Partner de facto: non così semplice

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coppia di fatto australia

Dimostrare di essere in una relazione di fatto non è facile.

Un lettore mi ha scritto chiedendo consigli sul trasferimento verso l’Australia.

Tra le tante cose che mi ha detto, una è saltata all’occhio perché mi sembra di capire che ci sia un po’ di confusione relativa alla condizione di ‘partner de-facto’.

Lui, italiano, vive a Roma mentre lei, australiana, vive a Melbourne.

Dice che potrebbe tentare di convincere il governo australiano che lui e la sua ragazza siano partner de facto.

Il problema è che bisogna capire bene quali siano i requisiti da soddisfare perché il governo australiano vi consideri come tali e quindi “sponsorizzabili”per un visto da parte del partner.

Il governo australiano fornisce una spiegazione di cosa intenda per ‘partner de facto’.

Consiglio vivamente di capire bene tutta la questione per evitare problemi relativi alla elargizione di un visto.

Tra le migliaia e migliaia di domande per un visto partner che il governo australiano riceve ogni anno, ce ne sono anche di quelle che cercano di fregare le autorità.

È per questo che le indagini da parte di chi si occuperà della vostra domanda di visto possono essere molto dettagliate.

Quando io sponsorizzai mia moglie, nel lontano 2002, i rappresentanti del consolato di Taiwan ci fecero il terzo grado.

Ci chiesero l’album di fotografie del matrimonio (oltre a tutti i documenti ufficiali, ovviamente), bollette che dimostrassero di aver vissuto assieme, cartoline ricevute da entrambi per dimostrare che anche gli amici ci consideravano una coppia.

Tutto ciò per dimostrare che il nostro matrimonio era genuino.

Figuriamoci il terzo grado che avremmo ricevuto se non fossimo stati sposati.

Tutto questo per sottolineare la potenziale severità delle autorità.

Non sempre è così come tutto quello che è a discrezione di un rappresentante del dipartimento di immigrazione.

Non ho esperienza diretta di altre nazioni ma immagino che la filosofia sia la stessa.

Il governo australiano considera, ai fini dell’immigrazione, due persone come appartenenti ad una coppia di fatto se:

  • non sono sposate
  • hanno un impegno reciproco ad una vita condivisa con l’esclusione di tutti gli altri
  • hanno formato una relazione genuina e di carattere continuo
  • vivono insieme oppure non vivono separatamente su base permanente
  • non sono parenti

L’aspetto più importante per quello che riguarda la domanda del nostro amico è proprio quello del vivere insieme.

Bisogna dimostrare di essere in una relazione di fatto che duri da almeno un anno.

Il governo spiega che capisce che a volte la coppia debba vivere separata per vari motivi ma questa separazione deve essere temporanea.

La coppia dovrà spiegare i motivi della separazione e fornire prove che dimostrino la genuinità della relazione.

Il governo richiederà prove che dimostrino che la relazione abbia almeno un anno di vita quando fate la domanda per il visto.

I due partner dovranno firmare una lettera con la quale spiegano come e quando si sono conosciuti.

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Come la relazione si sia sviluppata.

Come si supportano a vicenda economicamente, fisicamente e a livello emotivo.

I loro piani per il futuro.

Le prove che dimostrano l’aspetto finanziario della relazione sono un mutuo per una casa oppure entrambi i nomi sul contratto d’affitto; posta indirizzata alla coppia allo stesso indirizzo; estratto conto in comune.

Bisogna anche dimostrare di avere amici in comune; di aver viaggiato insieme; di partecipare ad eventi sociali insieme e, in generale, di essere riconosciuti come coppia quando, ad esempio, invitati a matrimoni e cose simili.

Insomma tutto questo per far capire che essere riconosciuti come una coppia di fatto è tutt’altro che facile.

Con un po’ di pianificazione e pazienza però si può arrivare alla meta!

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