L’Italia non mi vuole, la Nasa sì

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Roberto Carlino è un ingegnere aerospaziale che, dopo aver cercato senza fortuna lavoro in Italia, ha trovato opportunità presso la Nasa in California.

Ancor prima di laurearsi si è proposto alle aziende italiane ma o non ha ricevuto risposta o la risposta è stata negativa.

Il settore aerospaziale in Italia ha una lunga tradizione e ancor oggi è molto sviluppato rispetto a tanti altri Paesi.

Non trovando nulla in Italia ha deciso di fare un’esperienza di vacanza lavoro in Australia per otto mesi per poi tornare in Italia e iscriversi a un Master sempre in Ingegneria Aerospaziale.

Grazie al Master c’è stata l’opportunità di visitare la Nasa e altri centri aerospaziali negli Stati Uniti per presentare un progetto di gruppo sviluppato all’interno dello stesso.

In questo modo Roberto è riuscito a ottenere il contatto con i dirigenti alla Nasa che ha consentito di concretizzare lo spostamento in California.

Dopo uno scambio di email, di curriculum, di colloqui tramite Skype a tramite telefono Roberto è finalmente riuscito a approdare a Mountain View, California.

All’interno del suo tirocinio si sta occupando di creare un’app che la Nasa utilizzerà per creare budget di comunicazione tra piccoli satelliti.

Un altro 30% del suo tempo lo dedica al ‘Light Force Project’ che ha lo scopo di utilizzare stazione laser sulla Terra per modificare la traiettoria di satelliti in orbita e evitare l’impatto reciproco.

L’ambiente di lavoro “è qualcosa di unico al mondo, non esiste di meglio al mondo” con persone gentili e umili.

Un aspetto difficile da gestire del vivere in California è la distanza dall’Italia accoppiata alla differenza di fuso orario.

Purtroppo, vedendola da lontano, l’opinione di Roberto sull’Italia sta peggiorando sempre di più.

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Comments

  1. Mauro says

    Buongiorno, volevo dire la mia nel modo più neutro possibile… Almeno ci tento.
    L’infrastruttura del mondo del lavoro in Italia è semplicemente raccapricciante: dal momento in cui si cerca lavoro al momento in cui si viene effettivamente impiegati, si palesano una serie di incongruenze ed atteggiamenti poco chiari e puliti (ad usare degli eufemismi).
    D’altronde, la cosa riflette l’odierna società italiana: potenzialmente, siamo capaci di fare grandi cose ma, per convenienza delle soliti lobby al potere, si vive la sensazione di essere castrati nell’ambito produttivo e sociale.
    Ho una compagna rumena e sono stato molte volte in Romania e più volte in Croazia, Slovenia, Austria, Germania, Francia e Grecia. La tanto vituperata Romania ha una grandissima voglia dj emergere, anche a fronte di tanti problemi socio politici: ho visto giovani pieni di ottimismo ed iniziativa che hanno voglia di trainare il paese verso una nuova epoca. Quando rientro in Italia, la frustrazione e l’amarezza è ben visibile nei volti dei nostri giovani, incatenati in un’adolescenza prolungata e in una vecchiaia anticipata.
    Sinceramente, non vedo l”ora di scappare da questo paese che non mi rappresenta più da molto tempo e non sento più come mia patria.

  2. Vincenzo lucia says

    In Italia non c’è speranza per meritevoli e capaci, ma solo per raccomandati, corrotti e per quelli disponibili a sottostare Alle lobby e funzionali al sistema marcio e compromesso.
    Chi è capace e vuole camminare con le proprie gambe spesso passa per incapace e fesso. …
    questa sarebbe il paese culla della cultura e della storia. .io non vedo l’ora di avere un opportunità e scapparmene all’estero. ..spero al più presto. ..
    Vincenzo Lucia (architetto)

  3. Mattia Campagnano says

    Non mi sorprende affatto, per esperienza diretta. Se vali, come te ne vai dall’italia vieni apprezzato e premiato. Bravo!

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