Come sono andata a fare l’au-pair in Canada

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Roberta Catoggio condivide la sua esperienza di au-pair in Canada.

Potete seguire Roberta sulla sua pagina Facebook: Maple Syrup.

Vivere con il visto vacanza lavoro a Toronto Canada

Nel 2009 mi sono diplomata in lingue e subito dopo il diploma ho iniziato a cercare lavoro.

Ho sempre trovato lavori poco soddisfacenti e poco retribuiti.

Stanca del situazione italiana ho deciso di cercare un modo economico per emigrare.

Così mentre cercavo ho trovato la possibilità di fare la ragazza alla pari negli Stati Uniti.

Dopo tanto tempo ho trovato la famiglia ma il mio cuore mi portava ad andare in Canada e così il 27 agosto sono partita per questa seconda nazione.

Ora lavoro come ragazza alla pari per una famiglia canadese che è vicino a Toronto.

Mi occupo di due bimbi: uno di 3 anni e l’altro di 7.

Devo dire che questa esperienza non è tutta rosa e fiori.

Devi imparare a comunicare con una famiglia che non è la tua e adattarti a usi e costumi.

Al momento va tutto bene.

La famiglia mi vuole bene e mi considera parte della famiglia.

Grazie a questa esperienza ho la possibilità di migliorare il mio inglese e capire come funzionano le cose in Canada.

Inoltre posso anche viaggiare quando sono libera e credo che sia buono.

Penso anche che questa esperienza tutti la dovrebbero fare perché cambia veramente la vita.

Come hai trovato la famiglia?

Io ho trovato la mia famiglia attraverso il gruppo Facebook : au pair in canada – toronto.

Questo gruppo è formato da famiglie e au pair che postano i loro annunci.

Poi mi sono iscritta ad altri gruppi come au pair and host families in Vancouver e au pair in Vancouver.

Io ho postato su i vari gruppi la mia presentazione descrivendo la mia esperienza con i bambini e le mie disponibilità.

Ci descrivi la procedura di selezione reciproca?

Una volta che hai postato la tua presentazione aspetti che le famiglie ti contattino.

Ricordo che sono stata contattata da diverse famiglie ma che non mi attiravano particolarmente.

Dopo aver ricevuto una mail dalla mia attuale famiglia ho deciso di organizzare una Skype call con loro per conoscersi meglio.

Di solito ti chiedono sempre che tipo esperienza hai, se sei disponibile a stare per un minimo di sei mesi, quali sono i tuoi hobbies, cosa vorresti visitare e il perché vuoi fare la ragazza alla pari.

Io a mia volta ho chiesto loro di parlarmi della loro famiglia, descrivermi i bambini e una loro giornata tipo.

Ho chiesto loro anche di descrivermi bene dove vivono e quali sarebbero stati i miei compiti.

Alla prima chiamata io faccio tante domande sui bambini perché siccome si lavora con i bambini è bene fare domande incentrate su di loro.

Ho visto molte ragazze essere escluse perché facevano domande solo sul salario e se avessero o meno a disposizione l’auto.

Io ho evitato perché per queste domande credo bisogna avere un po’ più di confidenza.

Dopo questa Skype call la famiglia decide se continuare a sentirti o meno.

La mia ha deciso di continuare a sentirci perché gli ero piaciuta.

Nella seconda chiamata ho chiesto di conoscere anche i bambini e con loro abbiamo parlato dei loro giochi preferiti, i loro piatti preferiti insomma del più e del meno.

Pian piano ho parlato anche con la madre dove abbiamo potuto parlare più approfonditamente su quello che dovevo fare, sul mio salario.

Inoltre mi aveva comunicato che mi aveva scelta, perché ero l unica che riteneva adatta per i suoi bambini rispetto ad altre ragazze.

Io ho continuato ad avere uno scambio di mail e di chiamate con la famiglia anche solo per chiedere come stavano in modo da non perdere la confidenza una volta arrivata a destinazione.

Quanto costa il tutto? Quanti soldi si spendono prima di arrivare in Canada?

Io prima di partire per il Canada ho speso 460 euro di volo ma in accordo con la famiglia ci siamo divisi il prezzo del biglietto di andata.

Loro hanno messo 200 euro e io gli altri duecento.

Ho speso 286,00 euro per il volo di ritorno. 110 euro per il visto e 430 euro per l’assicurazione sanitaria.

Dietro mi sono portata 350 euro non di più e la mia carta di credito per le emergenze.

Perché il Canada?

Io ho scelto il Canada perché è un Paese che mi ha sempre affascinato, per la natura per la gente che trovo molto accogliente e gentile e per il fatto che qui si respira aria di opportunità.

Quale era il tuo livello di conoscenza dell’inglese prima di partire?

Il mio livello di inglese prima di partire era molto buono, ma da quando sono qui è migliorato parecchio perché mi sono abituata a modi di dire che per forza di cose stando in Italia non potevo imparare.

E quale era la tua esperienza con i bambini?

Ho lavorato come animatrice per bambini per 4 anni in una associazione per bambini disabili e ho fatto la babysitter per un bambino di un anno per due anni circa.

Che consigli daresti a chi vuole partire come aupair per il Canada?

Avere un minimo di esperienza con i bambini.

Armarsi di tanta pazienza.

Comunicare sempre sempre qualsiasi cosa alla famiglia perché se nasce un problema e non parli con la famiglia si potrebbero creare delle tensioni.

Non vedere la famiglia ospitante come dei datori di lavoro ma considerarli un aiuto perché per qualsiasi problema loro posso aiutare e consigliare.

Sopratutto consiglio di essere molto indipendenti e di avere un grande spirito di adattamento.

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