I Paesi senza democrazia

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Rubrica UN ERRORE DA NON FARE di Roberto Stanzani.

C’è un momento nella vita di certe persone (solo di alcune persone) in cui scatta un meccanismo, nasce un pensiero e si decide che il resto della propria vita deve svolgersi altrove.

Differenti fattori influiscono a far maturare l’idea che il paese nel quale si è vissuti fino a quel momento non è più il luogo migliore possibile.

I motivi per andarsene sono spesso più di uno: il costo della vita troppo alto, un clima non ideale, l’aumento della disoccupazione ecc..

Il rischio di prendere una decisione affrettata è molto alto.

Quando si pensa di espatriare, di lasciare il proprio paese per uno nuovo, ci si dovrebbe prendere tutto il tempo necessario per analizzare a 360 gradi il panorama mondiale.

Gli Stati sono ben 196 e ognuno ha caratteristiche proprie, qualità peculiari che lo differenziano da tutti gli altri, non solo per lingua e per clima, ma per una lunga serie di aspetti legati anche alla sfera economica e sociale.

Oggi voglio prendere in considerazione una tematica che tutti dovrebbero valutare prima di eleggere un nuovo paese a propria futura dimora: il livello di democrazia.

Il rischio di capitare in un paese in cui i diritti del singolo vengono sistematicamente calpestati è più alto di quanto si possa credere.

Oggi parleremo di un diritto fondamentale dell’uomo: la libertà politica.

Scopriremo quali, sotto questo aspetto, sono gli Stati assolutamente da evitare.

Prima di approfondire l’argomento, voglio precisare che tutte le informazioni e i dati presenti in questo articolo sono stati ricavati dall’e-book “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre, uno strumento operativo che serve per analizzare la situazione di tutti gli Stati del mondo, approfondendo temi basilari per chi vuole individuare il paese ideale nel quale trasferirsi e vivere.

Alcuni temi sono di carattere geo-fisico (come il Clima e l’Inquinamento Atmosferico), altri sono di carattere economico (come il Costo della vita e il Livello Salariale), altri ancora sono di carattere sociale (come il Livello di Criminalità e, appunto, il Livello di Democrazia).

Si tratta dei cinquanta argomenti cardine nella vita di ogni persona.

Tutti si riempiono la bocca con la parola democrazia, ma in pochi davvero sanno cosa significhi vivere in un paese realmente democratico.

Vivere in un Paese dove la democrazia è pienamente attuata significa avere trasparenza in ogni fase.

Un Governo, una volta insediato, dovrebbe governare in piena trasparenza, rispettando il mandato e seguendo il programma presentato prima delle elezioni.

Troppi popoli nel mondo, una volta votato, rimangono all’oscuro di ciò che il Governo e le opposizioni fanno realmente.

L’obiettivo di una democrazia dovrebbe essere quello di rendere tutti i cittadini ben informati sulla vita dello Stato.

La trasparenza costituisce un aspetto fondamentale di un Governo veramente democratico.

Troppo spesso, però, chi riesce ad imporsi e ad accedere al Governo come rappresentante della volontà popolare, tenta di condurre e controllare la vita degli altri con il fine primario di ricavarne un tornaconto personale.

Vivere in un paese in cui non viene offerta la possibilità di poter effettuare alcuna scelta politica, significa trovarsi nella condizione che qualsiasi decisione sulla propria vita non potrà essere presa personalmente, ma al contrario, totalmente inermi, si dovrà subire quello che viene deciso dall’autorità, giusto o sbagliato che sia.

Nella realtà odierna, popoli interi vedono la loro vita segnata da Governi in cui chi è salito al potere lo ha poi esercitato attraverso la messa in atto di una supremazia illimitata.

Queste sono le autocrazie.

Il potere è accentrato in un sola persona o in un solo organo, solitamente composto da un ristretto gruppo di persone, non è limitato da leggi, da una costituzione o da altri fattori politici e sociali interni allo Stato.

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In queste situazioni spesso viene praticato forzatamente il culto della persona, il sovrano, l’imperatore, il duce, il presidente viene ammirato in maniera fanatica, secondo riti che vengono scelti ed imposti da questa stessa autorità assoluta.

Sotto questo aspetto, nel mondo ci sono paesi peggiori di altri: esistono nazioni in cui i cittadini, che hanno idee diverse da chi è al Governo, non possono organizzarsi per creare un partito di opposizione.

Questo è il caso delle monarchie assolute (come Brunei, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Swaziland, Emirati Arabi Uniti), e di alcune Repubbliche dove il Presidente governa in maniera assolutistica (come ad esempio in Turkmenistan, Corea del Nord e Siria).

Freedom House raccoglie ed elabora ogni anno i dati relativi alle libertà fondamentali nei vari Stati.

Tra i 196 Paesi del mondo, ora vorrei mostrare la classifica di quelli in cui i Diritti Politici sono meno rispettati se non addirittura disattesi completamente.

Ecco quali sono:

  • Corea del Nord
  • Siria
  • Somalia
  • Uzbekistan
  • Arabia Saudita
  • Cuba
  • Eritrea
  • Guinea Equatoriale
  • Laos
  • Repubblica Centrafricana
  • Swaziland
  • Turkmenistan
  • Cina
  • Vietnam
  • Bielorussia
  • Sud Sudan
  • Ciad
  • Emirati Arabi Uniti
  • Azerbaigian
  • Brunei
  • Kazakistan
  • Oman
  • Sudan

Prima di decidere in quale paese trasferirti, prenditi il tempo di considerare tutti gli aspetti che, volente o nolente, influiranno sulla tua vita futura.

Anche quello dei diritti fondamentali è un campo da esplorare preventivamente, per evitare di ritrovarti in un paese in cui le tue libertà saranno parzialmente o totalmente negate.

Grazie per avermi letto,

Roberto Stanzani

www.ilmioeden.it

 

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