Donne che Emigrano all’Estero: il progetto ed il libro

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FOTO SIMONA VIENNA LIBRO

Che cos’è

E’ un progetto nato sul web nel 2014, un portale che raccoglie le voci delle italiane che vivono come espatriate nel mondo.

Dal continuo flusso di racconti, emozioni, riflessioni e pensieri postati quotidianamente sul portale è nato il desiderio di farne una raccolta affinché – anche chi non vive la rete – possa fruirne attraverso la lettura di un libro.

Perché il libro

Se è vero che ogni giorno sul web possiamo assistere alla pubblicazione milioni di articoli è anche vero che la rete si caratterizza per la sua “velocità e volatilità”, mentre noi, dal nostro canto, desideravamo dare un carattere diverso ai racconti del nostro vissuto, a ciò che avevamo da comunicare, ed un libro rappresenta sempre – in qualche modo- una volontà di “permanenza”.

Volevamo dare un volto alle donne italiane nel mondo, fornire un’identità precisa, e non farle restare un agglomerato numerico senza personalità alcuna ad uso statistico.

Perché si espatria

L’espatrio evoca sempre una condizione di “necessità”, soprattutto di tipo economico.

Si lascia il nostro paese per trasferirsi in un altro che promette migliori condizioni di lavoro e di vita.

L’espatrio comporta l’abbandono di cose note e care per inoltrarsi nello sconosciuto.

Di primo acchito, sembra che i connotati legati all’espatrio siano prevalentemente di tipo negativo.

Tuttavia, leggendo questo libro, si scoprirà che l’espatrio include degli aspetti positivi inaspettati.

Espatriare significa entrare nel nuovo.

Si lascia la famiglia, gli amici, il barista che tutte le mattine ci prepara il solito cappuccino per avventurarsi in nuovi territori inesplorati.

Presto ci si accorge che, sebbene si sia cercato di reperire informazioni il più accurate possibile circa il nostro paese di destinazione, cominciano a verificarsi le 4 condizioni fondamentali che caratterizzano l’aspetto “duro” dell’espatrio:

1) la solitudine. Appena giunte in un nuovo paese non si conosce nessuno. Non si parla con nessuno vuoi per la differenza di lingua vuoi per la diversità di cultura nella quale ci si trova immerse.

2) la comunicazione in una lingua diversa da quella materna. Per quanto si studi e ci si applichi in una lingua straniera difficilmente riusciremo ad avere accesso alle sue sfumature più sofisticate, quelle che consentono di comunicare a livello profondo con un altro essere umano

3) la necessità di doversi adeguare ad una cultura diversa dalla nostro. Tutto è nuovo: lingua, abitudini, paesaggi, tradizioni. Se non vogliamo restare nella condizione di “solitudine” dobbiamo quanto prima cominciare ad operare delle trasformazioni nelle nostre abitudini, ad accogliere il “diverso” che si presenta nella nostra vita quotidiana, a rispettarlo ed a conoscerlo. Finché non cominceremo ad assimilarlo, compiendo così il passaggio nella fase di “integrazione”.

4) la nostalgia di casa. Per chi non è mai stato all’estero per periodi prolungati questo sentimento è difficile da comprendere. Andare a vivere fuori dall’Italia crea un legame con la terra natia straordinariamente potente. La nostalgia può assumere dei connotati “struggenti” e bisogna imparare a conviverci senza farsi sopraffare.

Superato lo “zoccolo duro” dell’espatrio, quest’ultimo può rivelarsi un mezzo incredibile per catapultarci in quella zona dove le nostre potenzialità nascoste possono emergere, affinarsi, svilupparsi e renderci, alla fine, vincenti.

In espatrio, abbandonando tutte le sicurezze a cui eravamo abituate in patria, le risorse interiori nascoste che ogni individuo serba in sé esplodono, e possono generare nuova vitalità , consapevolezza del proprio valore, ed un senso di autostima aumentato.

Nel mentre questo processo si realizza si è sottoposte ad una rivoluzione interiore.

Di questo noi parliamo nel nostro libro.

Delle nostre battaglie, dei nostri dubbi e timori, ma anche dei successi e del senso di liberazione che si prova una volta che si impara a superare le difficoltà.

Le donne hanno una straordinaria capacità di “raccontarsi”: se un tempo si adunavano intorno al focolare e narravano le vicende del clan attorno al fuoco, oggi lo fanno su scala mondiale davanti ad un computer, narrandosi sul web.

La rete, nel nostro caso, è diventata il nostro focolare ed il libro DONNE CHE EMIGRANO ALL’ESTERO rappresenta la trascrizione su carta del nostro raccontarci.

Come è organizzato il libro DONNE CHE EMIGRANO ALL’ESTERO

In 34 capitoli, scritti da 34 donne emigrate in 34 paesi diversi in tutto il mondo.

Le narrazioni sono anarchiche, ognuna di noi ha dato un’impronta personale ai propri racconti, scegliendo via via di soffermarsi sui temi a lei più cari: c’è chi descrive con stupore il nuovo paese di adozione, chi si sofferma sulle proprie vicende familiari in espatrio, chi invece offre uno sguardo sulle problematiche che ha dovuto affrontare durante la nuova vita.

Nessun racconto prevale sull’altro ed il lettore ha la sensazione di vivere molteplici vite facendosi trasportare da un luogo all’altro del mondo.

Molti sono i momenti di riflessione intima sulla propria condizione di expat, elemento questo che svela l’animo femminile del libro stesso.

Non ci sono fotografie dei luoghi descritti.

Le fotografie emergono nella nostra mente leggendo i capitoli ed il lettore si troverà a percepire il freddo della Lapponia piuttosto che gli odori pungenti dell’India, così come percepirà la gioia, la tristezza o lo stupore di passeggiare per paesi sconosciuti o per le vie di metropoli affollate.

Poiché nessuna di noi è una scrittrice professionista l’intero volume è passato sotto la penna attenta di un editor che ne ha curato i testi, rendendoli così perfettamente idonei e gradevoli alla lettura.

Il libro è disponibile sia in versione digitale, in formato e-book, sia in versione cartacea, su Amazon.

Non è un volume che ha SCOPO DI LUCRO. Gli introiti verranno infatti devoluti in BENEFICENZA alla Onlus Aibi che si occupa di infanzia e di adozioni internazionali.

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