strong></p>
<ol>
<li>Tokyo</li>
<li>Osaka</li>
<li>Mosca</li>
<li>Ginevra</li>
<li>Hong Kong</li>
<li>Zurigo</li>
<li>Copenhagen</li>
<li>New York</li>
<li>Pechino</li>
<li>Singapore</li>
</ol>
<p>Milano invece è all&#8217;undicesimo posto con Roma al diciottesimo.</p>
<p><a title="costo della vita COST OF LIVING by moostive, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/mrasoulov/52456733/"><img src="http://farm1.static.flickr.com/28/52456733_319cb74ac3.jpg" alt="costo della vita COST OF LIVING" width="335" height="500" /></a></p>
<p>Nella classifica Mercer, New York viene usata come città di base con un punteggio di 100 punti. Tutte le altre città vengono confrontate a New York ed il costo della vita nella valuta di origine viene poi misurato in dollari statunitensi.</p>
<p>Ad esempio, Tokyo ha un punteggio di 143,7 punti ed è quasi tre volte più costosa di Johannesburg che ha un punteggio di 49,6.</p>
<p>Il sondaggio copre 143 città in sei continenti e misura il costo di circa 200 tra alloggio, trasporti, cibo, vestiario, beni per la casa e divertimento. I risultati vengono utilizzati da multinazionali e governi per determinare il compenso economico per gli impiegati che lavorano all&#8217;estero.</p>
<p>Quest&#8217;anno vi è stato un significativo rimescolamento della graduatoria in gran parte dovuto al cambiamento dei valori di scambio delle valute. La maggior parte delle città europee sono scese in classifica con Varsavia ad esempio che è scesa di 78 posti dal 35esimo a l 113esimo.</p>
<p>Le stesse tendenze sono state riscontrate per città in Australia, Nuova Zelanda e India. Sydney ad esempio era la quindicesima città più costosa al mondo nel 2008 mentre quest&#8217;anno si classifica al 66esimo posto.</p>
<p>Al contrario, città negli Stati Uniti, Cina, Giappone e Medio Oriente sono salite in classifica.</p>
<p>Nathalie Constantin-Métral, senior researcher della Mercer, ha detto: &#8220;come conseguenza diretta della recessione globale, abbiamo osservato grandi fluttuazioni delle valute internazionali e questo ha avuto un grande impatto sulla classifica di quest&#8217;anno. Molte valute, incluse la sterlina e l&#8217;euro, si sono indebolite rispetto al dollaro statunitense causando una caduta in classifica delle città europee. Le multinazionali, essendo esposte a diverse economie e valute, sono influenzate in modo particolare dal rallentamento economico. Essendo la riduzione dei costi una priorità, essere alla conoscenza dei costi associati con gli impiegati all&#8217;estero è essenziale per la salute dell&#8217;azienda.&#8221;</p>
<p>Per leggere la classifica delle 50 città più costose al mondo visitate il sito della <a title="mercer" href="http://www.mercer.com/costoflivingpr#top_50" target="_blank">Mercer</a>.</p>
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<a title="qualita vita principali citta del mondo" href="http://www.italiansinfuga.com/2008/07/27/qualita-della-vita-nelle-principali-citta-del-mondo/" target="_blank"> Qualità della vita nelle principali città del mondo</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La mia esperienza di ricerca di lavoro all&#8217;estero</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2009/07/04/la-mia-esperienza-di-ricerca-di-lavoro-allestero/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 05:55:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avendo vissuto e lavorato all&#8217;estero per 20 anni, ho pensato di condividere con voi quello che ho imparato per quello che riguarda la ricerca del lavoro all&#8217;estero. Ho lavorato per sette ditte tra Inghilterra, Taiwan e Australia ed ho avuto la fortuna di trovare lavoro con metodi diversi. Dopo aver completato l&#8217;università in Inghilterra nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Avendo vissuto e lavorato all&#8217;estero per 20 anni, ho pensato di condividere con voi quello che ho imparato per quello che riguarda la ricerca del <a title="lavoro estero" href="http://www.italiansinfuga.com/lavoro-estero/" target="_blank">lavoro all&#8217;estero</a>.</h1>
<p>Ho lavorato per sette ditte tra Inghilterra, Taiwan e Australia ed ho avuto la fortuna di trovare lavoro con metodi diversi.</p>
<p>Dopo aver completato l&#8217;università in Inghilterra nel 1993 decisi di rimanerci a lavorare. Purtroppo l&#8217;Inghilterra era nel bel mezzo di una recessione simile a quella odierna e di lavori non ce n&#8217;erano molti disponibili.</p>
<p>Ciò nonostante alcuni amici riuscirono a trovare il loro primo lavoro. Quello è il passo più importante perchè dopo avere trovato il primo, che piaccia o meno, si riesce a trovare il lavoro ideale molto più facilmente.</p>
<p>Quello che capiì, con un pò di ritardo, è che questi amici avevano le <strong>idee molto più chiare</strong> del sottoscritto su cosa volessere fare, se non necessariamente nella vita almeno per quello che riguardava il primo passo nella vita lavorativa.</p>
<p>Ad esempio, un amico sapeva già dai tempi dell&#8217;università che voleva concentrarsi su una carriera nel reparto acquisti di aziende manufatturiere. Questo rese più facile la selezione delle ditte alle quali bussare sulla porta e diede lui l&#8217;abilità di fare bella figura al colloquio di lavoro in quanto dimostrava passione per il ruolo in discussiome.</p>
<p>Io invece non avevo la stessa chiara visione del mio futuro. Come trovai lavoro all&#8217;estero?</p>
<p><a title="Nik_Doof's Portable Office by Nik_Doof, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/nik_doof/55112965/"><img src="http://farm1.static.flickr.com/30/55112965_da07aba374.jpg" alt="Nik_Doof's Portable Office" width="400" height="300" /></a></p>
<p>Grazie ad un&#8217;amica compagna di corso all&#8217;università. Sua sorella era la manager di un noto negozio di vini di Londra ed avevano bisogno di qualcuno che, senza esperienza, cominciasse dal basso a spostare casse di vini, servire nel negozio eccetera.</p>
<p><strong>Lavoro da laureato? No. Pagato bene? No. Ero riconoscente? Tantissimo.</strong></p>
<p>Il lavoro si rivelò divertente (per un ventitreenne a Londra) e mi consentì di pagare vitto e alloggio.</p>
<p>Se fossi stato interessato nel ramo vinicolo avrebbe potuto offrire un futuro ma non lo ero quindi nel frattempo cercavo un lavoro all&#8217;estero più &#8216;consono&#8217; al mio pedigree universitario.</p>
<p>Scrissi centinaia, non sto scherzando, di lettere e curriculum vitae per rispondere ad annunci di lavoro in tutti i quotidiani londinesi e britannici. Non ero schizzinoso anzi.</p>
<p>Risultati? Poco o niente. A distanza di tanti anni faccio fatica a ricordare ma dubito di essere stato invitato a molti <a title="Corso Inglese Colloquio di Lavoro" href="http://www.italiansinfuga.com/corso-inglese-colloquio-di-lavoro/" target="_self">colloqui di lavoro</a>. Penso che, di nuovo, la mia vaghezza nel sapere cosa voler fare trasparisse dalle lettere.</p>
<p>Come trovai il secondo lavoro, sempre all&#8217;estero? Di nuovo, grazie ad un amico dell&#8217;università. Il lavoro era un deciso miglioramento, mi davano una macchina e dovevo pure indossare giacca e cravatta!</p>
<p>Si trattava di un vero e proprio lavoro di &#8216;iniziazione&#8217; per un laureato senza esperienza. Viaggiavo in lungo e largo per l&#8217;Inghilterra e le conoscenze del mercato che guadagnai in un annetto mi aiutarono per i cinque anni successivi.</p>
<p>Quindi il mio consiglio è di <strong>utilizzare il tirocinio nel migliore modo possibile</strong> anche se mentre lo state facendo vi sembra al di sotto delle vostre capacità.</p>
<p>Dopo un&#8217;annetto mi promossero e andai a lavorare in ufficio su un computer, pian piano stavo migrando verso quello che so fare meglio e che mi viene più naturale.</p>
<p>Essendo la ditta di dimensioni ridotte, almeno la filiale inglese, avevo poche possibilità di carriera ed iniziai a cercare un altro lavoro dopo circa un annetto.</p>
<p>Questa volta la mia esperienza accumulata mi aiutò a definire meglio il passo successivo e quindi la selezione delle ditte e dei ruoli diventò molto più facile.</p>
<p>Leggendo il mio CV capivo subito se un annuncio faceva per me e viceversa.</p>
<p>Fatto sta che venni invitato a parecchi, non tantissimi, colloqui di lavoro e pian piano iniziai a migliorare le prestazioni. Quando ero nel bel mezzo di un colloquio capivo bene se il colloquio stesse andando bene o no. Non era una questione di facilità delle domande anzi, <strong>più difficili le domande più interessati erano i datori di lavoro</strong>.</p>
<p>Il terzo lavoro lo trovai presso una multinazionale rispondendo ad un annuncio su un settimanale specializzato.</p>
<p><strong>Si trattava del tipo di lavoro che avrei voluto trovare appena finita l&#8217;università. Mi ci vollero però quattro anni circa, l&#8217;aiuto di tanti amici, due anni di esperienza che mi aiutarono ad essere invitato ad un colloquio e la solita dose di fortuna.</strong></p>
<p>Quel lavoro mi espose ad un ambiente eccezionale per quello che riguardava il talento delle persone che lavoravano lì, lo sforzo quotidiano richiesto per lavorare in certi ambienti e mi portò in giro per la Gran Bretagna ed il mondo.</p>
<p>Ebbi inoltre la fortuna di essere dall&#8217;altra parte della barricata nel senso che mi trovai ad intervistare neo-laureati in cerca di lavoro. Capiì così che il candidato di successo non è necessariamente il migliore, il più intelligente o quello con la parlantina migliore.</p>
<p><strong>Il candidato di successo è quello la cui esperienza risponde meglio ai requisiti del ruolo e la cui personalità è più consona a quella dell&#8217;azienda.</strong></p>
<p>Ciò nonostante, io e mia moglie decidemmo di emigrare in Australia nel 2002 e io riusciì a trovare lavoro prima di arrivare in Australia.</p>
<p>Come? <strong>Grazie ad internet ed alla specializzazione della mia disciplina</strong>.</p>
<p>Grazie ad internet trovai la ditta principale che svolgeva il mio tipo di mansione per l&#8217;Australia e li contattai direttamente con una e-mail chiedendo se avessero lavoro. Siccome non ci sono molte persone che facevano, al mondo, il mio tipo di lavoro e grazie alla reputazione della multinazionale per la quale lavoravo, il colloquio e l&#8217;assunzione fu veloce e senza problemi.</p>
<p>In pochi anni andai dal fare fatica ad essere invitato ad un colloquio di lavoro fino al trovare un lavoro molto facilmente.</p>
<p><strong>Il motivo stava nell&#8217;avere trasformato il mio CV da uno di tanti ad uno di pochi.</strong></p>
<p>Il secondo lavoro in Australia lo trovai di nuovo contattando la ditta direttamente e chiedendo se avessero lavoro disponibile mentre il mio lavoro attuale lo trovai di nuovo rispondedno ad un annuncio.</p>
<p>Insomma, i miei consigli per trovare lavoro all&#8217;estero sono:</p>
<ul>
<li>abbiate le idee chiare</li>
<li>determinazione</li>
<li>imparate dai colloqui di lavoro senza successo</li>
<li>costruitevi e mantenete un network di persone che possono aiutarvi e viceversa</li>
<li>se il vostro CV non risponde alla richiesta dell&#8217;annuncio, non sprecate il tempo vostro e di altri</li>
<li>costruite la vostra esperienza in modo lineare</li>
<li>diventate un esperto nel vostro settore</li>
</ul>
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		<title>Cosa significa essere un emigrante</title>
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		<comments>http://www.italiansinfuga.com/2009/06/26/cosa-significa-essere-un-emigrante/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 03:33:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho trovato questa semplice ma efficace slide show da parte di Bea Stanford che illustra cosa significa essere un emigrante, le difficoltà che si incontrano per strada e come risolverle. Traduco sotto per aiutare chi non capisce l&#8217;Inglese. Being An Expat View more documents from astanford. Essere un emigrante Emigrare è una caratterisitica sempre più comune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato questa semplice ma efficace slide show da parte di Bea Stanford che illustra cosa significa essere un emigrante, le difficoltà che si incontrano per strada e come risolverle.</p>
<p>Traduco sotto per aiutare chi non capisce l&#8217;<a title="i migliori dvd per imparare l'inglese" href="http://www.italiansinfuga.com/2009/06/07/i-migliori-dvd-per-imparare-linglese/" target="_blank">Inglese</a>.</p>
<div id="__ss_573241" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="Being An Expat" href="http://www.slideshare.net/astanford/being-an-expat-presentation?type=presentation">Being An Expat</a><object width="425" height="355" data="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=being-an-expat-1219941066257142-9&amp;stripped_title=being-an-expat-presentation" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=being-an-expat-1219941066257142-9&amp;stripped_title=being-an-expat-presentation" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">documents</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/astanford">astanford</a>.</div>
<ol>
<li>Essere un emigrante</li>
<li>Emigrare è una caratterisitica sempre più comune della vita moderna</li>
<li>John e la sua famiglia sono emigrati per il suo lavoro</li>
<li>Loro sono emigrati per una vita migliore</li>
<li>Lui si è innamorato</li>
<li>Ogni anno migliaia di persone lasciano le proprie radici per emigrare</li>
<li>Un &#8216;expat&#8217; è chiunque viva o lavori in una nazione diversa da quella di nascita</li>
<li>Come ci si sente ad essere emigranti?</li>
<li>Vivere in un altra nazione apre gli occhi e la mente</li>
<li>Immagina conoscere altre culture, stili di vita, linguaggi, cibo e architettura</li>
<li>Ti dà l&#8217;opportunità di di cambiare totalmente la tua vita e di re-inventarti</li>
<li>Ma.. gli inizi possono essere difficili</li>
<li>E&#8217; normale soffrire da &#8216;culture shock&#8217;</li>
<li>&#8216;Culture shock&#8217; è lo stato d&#8217;anima quando ci si trasferisce presso una cultura sconosciuta</li>
<li>Ci sono 4 fasi nel &#8216;culture shock&#8217;</li>
<li>&#8216;Luna di miele&#8217; (tutto sembra bello)</li>
<li>Crisi</li>
<li>Recupero</li>
<li>Adattamento</li>
<li>Cosa può essere d&#8217;aiuto</li>
<li>Rimanere fiduciosi, ce la farai; incontrare nuova gente, in persona e online; imparare il nuovo linguaggio e cultura</li>
<li>Emigrare è un viaggio che ti arricchisce enormemente</li>
<li>Godetevi il viaggio</li>
</ol>
<p>Aggiungo che è tutto vero, sopratutto le 4 fasi del &#8216;culture shock&#8217; dove la fase più critica è il passaggio dalla crisi al recupero. Se non si agisce utilizzando i consigli dei punti successivi si rischia di non uscire dalla crisi con possibile ritorno in Italia, non dando così alla nazione ospitante la possibilità di farvi capire se fà per voi come destinazione permanente.</p>
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		<title>Tasso disoccupazione in Europa al livello più alto degli ultimi dieci anni</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 04:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[La BBC rivela che il tasso di disoccupazione nelle 16 nazioni che usano l&#8217;Euro è cresciuto in Aprile a livelli non visti da dieci anni. L&#8217;agenzia Eurostat riferisce che il tasso di disoccupazione nella zona euro è salito dal 8,9% di Marzo al 9,2% di Aprile, il livello più alto dal Settembre 1999. Il tasso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La BBC </strong><a title="BBC tasso di disoccupazione" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/business/8078655.stm" target="_blank"><strong>rivela</strong></a><strong> che il tasso di disoccupazione nelle 16 nazioni che usano l&#8217;Euro è cresciuto in Aprile a livelli non visti da dieci anni.</strong></p>
<p>L&#8217;agenzia Eurostat riferisce che il tasso di disoccupazione nella zona euro è salito dal 8,9% di Marzo al 9,2% di Aprile, il livello più alto dal Settembre 1999. Il tasso di disoccupazione nell&#8217;Unione Europea, 27 nazioni, è salito dall&#8217;8,4% in Marzo fino al 8,6% in Aprile.</p>
<p>Eurostat stima che 20,8 milioni di persone erano disoccupate in Europa in Aprile, 556 mila in più che in Marzo.</p>
<p>I più alti tassi di disoccupazione erano in Spagna (18,1%), Latvia (17,4%) e Lituania (16,8%). I più bassi erano in Olanda (3%), Austria (4,2%) e Cipro (5,4%).</p>
<p>La disoccupazione è cresciuta in tutti gli stati dell&#8217;Unione Europea fatta eccezione per Romania e Grecia. In Germania, l&#8217;economia più grande in Europa, il tasso di disoccupazione è salito dal 7,6% al 7,7%. In Francia, la seconda economia in Europa per dimensioni, la disoccupazione è salita dal 8,8% al 8,9%.</p>
<p>Economisti avvertono che, anche se si possono iniziare a vedere segni di miglioramento nelle economie dei vari Paesi, la disoccupazione in genere è più lenta a migliorare.</p>
<p>Howard Archer, della IHS Global Insight, dice &#8220;ci vorrà tempo prima che miglioramenti nell&#8217;attività economica sia di beneficio all&#8217;occupazione. Prevediamo che l&#8217;attività economica rimarrà troppo debole per creare lavori fino al 2010.&#8221;</p>
<p><strong>Post con temi simili</strong></p>
<p><a title="irlanda dagli altari alle polveri" href="http://www.italiansinfuga.com/2009/06/09/lirlanda-dagli-altari-alle-polveri/" target="_blank">L&#8217;Irlanda dagli altari alle polveri</a></p>
<p><a title="inghilterra lavoro" href="http://www.italiansinfuga.com/2009/05/27/se-sei-giovane-dimenticati-di-andare-in-inghilterra-a-lavorare/" target="_blank"><br />
Se sei giovane, dimenticati di andare in Inghilterra a lavorare</a></p>
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