I Paesi senza libertà di stampa

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classifica dei Paesi con meno libertà di stampaRubrica UN ERRORE DA NON FARE di Roberto Stanzani

Ultimamente sempre più italiani vedono l’espatrio come una valida occasione di migliorare la propria vita.

E come dargli torto considerato ciò che sta accadendo nel vecchio continente.

Visti da casa, paesi esotici e nazioni sconosciute appaiono destinazioni allettanti.

Certo, sognare non costa nulla, ma quando si inizia a fare sul serio, le scelte devono essere ben ponderate.

Cambiare Paese non è certo una passeggiata ed è necessario vagliare per tempo tutta una serie di tematiche che vanno ben oltre il solo Costo della Vita o il Livello di Disoccupazione.

Sono da tenere in considerazione anche altre importantissime questioni tra cui quelle legate ai diritti e alle libertà individuali.

Ad esempio nel mondo esistono numerosi Governi che vietano un’informazione corretta.

Del resto fornire alla popolazione una realtà diversa da quella effettiva, permette ai governanti di dominare in maniera molto più agevole.

Oggi vorrei parlare di quei Paesi dove l’informazione viene maggiormente distorta se non addirittura negata.

Prima di proseguire nell’argomento, voglio precisare che tutte le informazioni e i dati presenti in questo post sono stati estratti dall’e-book “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre”, uno strumento operativo che serve per analizzare la situazione di tutti gli Stati del mondo, in maniera da poter agevolmente individuare il posto migliore che in base ai propri paramenti rispetta le proprie aspettative e i propri bisogni.

Alcuni temi sono di carattere geo-fisico (come il Clima e l’Inquinamento Atmosferico), altri sono di carattere economico (come il Costo della vita e il Livello Salariale), altri ancora sono di carattere sociale (come il Livello di Criminalità e, appunto, il Livello di Libertà di Stampa).

Si tratta dei cinquanta argomenti cardine nella vita di ogni persona.

In effetti la libertà di stampa é una delle garanzie fondamentali che un Governo democratico dovrebbe garantire ai propri cittadini.

Tutti i mezzi di informazione esistenti (giornali, radio, televisioni e provider internet) devono poter riportare le notizie nella loro evidenza e realtà.

E non essendoci solo una interpretazione della verità, tutte le possibili interpretazioni devono essere libere di essere espresse.

La verità è che quasi in nessun luogo del mondo è davvero così.

In più, esistono paesi in cui questo diritto è compromesso davvero pesantemente.

Secondo Freedom House e Reporters sans frontières, a livello globale, per il dodicesimo anno consecutivo, si ha una diminuzione della libertà di stampa.

Meno del 15% dei cittadini del mondo può legittimamente affermare di vivere in paesi dove è garantita piena libertà di stampa e quindi d’espressione.

Addirittura nella democratica Europa, tra i 28 Stati Membri, ce ne sono 5 in cui la stampa è considerata solo“Parzialmente Libera”.

Queste nazioni sono Grecia, Romania, Bulgaria, Ungheria e Italia.

E allora vorrei rammentare il messaggio che i Padri Fondatori avevano voluto inserire all’interno del Primo Emendamento della Costituzione americana per sottolineare che una stampa libera è alla base della democrazia: “Il potere del Governo di censurare la stampa è stato abolito affinché la stampa rimanga per sempre libera di esprimersi. La stampa è stata protetta affinché potesse rivelare i segreti del Governo ed informare il popolo. Solo una stampa libera ed indomita può effettivamente svelare gli inganni del Governo”.

Al contrario, i governanti più scaltri e più decisi a portare avanti i propri interessi, fanno della stampa uno strumento di propaganda invece che di libera informazione.

Qui di seguito riporto l’elenco dei Paesi in cui la libertà di stampa è maggiormente calpestata.

Incontra altri Expat in Italia e all'estero

Tra le prime posizioni troviamo delle vere e proprie dittature:

  • Corea del Nord

  • Uzbekistan

  • Turkmenistan

  • Eritrea

  • Bielorussia

  • Cuba

  • Siria

  • Iran

  • Guinea Equatoriale

  • Bahrain

  • Azerbaijan

  • Vietnam

  • Cina

  • Kazakistan

  • Laos

  • Arabia Saudita

  • Russia

  • Etiopia

In questi Stati (soprattutto i primi della classifica) i media indipendenti non esistono e se esistono, sono comunque messi nella condizione di non poter operare liberamente.

Ecco quindi che prima di decidere in quale paese trasferirti, prenditi il tempo di considerare tutti gli aspetti che, volente o nolente, influiranno sulla tua vita futura.

Anche quello dei diritti fondamentali è un campo da esaminare attentamente per evitare di ritrovarti in un paese in cui le tue libertà saranno parzialmente o totalmente negate.

Grazie per avermi letto,

Roberto Stanzani

www.ilmioeden.it


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