Il profilo di chi (probabilmente) riuscirà a ottenere il visto E-2 per gli Stati Uniti

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Articolo di Graziano Pietropaolo.

Innanzitutto voglio ringraziare Italiansinfuga.com per aver pubblicato i miei articoli Vado a Vivere in Florida con un visto E-2 e Perché Vado a Vivere in Florida dai quali sono scaturiti numerosi contatti ed alcuni di questi sono diventati delle vere e proprie amicizie nel pieno senso della parola.

I numerosi contatti ricevuti, mi hanno fatto capire di essere riuscito a realizzare “qualcosa” che desiderano in molti.

Per questo mi sono sentito in dovere di condividere le conoscenze acquisite per ottenere il visto E2 e fornire informazioni chiave che potessero far risparmiare risorse ed impostare al tempo stesso il lavoro correttamente.

Questo mi ha permesso di farmi un’idea sui diversi profili di potenziali expat che tentano di realizzare il sogno americano con le relative probabilità di approvazione, ed è questo il motivo per cui torno a scrivere sull’argomento.

Profilo 1) i Sottocapitalizzati

Il visto E2 è un visto per imprenditori e l’apporto di capitale all’impresa è un fattore critico di successo per la sopravvivenza dell’impresa stessa.

E’ risaputo che l’impresa sottocapitalizzata ha minori probabilità di sopravvivenza.

Non è previsto un capitale minimo da investire per richiedere il visto E2 ma questo non significa che potete richiederlo con capitali dell’ordine di 15000 €.

Con tale cifra non pagate nemmeno l’affitto di casa e l’affitto del locale per un anno e questo al consolato USA che valuterà la vostra pratica lo sanno bene pertanto provate ad immaginare che fine faranno tali richieste.

Profilo 2) i Furbetti

Il visto E2 prevede che sia creata un’azienda ed il visto viene concesso per lo sviluppo dell’azienda stessa.

Non c’è spazio per furberie all’ITAGLIANA.

Le cose vanno fatte sul serio ed il cercare di raccattare informazioni gratuitamente (per evitare il costo dell’Avvocato dell’immigrazione), piuttosto che aprire una società di comodo e versare dei contanti sul conto corrente societario non è il modo per presentare una richiesta di visto, cosi come comprare anche una casa a Miami da 600.000 $ non è il percorso ideale per chiedere il Visto E2.

Ribadisco il concetto che il consolato USA valuta tutti i progetti presentati e respinge i progetti poco credibili.

Profilo 3) i Sognatori

Quelli che vogliono trascorrere la vecchiaia da pensionati in USA o quelli che voglio aprire un’attività Pizzeria/Gelateria/ Yogurteria/TavolaCalda tra New Orleans/Tampa/Miami/New York.

Il Visto E2 è un visto per imprenditori e l’imprenditore ha le idee chiare.

Se vuoi fare il pensionato in USA l’E2 non è il visto che fa per te.

Se invece pensi alla Pizzeria/Gelateria/ Yogurteria/TavolaCalda tra New Orleans/Tampa/Miami/New York prima pensa a cosa vuoi fare e dove vuoi farlo e poi pensa al visto.

Profilo 4) i Concreti

Questo è il gruppo in cui sono nate le amicizie per cui ringrazio lo spazio concessomi da Aldo.

Ho il colloquio domani al consolato hai qualche consiglio?

Come hai impostato il business plan?

Secondo te è meglio fare prima o dopo il business plan?

Devo per forza fare il Business plan da solo?

Persone con specifiche competenze che hanno un progetto in cui credono che lo portano avanti di fronte alle numerose difficoltà, ed in cui hanno investito adeguatamente.

Mi piace pensare ad una classificazione dinamica in cui il profilo 4) è una sorta di punto di arrivo.

E’ chiaro che le persone che appartengono a tale profilo hanno le maggiori probabilità di vedersi approvare la richiesta di visto.

Incontra altri Expat in Italia e all'estero

Il profilo 1) dei sottocapitalizzati se hanno le caratteristiche personali del profilo 4) ed hanno la pazienza di trovare i capitali necessari con più tempo arriveranno anche loro al risultato.

Il profilo 2) e 3) per riuscire dovranno cambiare il loro modo di agire in maniera sostanziale, personalmente penso che siano quelli che faranno più fatica ad ottenere il visto, ma è solo la mia opinione, auguro di riuscirci comunque.

A mio avviso l’ottenimento di un visto E2 passa per:

• Competenze: personalmente ho dovuto documentare tutto il documentabile, dalle competenze in Sales and Marketing, alle competenze e risultati nel Real Estate e titoli utili all’attività d’impresa (Master in Business Administration)
• Capitali: devono essere adeguati al tipo d’impresa che si vuole gestire
• Tipologia di Business: i prodotti devono avere un mercato ed essere acquistabili dal consumatore USA (altrimenti non c’è trippa per gatti) ed i business ovviamente non sono tutti uguali. Improvvisarsi Gelatai solo perché si è visto qualche video su Youtube ed apro un Franchising in Florida ha i suoi rischi.
• Requisiti per il controllo dell’impresa ed apporto di capitali

Senza un mix armonico dei fattori sopra le probabilità di approvazione sono notevolmente più basse.

Non fate l’errore di pensare che qualsiasi attività legata al Food perché è italiana garantisca il successo.

Non cadete nel classico errore della miopia di marketing.

Ad esempio, se voglio aprire una nuova tratta aerea tra Firenze e Roma, i miei concorrenti non sono solo le compagnie aeree esistenti, ma lo sono anche il Treno Freccia Rossa, l’auto e l’autobus.

Quindi se volete aprire un ristorante italiano, la sola cucina italiana non garantisce il successo dell’iniziativa, perché sarete in competizione anche con i fast food, che comunque producono pasti ed hanno il loro mercato.

Se pensate che servire un piatto con un olio d’oliva DOP in USA sia garanzia di successo e che un prezzo di 25$ sappiate che è tutto da dimostrare, visto che nei supermercati vendono l’olio di oliva nelle bottiglie di plastica con confezioni che richiamano il Made in Italy e gli Americani non percepiscono tale differenza.

E’ come se mi chiedeste che differenza c’è tra la salsa BBQ Pippo e la salsa BBQ Pluto, per me sono tutte e due uguali e scelgo quella che costa meno.

L’impresa deve avere delle solide basi, indipendentemente dalla sua localizzazione: se le basi sono fragili fallisce sia in Italia che in USA che in qualsiasi posto del mondo, magari fallisce prima in Italia per via della pressione fiscale, ma comunque il risultato sarebbe lo stesso anche se in USA.

Quindi se volete ottenere un visto E2, iniziate a realizzare un Business Plan completo, dettagliato accurato ed attendibile rendetevi subito conto a cosa andate incontro.

Del resto rimediare ad un errore di valutazione in fase di progettazione costa sicuramente meno rispetto a rimediare allo stesso errore in fase avanzata di realizzazione.

Buon Business Plan a tutti

Graziano Pietropaolo

graziano.pietropaolo@gmail.com

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