Laurea magistrale in inglese a Innsbruck, Austria

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Andrea El Shazli si è trasferito a Innsbruck, Austria, per conseguire una laurea magistrale studiando in inglese.

Di cosa ti occupavi in Italia?

In Italia ho svolto tutto il mio percorso formativo, fino alla laurea.

Più in particolare, mi sono laureato in Ingegneria Meccatronica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.

In aggiunta, ho fatto diverse esperienze lavorative principalmente durante i periodi estivi.

Per ciò che riguarda il mondo ingegneristico, ho lavorato in un laboratorio di ricerca nel mondo dell’automotive, in collaborazione con Ferrari.

Durante questa esperienza mi sono occupato dello sviluppo di un banco prova per componenti idraulici.

Cosa ti ha portato a prendere in considerazione l’estero?

Durante la laurea triennale mi sono sempre tenuto informato in merito a varie carriere lavorative che avrei potuto intraprendere.

Allo stesso modo iniziavo a leggere le prime storie di persone che lavoravano nel mondo ingegneristico e che avevano deciso di trasferirsi all’estero.

In quel momento ho iniziato a tenere in considerazione anche questa opportunità.

In particolare la cultura austriaco – tedesca mi ha sempre affascinato.

Il grande rispetto che esiste per ciò che è pubblico, l’organizzazione della macchina sociale e la possibilità di ricevere un trattamento economico congruo al corposo investimento effettuato in termini di educazione, mi hanno spinto ancor di più a prendere in considerazione l’estero.

Infine, i tanti colloqui fatti subito dopo la laurea e le misere offerte ricevute, il vedere che lo stato italiano non ha intenzione di supportare il futuro dei propri cittadini ma che la maggior parte dei politici da sempre non pensa altro che ai propri interessi, mi hanno spinto a cercare altro all’estero.

Avevo bisogno di una nuova avventura, di cercare indipendenza, di trovare meritocrazia, rispetto, sicurezza, tante cose che purtroppo in Italia non sono così largamente presente come all’estero.

Come sei finito a Innsbruck?

Sono finito a Innsbruck un po’ per caso.

Cercavo un percorso di laurea magistrale che fosse al 100% in inglese, che fosse collegata al mio percorso di Bachelor e che integrasse le materie scientifiche con competenze business – manageriali.

Conseguentemente, dopo aver visto che in Germania non avrei fatto in tempo a presentare tutti i documenti di iscrizione necessari, ho trovato un eccellente percorso di laurea al Management Center of Innsbruck.

Ho fatto domanda, ho passato le selezioni e ho aperto la porta a una nuova sfida.

Ci descrivi la città?

Innsbruck è semplicemente a misura d’uomo.

La città è semplice ma stupenda.

Tutto (o quasi) funziona bene.

Il livello di pulizia e di servizi è incredibile.

Innsbruck offre un mondo di possibilità per il tempo libero, sia durante il periodo estivo (vicinanza a tanti laghi, centinaia di percorsi per fare hiking, presenza di un’infinità di opportunità per fare sport) sia durante il periodo invernale (in mezz’ora si è in stupendi impianti sciistici).

In aggiunta, è una città tranquilla, ma durante il periodo che va da fine settembre a luglio, è piena di studenti.

Quindi anche la vita notturna e le possibilità di socializzare non mancano assolutamente.

Infine, da buon gustaio, la vicinanza con l’Italia fa sì che diversi prodotti tipici italiani siano facilmente reperibili, allo stesso modo, tornare a casa non è mai un grosso problema!

Di cosa ti occupi adesso?

Attualmente ho appena concluso il Master, sto cercando lavoro e studiando tedesco.

Quest’ultimo è importantissimo se si pensa di vivere e lavorare qua.

Quali difficoltà hai incontrato e come le hai superate?

Le difficoltà sono state tantissime.

Partire giovani, da soli, da un giorno all’altro, lasciare famiglia e amici per trovarsi in un posto nuovo, di cui non si sa la lingua, in cui tante cose funzionano diversamente, non è assolutamente facile.

I primi problemi si sono creati ancora quando ero in Italia, perché la segreteria didattica mi ha dato un pessimo supporto nel fornirmi i documenti di cui avevo bisogno per inviare la domanda di iscrizione qui a Innsbruck.

Ho dovuto un po’ arrangiarmi per conto mio, e fortunatamente una segretaria del Management Center of Innsbruck parla benissimo italiano, e mi ha dato un supporto quasi da amica fin dall’inizio.

Dopodiché, trovare casa a Innsbruck non è affatto semplice.

Le stanze sono richiestissime, c’è tantissima concorrenza, ci vuole pazienza, una buona preparazione e fortuna!

Dopodiché, studiare in una lingua che non è l’italiano, cambia molto, almeno per me.

Quindi è necessario tenere conto del fatto che ci vorrà tanto tempo e determinazione per abituarsi e raggiungere ottimi risultati.

Ogni piccola cosa, dal richiedere documenti in comune o dal cercare un supporto sanitario, quando non sai la lingua, può essere una grossa difficoltà.

La conoscenza di un ottimo livello di inglese aiuta molto, ma non basta.

Infine, ora che sto cercando un lavoro, mi rendo ancora più conto di quanto la conoscenza del tedesco sia fondamentale per trovare una buona occupazione.

La lingua è un fattore discriminante, e se non la sai abbastanza, partirai sempre uno step indietro.

Ora sono migliorato molto, parlarlo continuamente è l’unico modo per impararlo davvero, ma in ogni caso ho ancora tanta strada da fare.

Che consigli daresti a chi volesse seguire le tue orme?

Il primo consiglio è quello di essere organizzati.

Fortuna è dove la preparazione incontra un’opportunità.

Pensare bene a cosa si vuole dalla propria vita, a cosa ci piace davvero, a cosa si vuole dal proprio futuro.

Saper scegliere è molto importante, ogni strada che si decide di intraprendere, da una parte ci arricchisce di tante nuove cose, ma da una parte ci toglie persone e cose.

E’ un compromesso, è importante riflettere quale sia il migliore per noi.

Dopodiché ci vuole tanta determinazione.

Non bisogna mai guardare indietro.

Scelte così portano innegabilmente a tanti momenti difficili, tristi, di ripensamenti, ma bisogna imparare a essere più forti di tutto.

Terzo, essere umili, rispettosi e persone serie.

Quando si è ospiti in un nuovo paese bisogna sapere accettare e far propria la cultura del luogo.

Accettare e adottare le buone consuetudini, cercare di capire come funziona il tutto.

Non bisogna andare all’estero e fare gli “italiani in vacanza”.

In Austria è importante imparare a saper essere austriaci, come in Germania tedeschi, e così via.

Un’ottima conoscenza del tedesco è fondamentale, quindi tanto meglio iniziare a studiarlo già dall’Italia.

Per finire, saper essere positivi è saper cogliere il lato migliore di ogni fatto – cosa – esperienza è la chiave per essere vincenti.

Grazie Andrea e buon proseguimento in Austria!

Potete contattare Andrea attraverso il suo profilo LinkedIn.

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