6 sorprendenti e piacevoli motivi per vivere in Islanda e 3 motivi per non viverci

6 sorprendenti e piacevoli motivi per vivere in Islanda e 3 motivi per non viverci

Rubrica PRO E CONTRO di Roberto Stanzani

La rubrica PRO E CONTRO di Italiansinfuga è dedicata a tutti coloro che stanno cercando un paese migliore in cui trasferirsi per vivere.

Si analizzano di volta in volta, in maniera chiara e schematica, tutti i pro ed i contro dei diversi paesi.

Per fare questo si utilizzano le informazioni e dei dati contenuti all’interno di “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre”, uno strumento (oggi in forma di e-book) che in modo chiaro e sistematico esamina tutti i 196 paesi del mondo, rendendo possibile un confronto immediato tra tutti gli Stati del mondo.

Tra i 196 Stati del pianeta, oggi ho deciso di prendere in considerazione lo Stato islandese.

L’Islanda, che si trova nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico Settentrionale, è una grande isola (circa 1/3 dell’Italia) che ospita tuttavia solamente 320mila abitanti.

Per dare l’idea di quanto spazio ci sia in Islanda, basti immaginare che se in Italia ogni italiano ha a sua disposizione una superficie delle dimensioni di 1 campo da calcio, in Islanda ogni islandese ha a disposizione 40 campi da calcio!

Quindi se deciderete di spostarvi in questa straordinaria isola, la prima impressione che avrete sarà quella di disporre di spazi sconfinati.

Prendendo in considerazione i 50 diversi argomenti che “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre” analizza per ogni paese del mondo (Clima, Inquinamento, Costo della Vita, Livello Salariale, Presenza di Criminalità, Diritti Umani, Presenza di Malattie endemiche, Qualità della Sanità, Longevità, Presenza di Guerre, e molti altri..), ho elencato i punti in cui l’Islanda eccelle (le caratteristiche migliori) o al contrario pecca (le caratteristiche peggiori).

vivere in islanda

Iniziamo subito con i pro:

  • Qualità dell’aria: qui si respira un’aria piuttosto pura, paragonabile a quella che si trova in montagna. Le rilevazioni del MACC (Monitoring Atmospheric Composition and Climate) mostrano che, soprattutto nella parte centrale dell’isola, l’aria ha livelli di inquinamento molto bassi. Un’aria così in Europa ce la sognamo..
  • Disoccupazione: con una disoccupazione tra le più basse del mondo occidentale (4,3%), l’Islanda mostra di essere un paese ricco di possibilità lavorative. E non è tutto, l’obiettivo dichiarato del primo ministro Gunnlaugsson è quello di far scendere il tasso di disoccupazione al 2%. Chapeau!
  • Criminalità: Insieme al Principato di Monaco e alla Repubblica di San Marino, l’Islanda ha il più basso tasso di criminalità del mondo. Dati ufficiali ONU che ritraggono un paese ricco di pace e serenità. Anche la microcriminalità è pressoché inesistente.
  • Corruzione: la corruzione islandese è estremamente bassa, praticamente inesistente. Su 196 Stati del mondo, l’Islanda ha solo 11 paesi che fanno meglio di lei. Questi dati, prodotti dal Worldwide Governance Indicators, mostrano quanto la popolazione Islandese sia estranea al malaffare.
  • Sanità: Siamo a livelli molto buoni, tra i migliori al mondo. La sanità è ben gestita e all’avanguardia. Inoltre, se si è cittadini dell’Unione Europea e ci si reca in Islanda avendo la tessera sanitaria (Tessera Europea di Assicurazione Malattia anche detta TEAM), in caso di emergenza si riceve assistenza sanitaria gratuita dal sistema sanitario nazionale.
  • Longevità: qui si vive a lungo. La vita priva di stress, il grande calore umano, la qualità della sanità, contribuiscono a far si che l’aspettativa di vita media sia tra le più alte al mondo. In questa sfera, tra Italia e Islanda non vi è differenza. I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità confermano che qui si superano facilmente gli 80 anni.

vivere in islanda
Ed ora i contro:

  • Clima: l’esistenza di una corrente di acqua calda, che parte dal Golfo del Messico e raggiunge i paesi scandinavi, limita il freddo islandese. Questo non significa però che non faccia freddo, anzi! Se sei abituato alle calde giornate estive dei paesi del centro e sud Europa, in Islanda batterai i denti. L’estate islandese (che dura solo poche settimane) è paragonabile ad una fresca primavera, mentre il resto dell’anno si è sempre vicini allo 0. E mi sto riferendo alle aree più calde come Reykjavík (la capitale) e le altre località sul mare. Se ci si sposta nell’entroterra ecco che le temperature scendono sotto allo 0 anche di parecchi gradi: qui troviamo climi boreali e in alcuni punti anche il clima della tundra. Freddissimo!
  • Rischio legato ai vulcani: l’Islanda è un’isola vulcanica, è stata creata dai vulcani ed è tutt’ora modificata dai suoi 130 vulcani attivi. Infatti l’isola è letteralmente spaccata in due da una faglia vulcanica. Se hai timore dei vulcani, questa non è la tua terra.
  • Terremoti: esaminando i dati del Global Seismic Hazard Assessment Program, ci si rende conto che proprio la faglia appena citata (creata dalla dorsale medio atlantica) crea continui movimenti del terreno: l’isola si allarga di parecchi centimetri ogni anno. Comunque generalmente le scosse non sono violente e, anzi, spesso non ci se ne rende conto. Ad ogni modo, vale lo stesso discorso fatto per i vulcani: se hai timore dei terremoti, questa non è la tua terra.

Ecco quindi che dopo aver vagliato le 50 diverse tematiche analizzate in “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre”, ho evidenziato i punti rilevanti che, a mio modo di vedere, caratterizzano il paese, sia in positivo, sia in negativo.

Mi auguro di aver chiarito qualche dubbio e di aver gettato il seme per la nascita di qualche ulteriore domanda.

Grazie per avermi letto,

Roberto Stanzani

www.ilmioeden.it

come risparmiare con il cambio valuta