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	<title>italiansinfuga &#187; Danimarca</title>
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	<description>Aiuto per chi vuole emigrare all'estero</description>
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		<title>Continuare gli studi in Danimarca</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 22:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gianluca Bellan è uno studente di 22 anni &#8220;fuggito&#8221; in Danimarca per proseguire gli studi facendo un Master in Management. Potete seguire Gianluca sul suo blog &#8216;Living Abroad: cronache da un altro mondo&#8216;. Mi trovavo in camera mia, a sorseggiare tè e twittare, mentre mi è passato un link sullo schermo. Era il monologo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Gianluca Bellan è uno studente di 22 anni &#8220;fuggito&#8221; in Danimarca per proseguire gli studi facendo un Master in Management.</h1>
<p><strong>Potete seguire Gianluca sul suo blog &#8216;<a title="Gianluca Bellan" href="http://gianbellan.blogspot.com/" target="_blank">Living Abroad: cronache da un altro mondo</a>&#8216;.</strong></p>
<p>Mi trovavo in camera mia, a sorseggiare tè e twittare, mentre mi è passato un link sullo schermo. Era il monologo che Giacomo Poretti ha tenuto ieri  al convegno della Fondazione Italcementi Carlo Pesenti. L&#8217;ho letto d&#8217;un fiato, e devo dire che il comico ha messo in risalto questo periodo di decadenza, sottolineando aspramente come, in mezzo secolo, siamo passati dall&#8217;essere il Paese dei Sogni, del Boom Economico, a far parte di un continente che sta morendo.</p>
<div id="attachment_8206" class="wp-caption alignleft" style="width: 315px"><a href="http://gianbellan.blogspot.com/"><img class="size-full wp-image-8206" title="Gianluca Bellan" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2012/01/Gianluca-Bellan.jpg" alt="Gianluca Bellan" width="305" height="642" /></a><p class="wp-caption-text">Gianluca Bellan</p></div>
<p>Perché stando all&#8217;estero il messaggio che ti arriva, parlando con la gente, confrontando culture diverse, è che l&#8217;Europa sta andando verso un declino irreversibile. Il Vecchio Continente sta diventando veramente troppo vecchio ed è sicuro di vedere la pensione (almeno lui).</p>
<p>Però comunque si riesce a trovare la motivazione giusta per decidere di partire e visitarlo, questo Continente, e molto spesso questa motivazione si accompagna alla meritocrazia. Una meritocrazia che non viene premiata in Italia dove, se all&#8217;Università viene riconosciuto il proprio lavoro, è solo in modo impersonale, visto che non ha nessun riscontro pratico e nessuna direzione sul campo professionale.</p>
<p>Per questo, dopo 6 mesi di Erasmus a Lisbona, ho deciso di venire a vivere e continuare i miei studi a Copenhagen.  Tanti miei amici mi avevano consigliato di iscrivermi alla Business School qui, dopo la triennale in Economia; amici danesi, amici che erano stati qui, amici che ci avevano azzeccato in pieno. In questa città non si respira l&#8217;aria della crisi, le offerte non mancano, e l&#8217;occhio è puntato sui giovani, il futuro di questo piccolo paese Scandinavo.</p>
<p>L&#8217;ambiente è tipico da Capitale Europea, industrializzata, dove l&#8217;architettura fa da padrona, ma la prima cosa che si nota sulle opportunità che ci sono è che qui tutti gli studenti hanno un lavoro. Non c&#8217;è nessun studente Danese che ne sia sprovvisto, e sottolinea come l&#8217;esperienza venga acquisita più in fretta, in questo paese. Invece di invecchiare durante la gavetta come succede in Italia, qui  si bruciano le tappe, e dopo il Master, a 25-26 anni, sei pronto per ricoprire posizioni importanti.</p>
<p>L&#8217;ostacolo principale è la lingua, differente da qualsiasi cosa ascoltata prima, ma con impegno, dedizione e tanta pratica si riesce a formulare qualche frase. Anche se qui l&#8217;Inglese è parlato bene da tutti, per lavorare a contatto del cliente, è necessario masticare un po&#8217; il Danese.</p>
<p>Diciamo poi che vivere qui ha un costo molto alto, specialmente per quanto riguarda gli affitti. Stringendo la cinghia comunque si arriva a fine mese con un budget inferiore ai 600 euro, affitto incluso. Certo è che se si vuole seguire il ritmo di questa frenetica città, sarebbe necessario avere uno stipendio proprio, visto che i valori di redditi si attestano tra i più alti d&#8217;Europa. Secondo gli Scandinavi, la Danimarca è il paese più economico, ecco perché maree di Norvegesi e Svedesi vengono qui a studiare e spendere i loro soldi, per via dei loro redditi ancora più alti, stimolando in questo modo l&#8217;economia.</p>
<p>La marcia in più arriva comunque dai servizi al cittadino, che vanno da corsi di lingua gratuiti, educazione gratuita a tutti i livelli, sussidi di disoccupazione e centri di collocamento più che efficienti. Questo e l&#8217;architettura unica in Europa rendono la &#8220;Città delle Bici&#8221; una meta unica per chi desidera dare una svolta alla propria carriera, specialmente scolastica, per mettere in curriculum una prestigiosa Business School, un Master di livello Internazionale e, chi lo sa, magari qualche buon soldino.</p>
<p>E se un giorno la prossima tappa dovrà essere Brasile, India, Australia o Canada, una sola certezza rimarrà. Quella di sedersi su uno scoglio, come la Sirenetta, guardare verso il mare infinito, e sapere, che li da qualche parte c&#8217;è ancora la nostra Patria, Italia, meta finale del nostro viaggio, luogo in cui il Sogno non può morire.</p>
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		<title>Classifica delle nazioni in base alla mobilità intergenerazionale del reddito</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 04:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Perché non scegliere una nazione dove la possibilità di guadagnare dipende più dall&#8217;individuo che dal suo background familiare? La scelta di emigrare è spesso dettata dalla volontà di voler dare ai propri figli una vita migliore ed alcune nazioni si distinguono per dare ai giovani più opportunità indipendentemente da chi sono i loro genitori. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Perché non scegliere una nazione dove la possibilità di guadagnare dipende più dall&#8217;individuo che dal suo background familiare?</h1>
<p>La scelta di emigrare è spesso dettata dalla volontà di voler dare ai propri figli una vita migliore ed alcune nazioni si distinguono per dare ai giovani più opportunità indipendentemente da chi sono i loro genitori.</p>
<p>Il Conference Board of Canada ha pubblicato uno <a href="http://www.conferenceboard.ca/hcp/Details/society/intergenerational-income-mobility.aspx" target="_blank"><strong>studio</strong></a> sulla <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong>.</p>
<p>La <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong> si riferisce a quanto i redditi possano trasferirsi passando da una generazione all&#8217;altra. Se non ci fosse alcuna <strong>mobilità intergenerazionale</strong> (quindi con un valore pari ad 1), tutti i bambini poveri diventerebbero adulti poveri e tutti i bambini ricchi diventerebbero adulti ricchi.</p>
<p>Al contrario, se ci fosse una totale<strong> mobilità integenerazionale del reddito</strong> (quindi con un valore pari a zero), non ci sarebbe alcun nesso tra le caratteristiche ed il passato della famiglia e il reddito che i bambini guadagneranno da adulti.</p>
<p>Un bambino nato povero avrebbe esattamente le stesse probabilità di guadagnare un reddito alto di un bambino nato in una famiglia ricca.</p>
<p><strong>Come viene misurata la mobilità intergenerazionale del reddito?</strong></p>
<p>Viene misurata calcolando l&#8217;elasticità dei redditi a cavallo di generazioni. Un valore più alto di elasticità significa  una maggiore difficoltà per una persona nel uscire dalla classe di reddito nella quale la persona è nata.</p>
<p>Ad esempio, il Canada viene considerata come una delle nazioni con più <strong>mobilità</strong> e le viene data una votazione &#8220;A&#8221; grazie ad un valore di elasticità della <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong> pari a 0,19.</p>
<p>Ciò significa che se un individuo guadagna $10.000 meno della media, il 19% della differenza (cioè $1.900) verrà &#8220;passato&#8221; ai figli. Quindi i figli guadagneranno $1.900 meno della media.</p>
<p>La maggiore <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong> esiste in <strong>Danimarca</strong> dove vi è un&#8217;elasticità di 0,15. Il 15% della differenza relativa alla media del reddito dei genitori verrà trasmessa ai figli.</p>
<p>Il <strong>Regno Unito</strong> è la nazione con la <strong>peggiore mobilità</strong> con un&#8217;elasticità paro a o,50. I figli di genitori che guadagnano $10.000 meno della media guadagneranno, a loro volta $5.000 meno della media.</p>
<p>L&#8217;Italia si piazza seconda con un&#8217;elasticità pari a 0,48.</p>
<p>Ecco la classifica delle nazioni per le quali sono disponibili dati:</p>
<ol>
<li>Regno Unito 0,50</li>
<li>Italia 0,48</li>
<li>Stati Uniti 0,47</li>
<li>Francia 0,41</li>
<li>Germania 0,32</li>
<li>Svezia 0,27</li>
<li>Canada 0,19</li>
<li>Finlandia 0,18</li>
<li>Norvegia 0,17</li>
<li>Australia 0,16</li>
<li>Danimarca 0,15</li>
</ol>
<p><strong>Perché la mobilità intergenerazionale del reddito è importante?</strong></p>
<p>Uno studio per l&#8217;OCSE rivela i motivi per i quali una nazione dovrebbe ambire ad avere un&#8217;alta <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong>:</p>
<ul>
<li>le modalità con le quali vengono distribuite risorse attraverso le generazioni può influenzare la prosperità delle varie classi sociali per generazioni a venire</li>
<li>un aumento della <strong>mobilità integenerazionale del reddito</strong> riduce la disuguaglianza economica e promuove la giustizia sociale</li>
<li>il talento delle persone che provengono da famiglie svantaggiate non viene &#8216;sprecato&#8217; ottimizzando così le risorse della nazione</li>
</ul>
<p><strong>Come mai la mobilità intergenerazionale del reddito è così bassa nel Regno Unito?</strong></p>
<p>Sia il <strong>Regno Unito</strong> che gli Stati Uniti hanno bassi livelli di <strong>mobilità intergenerazionale del reddito</strong>. Negli Stati Uniti il valore è statico mentre nel<strong> Regno Unito</strong> la situazione sta peggiorando secondo uno studio condotto dai ricercatori alla London School of Economics and Political Science.</p>
<p>Lo studio rivela che nel <strong>Regno Unito</strong> il declino in <strong>mobilità</strong> è da attribuirsi ad un maggiore collegamento tra reddito familiare e risultati accademici, &#8220;le opportunità di continuare a studiare alle età di 16 e 18 anni favoriscono in modo sproporzionato chi appartiene a famiglie più abbienti. Il reddito familiare influenza in modo decisivo i risultati accademici&#8221;.</p>
<p><strong>Cosa ne pensate? Lasciate un commento!</strong></p>
<div id="__ss_10901748" style="width: 425px;"><strong><a title="Classifica mobilita intergenerazionale del reddito" href="http://www.slideshare.net/italiansinfuga/classifica-mobilita-intergenerazionale-del-reddito">Classifica mobilita intergenerazionale del reddito</a></strong><object id="__sse10901748" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=classificamobilitaintergenerazionaledelreddito-120108223745-phpapp02&amp;stripped_title=classifica-mobilita-intergenerazionale-del-reddito&amp;userName=italiansinfuga" /><param name="name" value="__sse10901748" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse10901748" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=classificamobilitaintergenerazionaledelreddito-120108223745-phpapp02&amp;stripped_title=classifica-mobilita-intergenerazionale-del-reddito&amp;userName=italiansinfuga" name="__sse10901748" wmode="transparent" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/italiansinfuga">Italians Infuga</a>.</div>
</div>
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		<item>
		<title>Classifica delle pari opportunità 2011</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/11/06/classifica-delle-pari-opportunita-2011/</link>
		<comments>http://www.italiansinfuga.com/2011/11/06/classifica-delle-pari-opportunita-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 00:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danimarca]]></category>
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		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[global gender gap report]]></category>
		<category><![CDATA[opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[world economic forum]]></category>

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		<description><![CDATA[Il World Economic Forum ha pubblicato l&#8217;edizione 2011 del Global Gender Gap report. Il risultato dello studio è una classifica che elenca le nazioni in base alle opportunità offerte alle donne. Questa classifica può fornire utili indicazioni per quello che riguarda la destinazione ideale per una donna italiana che sta pensando di emigrare all&#8217;estero. l&#8217;Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Il World Economic Forum ha pubblicato l&#8217;edizione 2011 del <a title="Global Gender Gap report 2011" href="http://reports.weforum.org/global-gender-gap-2011/" target="_blank">Global Gender Gap report</a>.</h1>
<p>Il risultato dello studio è una classifica che elenca le nazioni in base alle opportunità offerte alle donne.</p>
<p>Questa classifica può fornire utili indicazioni per quello che riguarda la destinazione ideale per una donna italiana che sta pensando di emigrare all&#8217;estero.</p>
<p>l&#8217;Italia purtroppo si piazza solo al 74º posto, penalizzata dalle opportunità economiche offerte alle donne (fattore dove si piazzaal 90º posto).</p>
<p>L&#8217;analisi misura diversi fattori che si concentrano su quattro aree:</p>
<ul>
<li>opportunità economiche, ad esempio la percentuale di donne che lavorano; il numero di donne che fanno lavori che richiedono alte competenze ed il divario nei salari</li>
<li>livello di istruzione, ad esempio la possibilità di accesso a tutti i livelli di istruzione disponibile</li>
<li>sanità e tasso di mortalità, ad esempio l&#8217;aspettativa di vita</li>
<li>potere politico, la misura di quanto le donne siano rappresentate in strutture governative</li>
</ul>
<div id="__ss_9999141" style="width: 510px;"><strong><a title="Top 10 nations World Economic Forum Global Gender Gap Report 2011" href="http://www.slideshare.net/italiansinfuga/top-10-nations-world-economic-forum-global-gender-gap-report-2011" target="_blank">Top 10 nations World Economic Forum Global Gender Gap Report 2011</a></strong> <object id="__sse9999141" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="510" height="426" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=top10nationsgendergapreport-111102190917-phpapp02&amp;stripped_title=top-10-nations-world-economic-forum-global-gender-gap-report-2011&amp;userName=italiansinfuga" /><param name="name" value="__sse9999141" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse9999141" type="application/x-shockwave-flash" width="510" height="426" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=top10nationsgendergapreport-111102190917-phpapp02&amp;stripped_title=top-10-nations-world-economic-forum-global-gender-gap-report-2011&amp;userName=italiansinfuga" name="__sse9999141" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/italiansinfuga" target="_blank">Italians Infuga</a></div>
</div>
<p>Ecco la classifica completa:</p>
<ol>
<li>Islanda</li>
<li>Norvegia</li>
<li>Finlandia</li>
<li>Svezia</li>
<li>Irlanda</li>
<li>Nuova Zelanda</li>
<li>Danimarca</li>
<li>Filippine</li>
<li>Lesotho</li>
<li>Svizzera</li>
<li>Germania</li>
<li>Spagna</li>
<li>Belgio</li>
<li>Sudafrica</li>
<li>Olanda</li>
<li>Regno Unito</li>
<li>Stati Uniti</li>
<li>Canada</li>
<li>Lettonia</li>
<li>Cuba</li>
<li>Trinidad e Tobago</li>
<li>Bahamas</li>
<li>Australia</li>
<li>Burundi</li>
<li>Costarica</li>
<li>Mozambico</li>
<li>Nicaragua</li>
<li>Argentina</li>
<li>Uganda</li>
<li>Lussemburgo</li>
<li>Sri Lanka</li>
<li>Namibia</li>
<li>Barbados</li>
<li>Austria</li>
<li>Portogallo</li>
<li>Mongolia</li>
<li>Lituania</li>
<li>Guyana</li>
<li>Moldavia</li>
<li>Panama</li>
<li>Slovenia</li>
<li>Polonia</li>
<li>Russia</li>
<li>Kyrgyzistan</li>
<li>Ecuador</li>
<li>Cile</li>
<li>Giamaica</li>
<li>Francia</li>
<li>Kazakistan</li>
<li>Croazia</li>
<li>Bulgaria</li>
<li>Estonia</li>
<li>Macedonia</li>
<li>Honduras</li>
<li>Israele</li>
<li>Grecia</li>
<li>Singapore</li>
<li>Tanzania</li>
<li>Thailandia</li>
<li>Cina</li>
<li>Bolivia</li>
<li>Venezuela</li>
<li>Ucraina</li>
<li>Malawi</li>
<li>Botswana</li>
<li>Paraguay</li>
<li>Romania</li>
<li>Bangladesh</li>
<li>Ghana</li>
<li>Madagascar</li>
<li>Slovacchia</li>
<li>Perù</li>
<li>Italia</li>
<li>Repubblica Ceca</li>
<li>Brunei</li>
<li>Gambia</li>
<li>Albania</li>
<li>Vietnam</li>
<li>Colombia</li>
<li>Repubblica Domenicana</li>
<li>Brasile</li>
<li>Malta</li>
<li>Armenia</li>
<li>Ungheria</li>
<li>Georgia</li>
<li>Angola</li>
<li>Zimbabwe</li>
<li>Messico</li>
<li>Indonesia</li>
<li>Azerbaijan</li>
<li>Senegal</li>
<li>El Salvador</li>
<li>Mauritius</li>
<li>Tajikistan</li>
<li>Malesia</li>
<li>Giappone</li>
<li>Kenya</li>
<li>Belize</li>
<li>Maldive</li>
<li>Cambogia</li>
<li>Emirati Arabi Uniti</li>
<li>Suriname</li>
<li>Kuwait</li>
<li>Zambia</li>
<li>Corea del Sud</li>
<li>Tunisia</li>
<li>Figi</li>
<li>Bahrain</li>
<li>Qatar</li>
<li>Guatemala</li>
<li>India</li>
<li>Mauritania</li>
<li>Burkina Faso</li>
<li>Etiopia</li>
<li>Giordania</li>
<li>Libano</li>
<li>Camerun</li>
<li>Nigeria</li>
<li>Algeria</li>
<li>Turchia</li>
<li>Egitto</li>
<li>Siria</li>
<li>Iran</li>
<li>Nepal</li>
<li>Oman</li>
<li>Benin</li>
<li>Marocco</li>
<li>Costa d&#8217;Avorio</li>
<li>Arabia Saudita</li>
<li>Mali</li>
<li>Pakistan</li>
<li>Chad</li>
<li>Yemen</li>
</ol>
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		<item>
		<title>Tessera Europea di Assicurazione Malattia</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/09/08/tessera-europea-di-assicurazione-malattia/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 05:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Belgio]]></category>
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		<category><![CDATA[assicurazione sanitaria]]></category>
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		<description><![CDATA[Soggiornando negli altri Paesi della Comunità Europea per motivi di lavoro, turismo o studio, può capitare di aver bisogno di cure mediche. Al fine la Commissione Europea ha creato la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM). La tessera consente di recarsi presso le strutture pubbliche (ospedali, ambulatori o studi dentistici) di 31 paesi europei e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Soggiornando negli altri Paesi della Comunità Europea per motivi di lavoro, turismo o studio, può capitare di aver bisogno di cure mediche. Al fine la Commissione Europea ha creato la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM).</h1>
<p>La tessera consente di recarsi presso le strutture pubbliche (ospedali, ambulatori o studi dentistici) di 31 paesi europei e ricevere lo stesso trattamento riservato agli abitanti del paese in cui vi trovate.</p>
<p>Inoltre, per l’assistenza ricevuta pagherete  la stessa tariffa pagata dai residenti: in alcuni paesi, ciò significa non dover pagare nulla.</p>
<p>Ha diritto alla tessera chiunque abbia stipulato un’assicurazione sanitaria o sia coperto dal sistema sanitario nazionale in uno Stato membro dell’Unione Europea o in Islanda, Liechtenstein, Norvegia o Svizzera.</p>
<p>Se andate all&#8217;estero con la vostra famiglia, ogni membro della stessa deve avere la propria tessera.</p>
<p>La tessera copre l’assistenza sanitaria pubblica che si rende necessaria all’estero, incluse le cure mediche collegate alla gravidanza e quelle relative al trattamento di condizioni croniche o preesistenti.</p>
<p>La tessera non copre i costi dell’assistenza sanitaria privata né i costi di rimpatrio, ad esempio quelli dovuti all’uso di un’eliambulanza. Non è inoltre possibile usufruire della tessera se ci si reca all’estero specificamente allo scopo di ricevere cure mediche.</p>
<p>Per saperne di più, visitate il <a title="La tessera europea di assicurazione malattia" href="http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=559&amp;langId=it" target="_blank">sito web</a> della TEAM:</p>
<p>La <strong>Tessera Europea di Assicurazione Malattia</strong> non costituisce un&#8217;alternativa ad un&#8217;assicurazione di viaggio privata. È complementare ad essa e non la sostituisce. Ad esempio, non copre il costo di beni rubati o smarriti o, appunto, i costi di rimpatrio.</p>
<p>La Tessera Europea di Assicurazione Malattia può essere usata nei seuguenti 31 paesi europei:</p>
<ul>
<li>Austria</li>
<li>Belgio</li>
<li>Bulgaria</li>
<li>Cipro</li>
<li>Danimarca</li>
<li>Estonia</li>
<li>Finlandia</li>
<li>Francia</li>
<li>Germania</li>
<li>Grecia</li>
<li>Irlanda</li>
<li>Islanda</li>
<li>Lettonia</li>
<li>Liechtenstein</li>
<li>Lituania</li>
<li>Lussemburgo</li>
<li>Malta</li>
<li>Norvegia</li>
<li>Paesi Bassi</li>
<li>Polonia</li>
<li>Portogallo</li>
<li>Regno Unito</li>
<li>Repubblica Ceca</li>
<li>Romania</li>
<li>Slovacchia</li>
<li>Slovenia</li>
<li>Spagna</li>
<li>Svezia</li>
<li>Svizzera</li>
<li>Ungheria</li>
</ul>
<p>È possibile ottenere <strong>gratuitamente</strong> la <strong>Tessera Europea di Assicurazione Malattia</strong> rivolgendosi al proprio ente assicurativo, dal momento che ogni paese è responsabile per la produzione e la distribuzione della tessera a livello nazionale.</p>
<p><strong>Non pagate nulla a chiunque offra servizi per procurarvi la tessera a pagamento. Essa è gratuita!</strong></p>
<div id="attachment_6330" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/09/croce-rossa.jpg"><img class="size-full wp-image-6330" title="Tessera Europea di Assicurazione Malattia" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/09/croce-rossa.jpg" alt="Tessera Europea di Assicurazione Malattia" width="425" height="282" /></a><p class="wp-caption-text">Tessera Europea di Assicurazione Malattia</p></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Classifica nazioni disuguaglianza del reddito</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/08/17/classifica-nazioni-disuguaglianza-del-reddito/</link>
		<comments>http://www.italiansinfuga.com/2011/08/17/classifica-nazioni-disuguaglianza-del-reddito/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 04:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[Danimarca]]></category>
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		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[UK]]></category>
		<category><![CDATA[austria]]></category>
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		<category><![CDATA[classifica]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia si piazza al penultimo posto di una graduatoria relativa alla disuguaglianza del reddito nelle più avanzate economie occidentali. &#8216;How Canada Performs&#8217; è un programma di ricerca che ha lo scopo di analizzare la prestazione del Canada rispetto alle altre nazioni avanzate in una moltitudine di aspetti socioeconomici. Uno degli aspetti analizzati è quello della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>L&#8217;Italia si piazza al penultimo posto di una graduatoria relativa alla disuguaglianza del reddito nelle più avanzate economie occidentali.</h1>
<p>&#8216;How Canada Performs&#8217; è un programma di ricerca che ha lo scopo di analizzare la prestazione del Canada rispetto alle altre nazioni avanzate in una moltitudine di aspetti socioeconomici.</p>
<p>Uno degli aspetti analizzati è quello della <strong><a href="http://www.conferenceboard.ca/hcp/Details/society/income-inequality.aspx" target="_blank">disuguaglianza del reddito</a></strong> all&#8217;interno delle varie nazioni.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;Italia si piazza 16ª tra 17 nazioni, davanti solo agli Stati Uniti.</p>
<p>Ecco la classifica delle nazioni con minore disuguaglianza del reddito:</p>
<ol>
<li>Danimarca</li>
<li>Svezia</li>
<li>Austria</li>
<li>Finlandia</li>
<li>Francia</li>
<li>Belgio</li>
<li>Olanda</li>
<li>Svizzera</li>
<li>Norvegia</li>
<li>Germania</li>
<li>Australia</li>
<li>Canada</li>
<li>Giappone</li>
<li>Irlanda</li>
<li>Regno Unito</li>
<li>Italia</li>
<li>Stati Uniti</li>
</ol>
<p>La <strong>disuguaglianza del reddito</strong> viene definita come un importante fattore all&#8217;interno di una economia e viene considerata come importante componente e causa di problemi sociali quali crimine ed esclusione sociale.</p>
<p>Le nazioni prese in considerazione da questo studio sono tra le più ricche al mondo però la media nazionale del reddito non riesce a spiegare eventuali disuguaglianze tra i cittadini della nazione stessa.</p>
<p>Ad esempio, il livello di disuguaglianza del reddito negli Stati Uniti è ai livelli massimi storici, addirittura superiori a quelli visti durante la Grande Depressione. Nel 2007 il 10% degli statunitensi più ricchi guadagnarono il 50% del reddito totale negli Stati Uniti.</p>
<p>La <strong>disuguaglianza del reddito</strong> viene misurata usando il coefficiente Gini. Un coefficiente di zero rappresenta perfetta uguaglianza mentre un coefficiente di 100 significa che una persona ha tutto il reddito ed il resto della società niente.</p>
<p>Il coefficiente per l&#8217;Italia viene misurato come 0,35, superato solo da quello degli Stati Uniti con lo 0,38.</p>
<p>C&#8217;è da notare che il coefficiente dell&#8217;Italia durante gli anni 80 era di 0,31, per poi salire negli anni 90 allo 0,35 da dove poi non si è mosso.</p>
<p>Questa classifica riflette grosso modo tante altre classifiche che giudicano le nazioni da un punto di vista socio-economico, con le nazioni scandinave che si piazzano in cima alla classifica.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Wh5f4ZP1hgc?version=3&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/v/Wh5f4ZP1hgc?version=3&amp;hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div id="attachment_5992" class="wp-caption aligncenter" style="width: 593px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/2010/08/18/classifica-delle-nazioni-migliori-del-mondo/"><img class="size-full wp-image-5992" title="Classifica delle nazioni migliori del mondo" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/08/scale.jpg" alt="Classifica delle nazioni migliori del mondo" width="583" height="396" /></a><p class="wp-caption-text">Classifica delle nazioni migliori del mondo</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>WorkinDenmark per lavorare in Danimarca</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/08/15/workindenmark-per-lavorare-in-danimarca/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 23:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Workindenmark è il sito ufficiale per chi vuole andare a lavorare in Danimarca. Si tratta di un servizio pubblico a disposizione di ditte danesi e lavoratori stranieri che cercano lavoro in Danimarca. L&#8217;obiettivo di questo servizio è quello di bilanciare il mercato del lavoro danese aumentando il numero di lavoratori stranieri in aree dove esistono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a title="WorkinDenmark" href="https://www.workindenmark.dk/" target="_blank">Workindenmark</a> è il sito ufficiale per chi vuole andare a lavorare in Danimarca.</h1>
<p>Si tratta di un servizio pubblico a disposizione di ditte danesi e lavoratori stranieri che cercano lavoro in <strong>Danimarca</strong>. L&#8217;obiettivo di questo servizio è quello di bilanciare il mercato del lavoro danese aumentando il numero di lavoratori stranieri in aree dove esistono lacune di manodopera.</p>
<p><strong>Workindenmark</strong> cerca di raggiungere i propri obiettivi mettendo in contatto ditte e chi cerca lavoro; fornendo servizi mirati a far sì che i lavoratori stranieri che già lavorano in Danimarca restino nella nazione; fornendo assistenza a chi deve espletare procedure burocratiche in <strong>Danimarca</strong>.</p>
<p>I datori di lavoro possono creare annunci di lavoro, cercare manodopera straniera attraverso il data base di curriculum e trovare informazione pertinente all&#8217;assunzione di impiegati dall&#8217;estero.</p>
<p>Per chi sta cercando lavoro dall&#8217;estero, il candidato può cercare annunci di lavoro pertinenti la <strong>Danimarca</strong>, aggiungere il proprio <a title="scrivere il CV in inglese" href="http://www.italiansinfuga.com/scrivere-il-cv-in-inglese/" target="_blank">curriculum</a> al data base e trovare informazione relativa a <strong>lavorare in Danimarca</strong>.</p>
<p>Il sito fornisce un <a title="WorkinDenmark" href="https://www.workindenmark.dk/Find+information/Til+arbejdstagere/Step+by+step.aspx" target="_blank">percorso step-by-step</a> che aiuta l&#8217;aspirante lavoratore a cercare lavoro in Danimarca,a capire cosa fare prima di partire per la Danimarca, a espletare le pratiche burocratiche una volta arrivati, ad integrarsi e a cambiare lavoro o ritornare verso la patria di origine se il lavoro non soddisfa.</p>
<p>Esistono inoltre <a href="https://www.workindenmark.dk/Contact.aspx" target="_blank">tre centri fisici</a> dove si possono chiedere informazioni e fare domande ad impiegati statali in Danimarca. Essi si trovano a Copenhagen, Odense e Aarhus.</p>
<p>Per quello che riguarda chi cerca lavoro, <strong>Workindenmark</strong> fornisce assistenza offrendo corsi che insegnano a cercare lavoro; mette in evidenza le qualifiche del candidato tramite il proprio data base; aiuta i coniugi a trovare lavoro; aiuta studenti stranieri a trovare lavoro in <strong>Danimarca</strong> durante i propri studi e dopo la conclusione degli stessi; mette a disposizione il numero +45 72 22 33 90 per chiunque voglia parlare (in inglese) con un addetto.</p>
<p>Il data base degli annunci di lavoro include, al momento, più di un migliaio di posizioni disponibili per lavorare in Danimarca. Potete affinare la ricerca a seconda del settore, professione, azienda o qualsiasi parola chiave che vi interessi.</p>
<div id="attachment_5968" class="wp-caption aligncenter" style="width: 605px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/danimarca/"><img class="size-full wp-image-5968" title="Danimarca su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/08/sirenetta-copenhagen.jpg" alt="Danimarca su Italiansinfuga" width="595" height="381" /></a><p class="wp-caption-text">Danimarca su Italiansinfuga</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Laurea specialistica gratuita in Danimarca</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/04/19/laurea-specialistica-gratuita-in-danimarca/</link>
		<comments>http://www.italiansinfuga.com/2011/04/19/laurea-specialistica-gratuita-in-danimarca/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 11:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[gratuita]]></category>

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		<description><![CDATA[Andrea Valente è un &#8216;Associate Professor&#8217; all&#8217;Esbjerg Institute of Technology in Danimarca e ci spiega come iscriversi. Ci descrivi l&#8217;Esbjerg Institute of Technology? L&#8217;Esbjerg Institute of Technology (EIT) è una sede separata dell&#8217;università di Aalborg (Danimarca). L&#8217;istituto, che si trova nella città di Esbjerg, viene anche chiamato Aalborg University Esbjerg (AAUE). Il nostro istituto, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a title="Andrea Valente" href="http://www.create.aau.dk/av/" target="_blank">Andrea Valente</a> è un &#8216;Associate Professor&#8217; all&#8217;Esbjerg Institute of Technology in Danimarca e ci spiega come iscriversi.</h1>
<p><strong>Ci descrivi l&#8217;Esbjerg Institute of Technology?</strong></p>
<p>L&#8217;<a title="Esbjerg Institute of Technology" href="http://en.esbjerg.aau.dk/" target="_blank">Esbjerg Institute of Technology</a> (EIT) è una sede separata dell&#8217;università di Aalborg (Danimarca).</p>
<p>L&#8217;istituto, che si trova nella città di Esbjerg, viene anche chiamato Aalborg University Esbjerg (AAUE).</p>
<p>Il nostro istituto, come l&#8217;università madre di Aalborg, adottano un modello didattico unico chiamato &#8220;<a title="Problem Based Project Oriented Learning" href="http://www.en.aau.dk/About+Aalborg+University/The+Aalborg+model+for+problem+based+learning+(PBL)/" target="_blank">problem-based project-oriented learning</a>&#8220;. Questo significa che diamo alta priorità la lavoro (e studio) in gruppi, e che i nostri studenti sono molto in contatto tra loro durante gli studi, sia professionalmente che socialmente. Saper lavorare in gruppo, con persone diverse, spesso provenienti da diversi paesi, è centrale nell&#8217;economia globalizzata di oggi.</p>
<div id="attachment_4725" class="wp-caption aligncenter" style="width: 223px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/04/aaulogo.gif"><img class="size-full wp-image-4725" title="Laurea Specialistica gratuita in Danimarca" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/04/aaulogo.gif" alt="Laurea Specialistica gratuita in Danimarca" width="213" height="35" /></a><p class="wp-caption-text">Laurea Specialistica gratuita in Danimarca</p></div>
<p><strong>Che corsi vengono offerti? </strong></p>
<p>Siamo un campus piccolo, ma abbiamo un&#8217;offerta di corsi piuttosto varia.</p>
<p>Le lauree di primo livello (bachelor) in Danimarca hanno generalmente corsi in Danese, però ci sono alcune eccezioni. Nel nostro bachelor in <a title="Medialogy" href="http://www.medialogy.eu/" target="_blank">Medialogy</a> (IT e tecnologie mediatiche) tutti i corsi sono in inglese fin dal primo semestre; quindi studenti che finiscono le superiori in Italia possono accedere direttamente al bachelor in Medialogy.</p>
<p>Dal 2012 avremo anche un altro bachelor integralmente in inglese: &#8220;Elettronica e informatica&#8221;.   I corsi delle lauree specialistiche (master) sono solitamente in inglese, specialmente quelle tecniche.</p>
<p>Da noi si trova:</p>
<ul>
<li>Chemical Engineering</li>
<li>Oil &amp; Gas Technology</li>
<li>Intelligent Reliable Systems</li>
<li>Information Technology (master internazionale)</li>
<li>Software Construction</li>
<li>Medialogy</li>
</ul>
<p>I dettagli dei corsi di studi si possono vedere a <a href="http://en.esbjerg.aau.dk/programmes" target="_blank">questo link</a>.</p>
<p><strong>Che conoscenza dell&#8217;Inglese bisogna avere? </strong></p>
<p>I requisiti per l&#8217;inglese sono stati fissati dall&#8217;università di Aalborg e valgono anche per la nostra sede.</p>
<p>Bisogna avere un livello minimo di uno di questi certificati:</p>
<p><a title="IELTS" href="http://www.italiansinfuga.com/2010/11/03/corso-online-di-preparazione-allesame-ielts/" target="_blank">IELTS</a> (academic test): minimo 6.5 oppure</p>
<p><a title="TOEFL" href="http://www.italiansinfuga.com/2010/04/09/lesame-toefl-test-of-english-as-a-foreign-language/" target="_blank">TOEFL</a> (paper-based): minimo  550 oppure</p>
<p>TOEFL (computer-based): minimo  230 oppure</p>
<p>TOEFL (internet-based): minimo  80 oppure</p>
<p><a title="Cambridge ESOL" href="http://www.cambridgeesol.org/" target="_blank">Cambridge ESOL</a>: minimo C1</p>
<p>I requisiti sono elencati <a title="Requisiti" href="http://www.studyguide.aau.dk/apply/entryrequirements" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><strong> Quali sono le scadenze per iscriversi e come si fa? </strong></p>
<p>La <a title="Scadenza per iscrizione" href="http://www.studyguide.aau.dk/apply/applicationdeadlines" target="_blank">scadenza</a> per fare domanda di iscrizione, per i cittadini di paesi europei, è il primo maggio di ogni anno. Il primo semestre inizia la prima settimana di settembre.</p>
<p>I cittadini europei non devono fare domanda di VISA (permessi di soggiorno) e non pagano tasse di iscrizione, ne ci sono costi per il processamento delle loro domande di ammissione.</p>
<p>In alcuni master (ad esempio il master in Software Construction) è possibile fare domanda per il semestre 2; la deadline in questo caso è il primo ottobre, e se si viene accettati, si inizia direttamente dal semestre 2 del master la prima settimana di febbraio dell&#8217;anno seguente, per poi seguire il semestre 1 a partire da settembre.</p>
<p>Il comune di Esbjerg da accesso a collegi e appartamenti, agli studenti dell&#8217;università; questo semplifica il trasferimento di studenti internazionali e la nostra segretaria per gli studenti internazionali organizza le cose in modo che prima di arrivare si abbia già una stanza in collegio o un mini-appartamento prenotato.</p>
<p>Da qualche anno abbiamo informazioni su come fare domanda e FAQ anche in <a href="http://www.create.aau.dk/av/?page_id=186" target="_blank">italiano</a>.</p>
<p><strong>Quanto costa studiare all&#8217;università in Danimarca? </strong></p>
<p>I nostri studenti tipicamente si comperano un portatile e i libri di studio. Per danesi e studenti cittadini di paesi europei non ci sono tasse universitarie, che invece sono di circa 10.000 euro all&#8217;anno per studenti di paesi non europei.</p>
<p>Le stanze nei collegi costano dai 250 ai 350 euro al mese. Molti servizi della nostra università sono gratuiti per i nostri studenti. I semestri solitamente sono organizzati attorno a 3 corsi e un progetto semestrale. Gli studenti di un semestre si dividono in gruppi da 3 a 6 membri e ogni gruppo lavora ad un progetto per tutta la durata del semestre.</p>
<p>Ad ogni gruppo viene allocata una group-room, una stanza con serratura elettronica dove trovarsi a lavorare al progetto e dove lasciare i materiali del progetto. Una group room ha tavoli e sedie, una lavagna e accesso alla rete e alle stampanti per gli studenti. Ogni studente ha anche una carta magnetica che gli permette di entrare all&#8217;università anche quando è chiusa.</p>
<p>La biblioteca dell&#8217;università non è grandissima, ma usando la pagina web della nostra biblioteca gli studenti possono gratuitamente riservano libri in tutte le biblioteche danesi.   Molti dei nostri studenti sia danesi che internazionali trovano lavori part-time mentre studiano.</p>
<p>Una nota sull&#8217;euro: la Danimarca non ha adottato l&#8217;euro, ma usa la propria valuta le corone danesi (dkk).</p>
<p><strong>Perché uno studente dovrebbe considerare l&#8217;università danese piuttosto che quella italiana? </strong></p>
<p>Uno studente italiano che voglia studiare in danimarca ha modo di praticare l&#8217;inglese, non dovrà pagare tasse universitarie, e i titoli universitari conseguiti in Danimarca sono validi anche in tutti gli altri paesi europei.</p>
<p>Nel caso del nostro campus di Esbjerg gli studenti imparano sia teoria che abilità pratiche, come scrivere e presentare i loro progetti (che prepara alla ricerca), lavorano in gruppi internazionali; molti dei progetti dei semestri avanzati sono sviluppati con ditte.</p>
<p>Il nostro modello educativo, problem-based learning, si basa infatti sull&#8217;assunto che per imparare una materia è necessario anche praticarla, e che formulare ipotesi in modo autonomo e trattare problemi reali porta ad un apprendimento profondo.   Le nostre classi sono tipicamente piccole (da 10 a 20 studenti), e i rapporti tra studenti e insegnanti sono molto rilassati. Ogni semestre gli studenti, oltre agli esami delle materie che hanno seguito, preparano un esame di progetto; anche se il lavoro di progetto è svolto in gruppo, l&#8217;esame è individuale e tipicamente è composto da una presentazione, seguita da una discussione basata sul materiale del progetto. Anche gli altri esami sono individuali e possono essere scritti o orali. A tutti gli esami è presente il professore del corso o il supervisore del progetto, lo studente e un censore: il censore è il garante del corretto svolgimento dell&#8217;esame, è un professore non coinvolto nel corso (o progetto) oppure un professionista esperto nella materia dell&#8217;esame. Il voto finale è sempre deciso di comune accordo tra professore e censore.</p>
<p>La quasi totalità dei nostri studenti master si laurea in tempo, cioè entro 2 anni, e la grande maggioranza di laureati in materie tecniche trova lavoro entro 1 anno dalla laurea.</p>
<p><strong>Quali sono le difficoltà dello studiare e vivere in Danimarca? </strong></p>
<p>Può essere difficile adattarsi al problem-based learning, che richiede molta autonomia e &#8220;coraggio&#8221; da parte dello studente, che deve ad esempio proporre autonomamente il proprio tema di tesi. L</p>
<p>&#8216;università offre un ambiente molto internazionalizzato dove l&#8217;inglese è la lingua dominante, la grande maggioranza dei danesi parla correntemente inglese e persino i programmi televisivi non sono doppiati; tuttavia imparare un pò di danese può aiutare, ad esempio per fare la spesa al supermercato o per socializzare in un pub in centro. Pensare in corone anzichè euro richiede un pò di tempo.</p>
<p><a title="Esbjerg" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Esbjerg" target="_blank">Esbjerg</a> ha un clima simile al nord italia ed è molto ventosa, e ad alcuni dei nostri studenti italiani è servito un semestre per ambientarsi. A me ad esempio il vento continua a dare fastidio anche dopo 10 anni <img src='http://www.italiansinfuga.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Grazie Andrea!</strong></p>
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		<title>Vita matura in Danimarca</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/03/11/vita-matura-in-danimarca/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 22:48:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Sara ci parla della sua scelta di andare in Danimarca dopo l&#8217;esperienza da studentessa all&#8217;estero, in procinto di iniziare la carriera lavorativa in Italia. Intervista di Silvia Ferrara Mi sono trasferita a ottobre 2006. Sono partita con una borsa di studio regionale svolgendo un tirocinio di 6 mesi all&#8217; Istituto Italiano di Cultura e poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Sara ci parla della sua scelta di andare in Danimarca dopo l&#8217;esperienza da studentessa all&#8217;estero, in procinto di iniziare la carriera lavorativa in Italia.</h1>
<p><strong>Intervista di Silvia Ferrara</strong></p>
<p>Mi sono trasferita a ottobre 2006. Sono partita con una borsa di studio regionale svolgendo un tirocinio di 6 mesi all&#8217; <a title="Istituto Italiano di Cultura Copenhagen" href="http://www.iiccopenaghen.esteri.it/IIC_Copenaghen" target="_blank">Istituto Italiano di Cultura</a> e poi mi sono trovata un lavoro estivo, poi un lavoro fisso ed insomma sono rimasta; volevo fare un&#8217;esperienza di lavoro e vita matura all&#8217;estero.</p>
<p><strong>Quali sono state le tue motivazioni?</strong></p>
<p>Avevo giá vissuto all&#8217;estero altre volte, sono un&#8217;esterofila e poi mi piace il nord.</p>
<p><strong>E della vita matura, puoi chiarirci questo concetto?</strong></p>
<p>Non da studente, sono partita che avevo quasi 28 anni,  le altre volte che sono andata all&#8217;estero ero piú giovane e studiavo. Volevo vivere un contesto lavorativo differente: io lavoravo in Italia prima di partire,  facevo uno stage ed era retribuito e poi sarei stata assunta quindi non é stata quella la principale motivazione. Ho pensato che acquisire esperienza lavorativa all&#8217;estero mi avrebbe potuto aiutare in un futuro e mi piace vivere all&#8217;estero. Non mi sono mai considerata un&#8217;esiliata, sono una persona antropologicamente curiosa.</p>
<p><strong>Perchè la Danimarca?</strong></p>
<p>Perché ho avuto l&#8217;opportunitá di venire qui con il tirocinio, volevo andar nell&#8217;Europa del nord, dove la cultura lavorativa é diversa. Sono partita dicendo che sarei rimasta almeno 6 mesi, che era la durata dello stage, e poi speravo di trovare altro, il che é accaduto, ma non lo potevo sapere in partenza. Volevo fare un&#8217;esperienza consistente,  6 mesi non sono niente.</p>
<p><strong>Cosa consiglieresti a chi sta pensando di fare un progetto di trasferimento all&#8217;estero?</strong></p>
<p>Di non avere preconcetti, di essere flessibile, di ricordarsi che non si é a casa propria e che il conflitto culturale non va sottostimato. Bisogna volersi aprire ad un&#8217;altra cultura. E&#8217; un ottimo strumento di crescita, io sono un&#8217;emigrata, per definizione sono un&#8217;italiana iscritta all&#8217;aire, cioè  residente all&#8217;estero, mi sento europea ma italiana in primis, un&#8217;italiana che vive in <strong>Danimarca</strong> in questo caso.</p>
<p><strong>Sul <a title="Lavoro estero" href="http://www.italiansinfuga.com/lavoro-estero/" target="_blank">lavoro</a> quali differenze hai riscontrato?</strong></p>
<p>Un italiano é bello che si senta tale secondo me; la dimensione lavorativa in <strong>Danimarca</strong> é totalmente diversa, non c&#8217;é gerarchia. Il sistema societario si contraddistingue per una struttura piatta e questo ha notevoli ripercussioni in ambito lavorativo. Sono molto meno formali rispetto a noi, piú flessibili, anche il mercato del lavoro è sempre stato piú flessibile rispetto al nostro, piú paritá tra i sessi rispetto all&#8217;Italia, forse un po´piú caotico perché la responsabilitá é diffusa per cui non c&#8217;é qualcuno che tiene le redini della situazione.</p>
<p><strong>Hai detto che la tua motivazione era anche di acquisire esperienza lavorativa all&#8217;estero perchè ti avrebbe potuto aiutare in futuro, questo sta succedendo secondo te?</strong></p>
<p>Se mi muovessi da qui probabilmente sì, penso di avere delle carte in piú rispetto ad altri italiani; non mi interessa tornare in Italia ora come ora, quindi non ho mai guardato ad offerte di lavoro, in futuro spero di sí,  non lo so non é una cosa a cui penso, ad ogni modo chi fa una vita internazionale poi difficilmente torna.</p>
<p><strong>Cosa suggeriresti a chi sta pensando di seguire una scelta come la tua?</strong></p>
<p>Di armarsi d pazienza perché i danesi sono diversi da noi, sono molto chiusi, hanno dei lati positivi come tutti, non bisogna criticarli troppo solo perchè diversi, é casa loro, e poi di imparare il danese. Uno se lo deve sentire e comunque può tornare indietro, e poi non trovare la pasta Barilla al supermercato non è un dramma.</p>
<p>Non é un processo irreversibile, ecco lo sconsiglierei ai meteropatici, perché qua é spesso grigio&#8230;.</p>
<p><strong>Grazie Sara e buon proseguimento!</strong></p>
<p><strong><a title="Silvia Ferrara" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100001694234460&amp;sk=wall" target="_blank">Silvia Ferrara</a> è una psicologa, psicoterapeuta con interesse per le dinamiche interculturali. </strong></p>
<div id="attachment_4490" class="wp-caption aligncenter" style="width: 570px"><strong><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/03/copenhagen.jpg"><img class="size-full wp-image-4490" title="Vita matura in Danimarca" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/03/copenhagen.jpg" alt="Vita matura in Danimarca" width="560" height="394" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Vita matura in Danimarca</p></div>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vivere all&#8217;estero con il progetto EVS</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2010/12/08/vivere-allestero-con-il-progetto-evs/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 10:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[EVS]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Lucia D&#8217;Addezio vive in Danimarca grazie ad un programma della Comunità Europea chiamato EVS (European Voluntary Service). Ci racconta le sue avventure sul blog I&#8217;m throwing my arms around Denmark (in Italiano) che vi invito a seguire. Che studi hai fatto in Italia? Sono Laureata in Lingue e Letterature moderne. Ho finito sia la triennale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><em>Lucia D&#8217;Addezio vive in Danimarca grazie ad un programma della Comunità Europea chiamato EVS (European Voluntary Service).</em></h1>
<p><em>Ci racconta le sue avventure sul blog <a title="I'm throwing my arms around Denmark" href="http://myarmsarounddenmark.blogspot.com/" target="_blank">I&#8217;m throwing my arms around Denmark</a> (in Italiano) che vi invito a seguire.</em></p>
<p><em>Che studi hai fatto in Italia?</em></p>
<p>Sono Laureata in Lingue e Letterature moderne. Ho finito sia la triennale che la specialistica e subito dopo la discussione della tesi ho deciso di andare all&#8217;estero per un&#8217;esperienza di vita e lavoro fuori dall&#8217;Italia.</p>
<p><em>Come sei venuta a sapere dello <strong>EVS</strong>?</em></p>
<p>Durante l&#8217;Università ho deciso di aderire al progetto <a title="Erasmus" href="http://www.italiansinfuga.com/2008/07/31/progetto-erasmus-la-mia-esperienza/" target="_blank">Erasmus</a>. Ho vissuto e studiato per 9 mesi a Coimbra, in Portogallo e qui ho incontrato una ragazza italiana che stava facendo l&#8217;<strong>EVS</strong>. Lei mi ha parlato del progetto per la prima volta ma lì per lì non ci ho dato molto peso, dato che stavo ancora studiando all&#8217;Università e la mia priorità in quel momento era la Laurea.</p>
<p>Una volta conclusa la mia carriera universitaria (lo scorso Febbraio), cercando qualche progetto che mi<br />
permettesse di fare un&#8217;esperienza di lavoro all&#8217;estero mi sono ricordata dell&#8217;<strong>EVS</strong> e ho deciso di provare a fare domanda.</p>
<p><em>Quali sono le procedure pratiche per fare domanda?</em></p>
<p>La cosa è un po&#8217; complicata, la concorrenza è spietata e bisogna essere davvero molto motivati per non desistere.</p>
<p>Innanzitutto bisogna contattare una delle organizzazioni accreditate dalla UE attive nella propria città. Una volta preso contatto, bisogna fare dei colloqui conoscitivi con quella che diventerà, una volta accettata la tua candidatura, la tua &#8220;sending organization&#8221;.</p>
<p>Questa organizzazione si occuperà di tutte le pratiche burocratiche mentre a chi fa domanda toccherà preparare un Curriculum dettagliato ed una lettera motivazionale da inviare ai progetti ai quali si è interessati: tutti i progetti sono elencati nel <a title="EVS" href="http://ec.europa.eu/youth/evs/aod/hei_en.cfm" target="_blank">sito web ufficiale dell&#8217;EVS</a>.</p>
<p>Ovviamente bisogna rispettare le scadenze annuali per fare domanda, se non erro sono 2 o 3 ogni anno. Una volta inviata la candidatura bisogna solo aspettare e sperare di essere scelti.</p>
<p><em>Cosa fai adesso in Danimarca?</em></p>
<p>Sto lavorando in una scuola chiamata Andebølle Ungdomshøjskole che ospita studenti danesi ed internazionali di età compresa  tra i 16 ed i 19 anni. Qui gli studenti vengono a studiare (ci sono Corsi di Arte e Design, Teatro, Psicologia, Musica, etc.) ma, soprattutto, a &#8220;imparare&#8221; dal contatto con coetanei provenienti da altri Paesi. I ragazzi studiano e vivono nella scuola, imparano a conoscersi e a volersi bene senza badare alla provenienza, al colore della pelle alla religione, e non di rado tra di loro nascono amori e amicizie destinati a durare nel tempo.</p>
<p>Qui ad Andebolle mi occupo di diverse cose: faccio lezione di Lingua italiana, collaboro con la webmaster per la<br />
creazione di contenuti multimediali per il web, aiuto durante altre lezioni (Film e Media, Intercultural Evening, etc.), collaboro con la responsabile delle pubbliche relazioni e partecipo a tutte le attività extra-scolastiche in cui sono coinvolti gli studenti (viaggi, visite culturali, eventi, sport, etc.). Recentemente abbiamo organizzato un &#8220;Free Hugs Day&#8221;, distribuendo abbracci per la strada; siamo anche andati in gita in Svezia e Lettonia e, proprio la settimana scorsa tutti gli studenti hanno ideato ed interpretato un musical (con battute, testi e musiche scritti da loro).</p>
<p><em>Come hai fatto per la lingua?</em></p>
<p>Fortunatamente nella scuola tutte le attività e le lezioni sono in inglese perchè ci sono studenti provenienti da altri Paesi (Repubblica Ceca, Turchia, Iran, Lettonia, Ungheria, etc.) che non parlano danese. Sto comunque seguendo un Corso di Lingua Danese perchè mi piacerebbe molto imparare un&#8217;altra lingua. (Parlo già inglese e portoghese, oltre ad aver studiato un po&#8217; di tedesco e di spagnolo).</p>
<p><em>Ci descrivi la vita di tutti i giorni in Danimarca?</em></p>
<p>La mia vita qui è un po&#8217; difficile da sintetizzare in poche righe, perchè non tutti i giorni della settimana sono uguali ed anche le mie mansioni variano da un giorno all&#8217;altro. Tutti i giorni si inizia con il meeting mattutino, dove si fa il punto sulle cose da fare durante la giornata: lezioni, attività fuori dalla scuola, incontri, dibattiti, proiezioni di film, gite.<br />
Quando ho del tempo libero, di solito nei week end, cerco di fare quello che amo: viaggiare. Sto girando parecchio e cercando di conoscere il più possibile la Danimarca. Devo dire che il fatto che molto spesso la scuola organizzi gite e visite culturali mi aiuta molto sotto questo punto di vista perchè posso partecipare e risparmiare sui trasporti, che qui sono costosissimi.</p>
<p>Il progetto <strong>EVS</strong>, inoltre, comprende diversi meeting con altri volontari che vengono organizzati in diverse città della Danimarca: un&#8217;altra buona occasione di visitare posti nuovi e di conoscere altri ragazzi e ragazze impegnati in progetti <strong>EVS</strong> in Danimarca.</p>
<p><em>Cosa hai imparato su te stessa vivendo all&#8217;estero?</em></p>
<p>Lasciare l&#8217;Italia per andare a vivere all&#8217;estero, in un Paese dove non si conosce nessuno, non è una cosa facile come potrebbe apparire.<br />
E&#8217; comunque un buon modo per mettersi alla prova e per conoscere meglio se stessi. Da quando sono qui ho capito innanzitutto che, a differenza di quello che pensavo quando l&#8217;ho lasciata, l&#8217;Italia mi manca. Innanzitutto mi manca il cibo, che in Danimarca (i danesi mi perdoneranno) é pessimo. Inoltre mi mancano le persone care, come ovvio. Sto però anche imparando a cavarmela da sola, in ogni situazione e luogo, e ad apprezzare le stranezze di questa Nazione. Venire in contatto con una cultura diversa dalla propria può causare un senso di<br />
smarrimento inizialmente ma, con il passare del tempo, si impara a convivere con l&#8217; &#8220;altro&#8221; e a trovare similitudini e differenze senza però connotare né le prime né le seconde positivamente o negativamente. Penso che vivere in un altro Paese aiuti le persone ad abbandonare i pregiudizi e ad accettare il fatto che, in fondo, non siamo poi così diversi.</p>
<p><em>Consigli per chi vuole seguire le tue orme?</em></p>
<p>Tanta buona volontà e pazienza, soprattutto nelle fasi iniziali della candidatura per l&#8217;EVS. Inviate tante domande, ci sono più probabilità di essere scelti almeno da un progetto. Ricordate che la lettera motivazionale è fondamentale per farvi conoscere dai selezionatori e per colpire la loro attenzione. Un buon curriculum (meglio se i vostri studi sono affini al progetto scelto) aiuta. Per il resto, se venite selezionati e dovete lasciare l&#8217;Italia, cercate di partire con la mente libera da dubbi e pregiudizi e lasciatevi &#8220;assorbire&#8221; dal Paese ospitante. Troverete tante belle persone, esperienze e  luoghi ad attendervi. E non dimenticate di mettere qualche pacco di pasta e di caffé in valigia!</p>
<p><em>Grazie Lucia ed in bocca al lupo!</em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_3770" class="wp-caption aligncenter" style="width: 600px"><em><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2010/12/Bandiera-EU.jpg"><img class="size-full wp-image-3770" title="Vivere all'estero con il progetto EVS" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2010/12/Bandiera-EU.jpg" alt="Vivere all'estero con il progetto EVS" width="590" height="498" /></a></em><p class="wp-caption-text">Vivere all&#39;estero con il progetto EVS</p></div>
<p><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il &#8216;Personal Economy Index&#8217; misura la crisi a livello individuale</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2010/07/04/il-personal-economy-index-misura-la-crisi-a-livello-individuale/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 11:39:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;agenzia di sondaggi Gallup ha sviluppato il &#8216;Personal Economy Index&#8216;, un indice che misura la situazione economica degli individui invece che quella della nazione. Misure come il PIL possono aiutare a capire la situazione economica di una particolare nazione ma questo tipo di indice aiuta meglio capire le ripercussioni di una crisi sulla vita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>L&#8217;agenzia di sondaggi Gallup ha sviluppato il &#8216;<a title="Personal Economy Index" href="http://www.gallup.com/poll/140963/Global-Economic-Crisis-Personal-Countries-Far-Wide.aspx" target="_blank">Personal Economy Index</a>&#8216;, un indice che misura la situazione economica degli individui invece che quella della nazione.</b></p>
<p>Misure come il PIL possono aiutare a capire la situazione economica di una particolare nazione ma questo tipo di indice aiuta meglio capire le ripercussioni di una <strong>crisi</strong> sulla vita di tutti giorni dei singoli cittadini, analizzando la recente crisi economica e finanziaria globale da una diversa prospettiva.</p>
<p>La <strong>Gallup</strong> ha intervistato circa 1000 adulti in 96 nazioni in un lasso di tempo che va dal 2006 al 2009.</p>
<p>Il &#8216;<strong>Personal Economy Index</strong>&#8216; è stato creato misurando le risposte alle seguenti domande:</p>
<ul>
<li>Siete soddisfatti del vostro standard di vita, delle cose che potete comprare e delle cose che potete fare?</li>
<li>Pensate che il vostro standard di vita stia migliorando o peggiorando?</li>
<li>Pensate che le condizioni economiche nella vostra città stiano migliorando o peggiorando?</li>
<li>Quando pensate alla situazione del mondo del lavoro nella vostra città, ritenete che sia un buon periodo per trovare un lavoro?</li>
</ul>
<p>I risultati rivelano che vi è stato un declino nella situazione economica dell&#8217;individuo in 61 delle 96 nazioni considerate.</p>
<p>Per quello che riguarda le nazioni delle quali parliamo di solito su Italiansinfuga, gli Irlandesi sono quelli che hanno risposto in maniera più negativa all&#8217;impatto della crisi finanziaria globale.</p>
<p>L&#8217;indice per loro è sceso di 45 punti, da 76 nel 2006 a 31 nel 2009. In particolare nel 2009 solo il 2% degli Irlandesi affermarono che fosse un buon periodo per trovare lavoro mentre nel 2006 il 71% rispose positivamente.</p>
<p>Ecco la classifica delle nazioni più di interesse ai lettori:</p>
<ul>
<li>Irlanda	-45</li>
<li>Spagna	-31</li>
<li>Danimarca	-27</li>
<li>UK	-26</li>
<li>USA	-24</li>
<li>Francia	-23</li>
<li>Giappone	-18</li>
<li>Italia	-11</li>
<li>Canada	-11</li>
<li>Argentina	-11</li>
<li>Messico	-10</li>
<li>Germania	-8</li>
<li>Svizzera	-5</li>
<li>Cina	-3</li>
<li>Brasile	-2</li>
<li>Svezia	6</li>
</ul>
<p>Dalla classifica di cui sopra si può vedere che le nazioni che hanno beneficiato del boom economico antecedente la crisi, sono quelle che hanno sofferto di più una volta arrivata la crisi. Fatta eccezione per la Danimarca, le prime quattro sono quelle la cui economia si è sviluppata maggiormente negli ultimi anni legandosi ai settori della finanza e dell&#8217;edilizia, poi collassati nel 2008/09.</p>
<p><strong>Per quel che riguarda l&#8217;Italia il declino è relativamente modesto ma l&#8217;indice adesso si trova a punteggi (31) alla pari dell&#8217;Irlanda e al di sotto dell&#8217;Albania (36).</strong></p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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