Vivere in Cile: PRO E CONTRO

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Rubrica PRO E CONTRO di Roberto Stanzani

La rubrica PRO E CONTRO di Italiansinfuga è dedicata a tutti coloro che stanno cercando un paese migliore in cui trasferirsi per vivere.

Si analizzano di volta in volta, in maniera chiara e schematica, tutti i pro ed i contro dei diversi paesi.

Per fare questo si utilizzano le informazioni e dei dati contenuti all’interno di “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre”, uno strumento (oggi in forma di e-book) che in modo chiaro e sistematico esamina tutti i 196 paesi del mondo, rendendo possibile un confronto immediato tra tutti gli Stati del mondo.

Tra i 196 Stati del pianeta, oggi ho deciso di prendere in considerazione il Cile.

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Per chi non lo conoscesse, posso dire che si tratta di uno dei posti con i paesaggi più belli del mondo, una territorio strettissimo (ma lungo più di 4mila Km) che nasce a nord dal confine Peruviano e termina a sud nello Stretto di Drake (a soli 645 Km dall’Antartide).

Ad una prima impressione la gente potrebbe sembrare molto chiusa e diffidente, vista la propria condizione geografica (la cordigliera delle Ande li separa dal resto del mondo) ma in realtà è sempre molto disponibile verso il prossimo e soprattutto solidale.

E cosa dire della cucina tradizionale? Chi l’ha provata può essere d’accordo con me quando affermo che il cibo e i piatti cileni sono semplicemente deliziosi!

Ad ogni modo queste sono tutte considerazioni personali (e quindi soggettive) che potrebbero non trovare tutti d’accordo.

Perciò ora voglio entrare seriamente nel cuore dell’argomento analizzando il paese in maniera oggettiva, prendendo in considerazione le 50 diverse tematiche che “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre” analizza per ogni paese del mondo (Clima, Inquinamento, Costo della Vita, Livello Salariale, Presenza di Criminalità, Diritti Umani, Presenza di Malattie endemiche, Qualità della Sanità, Longevità, Presenza di Guerre, e molti altri..).

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Ecco quali sono i punti in cui il Cile eccelle (le caratteristiche migliori) o al contrario pecca (le caratteristiche peggiori).

Iniziamo subito con i pro:

  • Corruzione: in assoluto il paese migliore del Centro e Sud America. In un continente dove la corruzione è all’ordine del giorno, in cui tutti gli Stati galleggiano in una palude di malaffare, il Cile brilla per onestà e si colloca tra le prime 25 nazioni più oneste al mondo. Questi dati, prodotti dal Worldwide Governance Indicators, mostrano quanto la popolazione cilena sia poco incline alla disonestà.
  • Diritti e libertà individuali: i dati ufficiali (della Freedom House e Pewforum) indicano che per quanto riguarda i Diritti Politici e la Libertà di Religione, il paese sudamericano è un luogo in cui il rispetto della democrazia (intesa come sovranità popolare oltre che del singolo individuo) ed il rispetto per la religione altrui sono tenuti in alta considerazione.
  • Denutrizione: in un continente in cui il flagello della fame e della povertà è tuttora presente, il Cile ha saputo, con una lotta durata decenni, combattere il problema in maniera efficace. I dati delle Nazioni Unite indicano che qui oggi la denutrizione è scesa ormai ai livelli dei paesi occidentali.
  • Centrali nucleari: come vedremo parlando degli aspetti negativi del Cile, si tratta di una nazione ad alto rischi sismico. Il buon senso suggerirebbe che in una zona ad alto rischio sismico non è opportuno costruire delle centrali nucleari. Evidentemente in Giappone non hanno abbastanza buonsenso, così hanno costruito 50 reattori atomici in una nazione che, dal punto di vista sismico, è molto simile al Cile. Si è poi visto cosa è successo a Fukushima. Al contrario dei giapponesi, in Cile non è presente alcuna centrale atomica. Un sospiro di sollievo quindi per chi come me non ha molta fiducia nelle centrali nucleari.
  • Qualità dell’aria: secondo le rilevazioni satellitari del Monitoring Atmospheric Composition and Climate, il Cile ha una qualità dell’aria molto alta. Complice il fatto di essere nel sud del mondo, complice il fatto di sorgere su territori prevalentemente sopraelevati, l’aria che si respira è di una qualità buona/molto buona/ottima/eccellente, via via che si procede verso sud. Fanno eccezione l’area dove sorge Santiago e più a nord nel territorio di San Pedro de Atacama.

Ed ora i contro:

  • Rischio Sismico: l’intero paese è adagiato ai margini di una terribile faglia tettonica in un territorio chiamato “la cintura di fuoco”. Qui i terremoti si scatenano spesso in maniera molto violenta. Da ricordare quello del 27 febbraio 2010 (di magnitudo 8,8 Richter), tra i più forti della storia della Terra negli ultimi secoli. Da questo punto di vista uno dei peggiori paesi al mondo.
  • Rischio Tsunami: per chi ama la vita di mare, il Cile regala molte località meravigliose, ma una vita trascorsa in questi luoghi si potrebbe rilevare molto pericolosa. I terremoti (e i maremoti) vanno spesso a braccetto con gli tsunami. Proprio a causa della grande attività sismica della regione, le coste cilene sono ad alto rischio tsunami. I dati provenienti dalle rilevazioni del National Oceanic and Atmospheric Administration mostrano un’area che storicamente è stata battuta continuamente ed in modo violento da onde anomale che hanno causato centinaia e centinaia di vittime.
  • Vulcani: più di 30 vulcani (oltre alle decine che si trovano subito oltre confine) tengono costantemente sul chivalà gli abitanti del luogo. Per chi teme le conseguenze di un’eruzione, il Cile non è il paese giusto.
  • Donne Fumatrici: una singolarità di questo paese è la grande percentuale di donne fumatrici. Una donna su 3 è una fumatrice abituale. Da questo punto di vista il peggior paese delle due Americhe. Nel mondo solo 6 paesi fanno peggio del Cile.

Ecco quindi che dopo aver vagliato le 50 diverse tematiche analizzate in “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre”, ho evidenziato i punti rilevanti che caratterizzano il paese, sia in positivo, sia in negativo.

Il Cile è probabilmente il paese più sviluppato del continente latino, la stabilità politica garantisce un continuo sviluppo economico e miglioramenti nell’ambito dei diritti umani.

Dal punto di vista lavorativo il Cile è sicuramente molto più dinamico che l’Italia. Il lavoro non manca e si lavora molto, forse troppo. Infatti il lavoratore è spesso sfruttato. Qui si va ben oltre le 40 ore a cui si è abituati in Italia ed i giorni di ferie sono meno. Da questo punto di vista il Cile è un paese più adatto a chi ha spirito imprenditoriale. Gli italiani e l’italianità sono molto apprezzate, una carta in più da giocarsi..

Mi auguro di aver chiarito qualche dubbio e di aver gettato il seme per la nascita di qualche ulteriore domanda.

Grazie per avermi letto,

Roberto Stanzani

www.ilmioeden.it

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