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Italiansinfuga su Rai International!

Una segnalazione di servizio per farvi sapere che domani, martedì 16 marzo tra le 14 e le 15 italiane, andrà in onda su Taccuino Italiano, di Rai International, un’intervista che ho dato di recente dove parlo di Australia, estero e tantissimo altro.

Fatemi sapere cosa ne pensate e buon divertimento!

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Lezione di Inglese: Please and Thank You

Una lezione di Inglese importantissima per chi vuole imparare l’Inglese.

Perchè? Perchè queste parole vengono usate spessissimo nella società anglosassone. Il comportamento educato e l’uso di parole come ‘per favore’ e ‘grazie’ vengono inculcati dalla tenera età.

Quando qualcuno vi chiede se volete qualcosa, non rispondete solo “yes”, rispondete “yes please”.

Poi siate sicuri di ringraziare dicendo “thank you”.

Per quanto questo vi possa sembrare semplice e ovvio, sono cose fondamentali per instaurare un buon rapporto con i madrelingua che parlano Inglese quindi porgete particolare attenzione a Mr Duncan!

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Video incendi in Australia

Ho cercato per voi su Youtube video che illustrino con immagini l’entità della distruzione che lo stato del Victoria, Australia, ha subito a causa di incendi divampati un pò ovunque.

Il primo è una collezione di immagini.

Primo spezzone di un video della CFA (Country Fire Authority) che mostra il lavoro fatto dai pompieri per proteggere case e persone a Koo Wee Rup, Nar Nar Goon, Bunyip in Victoria, Australia.

Video che mostra il danno di un incendio che ha devastato il campo da golf di Cranbourne, a sud-est di Melbourne. Notate la vicinanza alle case.

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Stage in Inghilterra, la mia esperienza

Nell’ormai lontano 1992 ebbi la fortuna di fare uno stage di sei mesi alla Rover di Birmingham, in Inghilterra.

Il mio stage faceva parte di un Bachelor of Science in ‘European Business with Technology’ organizzato dall’università di Brighton e dal Politecnico di Torino.

Il processo di selezione mi diede una prima esperienza degli alti e bassi che ci saranno negli anni successivi quando sarò alla ricerca del ‘vero’ lavoro. Dopo prove scritte e interviste con gli addetti del personale della Rover, su 25 studenti del mio corso solo 4 sarebbero stati accettati.

Che ci piaccia o meno quella è la realtà del mondo del lavoro anglosassone, soprattutto come neo-laureato. Devi avere un curriculum che di consenta di avere il colloquio, dopodichè devi dimostrare di persona che hai le qualità che la ditta sta cercando, quelle che non si possono giudicare da un pezzo di carta.

Tutto questo mentre stai ‘combattendo’ contro decine, centinaia, migliaia di coetanei.

Ovviamente le possibilità di successo non sono grandi ed è qui che subentra la perseveranza.

Nel Febbraio 1992 mi presentai al reparto acquisti di Longbridge, nella periferia di Birmingham.

Mi pagavano, non molto, ma mi pagavano. Quanto non mi ricordo ma era abbastanza da pagare affitto di una stanza in casa con altri tre studenti; cibo e vita notturna da tipico ‘studente’ inglese.

L’aspetto importante è che per la prima volta venni pagato per svolgere un lavoro da ‘grande’ e mi diede il primo assaggio dell’indipendenza che poi mi guidò a rimanere in Inghilterra una volta finiti gli studi.

Il lavoro di per sè non era granchè ma allo stesso tempo mi fece capire la mia, e quella di tutti i laureandi, posizione nel mondo del lavoro cioè bravo in teoria ma dovevo comunque fare la gavetta e dimostrare con i fatti la mia bravura.

Capii inoltre che il successo accademico, avere buoni voti, non si traduce automaticamente in successo nel mondo del lavoro. Altre qualità soprattutto interpersonali sono altrettanto importanti e bisogna avere un buon mix di entrambi per fare carriera in Inghilterra e nel mondo anglosassone.

Ebbi anche la fortuna di poter confrontare lo stage alla Rover con uno stage fatto sei mesi prima alla Presacementi, un’azienda produttrice di cemento di Robilante, provincia di Cuneo.

Lo stage inglese era un lavoro vero e proprio mentre lo stage italiano, molto meno comune nella realtà lavorativa italiana, era molto più accademico. Il mio ruolo in Italia era più quello di ospite, trattato benissimo, ma senza mansioni pratiche, ero lì per completare la mia tesi, non per produrre cemento.

Tramite le lezioni che ho imparato, spero di avervi aiutato a capire un po’ di più la realtà dello stage in Inghilterra.

Fatemi conoscere le vostre esperienze e chiedetemi ulteriori chiarimenti tramite un comment.

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Quanto guadagnerei in Inghilterra?

È una delle domande più comuni da parte di aspiranti emigranti.

La frustrazione di tanti Italiani nasce dal fatto di lavorare in ruoli poco retribuiti, a volte gratis.

Gli stage e il praticantato hanno creato una classe lavorativa che lavora ma non guadagna e guarda oltreconfine per un impiego dignitoso.

Per fortuna potete farvi un’idea di quanto guadagnereste all’estero con uno dei tanti ‘calcolatori del salario’ disponibili su internet.

Vi propongo un ‘Salary Calculator’ dall’Inghilterra, di Reed.co.uk.

Premetto che non ho alcun legame di interesse con la ditta e questa raccomandazione non mi darà alcun beneficio economico.

Traduco letteralmente, “Sei pagato abbastanza? Giudicare il tuo valore come impiegato è un processo difficile. Per fortuna, reed.co.uk ha uno strumento pronto per aiutarti a controllare che salario dovresti guadagnare nel tuo nuovo impiego.”

Dopodichè si tratta di selezionare il settore, la località (opzionale) e se il lavoro lo volete fisso o temporaneo.

Ricordatevi che i risultati rappresentano una media; che Londra in genere offre salari più alti e che il salario indicato è in genere lordo.

Fate un confronto con quello che (non) guadagnate oggi e meditate!

Fatemi sapere nei comments se avete trovato il calcolatore utile!

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Qualità della vita nelle principali città del mondo

Se state considerando di emigrare all’estero, cercate di capire quali città offrono le migliori opportunità non solo dal punto di vista lavorativo.

L’azienda di consulenza Mercer ha pubblicato l’edizione 2008 la classifica di qualità della vita nelle principali città del mondo.

Città europee dominano la Top 10 con Zurigo, Vienna e Ginevra sul podio mentre Baghdad è all’ultimo posto.

Mercer assegna un punteggio relativo a New York, città di riferimento con punteggio 100, calcolato usando criteri basati sull’ambiente politico; economico; socio-culturale; sanità; educazione; trasporto; intrattenimento e ambiente naturale.

La classifica comprende 215 città e aiuta governi e aziende multinazionali ad assegnare i propri executives a progetti all’estero.

La classifica di qualità della vita rivela una forte correlazione con le città che offrono la più alta sicurezza personale. In quest’ultima particolare classifica, Lussemburgo è al top seguita da Berna, Ginevra, Helsinki e Zurigo. Baghdad è la città meno sicura del mondo.

Americhe

Le città canadesi dominano il ranking del continente sia per quel che riguarda la qualità della vita che per la sicurezza personale.

Europa

Svizzera e Germania dominano la classifica di qualità della vita avendo tre città ciascuna nella Top 10.

Dal punto di vista italiano, Milano è quarantunesima mentre Roma è cinquantacinquesima.

Medio Oriente e Africa

Città del Capo è la città con la qualità di vita più alta di questa regione all’ottantesimo posto.

Asia e Pacifico

Le città dell’Oceania offrono la migliore qualità della vita con Auckland (5) e Sydney (10) nella Top 10.

Per vedere la Top 50 visitate il sito Mercer.

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