Scappare di Casa… in Australia

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Risparmiare un po’ di soldi, lasciare il lavoro, vendere l’ auto, comprare i biglietti aerei, chiedere il visto, comprare una valigia grande, che con quella piccola le cose inutili non ci stanno e siamo pronti a partire.

O quasi.

Perché la missione che abbiamo deciso di portare a termine non è proprio una passeggiata.

Comprare un Van, allestirlo per viverci dentro e fare il giro completo di tutta l’Australia.

Tutta.

Ah e documentare l’ esperienza attraverso video e foto sulla nostra pagina “Scappati di Casa“.

A detta di tutti siamo proprio scappati di casa quando, nell’ Ottobre 2016, abbiamo salutato famiglia e amici per andare dall’altra parte del mondo.

Atterrati a Perth, ci siamo rimasti per circa un mese, allestendo il nostro Van come una piccola casa su ruote.

E siamo partiti.

Partiti per esplorare un paese enorme e diversissimo da tutto ciò che ci era familiare.

Partiti per assaporare l’ oceano, sentire il vento, guardare il sole tramontare e la luna sorgere, ammirare le stelle.

Ogni giorno in un luogo diverso.

Con 0 gradi e con 39.

Attraversando tutti gli stati di questa nazione meravigliosa: South Australia, Victoria, Tasmania, New South Wales, Act, Queensland, Northern Territory per poi ritornare in Western Australia.

Un anno dopo.

Ovviamente non abbiamo vissuto d’aria e scatolette di tonno.

Per quattro mesi, durante l’arco dell’anno, abbiamo lavorato nelle “farm”: sia per i famosi 88 giorni, obbligatori per chiunque abbia il desiderio di ritornare in Australia, sia per guadagnarci da vivere.

Il lavoro agricolo è duro, ci ha insegnato letteralmente cosa significa lavorare sodo.

Ci ha permesso di pagare il gasolio per le migliaia di chilometri da percorrere e di conoscere persone di tutto il mondo, amici da tutto il mondo.

Ciascuno con la propria storia, tutti accomunati dagli stessi sogni e speranze.

Amici che rimarranno per sempre parte di noi e della nostra esperienza di viaggio.

Vivere, in due, dentro un furgoncino grande come una cabina telefonica, è divertente.

Ci si abitua in fretta, hai tutto a portata di mano e non devi camminare per passare dalla cucina alla camera da letto.

Ogni cosa ha il suo posto e preparare la colazione o il letto diventa una danza, con il suo ritmo e il suo ordine.

Dimentichi cosa significa “scordare a casa” qualcosa, poiché la tua casa è sempre con te.

Un po’ come le lumache.

Ciascun stato ha il suo scenario, la sua flora e fauna, i suoi profumi e odori.

Affronti l’ imponenza della natura e capti la sua incredibile magia.

Incontri animali che non sapevi nemmeno esistessero e lasci che lo stupore e la meraviglia ti conquistino.

E’ sempre una nuova incredibile scoperta ed emozionarsi è scontato.

Metti te stesso alla prova, osi nuove esperienze, assaggi modi di vivere diversi.

A volte va bene, a volte no.

Perché viaggiare low-cost è possibile solo se si esce dalla propria zona di comfort.

E qualche volta si fa sentire la nostalgia o una spesa imprevista del meccanico ti butta giù di morale, il caldo soffocante non ti fa dormire oppure ti senti solo, lontano centinaia di chilometri dai centri abitati.

Quando si viaggia in questo modo ci si rende conto di quanto si è piccoli nell’ universo.

Impari a cavartela, impari a fidarti del tuo istinto, impari a convivere con il tuo compagno/a.

Noi abbiamo avuto paura, abbiamo pianto, riso, sofferto e gioito.

Ma ci siamo sentiti liberi, respirando a pieni polmoni l’ aria più pura.

  • 1 continente.
  • 8 stati.
  • 33.000 km.
  • 12 mesi.

Nessun dubbio.

Una delle più belle esperienze che potessimo mai sperare di affrontare.

E la voglia di gridare a tutti di provare.

Osare.

Tentare e ritentare.

Vivere.

Marina e Andrea di Scappati di Casa.

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