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	<title>italiansinfuga &#187; Belgio</title>
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	<description>Aiuto per chi vuole emigrare all'estero</description>
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		<item>
		<title>Tessera Europea di Assicurazione Malattia</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/09/08/tessera-europea-di-assicurazione-malattia/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 05:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Belgio]]></category>
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		<category><![CDATA[assicurazione sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Tessera Europea Assicurazione Malattia]]></category>

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		<description><![CDATA[Soggiornando negli altri Paesi della Comunità Europea per motivi di lavoro, turismo o studio, può capitare di aver bisogno di cure mediche. Al fine la Commissione Europea ha creato la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM). La tessera consente di recarsi presso le strutture pubbliche (ospedali, ambulatori o studi dentistici) di 31 paesi europei e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Soggiornando negli altri Paesi della Comunità Europea per motivi di lavoro, turismo o studio, può capitare di aver bisogno di cure mediche. Al fine la Commissione Europea ha creato la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM).</h1>
<p>La tessera consente di recarsi presso le strutture pubbliche (ospedali, ambulatori o studi dentistici) di 31 paesi europei e ricevere lo stesso trattamento riservato agli abitanti del paese in cui vi trovate.</p>
<p>Inoltre, per l’assistenza ricevuta pagherete  la stessa tariffa pagata dai residenti: in alcuni paesi, ciò significa non dover pagare nulla.</p>
<p>Ha diritto alla tessera chiunque abbia stipulato un’assicurazione sanitaria o sia coperto dal sistema sanitario nazionale in uno Stato membro dell’Unione Europea o in Islanda, Liechtenstein, Norvegia o Svizzera.</p>
<p>Se andate all&#8217;estero con la vostra famiglia, ogni membro della stessa deve avere la propria tessera.</p>
<p>La tessera copre l’assistenza sanitaria pubblica che si rende necessaria all’estero, incluse le cure mediche collegate alla gravidanza e quelle relative al trattamento di condizioni croniche o preesistenti.</p>
<p>La tessera non copre i costi dell’assistenza sanitaria privata né i costi di rimpatrio, ad esempio quelli dovuti all’uso di un’eliambulanza. Non è inoltre possibile usufruire della tessera se ci si reca all’estero specificamente allo scopo di ricevere cure mediche.</p>
<p>Per saperne di più, visitate il <a title="La tessera europea di assicurazione malattia" href="http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=559&amp;langId=it" target="_blank">sito web</a> della TEAM:</p>
<p>La <strong>Tessera Europea di Assicurazione Malattia</strong> non costituisce un&#8217;alternativa ad un&#8217;assicurazione di viaggio privata. È complementare ad essa e non la sostituisce. Ad esempio, non copre il costo di beni rubati o smarriti o, appunto, i costi di rimpatrio.</p>
<p>La Tessera Europea di Assicurazione Malattia può essere usata nei seuguenti 31 paesi europei:</p>
<ul>
<li>Austria</li>
<li>Belgio</li>
<li>Bulgaria</li>
<li>Cipro</li>
<li>Danimarca</li>
<li>Estonia</li>
<li>Finlandia</li>
<li>Francia</li>
<li>Germania</li>
<li>Grecia</li>
<li>Irlanda</li>
<li>Islanda</li>
<li>Lettonia</li>
<li>Liechtenstein</li>
<li>Lituania</li>
<li>Lussemburgo</li>
<li>Malta</li>
<li>Norvegia</li>
<li>Paesi Bassi</li>
<li>Polonia</li>
<li>Portogallo</li>
<li>Regno Unito</li>
<li>Repubblica Ceca</li>
<li>Romania</li>
<li>Slovacchia</li>
<li>Slovenia</li>
<li>Spagna</li>
<li>Svezia</li>
<li>Svizzera</li>
<li>Ungheria</li>
</ul>
<p>È possibile ottenere <strong>gratuitamente</strong> la <strong>Tessera Europea di Assicurazione Malattia</strong> rivolgendosi al proprio ente assicurativo, dal momento che ogni paese è responsabile per la produzione e la distribuzione della tessera a livello nazionale.</p>
<p><strong>Non pagate nulla a chiunque offra servizi per procurarvi la tessera a pagamento. Essa è gratuita!</strong></p>
<div id="attachment_6330" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/09/croce-rossa.jpg"><img class="size-full wp-image-6330" title="Tessera Europea di Assicurazione Malattia" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/09/croce-rossa.jpg" alt="Tessera Europea di Assicurazione Malattia" width="425" height="282" /></a><p class="wp-caption-text">Tessera Europea di Assicurazione Malattia</p></div>
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		<item>
		<title>Tutta l’informazione che vi serve per emigrare in Belgio</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/08/29/tutta-linformazione-che-vi-serve-per-emigrare-in-belgio/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 23:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Belgio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il portale Belgium.be fornisce un facile accesso a tutta la informazione on-line ed ai servizi forniti dalle autorità pubbliche in Belgio. Considerando che i siti ufficiali governativi e simili in Belgio sono oltre 1200, può essere difficile trovare quello che serve a voi. Il portale quindi aiuta raccogliendo in un unico sito tutti i links [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Il portale <a title="Belgium.be" href="http://www.belgium.be/en/" target="_blank">Belgium.be</a> fornisce un facile accesso a tutta la informazione on-line ed ai servizi forniti dalle autorità pubbliche in Belgio.</h1>
<p>Considerando che i siti ufficiali governativi e simili in <strong>Belgio</strong> sono oltre 1200, può essere difficile trovare quello che serve a voi. Il portale quindi aiuta raccogliendo in un unico sito tutti i links e l&#8217;informazione pertinente alla vostra ambita emigrazione.</p>
<p>Ad esempio, potrete trovare informazione relativa a:</p>
<ul>
<li>studiare in Belgio</li>
<li>certificare le vostre qualifiche italiane in Belgio</li>
<li>capire l&#8217;equivalente belga del vostro titolo di studio italiano</li>
<li>sanità;</li>
<li>documenti necessari ad ottenere la residenza in Belgio</li>
<li>sposarsi</li>
<li>processo di naturalizzazione</li>
<li>previdenza sociale in Belgio</li>
<li>come registrare la vostra automobile in Belgio</li>
<li>come trovare casa</li>
<li>andare a lavorare in Belgio</li>
<li>sistema fiscale</li>
<li>salario lordo e salario netto</li>
</ul>
<p>Il sito è disponibile in inglese, francese, olandese e tedesco.</p>
<p>Insomma, come punto di partenza vi consiglio vivamente di esplorare <a title="Belgium.be" href="http://www.belgium.be/en/" target="_blank"><strong>questo portale</strong></a> per capire meglio come emigrare verso il <strong>Belgio</strong>.</p>
<div id="attachment_6155" class="wp-caption aligncenter" style="width: 602px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/belgio/"><img class="size-full wp-image-6155" title="Belgio su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/08/bruxelles.jpg" alt="Belgio su Italiansinfuga" width="592" height="444" /></a><p class="wp-caption-text">Belgio su Italiansinfuga</p></div>
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		<title>Classifica nazioni disuguaglianza del reddito</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/08/17/classifica-nazioni-disuguaglianza-del-reddito/</link>
		<comments>http://www.italiansinfuga.com/2011/08/17/classifica-nazioni-disuguaglianza-del-reddito/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 04:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Belgio]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia si piazza al penultimo posto di una graduatoria relativa alla disuguaglianza del reddito nelle più avanzate economie occidentali. &#8216;How Canada Performs&#8217; è un programma di ricerca che ha lo scopo di analizzare la prestazione del Canada rispetto alle altre nazioni avanzate in una moltitudine di aspetti socioeconomici. Uno degli aspetti analizzati è quello della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>L&#8217;Italia si piazza al penultimo posto di una graduatoria relativa alla disuguaglianza del reddito nelle più avanzate economie occidentali.</h1>
<p>&#8216;How Canada Performs&#8217; è un programma di ricerca che ha lo scopo di analizzare la prestazione del Canada rispetto alle altre nazioni avanzate in una moltitudine di aspetti socioeconomici.</p>
<p>Uno degli aspetti analizzati è quello della <strong><a href="http://www.conferenceboard.ca/hcp/Details/society/income-inequality.aspx" target="_blank">disuguaglianza del reddito</a></strong> all&#8217;interno delle varie nazioni.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;Italia si piazza 16ª tra 17 nazioni, davanti solo agli Stati Uniti.</p>
<p>Ecco la classifica delle nazioni con minore disuguaglianza del reddito:</p>
<ol>
<li>Danimarca</li>
<li>Svezia</li>
<li>Austria</li>
<li>Finlandia</li>
<li>Francia</li>
<li>Belgio</li>
<li>Olanda</li>
<li>Svizzera</li>
<li>Norvegia</li>
<li>Germania</li>
<li>Australia</li>
<li>Canada</li>
<li>Giappone</li>
<li>Irlanda</li>
<li>Regno Unito</li>
<li>Italia</li>
<li>Stati Uniti</li>
</ol>
<p>La <strong>disuguaglianza del reddito</strong> viene definita come un importante fattore all&#8217;interno di una economia e viene considerata come importante componente e causa di problemi sociali quali crimine ed esclusione sociale.</p>
<p>Le nazioni prese in considerazione da questo studio sono tra le più ricche al mondo però la media nazionale del reddito non riesce a spiegare eventuali disuguaglianze tra i cittadini della nazione stessa.</p>
<p>Ad esempio, il livello di disuguaglianza del reddito negli Stati Uniti è ai livelli massimi storici, addirittura superiori a quelli visti durante la Grande Depressione. Nel 2007 il 10% degli statunitensi più ricchi guadagnarono il 50% del reddito totale negli Stati Uniti.</p>
<p>La <strong>disuguaglianza del reddito</strong> viene misurata usando il coefficiente Gini. Un coefficiente di zero rappresenta perfetta uguaglianza mentre un coefficiente di 100 significa che una persona ha tutto il reddito ed il resto della società niente.</p>
<p>Il coefficiente per l&#8217;Italia viene misurato come 0,35, superato solo da quello degli Stati Uniti con lo 0,38.</p>
<p>C&#8217;è da notare che il coefficiente dell&#8217;Italia durante gli anni 80 era di 0,31, per poi salire negli anni 90 allo 0,35 da dove poi non si è mosso.</p>
<p>Questa classifica riflette grosso modo tante altre classifiche che giudicano le nazioni da un punto di vista socio-economico, con le nazioni scandinave che si piazzano in cima alla classifica.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Wh5f4ZP1hgc?version=3&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/v/Wh5f4ZP1hgc?version=3&amp;hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div id="attachment_5992" class="wp-caption aligncenter" style="width: 593px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/2010/08/18/classifica-delle-nazioni-migliori-del-mondo/"><img class="size-full wp-image-5992" title="Classifica delle nazioni migliori del mondo" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/08/scale.jpg" alt="Classifica delle nazioni migliori del mondo" width="583" height="396" /></a><p class="wp-caption-text">Classifica delle nazioni migliori del mondo</p></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Emigrare in Canada Job Fair a Parigi e Bruxelles</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/08/10/emigrare-in-canada-job-fair-a-parigi-e-bruxelles/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 00:52:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Mencaraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi segnalo una fiera per tutti coloro interessati ad emigrare in Canada. L&#8217;ambasciata canadese in Francia ha organizzato &#8216;Destination Canada 2011 &#8211; Job Fair&#8216; per il 15, 16 e 17 novembre 2011 a Parigi e per il 19 novembre 2011 a Bruxelles. Lo scopo della fiera è quello di mettere in contatto datori di lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Vi segnalo una fiera per tutti coloro interessati ad emigrare in Canada.</h1>
<p>L&#8217;ambasciata canadese in Francia ha organizzato &#8216;<a title="Destination Canada 2011 - Job Fair" href="http://www.destination-canada-forum-emploi.ca/accueil.php?lang=en" target="_blank">Destination Canada 2011 &#8211; Job Fair</a>&#8216; per il 15, 16 e 17 novembre 2011 a Parigi e per il 19 novembre 2011 a Bruxelles.</p>
<p>Lo scopo della fiera è quello di mettere in contatto datori di lavoro ed aspiranti emigranti in modo da far capire ad entrambi le opportunità presenti per l&#8217;<strong>emigrazione</strong> verso il <strong>Canada</strong>.</p>
<p>Saranno presenti datori di lavoro canadesi con offerte di lavoro in svariati settori: aeronautica, ristorazione e alberghiero, traduzione, trasporto, informatica e tanti altri.</p>
<p>Inoltre saranno presenti rappresentanti di tutte le province e i territori del <strong>Canada</strong> e delle comunità francofone.</p>
<p>Vi saranno diverse discussioni e presentazioni attraverso le quali l&#8217;ambasciata del <strong>Canada</strong> cercherà di far capire ai partecipanti quali opportunità esistono per lavorare temporaneamente o vivere permanentemente in <strong>Canada</strong>.</p>
<p><strong>Dovete affrettarvi per registrare il vostro interesse ed iscrivervi alla fiera.</strong></p>
<p>Riceverete una e-mail che vi spiegherà come inoltrare il vostro curriculum con una breve lettera nella quale spiegate perché volete emigrare in Canada.</p>
<p>Se esistono opportunità di lavoro che corrispondono alle vostre caratteristiche, riceverete un invito per la fiera.</p>
<p>Se non esiste un&#8217;opportunità di lavoro che fa per voi, è possibile che veniate invitati comunque se il numero di persone che fanno domanda è inferiore ai posti disponibili. La selezione verrà fatta in base alle vostre possibilità di ottenere un visto permanente.</p>
<p>I partecipanti non devono pagare niente per entrare nella fiera.</p>
<p>Vi consiglio Booking.com per trovare albergo o ostello a <a title="Albergo o ostello a Parigi" href="http://www.booking.com/city/fr/paris.it.html?aid=336871" target="_blank"><strong>Parigi</strong></a> e a <a title="Albergo o ostello a Bruxelles " href="http://www.booking.com/city/be/brussels.it.html?aid=336871" target="_blank"><strong>Bruxelles</strong></a>.</p>
<div id="attachment_5930" class="wp-caption aligncenter" style="width: 605px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/category/canada/"><img class="size-full wp-image-5930" title="Canada su Italiansinfuga" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/08/canada-flag-2.jpg" alt="Canada su Italiansinfuga" width="595" height="397" /></a><p class="wp-caption-text">Canada su Italiansinfuga</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vita da ingegnere con MBA in Belgio</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/04/01/vita-da-ingegnere-con-mba-in-belgio/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 22:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[mba]]></category>

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		<description><![CDATA[Aristotele ci racconta di come prima gli studi e poi il lavoro lo abbiano portato in giro per l&#8217;Italia, l&#8217;Europa ed ora il mondo. Intervista di Edoardo Facchini Puoi presentarti agli amici di Italiansinfuga? Ho 31 anni, sono sposato e abbiamo una bambina di 9 mesi. Vengo da un paesino della provincia di Salerno, Centola, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Aristotele ci racconta di come prima gli studi e poi il lavoro lo abbiano portato in giro per l&#8217;Italia, l&#8217;Europa ed ora il mondo.</h1>
<p><strong>Intervista di Edoardo Facchini</strong></p>
<p><strong>Puoi presentarti agli amici di Italiansinfuga?</strong></p>
<p>Ho 31 anni, sono sposato e abbiamo una bambina di 9 mesi. Vengo da un paesino della provincia di Salerno, Centola, e ho studiato al Politecnico di Milano.</p>
<p>Ho partecipato ad un programma di scambio della durata di 2 anni che mi permesso di conseguire una doppia Laurea, in Ingegneria Aerospaziale a Milano e in Ingegneria elettro-meccanica in <strong>Belgio</strong>.</p>
<p>Un anno e mezzo fa ho terminato un <strong>MBA</strong> presso l&#8217;<a title="Instituto de Impresa" href="http://www.ie.edu/business/" target="_blank">Instituto de Empresa</a> (IE Business School).</p>
<p>Lavoro da 6 anni in Alstom Transport, nel settore del trasporto ferroviario, in particolare sui sistemi di segnalamento per le linee ad alta velocità e i &#8220;corridoi&#8221;  ferroviari europei</p>
<p>Ho ricoperto diverse posizioni, dalla validazione dei prodotti in laboratorio, ai tests su campo, passando per il design di sistemi ferroviari &#8220;chiavi in mano&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ultimo ruolo ricoperto é quello di responsabile del procurement dei prodotti Alstom, inclusa la gestione di tutte le problematiche connesse, quali la ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti, la gestione di quelli esistenti, gli aspetti legati alla supply chain o alla logistica.</p>
<p>Ho vissuto circa 8 anni in <a title="Belgio" href="http://www.italiansinfuga.com/category/belgio/" target="_blank"><strong>Belgio</strong></a>, con la possibilità di lavorare in vari paesi (Francia, Olanda, Grecia, Svizzera e Spagna).</p>
<p>Mi é stata offerta l&#8217;opportunità di lavorare come rappresentante della mia società presso un cliente (Railcorp, l&#8217;equivalente di Trenitalia/RFI) e quindi da qualche settimana ci siamo trasferiti in Australia.</p>
<div id="attachment_4594" class="wp-caption aligncenter" style="width: 602px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/04/bruxelles.jpg"><img class="size-full wp-image-4594" title="Vita da ingegnere con MBA in Belgio" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/04/bruxelles.jpg" alt="Vita da ingegnere con MBA in Belgio" width="592" height="444" /></a><p class="wp-caption-text">Vita da ingegnere con MBA in Belgio</p></div>
<p><strong>Hai fatto un MBA, come mai questa scelta?</strong></p>
<p>Dopo un paio d&#8217;anni di esperienza lavorativa mi son reso conto che il mio background ingegneristico mi dava delle solide basi per la comprensione e gestione dei problemi. Questa preparazione rappresenta quindi un &#8220;asset&#8221; importante ma avvertivo comunque la necessità di completare la mia formazione approfondendo altre tematiche aventi un ruolo importante nel mondo industriale, quali ad esempio  la finanza, lo sviluppo delle risorse umane o l&#8217;analisi della strategia in una società.</p>
<p>In altre parole desideravo allargare i miei orizzonti, aggiungendo una sorta di lente  per analizzare meglio la realtà che mi circondava, in modo da interpretare correttamente alcuni segnali e affrontare le problematiche con una visione più larga e, se possibile, completa.</p>
<p><strong>Quale é il valore attribuito a questo master dai datori di lavoro all&#8217;estero? La business school ti ha sostenuto nella ricollocazione?</strong></p>
<p>Ho fatto l&#8217;<strong>MBA</strong> continuando a lavorare in <strong>Belgio</strong> e il successivo trasferimento in Australia é un trasferimento sempre con la stessa società.</p>
<p>La business school quindi non ha avuto un ruolo attivo da questo punto di vista.</p>
<p>Per quanto riguarda il valore dato al master, dal mio punto di vista, la situazione é abbastanza simile all&#8217;Italia. Per quanto riguarda il valore dell&#8217;<strong>MBA</strong>, penso che sia piuttosto legato al settore di attività. In ambito industriale si attribuisce un valore crescente a questo titolo ma siamo ancora lontani da altri settori quali banking o consulenza direzionale.</p>
<p>La differenza principale tra l&#8217;Italia e il <strong>Belgio</strong> é la possibilità di utilizzare questa carta anche nell&#8217;ambito delle istituzioni europee.</p>
<p><strong>L&#8217;idea di andare a lavorare all&#8217;estero come é maturata?</strong></p>
<p>Il trasferimento in <strong>Belgio</strong> é stato il naturale proseguimento del mio percorso accademico. Quando ho cominciato a cercar lavoro subito dopo la laurea, ho ricevuto diverse proposte in <strong>Belgio</strong> e ho accettato quella dell&#8217;Alstom che corrispondeva maggiormente alle mie aspirazioni.</p>
<p>Il trasferimento in Australia é stata un&#8217;opportunità che si é presentata in maniera imprevista e improvvisa in cui non ho dovuto giocare un ruolo attivo, poiché é stata un&#8217;offerta della mia società.</p>
<p><strong>Come ti trovi?</strong></p>
<p>In <strong>Belgio</strong> ci siamo trovati bene. C&#8217;é un&#8217;ottima qualità della vita e <strong>Bruxelles</strong> é una citta molto internazionale che offre tante attività sociali e culturali.</p>
<p>In effetti dopo aver lavorato in Italia, come expat, per circa 12 mesi abbiamo deciso di tornare in Belgio proprio per approfittare della qualità di vita, in vista dell&#8217;<strong>MBA</strong> e del progetto di allargamento della famiglia.</p>
<p><strong>Difficoltà incontrate? Difficoltà di ambientamento?</strong></p>
<p>Personalmente non ho incontrato particolari problemi all&#8217;arrivo in <strong>Belgio</strong> e durante tutto il mio soggiorno.</p>
<p>Bisogna naturalmente mettere in preventivo delle piccole difficoltà o incomprensioni legate alla scoperta di una cultura e di un modo di vivere abbastanza diverso.</p>
<p>Diverso é il discorso, a mio avviso, nel caso di una permanenza per un periodo medio-lungo, con la relativa volontà di superare la fase di &#8220;italiano all&#8217;estero&#8221; .</p>
<p>In quel caso l&#8217;integrazione nel tessuto sociale puo&#8217; essere più complicata visto che mediamente, per formazione culturale e caratteriale, la società belga non é molto aperta.</p>
<p>Dal punto di vista lavorativo non ho incontrato difficoltà. Penso che vada la pena sottolineare il grande rispetto per la vita privata.</p>
<p>Infatti é cosa rara essere contattati sul cellulare aziendale fuori dall&#8217;orario di ufficio, anche se si ricopre un ruolo di grande responsabilità.</p>
<p>L&#8217;organizzazione del lavoro é abbastanza diversa dall&#8217;Italia. Prima di tutto, per gli ingegneri, visto che si viene assunti come quadro, gli straordinari non sono (quasi mai) remunerati.</p>
<p>Non so se sia la causa o l&#8217;effetto, ma di fatto la giornata lavorativa termina mediamente tra le 18 e le 19.</p>
<p>Vorrei sottolineare anche la grande flessibilità in termini di orari di lavoro, tele-lavoro, etc…</p>
<p><strong>Primo passo per chi vuole emigrare in Belgio?</strong></p>
<p>A mio avviso é importante capire quali siano le motivazioni dietre questo tipo di scelta.</p>
<p>Preliminarmente bisogna valutare l&#8217;impatto sulla propria vita personale (lontananza dagli affetti, inserimento in un nuovo tessuto sociale, etc…)</p>
<p>Una volta convinti, penso convengo contattare qualcuno sul posto per avere qualche consiglio.</p>
<p>Per tale ragione é importante dare un&#8217;occhiata al proprio network, sfruttando i career centers dell&#8217;università/business schools oppure semplicemente <a title="Linkedin" href="http://www.italiansinfuga.com/2009/08/03/usare-facebook-twitter-e-linkedin-per-trovare-lavoro-allestero/" target="_blank">Linkedin</a>.</p>
<p>Una volta arrivati in <strong>Belgio</strong>, consiglio caldamente di chiedere alla società il supporto di un consulente fiscale per valutare la propria situazione e la possibilità di avere una riduzione del carico fiscale in virtu&#8217; del trasferimento per sole ragioni lavorative.</p>
<p><strong>Dove trovare le offerte di lavoro?</strong></p>
<p>Il mercato del lavoro é abbastanza trasparente. Il turnover in particolare a <strong>Bruxelles</strong> é molto elevato e quindi il numero di posizioni aperte é sempre molto alto.</p>
<p>Dando un&#8217;occhiata su <a title="Come trovare offerte di lavoro all'estero con Monster" href="http://www.italiansinfuga.com/2009/04/18/come-trovare-offerte-di-lavoro-estero-con-monstercom/" target="_blank">Monster</a> si ha un&#8217;idea della situazione.</p>
<p>Un sito belga molto interessante, contenente informazioni anche sugli aspetti pratici e legislativi é <a title="References" href="http://www.references.be/" target="_blank">www.references.be</a>.</p>
<p><strong>Dovendo fare un paragone con l&#8217;Italia quali sono le differenze che ti senti di evidenziare?</strong></p>
<p>Naturalmente si parla di indicazioni generali e sia in Italia che in <strong>Belgio</strong> sarà semplice trovare  delle eccezioni.</p>
<p>E&#8217; importante sottolineare che le mie valutazioni sono basate sulla realtà di <strong>Bruxelles</strong>. Per il resto del <strong>Belgio</strong> il discorso é un po&#8217; più complicato ( differenze linguistiche, diverso tessuto sociale, etc…)</p>
<p>Come sottolineato in precedenza, vale la pena sottolineare il grande rispetto della sfera privata.</p>
<p>Un&#8217;altra grande differenza é nelle prospettive di crescita per un giovane. La curva di crescita degli stipendi é più o meno standard per i primi 5 di attività. E&#8217; importante sottolineare che una differenza importante é la presenza della scala mobile che rappresenta spesso un aumento annuale sostanziale dello stipendio.</p>
<p>Il mercato del lavoro in Belgio é molto dinamico. C&#8217;é un turnover molto elevato ma il livello medio della concorrenza é in genere alto (soprattutto in termini di conoscenze linguistiche)  poiché ci sono molti profili di alto livello che, in attesa di una collocazione in ambito europeo, si rivendono nel privato.</p>
<p>La mia impressione é che il mercato sia anche abbastanza &#8220;trasparente&#8221;, con un accesso diretto alle posizioni aperte.</p>
<p>La tipologia di contratto é un&#8217;altra differenze. Ai giovani laureati viene molto spesso offerto un contratto a durata indeterminata (CDI) dopo un periodo di prova di 6 mesi.</p>
<p>L&#8217;uso di contratti a durata determinata o a progetto é abbastanza limitata.</p>
<p>In ambito europeo la situazione é diversa perché si puo&#8217; avere un CDI solo dopo aver superato un concorso.</p>
<p><strong>Costo della vita e stipendi</strong></p>
<p>Il costo della vita é piu&#8217; o meno simile a quello delle grandi città italiane.</p>
<p>La frutta, la verdura e la spesa in genere sono care, cosi&#8217; come i ristoranti.</p>
<p>Gli affitti a <strong>Bruxelles</strong> sono abbastanza alti, proprio a cause del turnover elevato.  Rimangono comunque in linea con l&#8217;Italia. Per un appartamento con 2 stanze in una zona carina, si puo&#8217; arrivare facilmente a 800-1000 Euro</p>
<p>Il prezzo delle case é invece molto piu&#8217; accessibile dell&#8217;Italia o delle grandi capitali europee (3000/3500 Euro/m2)</p>
<p>La ricerca di un alloggio puo&#8217; essere fatta tranquillamente a distanza utilizzando un sito fatto molto bene: <a title="Immoweb" href="http://www.immoweb.be/" target="_blank">www.immoweb.be</a></p>
<p>Questo sito raggruppa tutti gli annunci relativi alla vendita o locazione di appartamenti a <strong>Bruxelles</strong> ma anche nelle altre regioni.</p>
<p>Una differenza importante da tenere presente é che le agenzie immobiliari sono pagate da chi vende o affitta.</p>
<p>Puo&#8217; risultare quindi interessante rivolgersi anche ad un&#8217;agenzia ma consiglierei di farlo quando si ha già un&#8217;idea precisa sul quartiere.</p>
<p>Nella scelta della zona bisogna considerare alcuni aspetti:</p>
<p>-&gt; il traffico nelle ore di punta é abbastanza intenso</p>
<p>-&gt; la rete della metropolitana non copre tutti i quartieri</p>
<p>-&gt; lo stesso quartiere puo&#8217; cambiare radicalmente da una strada all&#8217;altra (i prezzi variano di conseguenza)</p>
<p>-&gt; nei quartieri residenziali si trovano pochissime attività commerciali</p>
<p>Lo stipendio iniziale per un giovane laureato é sicuramente piu&#8217; alto che in Italia e rimane comunque piu&#8217; interessante per i primi 5-10 anni.</p>
<p>Successivamente dipende molto dall&#8217;evoluzione lavorativa. In Italia l&#8217;evoluzione dipende dalle categorie/quando/dirigente.</p>
<p>In <strong>Belgio</strong> invece quest&#8217;evoluzione é spesso fortemente vincolata agli anni di anzianità. Quindi dipende se nella società per cui si lavoro oltre l&#8217;anzianità si considera anche un job grading o meno.</p>
<p>Bisogna considerare che, visto il carico fiscale elevato (intorno al 50%), una parte dello stipendio é pagato in &#8220;vantaggi in natura&#8221; ossia leasing car, assicurazioni, ticket ristorante, etc…</p>
<p><strong>Grazie Aristotele e buon proseguimento!</strong></p>
<p><strong>Intervista a cura di Edoardo Facchini, un ingegnere con competenze in ambito compliance bancaria. Edoardo è contattabile su <a title="Edoardo Facchini" href="http://www.linkedin.com/in/edoardofacchini" target="_blank">Linkedin</a>.</strong></p>
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		<title>Il costo della spesa al supermercato in Belgio</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2011/01/06/il-costo-della-spesa-al-supermercato-in-belgio/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 20:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[Costo della vita]]></category>
		<category><![CDATA[delhaize]]></category>
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		<description><![CDATA[Andima mi ha gentilmente mandato una lista della spesa fatta in in un supermercato Delhaize in Belgio che vi giro immediatamente. Lo ringrazio di cuore e vi invito vivamente a leggere il suo blog, uno di quelli che leggo più assiduamente, se siete interessati a Bruxelles e al Belgio. Ecco la lista! 6 kiwi 2.94 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Andima mi ha gentilmente mandato una lista della spesa fatta in in un supermercato <a title="Supermercato Delhaize Belgio" href="http://www.delhaizegroup.com/" target="_blank">Delhaize</a> in Belgio che vi giro immediatamente.</h1>
<p>Lo ringrazio di cuore e vi invito vivamente a leggere il suo <a title="Andima in Brussels" href="http://andimabe.blogspot.com/" target="_blank"><strong>blog</strong></a>, uno di quelli che leggo più assiduamente, se siete interessati a Bruxelles e al Belgio.</p>
<p>Ecco la lista!</p>
<p>6 kiwi 2.94 Euro<br />
6 mele bio 3.00 Euro<br />
3kg di arancie da spremuta 5.69 Euro<br />
500g di broccoli 0.8 Euro<br />
3 pomodori 1.50 Euro<br />
una zucchina 0.28 Euro<br />
una melanzana 0.47 Euro<br />
9 mandarini 1.83 Euro<br />
4 carote 0.83 Euro<br />
3 banane 0.77 Euro<br />
500g di pane bio 2.29 Euro<br />
4 yougurt Activia Danone 2.40 Euro<br />
6 uova bio 2.72 Euro<br />
1 pacco farfalle barilla 1.59 Euro<br />
6 litri di latte semi scremato 4.64 Euro<br />
1 litro di latte di soya 1.69 Euro<br />
una scatola di mais 1.04 Euro<br />
1 mozzarella di bufala 1.49 Euro<br />
300g di filetti di pollo bio 3.65 Euro<br />
300g di filetto di coniglio 5.68 Euro<br />
2 cipolle grandi 1.49 Euro<br />
250g di funghi Champion 0.79 Euro<br />
160g tonno rio mare 2.28 Euro<br />
Sgombro in scatola 1.67 Euro<br />
1 litro olio di oliva italiano 7.29 Euro</p>
<div id="attachment_3977" class="wp-caption aligncenter" style="width: 602px"><a href="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/01/euro-sign.jpg"><img class="size-full wp-image-3977" title="Costo della spesa al supermercato in Belgio" src="http://www.italiansinfuga.com/wp-content/uploads/2011/01/euro-sign.jpg" alt="Costo della spesa al supermercato in Belgio" width="592" height="444" /></a><p class="wp-caption-text">Costo della spesa al supermercato in Belgio</p></div>
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		<title>Da Padova a Bruxelles, 6 mesi indimenticabili con Erasmus</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2010/06/18/da-padova-a-bruxelles-6-mesi-indimenticabili-con-erasmus/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 23:37:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[ERASMUS]]></category>
		<category><![CDATA[Italiansinfuga]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabrina Bison ci racconta della sua esperienza Erasmus a Bruxelles dove sta studiando per migliorare il Francese. Studio lingue all&#8217;Università di Padova. La mia facoltà è un&#8217;interfacoltà: Mediazione Linguistica Culturale. Sono fuori corso di 3 anni per motivi lavorativi. Mi mantengo gli studi lavorando, soprattutto d&#8217;estate. Voglio farcela da sola. Sono a Bruxelles per migliorare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabrina Bison ci racconta della sua esperienza Erasmus a Bruxelles dove sta studiando per migliorare il Francese.</strong></p>
<p>Studio lingue all&#8217;Università di Padova. La mia facoltà è un&#8217;interfacoltà: Mediazione Linguistica Culturale. Sono fuori corso di 3 anni per motivi lavorativi. Mi mantengo gli studi lavorando, soprattutto d&#8217;estate. Voglio farcela da sola.</p>
<p>Sono a <a title="Bruxelles" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bruxelles" target="_blank">Bruxelles</a> per migliorare il francese, che per me è sempre risultato più difficile del russo e del serbo-croato (lingue che studio). Sto facendo anche ricerche per la mia futura tesi. Mi mancano 2 esami alla laurea. Ho deciso di partecipare al progetto <a title="Cosa insegna l'esperienza Erasmus in Spagna" href="http://www.italiansinfuga.com/2010/01/21/cosa-insegna-lesperienza-erasmus-in-spagna/" target="_blank">Erasmus</a> per staccarmi dalla mia famiglia e trovare o ritrovare la mia indipendenza. Poi anche per altri motivi un po’ più personali.</p>
<p>Ho sempre amato viaggiare. Ho passato 2 mesi in Russia nel 2007 per migliorare il mio russo, una vacanza studio a San Pietroburgo; nel 2008 grazie all’università ho ottenuto una borsa di studio per la Serbia: un mese a Belgrado a studiare, tutto spesato.</p>
<p>Poi l’anno scorso tra una navigata e l’altra scopro che ci son ancora posti vacanti per l’Erasmus. Avevo fatto domanda per poter ottenere un’altra borsa di studio questa volta per la <a title="Com’è l’università a Zagabria, Croazia?" href="http://www.italiansinfuga.com/2010/01/27/come-luniversita-a-zagabria-croazia/" target="_blank">Croazia</a>, sempre tutto spesato. Ma la risposta attardava ad arrivare così mi son buttata a capofitto sui documenti per l’Erasmus.</p>
<p>Mentre terminavo la compilazione di questi documenti ricevetti la risposta per la Croazia: avevo vinto la borsa di studio.</p>
<p>E adesso? Mi son chiesta.</p>
<p>Troppe cose in una volta sola. Ma fin dall’inizio ero propensa per Bruxelles. 6 mesi lontano da casa contro i 3 della Croazia. Non tolgo nulla alla Croazia, anzi. Ma 6 mesi di indipendenza, un confronto totale con la vita, un nuovo modo di vedere le cose, vivere in un paese pieno di contraddizioni ma allo stesso tempo multiculturale, cosa che in Italia non abbiamo…</p>
<p>Insomma crescere.</p>
<p>Navigando in internet sul sito della facoltà dell’<a title="Università degli Studi di Padova" href="http://www.unipd.it/" target="_blank">Università di Padova</a> noto che come capita ogni anno ci son dei posti vacanti per l’Erasmus. Mi reco presso la responsabile dei flussi prima e poi dalla responsabile per lo scambio con l’università di Bruxelles e mi faccio dare le direttive per poter ottenere la borsa di studio. Nel giro di un mese circa (settembre), qualche giro per gli uffici dell’università di Padova (a volte anche inutile) e soprattutto qualche firma dopo mi ritrovo a metà dicembre con la risposta affermativa da parte di entrambe le Università. Solo allora mi son resa conto che avevo veramente in mano una borsa di studio di 6 mesi.</p>
<p>La prima impressione che ho avuto della mia università (Haute Ecole Isti di Bruxelles) qui a Bruxelles è che fosse più organizzata rispetto a quella di Padova. I professori son disponibilissimi, tanto che il referente per gli studenti italiani appena mi ha incontrato mi ha chiesto se avevo trovato casa o se avessi problemi vari, e molto giovanili sia nello stile di insegnamento che anagraficamente.</p>
<p>Ho visto raramente insegnanti anziani nella mia università sebbene sia molto piccola.</p>
<p>Sono arrivata a Bruxelles che sapevo a malapena spiccicare 2 parole. Ho frequentato per 4 mesi l’università e i suoi corsi creati per gli studenti Erasmus, oltre che frequentare altri studenti Erasmus con cui spesso facevo gite per visitare la città e il paese. Adesso mi destreggio bene. Guardo film in francese, vado per negozi senza problemi, parlo con i miei coinquilini e ridiamo assieme facendoci le battute. Me la cavo insomma. Ad un certo punto del mio percorso son arrivata al punto di pensare in francese e di aver dimenticato le parole italiane perfino.</p>
<p>Premetto che uno dei miei tanti sogni era quello di poter fare questa esperienza.</p>
<p>Un consiglio? Provarlo.</p>
<p>A me ha dato e continua a dare tanto benché io sia quasi alla fine del mio percorso. Trovarsi faccia a faccia con la vita, con una nuova cultura se non con nuove culture, trovare una sorta di equilibrio prima con sé stessi e poi con gli altri. Dico equilibrio perché io vivo in una casa con altre 6 persone di diversa nazionalità e devi trovare prima il tuo spazio e poi cercare di convivere anche con altre persone. Non è stato facile all’inizio ma ci son serate che non dimenticherò mai, passate a chiacchierare magari guardando un programma assieme, discutendo tra noi scherzando e ridendo… Perciò il mio consiglio è fare domanda e partire. Sarà sempre un’esperienza indimenticabile.</p>
<p><strong>Grazie Sabrina ed in bocca al lupo!</strong></p>
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		<title>Classifica mondiale accesso alla sanità</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 04:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Reuters ha pubblicato i risultati di un sondaggio riguardante la fiducia che i cittadini di 22 nazioni hanno nel proprio servizio sanitario nazionale. I risultati rivelano che cittadini di nazioni tipo Svezia, Belgio, Olanda e Canada hanno la maggiore fiducia nel sistema sanitario e la maggior parte di loro credono di riuscirespazio facilmente ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Reuters ha <a title="classifica mondiale accesso alla sanità" href="http://www.reuters.com/article/idUSTRE63E2TO20100415" target="_blank">pubblicato</a> i risultati di un sondaggio riguardante la fiducia che i cittadini di 22 nazioni hanno nel proprio servizio sanitario nazionale.</p>
<p>I risultati rivelano che cittadini di nazioni tipo Svezia, Belgio, Olanda e Canada hanno la maggiore fiducia nel sistema sanitario e la maggior parte di loro credono di riuscirespazio facilmente ad ottenere assistenza sanitaria di qualità e conveniente.</p>
<p>Questa classifica ovviamente è soggettiva ma può dare un&#8217;idea del livello di un servizio come quello della sanità, molto importante per tante persone che vogliono emigrare all&#8217;estero, in una miriade di destinazioni mondiali.</p>
<p>Giusto per mettere i risultati in un contesto familiare agli italiani, l&#8217;Italia viene collocata in questa <a title="Reuters" href="http://graphics.thomsonreuters.com/10/04/GLB_HEALTH0410.gif" target="_blank">classifica</a> dietro al Brasile e davanti al Messico. 15ª su 22 nazioni, con meno del 40% dei rispondenti che dicono che l&#8217;accesso ad una sanità di qualità e conveniente sia facile.</p>
<p><strong>Articoli con temi simili</strong></p>
<p><strong></strong><a title="guida per lavorare e vivere come infermieri in Australia (scritta in inglese)" href="http://www.italiansinfuga.com/risorse/guida-per-lavorare-e-vivere-come-infermieri-in-australia-scritta-in-inglese/" target="_blank">Guida per lavorare e vivere come infermieri in Australia (scritta in Inglese)</a><br />
<a title="classifica dei sistemi sanitari in Europa" href="http://www.italiansinfuga.com/2009/09/30/classifica-dei-sistemi-sanitari-in-europa/" target="_blank"> </a></p>
<p><a title="classifica dei sistemi sanitari in Europa" href="http://www.italiansinfuga.com/2009/09/30/classifica-dei-sistemi-sanitari-in-europa/" target="_blank">Classifica dei sistemi sanitari in Europa</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vivere in 3 nazioni estere in 3 anni!</title>
		<link>http://www.italiansinfuga.com/2010/03/30/vivere-in-3-nazioni-estere-in-3-anni/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 10:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cinzia Borello è una laureata a pieni voti con un Master in &#8216;Comunicazione nella società dell&#8217;informazione&#8217; all&#8217;Università di Torino. Si trova da poco meno di un anno in Finlandia dopo avere fatto esperienza in Canada con il visto vacanza lavoro e l&#8217;Erasmus in Belgio! Il tutto nello spazio di 3 anni! Cosa ti spinge ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Cinzia Borello" href="http://zoobrilliance.com/about/" target="_blank">Cinzia Borello</a> è una laureata a pieni voti con un Master in &#8216;Comunicazione nella società dell&#8217;informazione&#8217; all&#8217;Università di Torino.</p>
<p>Si trova da poco meno di un anno in <a title="Finlandia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Finlandia" target="_blank">Finlandia</a> dopo avere fatto esperienza in <a title="Canada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canada" target="_blank">Canada</a> con il visto vacanza lavoro e l&#8217;Erasmus in <a title="Belgio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Belgio" target="_self">Belgio</a>!</p>
<p>Il tutto nello spazio di 3 anni!</p>
<p><strong>Cosa ti spinge ad andare all&#8217;estero ed in nazioni così diverse?</strong></p>
<p>La prima volta che decisi di andare all&#8217;estero da sola era il 2004, passai 5 settimane all&#8217;Isola di Wight, cercai d&#8217;imparare un po&#8217; di inglese, con risultati pessimi, e lavorai come sandwiches maker in una bakery dell&#8217;isola, sono state 5 settimane per niente facili, ma costruttive.</p>
<p>A dicembre del 2005 decisi poi di fare domanda per l&#8217;erasmus, sentivo la necessità di aria nuova e d&#8217;imparare almeno una lingua straniera. Scelsi il Belgio un po&#8217; per esclusione, la mia facoltà non aveva alcuna destinazione britannica, così valutai che conoscendo un po&#8217; il francese avrei potuto semplificarmi la vita optando per una destinazione francofona, avevo la possibilità di dare una sola preferenza e fino all&#8217;ultimo fui indecisa tra Liège e Lyon, il Belgio vinse per via della collocazione geografica, più lontana dall&#8217;Italia e dalla tentazione di tornare a casa alla prima difficoltà e la maggiore possibilità di viaggiare.</p>
<p>Ho studiato a Liège per 5 mesi, i corsi di comunicazione della mia facoltà belga erano principalmente orientati a radio, tv e cinema, mentre io ero al secondo e ultimo anno della laurea specialistica con indirizzo informatico, inutile dire che l&#8217;erasmus non è stato accademicamente molto fruttuoso, tuttavia sono contenta di aver avuto quell&#8217;opportunità, mi ha aperto la mente e fatto capire che il mondo è molto più vasto e complesso del nostro personale italico giardino.</p>
<p>A marzo 2008 ero in piena crisi da tesi di laurea, un incubo, allora per distrami iniziai a pensare al dopo. Panico. E poi un giorno casualmente trovai in rete un blog che parlava del Canada, e il <a title="Canada Visto Vacanza lavoro" href="http://www.italiansinfuga.com/2010/01/18/visto-vacanza-lavoro-2010-per-il-canada/" target="_blank">Working Holiday Visa Program</a> mi tornò in mente, avevo sempre sognato di andare a Toronto, era un sogno da adolescente che poteva finalmente concretizzarsi, il caso volle che uno dei miei migliori amici dell&#8217;erasmus fosse residente proprio lì. Gli scrissi una lunga email e lui mi rispose: &#8220;quando arrivi?&#8221;</p>
<p>Chiesi il visto e lo ottenni in 3 settimane, tuttavia dovetti aspettare di laurearmi, partii così ad agosto 2008 e restai in Canada per 6 mesi, ottenere un nuovo visto era molto difficile e sentivo di dover tornare in Italia e almeno provare a vedere com&#8217;era la situazione per noi neolaureati. Un disastro.</p>
<p>Ma ho avuto fortuna, a febbraio di ogni anno esce il bando del <a title="Master dei Talenti Fondazione CRT" href="http://www.fondazionecrt.it/index/attivita/progettiFondazione/masterTalenti/masterNeo" target="_blank">Master dei Talenti della Fondazione CRT</a>, il nome è pomposo e fuorviante, ma in pratica è un programma di tirocini pagati per i laureati dell&#8217;anno precedente degli atenei piemontesi e valdostani. Inviai la mia candidatura e fui scelta per un progetto in Finlandia, dove ancora resterò per due mesi.</p>
<p><strong>Perché non l&#8217;Italia?</strong></p>
<p>Perché l&#8217;Italia non è una Paese per giovani. Perché anche se ho iniziato a lavorare nel 2002, quando avevo 19 anni, l&#8217;esperienza che si ha non è mai sufficiente a garantirti un salario definibile tale. Perché se la tua famiglia non risiede in città non vieni nemmeno chiamato per un colloquio, o se ti viene dato quest&#8217;onore devi dimostrare di volerti trasferire immediatamente, anche se non hanno intenzione di pagarti abbastanza da pagare l&#8217;affitto.</p>
<p>Perché l&#8217;obiettivo è sfruttare e non insegnare e tu ti ritrovi a elemosinare stage, a sperare che non ti mandino via, perché è meglio di niente. In Italia i giovani professionisti perdono facilmente la dignità, non hanno risorse per mettere fondamenta senza l&#8217;aiuto parentale. Alcuni più coraggiosi tentano di mettersi in proprio, ma alla fine la partita IVA si mangia quel poco che si guadagna. Ovviamente vi sono le dovute eccezioni, ma è questa in generale l&#8217;aria che si respira.</p>
<p><strong>Che differenze hai trovato tra Belgio, Canada e Finlandia?</strong></p>
<p>Tre Paesi molto diversi.</p>
<p>Il Belgio è un Paese profondamente fratturato, sebbene sia molto piccolo, le differenze tra la qualità della vita tra la parte fiamminga e quella francofona è abissale, si odiano tra loro ed è percepibile. Un Paese che sopravvive solo grazie all&#8217;entourage dell&#8217;Unione Europea. Non ho particolarmente amato Liège, una città grigia, soffocante, dove i teenagers dopo scuola vanno nei pub a sbronzarsi. Ma quella è la cultura belga della birra, dicono.</p>
<p>Il Canada è stato meta dei sogni per quasi un decennio, la prima sensazione che ho avuto camminando per le vie di Toronto è stata &#8220;potrei abitare qui per sempre&#8221;, ed è ancora così, ma i costi e i percorsi lunghi e tortuosi della burocrazia ancora non mi hanno fatto decidere a fare domanda per la residenza permanente. In compenso trovare un lavoretto, nonostante avessi il social number, non è stato affatto facile, alla fine approdai a una crêperie francese dove fui assunta in quanto trilingue &#8211; più o meno, il mio inglese era ancora stentato.</p>
<p>La Finlandia è un Paese freddo, in tutti i sensi, le persone parlano poco, ma mai a sproposito, se entri nel loro cuore sarai loro amico per sempre, ma le relazioni non sono facili, in compenso vi sono molti stranieri, per via della Nokia, ed è veramente avanzato a livello tecnologico, è un Paese per ingegneri insomma. E anche se oggi &#8211; 30 marzo &#8211; nevica di nuovo, abbiamo vissuto per tre mesi sotto la soglia del meno 20&#8242;C, la lingua finlandese continua a essere un grosso ostacolo (anche se il lavoro è in inglese), un po&#8217; mi dispiace lasciare la Finlandia, dove i giovani vengono considerati persone adulte, per esempio il mio supervisor ha 25 anni, un posto manageriale e due bambine.</p>
<p><strong>Ci racconti il percorso pratico con il quale hai trovato la via della Finlandia? </strong></p>
<p><strong></strong>Essendo il Master dei Talenti un bando di concorso a tutti gli effetti, ho semplicemente partecipato.<br />
Ci terrei a precisare che si tratta della Fondazione CRT, un ente privato no profit la cui attività trova radici nell&#8217;opera svolta precedentemente dalla Cassa di Risparmio di Torino. E quindi non di una banca.</p>
<p><strong>Consigli per chi vuole seguire le tue orme?</strong></p>
<p>Chi vuole lavorare all&#8217;estero deve innanzitutto prepararsi bene, cercare di conoscere la lingua del Paese di destinazione, sapere come orientarsi.</p>
<p>Avere una sorta di piano.</p>
<p>Deve sapere che una volta giunti sul luogo si vive una fase di adattamento che può essere colma di euforia o delusione, che nessun Paese è il paradiso e che nulla è mai facile, che vi sono molti modi per affrontare le difficoltà, ma che poi, a conti fatti, sarà una ricchezza inestimabile, una crescita personale importante e un&#8217;esperienza che vi aprirà gli occhi al punto da non voler più tornare a chiuderli.</p>
<p>Dal punto di vista pratico, cercare aiuto locale per affittare una casa o orientarsi tra le offerte di lavoro, diventare parte di un team sportivo o un&#8217;associazione culturale aiuta molto, alla fine quello che può fare davvero la differenza sono le persone che incontreremo durante il percorso all&#8217;estero.</p>
<p><strong>Hai idea di quale sarà la tua prossima destinazione?</strong></p>
<p>Dove andrò poi? Ancora non ho deciso, c&#8217;è anche Melbourne sulla mia lista, ecco perché ho trovato questo sito in primo luogo, cercavo informazioni sull&#8217;Australia. Tuttavia, la distanza geografica mi spaventa, mi sento un po&#8217; egoista a voler andare così lontano, altre mete europee che mi frullano in testa da un po&#8217; sono Irlanda, UK, Francia. Let&#8217;s see.</p>
<p><strong>Grazie Cinzia ed in bocca al lupo!</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Confronto del tasso di disoccupazione in varie nazioni d&#8217;Europa</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 08:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[Croazia]]></category>
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		<description><![CDATA[Trovare lavoro all&#8217;estero può essere più o meno difficile a seconda della congiuntura economica. Per dare un po&#8217; di prospettiva alla ricerca del lavoro oltre frontiera ho creato per voi, con l&#8217;aiuto di Google Labs e Eurostat, un grafico che illustra il tasso di disoccupazione in alcuni Paesi europei, mettendolo a confronto con il tasso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trovare lavoro all&#8217;estero può essere più o meno difficile a seconda della congiuntura economica.</p>
<p>Per dare un po&#8217; di prospettiva alla ricerca del lavoro oltre frontiera ho creato per voi, con l&#8217;aiuto di <a title="Google Labs" href="http://www.google.com/publicdata/directory" target="_blank">Google Labs</a> e <a title="Eurostat" href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/employment_unemployment_lfs/introduction" target="_blank">Eurostat</a>, un grafico che illustra il tasso di disoccupazione in alcuni Paesi europei, mettendolo a confronto con il tasso di disoccupazione in Italia.</p>
<p>Dal grafico potete bene vedere come il mercato del lavoro in Spagna e in Irlanda stia attraversando un momento particolarmente difficile, soprattutto in Spagna dove il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 18,8% a gennaio 2010. L&#8217;Italia si trova a metà strada tra la Francia e il Regno Unito, una magra consolazione per chi il lavoro in Italia non ce l&#8217;ha.</p>
<p>Vi invito ad esplorare il grafico in più dettaglio. Potete farlo cliccando su &#8216;Explore data&#8217; e poi selezionando un periodo più lungo di tempo o aggiungendo e togliendo nazioni a seconda di dove vi interessa emigrare.</p>
<p>Buon divertimento!</p>
<p><iframe width="400" height="325" frameborder="0" scrolling="no" marginwidth="0" marginheight="0" src="http://www.google.com/publicdata/explore/embed?ds=z8o7pt6rd5uqa6_&amp;ctype=l&amp;met_y=unemployment_rate&amp;fdim_y=seasonality:sa&amp;scale_y=lin&amp;ind_y=false&amp;rdim=country_group&amp;idim=country_group:non-eu&amp;idim=country:it:uk:es:ie:fr&amp;tstart=410227200000&amp;tunit=M&amp;tlen=324&amp;hl=en_US&amp;dl=en_US"></iframe></p>
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