Archive for 'Costo della vita'

Costo della vita all’estero wiki

Il costo della vita all’estero è una delle incognite più preoccupanti per chi sta meditando di trasferirsi all’estero per periodi più o meno brevi.

Vi propongo il ‘Cost of Living‘ wiki creato da parte di Locationindependent.com.

Cos’è un wiki? Si tratta di un sito dove gli utenti possono collaborare alla composizione di determinati argomenti come, in questo caso, il costo della vita in varie città del mondo.

Il risultato è la collezione di informazione sul costo della vita come, ad esempio, alloggio o albergo, trasporti, connessione internet, ristoranti e spesa al supermercato.

Essendo Locationindependent.com un sito dedicato ai nomadi digitali, i costi riportati riguardano spese che in genere si affrontano quando si risiede in una destinazione per un periodo di tempo medio-breve.

Comunque potete farvi un’idea di quanto spenderete all’estero utilizzando l’esperienza di chi l’ha già fatto.

Per adesso ci sono sezioni dedicate a Città del Capo, Bangkok, Phuket, Auckland, Manila, Sydney, Barbados, Grenada, Panama, Bergen, Amsterdam, Londra, Vancouver, New York e Buenos Aires.

Se siete già all’estero, collaborate con questo wiki riportando i costi che incontrate nella vita di tutti i giorni a beneficio degli altri lettori!

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Costo della vita nel Sud Est asiatico

Vi propongo la sezione Meno Spendi Più Viaggi del blog PaoloTripMaiTrop.

Si tratta di articoli che riportano le spese affrontate da Paolo nei suoi viaggi nel Sud Est asiatico in Paesi come la Malesia, le Filippine, la Tailandia, la Cambogia, il Laos, la Birmania e l’Indonesia.

Ovviamente il costo della vita si riferisce ad un viaggiatore piuttosto che ad un emigrante permanente ma almeno vi dà l’idea di certi costi nei Paesi del Sud Est asiatico.

I costi sono espressi in Euro e vi dicono ad esempio quanto ci vuole per mangiare e bere; per viaggiare con taxi, barca, bus ed aerei; per alloggiare presso ostelli o per affittare una moto.

Potete quindi fare un confronto approssimativo con il costo della vita in Italia e pianificare un viaggio esplorativo per sondare le acque per quel che riguarda l’emigrazione.

Charisco subito che le cifre riportate sono quelle di un individuo che sceglie di viaggiare e spendere ciò che gli consente di viaggiare di più.

Alcuni di voi magari vivono già o hanno viaggiato in questi Paesi e possono trovarsi in disaccordo sulla possibilità di vivere spendendo così poco.

Dipende dal tenore di vita che si sceglie…..

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Trasferirsi a Buenos Aires, Argentina

Quella che segue è un’intervista di Jetsetcitizen.com a Colin Wright che si è trasferito a Buenos Aires, Argentina, per quattro mesi.

Viviamo in un periodo storico eccezionale. Esiste la possibilità di vivere facendo quello che volete e dove volete a patto di avere un pò talento ed il desiderio di farlo. Da un anno seguo Colin Wright, grafico, imprenditore, nomade digitale. Colin incarna il futuro del lavoro, della rivoluzione economica e dello stile. Di seguito, Colin fornisce alcune informazioni di base su come ha creato il suo stile di vita incredibile. In modo particolare di come si sia trasferito a Buenos Aires per alcuni mesi prima di partire per la sua prossima destinazione.

Ci spieghi il tuo background?

Sono andato alla Missouri State University. Inizialmente volevo rimanere lì per un anno per risparmiare denaro prima di andare all’Art Institute di Chicago.

Mentre frequentavo l’università, lavoravo come un matto, ad un certo punto avevo 5 posti di lavoro diversi. Sono sicuro di aver imparato di più dal mondo del lavoro che dalla mia carriera accademica, ho comunque beneficiato dal meglio dei due mondi.

Ho iniziato la mia prima ditta a 19 anni (una rivista di cultura) e la seconda è iniziata pochi giorni dopo (uno studio di design). Ho fatto un sacco di errori e sperimentato continuamente.

Ho trovato un lavoro in una boutique di progettazione e studio di produzione a Los Angeles dopo il college, ho lasciato dopo un anno e poi ha iniziato un nuovo studio in proprio (ColinIsMyName), incentrato sulla sostenibilità, sul branding e sui nuovi media.

Dopo un anno e mezzo, la mia base clienti era cresciuta abbastanza da consentirmi di vendere tutto ciò che possedevo e gestire la mia attività viaggiando e spostandomi in un nuovo paese ogni 4 mesi. Questo stile di vita è ciò che racconto nel mio blog più recente, Exile Lifestyle.

Dove sei adesso?

Adesso vivo nel quartiere di Recoleta a Buenos Aires, Argentina. Mi sono trasferito qui il 15 settembre e partirò all’inizio di dicembre in modo da passare circa un mese e mezzo in giro per il resto dell’Argentina.

A metà gennaio viaggerò attraverso il Sud America fino a Bogotà, in Colombia per prendere un volo fino a Miami, poi a Los Angeles, poi Sydney.

Perché hai scelto Buenos Aires?

Non l’ho scelta io, l’hanno scelta i miei lettori! Chiedo alla gente che visita Exile Lifestyle di suggerire 8 paesi e quindi di votare la destinazione finale. Mi sposto verso il paese che riceve il maggior numero di voti e vivo lì per 4 mesi.

Ci descrivi il tuo stile di vita in Argentina?

Ho trovato un piccolo ma bello appartamento nel quartiere più costoso di Buenos Aires per circa 1/3 di quello che un posto simile mi sarebbe costato a Los Angeles. Il cibo qui è delizioso (praticamente senza eccezioni) ed economico (due empanadas, ad esempio, costano circa $ 0,25-0,50 dollari a testa, e forniscono un pasto).

A proposito di cibo, qui amano i dolci, e le panaderías (panetterie) sono assolutamente ovunque.

Ci sono ristoranti davvero ottimi a Buenos Aires e la fusione di stili di cucina è diffusissima. Sarete molto delusi se siete alla ricerca di cibi piccanti, ma se volete ambienti moderni e sapori complessi, capitate nel posto giusto.

Per quello che riguarda il lavoro, nel trasferirmi a Buenos Aires, volevo continuare a ridurre le mie ore di lavoro senza diminuire il valore che fornisco ai miei clienti. Negli ultimi 6 mesi sono stato in grado di ridurre il mio orario di lavoro settimanale da 80 alle circa 6-8 attuali. Altrimenti non ci sarebbe modo di uscire e di esplorare Buenos Aires come merita!

Il Venerdì e Sabato sera la gente raramente va a casa prima delle 7 o 8 del mattino successivo. Spesso sono uscito da una discoteca, ho fatto colazione e sono andato a casa a dormire un paio d’ore (e sono ripartito da capo la notte successiva).

Buenos Aires ha la maggior parte delle caratteristiche di una grande città del mondo sviluppato ma appena sotto la superficie ci sono segni evidenti che questo non è totalmente il Primo Mondo.

Ad esempio, i marciapiedi sono in stato pietoso e trattati peggio da cani e dai loro proprietari.

La criminalità è un grosso problema a Buenos Aires. Personalmente sono stato quasi aggredito ed ho visto altre persone essere aggredite a pochi isolati da casa mia (ricordatevi, questo è il quartiere più sicuro della città). Ho anche visto un ragazzo cercare di rubare una macchina parcheggiata in pieno giorno su una strada piena di gente.

Mi hanno detto che il livello di disoccupazione è un incredibile 30-40% (a seconda di con chi parli)!

Qual’è il costo della vita?

I miei costi sono veramente bassi rispetto a quello che stavo pagando per vivere a Los Angeles. Uno US Dollar vale circa 3,88 pesos argentini ed il tasso di scambio è molto favorevole per le persone provenienti dagli Stati Uniti (o da altri paesi con valute comparabili).

Il mio appartamento arredato costa circa $750 USD (anche se questo è molto più alto di quello che uno del posto avrebbe pagato, $500 al massimo) con tutte le bollette pagate (più Internet).

La spesa di generi alimentari in genere mi costa circa 60 pesos (circa $15 USD) e mi durerà 3 o 4 giorni. Una birra in un bel bar costa in genere circa 12 pesos (3,15 USD) per una birra locale (Quilmes, per esempio) o 18 pesos (4,72 USD) per una birra d’importazione (Heineken, Grolsch, ecc.)

Probabilmente vorrete pensarci due volte prima di acquistare cose elettroniche a Buenos Aires però. A quanto mi risulta, i prezzi sono il doppio di quello che costano negli Stati Uniti a causa di pesanti tasse di importazione e una sorta di ‘tassa sul lusso’ che assume che solo i ricchi compreranno tali beni.

L’abbigliamento importato tende ad essere più costoso di quanto si potrebbe immaginare anche se è circa equivalente a quello che avrei pagato a New York o San Francisco.

Ho trovato molte forme di intrattenimento a prezzi ragionevoli: una lezione di tango mi costa 15 pesos (3,94 dollari) e una buona bottiglia di vino costa 20-40 pesos ($ 5,25 - $ 10,50). Una buona fetta di formaggio vi costerà 10-12 pesos ($ 2,62 - $ 3,15) e un pacchetto di cracker costa meno di $ 1.

Come si comunica a Buenos Aires?

Pensavo che la maggior parte delle persone di tutto il mondo parlassero almeno un pò d’inglese e penso che questa disinformazione derivi dal fatto che la maggior parte delle persone provenienti da altri paesi che avevo incontrato parlassero almeno un po’ di inglese.

La verità è che pochissime persone parlano inglese quì. Per imparare lo Spagnolo dovete essere disposti a fare errori e a cogliere tutte le opportunità di parlare con persone madrelingua. Io dopo due mesi posso ‘funzionare come un normale essere umano’.

Quanto è facile arrivare e rimanere a breve termine a Buenos Aires ed in Argentina?

Da quello che mi è stato detto, rinnovare il visto è piuttosto facile, se si vive a Buenos Aires. Tutto quello che dovete fare è saltare su un traghetto verso Colonia, in Uruguay e poi tornare indietro. Per quanto ne so, la piccola città di Colonia esiste per dare alla gente un posto per riposare per mezza giornata prima di tornare al trambusto ed al rumore di Buenos Aires.

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Emigrare a Panama come pensionati

Secondo Business Week Panama offre sanità di qualità, bassi costi e sta attraendo professionisti americani che vogliono andare in pensione.

Quindi perchè non gli Italiani? Vediamo cosa possiamo imparare dai pensionati americani.

Panama sta diventando popolare per coloro che stanno per andare in pensione e che vogliono evitare la recessione globale. Il Migration Policy Institute, un gruppo di esperti di Washington che studia il movimento di persone nel mondo, sostiene che i motivi principali che attirano professionisti Americani verso Panama sono la sanità da Primo Mondo a prezzi da Terzo Mondo e gli sconti per i pensionati. Gli anziani ricevono sconti del quasi 50 per cento su quasi tutto (anche se ho letto nei commenti dell’articolo originale che la cifra è del 25% su alcune cose per chi ha un visto da residente).

Gli immigrati inoltre non pagano tasse a Panama su reddito guadagnato all’estero e non pagano tasse sulla proprietà per i primi 20 anni.

Aiuta anche il fatto che il prezzo di una bellissima villa in riva al mare è lo stesso di una dimora non granchè in Florida. Jon Nickel e sua moglie Gretchen dicono che avrebbero speso 3 milioni di dollari per il loro appartamento di 280 metri quadri con vista mare a Miami mentre a Panama City hanno speso 250 mila dollari, con parte dei 800 mila dollari ricevuti della vendita della loro casa a Portland, Oregon.

Altri aspetti positivi offerti da Panama sono il prezzo di una domestica (15 dollari al giorno) e il costo della copertura sanitaria 800 dollari all’anno a Panama mentre negli Stati Uniti il costo è di 1,200 dollari al mese.

Altri risparmi sono disponibili a chi ha bisogno di infermieri: Barbara Dove, 66enne colpita dal morbo di Parkinson, scoprì che un’infermiera a Seattle costa 25 dollari all’ora mentre a Panama costa 25 dollari al gionro.

Si stima che 25 mila emigrati statunitensi vivano a Panama per approfittare del potere relativo del dollaro.

Panama ha comunque difetti: la lentezza del ritmo della vita e della burocrazia; acqua ed elettricità vanno e vengono; il traffico non conosce regole.

Insomma Panama sembra offrire un’alternativa a chi vuole andare in pensione e usare meglio i risparmi accumulati.

Siccome quando traduco e scrivo articoli di questo tipo c’è sempre chi commenta che ‘non è vero, si vede che non avete mai visitato Panama’, ci sono Italiani a Panama che vogliono confermare o smentire cosa scritto quì sopra?

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Costo della spesa al supermercato in Inghilterra

Un aggiornamento sul costo della vita in Inghilterra e più precisamente sul costo della spesa al supermercato.

Ho utilizzato mysupermarket.co.uk, un sito di confronto dei prezzi di quattro delle maggiori catene di supermercati della Gran Bretagna: Tesco, Sainsbury, Asda e Waitrose (Ocado).

Il sito consente di redigere una lista della spesa, di confrontare prezzi, di scambiare prodotti per risparmiare o per scegliere alternative più salutari, di cambiare catena presso la quale fate la spesa se più conveniente.

Tutte le catene inoltre offrono consegna a pagamento se vivete in una zona coperta dal servizio.

Ho cercato di scegliere prodotti più di interesse ad un Italiano e spero la lista che segue vi dia un’idea di quanto spenderete per mangiare in Inghilterra.

Ricordatevi però che il salario britannico è diverso da quello italiano!

Ecco i prezzi di Tesco. (Full disclosure: ho lavorato per Tesco dal 1997 al 2002 e possiedo ancora delle azioni)

De Cecco Penne Rigate 500g £1.49

Lavazza Qualità Oro Caffè (250g) £3.45

San Pellegrino Acqua Minerale Gassata (750ml) £0.75

Barolo Terre Da Vino (750ml) £9.99

Tesco Latte Intero (2L) £1.59

Baguette £0.65

Banana al chilo £0.50

Uova 12 £1.55

Burro 250g £1.24

Philadelphia 300g £1.82

Galbani Mozzarella Santa Lucia 250g £1.41

Piselli surgelati 1 chilo £1.48

Pelati 400g £0.99

Bertolli salsa di pomodoro e pecorino 400g  £1.89

Kellogg’s Corn Flakes 750g £2.26

Coca-Cola 2L £1.56

Alberto VO5 Shampo £2.12

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Costo spesa supermercato in Australia

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Costo spesa supermercato in Australia

Un aggiornamento sul costo della vita in Australia a distanza di quasi un anno dal precedente.

Abbiamo fatto la spesa ad un supermercato della catena tedesca Aldi che, se non sbaglio, in Italia non c’è.

Si tratta di supermercati semplicissimi con una gamma di soli 600 prodotti tutti di marca bianca e che offre prezzi ottimi con buonissima qualità. Noi ci facciamo la spesa principale per quel che riguarda i beni in scatola.

Supermercato Aldi a Moorabbin, Melbourne, Australia

Supermercato Aldi a Moorabbin, Melbourne, Australia

Ecco alcuni prezzi in dollari australiani:

50 pannolini $17.99

patatine fritte surgelate 1 kilo $3.49

gamberi surgelati 500g $9.99

latte 3 litri $3.16

Yogurt 1 kilo $4.89

due budini $2.89

mozzarella 210 grammi $4.79

tonno in scatola 95g $1.49

cereali colazione 500g $2.69

weet-bix 1 kilo $2.59

limoni 500g $1.99

pere 1 kilo $0.99

banane $2.99 al kilo

pane 650 grammi $1.79

patate 2 kili $2.99

Spero questi prezzi vi diano un’idea di cosa si spenda in Australia per la spesa al supermercato e vi fornisca un confronto con il vostro supermercato in Italia.

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Classifica globale del potere d’acquisto nelle principali città del mondo

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Trovare casa all’estero per brevi periodi

Prima di emigrare all’estero in via definitiva è consigliabile visitare la destinazione per capire meglio se fa per voi.

In linea di massima si dovrebbe visitare la città dove vi stabilirete per un periodo più lungo di una vacanza ma più corto di una permanenza definitiva. Insomma alcuni mesi per capire se vi ambienterete o meno in una terra con lingua e tradizioni diverse.

C’è inoltre chi vuole farsi un paio di mesi all’estero come corso intensivo per imparare la lingua utilizzando un periodo di vacanza.

Il problema principale nel attuare un piano del genere è il costo. Tre mesi in un albergo costano un sacco di soldi che magari sono spesi meglio una volta arrrivati in via definitiva.

Inoltre la vita in albergo non vi consente e costringe a condurre una vita simile a quella che vi attende quando emigrate. Andare al supermercato per comprare cibi nuovi e sconosciuti o conoscere e parlare con vicini di casa che vi aiuteranno a capire la vita di tutti i giorni.

Per fortuna c’è una soluzione e si chiama HomeExchange. Premetto che non ho mai usufruito dei suoi servizi perchè una volta arrivati a Melbourne abbiamo rallentato parecchio il nostro viaggiare per il mondo. Ho però incontrato parecchie recensioni favorevoli di questo servizio.

In pratica andate a vivere all’estero in casa altrui mentre la controparte viene a vivere in casa vostra. Vi scambiate casa.

L’unico costo che avete è l’iscrizione al sito che, oggi, è di 100 dollari.

Scegliete la nazione (oggi ce ne sono 126 disponibili) e città che vi interessa, trovate un annuncio che fa il caso vostro e mandate loro un e-mail per discutere la disponibilità allo scambio.

D’altro canto, listando la vostra casa o appartamento riceverete domande da tutte le parti del mondo da parte di persone interessate ad uno scambio.

Gli annunci in genere includono dettagli e foto degli appartamenti e case, descrizione della zona dove si trovano, cosa troverete nella casa (elettrodomestici, connessione internet), eccetera.

Una delle prime domande che sorge riguarda la sicurezza della casa che affidate a sconosciuti. HomeExchange afferma che in 14 anni di attività non hanno mai avuto problemi di vandalismo o furto. Prima di procedere allo scambio, parlerete con la vostra controparte per telefono, vi scriverete e-mails, scambierete foto recenti, insomma diventerete amici.

Pare che metà di chi partecipa a HomeExchange scambi pure macchina ma questo dipende interamente da voi e dalla vostra controparte.

Il grosso vantaggio è il risparmio in denaro collegato allo stare in albergo ed a mangiare fuori ad ogni pasto. Fate voi i conti!

Se volete capire meglio come funziona inotre guardatevi il film The Holiday con Cameron Diaz, Kate Winslet, Hugh Grant e Jack Black. La trama segue la storia delle due protagoniste, una Americana, l’altra Inglese, che scambiano casa e trovano…..

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Classifica globale del potere d’acquisto nelle principali città del mondo

La banca svizzera UBS ha appena pubblicato una classifica globale del potere d’acquisto nelle principali città del mondo (ringrazio Cavesi a Dublin per la segnalazione).

Se state pensando di emigrare vi consiglio di leggervi bene questo studio perchè vi aiuterà a capire dove conviene emigrare.

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Foto: noticelj su Flickr

73 città sparse per il globo vengono analizzate sotto un numero svariato di aspetti, concentrandosi in particolare sul potere d’acquisto.

Mi viene spesso chiesto quanto si guadagna all’estero e come sono i salari al confronto con l’Italia. Ciò è importante ma forse più importante è cosa riuscirete a pagare con i soldi guadagnati e quanti ve ne rimarranno alla fine del mese.

Come tante altre classifiche simili di respiro globale, New York viene presa come punto di riferimento (100) e tutte le altre città ricevono punteggi in proporzione.

Quali sono i punteggi che contano veramente?

Quelli che vi indicano il potere d’acquisto all’estero dopo aver pagato le tasse!

Quella che segue è la graduatoria del salario netto annuale. La prima in classifica è Zurigo con un punteggio di 106,9. Seguono Miami e Losa Angeles dopodichè trovate New York.

Giusto per farvi un’idea, il salario netto a Milano corrisponde al 69,5% di quello di New York mentre quello di Roma al 49,4%, secondo questa classifica. Il perchè Roma sia così diversa da Milano non lo capisco…

Zurigo 106.9 Miami 101.8 Los Angeles 101 New York 100 Dublino 96.9 Lussemburgo 96.4 Sydney 95.9 Ginevra 93.9 Chicago 88.8 Montreal 83.9 Tokyo 82.2 Nicosia 81.4 Toronto 80.4 Helsinki 78.1 Berlino 77.6 Londra 76.9 Bruxelles 76.2 Amsterdam 75.9 Francoforte sul Meno 73.8 Stoccolma 73.5 Copenaghen 73.1 Monaco di Baviera 72.4 Vienna 69.7 Milano 69.5 Auckland 68.9 Oslo 66.8 Lione 66.3 Barcellona 66 Madrid 65.9 Dubai 65.9 Parigi 61.3 Manama 60.2 Lisbona 60 Taipei 58.9 Tel Aviv-Giaffa 58.6 Atene 58.1 Hong Kong 58.1 Seoul 57.4 Lubiana 53 Johannesburg 53 Mosca 49.4 Roma 49.4 Doha 48.5 Tallinn 44.7 Praga 43.4 San Paolo 41.2 Singapore 39.9 Kuala Lumpur 39.5 Bratislava 37 Rio de Janeiro 36.2 Santiago 36 Buenos Aires 34.4 Varsavia 34 Bogotà 33.7 Istanbul 33.2 Vilna 32.8 Riga 32.8 Lima 32.4 Bucarest 29.3 Budapest 28.3 El Cairo 27.3 Bangkok 26 Sofia 25.8 Shanghai 24.7 Pechino 23.8 Città del Messico 23.6 Caracas 23.3 Delhi 23.2 Kiev 22.4 Mumbai 21.8 Manila 18.4 Nairobi 17.5 Giacarta 15.3

Ma il potere d’acquisto vero lo potete vedere quando viene calcolato il tempo che ci vuole per guadagnare abbastanza da comprare un Ipod nano da 8GB.

Con uno stipendio medio di New York vi ci vogliono 9 ore mentre, all’altro estremo, a Mumbai ci vogliono 177 ore di lavoro.

New York 9 Zurigo 9 Los Angeles 10 Sydney 10 Dublino 10 Ginevra 10 Lussemburgo 10 Miami 10 Montreal 11 Oslo 11 Toronto 11 Copenaghen 11 Londra 11 Stoccolma 11 Chicago 12 Tokyo 12 Helsinki 13 Bruxelles 13 Amsterdam 14 Francoforte sul Meno 14 Monaco di Baviera 14 Berlino 14 Vienna 14 Lione 15 Nicosia 15 Parigi 15 Madrid 16 Auckland 16 Barcellona 16 Milano 16 Hong 19 Lisbona 20 Roma 20 Dubai 20 Seoul 22 Tel Aviv-Giaffa 22 Manama 23 Taipei 24 Atene 25 Singapore 28 Lubiana 32 Doha 35 Mosca 36 Tallinn 40 Johannesburg 42 Praga 43 Bratislava 46 Varsavia 46 Sao Paulo 47 Riga 51 Kuala Lumpur 52 Istanbul 56 Rio de Janeiro 56 Shanghai 57 Bogotà 63 Bucarest 64 Bangkok 66 Budapest 69 Santiago 70 Pechino 73 Vilna 75 Sofia 78 Kiev 82 Lima 87 Giacarta 93 Messico 95 Caracas 97 Buenos 99 El Cairo 105 Delhi 123 Manila 129 Nairobi 160 Mumbai 177

Insomma studiate bene queste classifiche perchè è inutile trasferirsi all’estero per sfuggire alla situazione salariale e del costo della vita in Italia se poi finite dalla padella nella brace!

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Vita in Thailandia secondo un Italiano emigrato

Ho scritto un post pochi giorni fa sulle destinazioni estere dove vivere spendendo poco.

Non pensavo che ricevesse così tanti commenti, sia qui che su Facebook.

Tanti positivi ma alcuni da classificarsi nella categoria delle ‘critiche costruttive’.

Ad esempio, mi scrive Martino da Phuket al quale lascio la parola.

Vivo a Phuket (Thailandia) e ci lavoro da anni, sinceramente il vostro articolo riferito alla Thailandia è alquanto “deviante” rispetto alla realtà.

21Euro sono al cambio 1000THB, a Chang Mai trovi da dormire in uno scatolone di cartone con quei soldi!! Nemmeno un Thai locale trova a quel prezzo qualcosa che si possa definire “camera” o casa. 60Euro in Phuket altrettanto pochi…

Mangiare pollo e noodles o comunque Thai food economico in strada uno straniero “Farang” ci campa forse qualche mese, poi lo ricoverano in ospedale.

Oltre a questo la legge Thai è ben chiara su chi può vivere qui e quanti soldi deve avere, e sinceramente si parla di almeno 65000THB al cambio circa 1400Euro al mese per gli over 50 oppure deposito denaro 17000Euro.
Gli altri, under 50 come me sposato hanno regole diverse, devi lavorare ed avere un reddito di almeno 50000THB 1100 Euro, oppure deposito in denaro di almeno 8500 Euro su conto Thai.

Qui trovate ogni info: http://www.visaforthai.com/

Non voglio poi entrare nel merito dei problemi come sanità e assicurazione e molti altri aspetti che comporta il vivere in Thailandia.

Comunque senza far polemiche, se volete dare info cercate di essere più corretti e completi che poi veramente qualcuno ci crede alla storia che con 350Euro si riesce a vivere ai tropici!!!

Se fosse così in Thailandia saremmo almeno 5milioni di Italiani, secondo AIRE solo 1600, a voi le conclusioni…
Spero di essere stato utile, cordiali saluti.

Martino M.

http://www.amicidiphuket.it Il primo sito in Italiano dedicato a Phuket

Grazie Martino

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Cinque Paesi dove emigrare e vivere con meno di 350 euro al mese

Quali sono le nazioni più economiche dove vivere e che offrono contemporaneamente una buona qualità della vita?

Il costo della vita minore rispetto all’Italia è uno dei motivi che spinge tanti Italiani a prendere in considerazione l’emigrazione.

Opentravel rivela 5 destinazioni dove potete trasferirvi se non a vita almeno per un paio di anni e spendere poco.

Queste destinazioni sono anche tra le più esotiche e belle del pianeta. In genere dovete puntare il compasso seguendo due regole: innanzitutto se la destinazione è poco costosa per andare in vacanza, lo è anche per andarci a vivere; in secondo luogo, il più lontano andate dalle città e dalle attrazioni turistiche, il meno costoso diventa.

Thailandia

350 euro al mese non vi permetteranno di vivere in un appartamento con vista mare ma è possibile trovare alloggio a prezzi modici (21 euro al mese) intorno a Chiang Mai, al nord, o spendere intorno ai 60 euro minimo più vicino alla costa.

Il basso costo del cibo in Thailandia venduto in strada (meno di un euro per pollo con riso o noodles) vi consente di mangiare per circa 150 euro al mese quindi vi rimarranno soldi per viaggi, ristoranti, shopping eccetera.

Andaman Sunset 5 - Phuket, Thailand
Foto: Neilalderney123 su Flickr

Cambogia

La storia recente della Cambogia e la sua povertà non fanno di questa nazione una delle prime che possano venire in mente come destinazione per emigrare.

Il costo della vita è però simile se non migliore di quello della Tailandia e con 350 euro al mese potete vivere nella capitale Phnom Penh.

La città sta diventando sempre più popolare con stranieri quindi i prezzi degli alloggi stanno crescendo ed è difficile trovare qualcosa per meno di 150 euro al mese ma è possibile ridurre i costi condividendo con altri emigrati.

Con i 220 euro rimasti è facile vivere in Cambogia. I prezzi del cibo sono simili o inferiori alla Thailandia e mangiare al ristorante vi costerà circa 1,50 euro.

Vivere in Cambogia, dove non ci sono fast food di catene internazionali, può cambiarvi la vita!

I costi della vita in Vietnam e Laos sono simili a quello della Cambogia.

cambodia (30)
Foto: Cambodia_Cambodge su Flickr

Filippine

Un’altra destinazione economica ed esotica sono le Filippine.

La capitale Manila è troppo costosa ma nella provincia di Cebu, una delle più sviluppate delle Filippine con campi da golf, spiagge e centri commerciali, potete affittare un appartamento per circa 100 euro al mese.

Il cibo è economico e con 150 euro al mese coprirete tutte le spese incluse alcol e tabacco.

Inoltre le Filippine offrono un visto speciale per pensionati che potete ottenere dall’età di 35 anni con un deposito di 50 mila dollari in una banca filippina. Sopra ai 50 anni dovete avere un deposito di 10 mila dollari e fornire prova di una pensione di 800 dollari al mese per singoli o di mille dollari al mese per coppia.

La Malesia offre un simile programma per pensionati chiamato My Second Home.

Coral Reef, Cebu, Philippines
Foto: Patoy su Flickr

Costa Rica

Non ci vogliono molti soldi per sopravvivere in Costa Rica. Inoltre la nazione ha 12 zone climatiche diverse per accontentare tutti i gusti anche se il clima prevalente è quello tropicale.

I prezzi in San José sono bassi, il costo della vita é tra i più bassi al mondo. Potete facilmente vivere con 425 euro al mese se condividete una casa o alloggio con amici.

Ovviamente il costo di un affitto diminuisce allontanandosi da San Joé. A circa 75 chilometri potete affittare una casa di dimensioni medio-piccole per meno di 200 euro al mese.

Al ristorante potete mangiare un’ottimo pasto con meno di 4 euro ma se cucinate da solo i prezzi sono ovviamente molto più bassi. Un casco di banane costa 30 centesimi mentre un pacchetto di sigarette costa 90 centesimi.

Il Costa Rica offre la possibilità di imparare a fare surf o di imparare lo Spagnolo a prezzi molto contenuti.

Costa Rica  #1
Foto: nannydaddy su Flickr

Belize

Il vostro sogno di paradiso ad un prezzo contenuto può avverarsi in Belize, una delle nazioni più belle del Centro America. Ha bellissime spiagge, un clima sub-tropicale e la lingua ufficiale è l’Inglese.

Il Belize è inoltre un paradiso per chi ama fare immersione grazie ad uno degli ecosistemi marini più belli al mondo.

Il costo della vita è simile al Costa Rica. Per una grande casa a Cayo, ad un’ora di macchina da Belize City, pagate 210 euro al mese, condividendo con due amici pagate solo 70 euro al mese!

Come al solito cibo comprato al mercato è economico mentre se comprate prodotti importati spendete molto di più.

Se avete più di 45 anni potete prendere in considerazione andare in pensione in Belize. Il Retired Person’s Incentive Program può consentirvi di vivere uno stile di vita senza tasse!

Tenete in considerazione le peculiarità climatiche del Belize. Ha una stagione arida ed una delle pioggie. Quella delle pioggie comincia a Maggio e finisce ad Ottobre, piove sempre e ci sono spesso uragani. Se volete passare solo alcuni mesi in Belize, andate tra Novembre e Aprile.

Belize Beach and Palm
Foto: Bob Reck su Flickr

Una volta arrivati nella vostra destinazione prescelta, come fare per pagarvi vitto e alloggio?

Leggete Come diventare emigranti moderni grazie al lavoro virtuale

Conoscete Italiani emigrati in queste nazioni? Fatemeli conoscere!

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