Attenzione: il telefonino può tradirti quando arrivi alla frontiera

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Attenzione- il telefonino può tradirti quando arrivi alla frontiera

L’altra sera stavo parlando su Skype con un lettore e mi ha raccontato una vicenda molto interessante.

Hai presente che per alcune nazioni è richiesto un visto lavorativo per poter emigrarci?

Può sembrare ovvio ma non lo è per tutti….

Marco (non il suo vero nome) sta pensando di emigrare in Canada.

È andato in perlustrazione a Toronto per capire se la città possa offrire una buona meta come prima destinazione.

Alcune settimane in avanscoperta.

Voleva anche capire se lo stile di vita canadese sia adatto a lui e alla sua famiglia.

Perché quando sogni una nazione senza averla mai visitata magari hai delle idee un po’ troppo idealizzate sulla qualità della vita che tale nazione ti può offrire.

Inoltre, a volte, anche se la qualità di vita è alta, lo stile di vita non fa per te.

Se non la conosci prima, rischi di tornare in Italia dicendo che il Canada (oppure sostituisci con Australia, Germania, Svezia, scegli tu) è una nazione “razzista/chiusa/ceca/paranoica” dove c’è un clima di merda/si mangia malissimo e non c’è cultura.

Marco atterra all’aeroporto.

Arriva alla dogana e il funzionario dell’immigrazione lo prende da parte.

Lo porta in una stanzetta e inizia a interrogarlo.

D: “Perché se qui?”

M: “Sono venuto a fare il turista.”

D: “E che attrazioni turistiche vai a vedere?”

M: “La città… in generale…”

D: “Dove alloggi?”

M: “Qui… [facendogli vedere la prenotazione dell’alloggio].”

D: “Quando te ne vai?”

M: “Tra alcune settimane.”

D: “Fammi vedere il biglietto di ritorno..”

M: “Eccolo.”

D: “Dammi il telefonino…”

M: “Perché?”

D: “Voglio darci un’occhiata.”

M: “Ma è legale questa richiesta?”

D: “Qui comando io.”

D: “Chi è questo contatto canadese su Whatsapp?”

M: “Un’amica.”

Il funzionario dell’immigrazione ha poi continuato a spulciare sulle varie app del telefonino fino a quando lo ha restituito a Marco soddisfatto che la sua storia fosse effettivamente vera.

Gli ha poi spiegato che ci sono tanti casi di “turisti” che vanno in Canada per lavorare, soprattutto nel settore edilizio, e che non se ne vanno quando scade il visto.

Dopo alcune ore Marco ha valicato la frontiera per iniziare la sua vacanza in Canada.

La cosa importante da notare è quanto possa essere “pericoloso” il telefonino.

Ipotizziamo che tu vada in perlustrazione avendo già organizzato incontri con potenziali datori di lavoro.

Oppure che tu abbia già spedito (tramite email) il CV a aziende canadesi e abbia instaurato un dialogo con le risorse umane.

Diventa molto più ovvio che tu stia cercando lavoro in Canada e quindi molto più facile per il funzionario dell’immigrazione rispedirti al mittente senza troppi problemi.

Possono farlo? Sì.

Crea problemi per la richiesta di visto lavorativo successiva? Di sicuro non aiuta.

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