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vivere e lavorare a bucarest

Marin Pavic condivide la sua storia di come sia finito a Bucarest, Romania.

Marin è un ragazzo croato che si è trasferito in Italia nel 1992 a causa del conflitto dei Balcani.

Nel luglio del 2014 ha deciso di intraprendere una esperienza grazie al Servizio Volontario Europeo.

Per sette mesi ha quindi partecipato ad un progetto ad Arad, una cittadina vicina al confine tra Romania e Ungheria.

Il Servizio Volontario Europeo adesso fa parte del progetto Erasmus+ e permette di andare in uno dei Paesi dell’Unione Europea per un periodo che può andare dai due mesi a un anno e fare il volontario.

La scelta di Marin è stata dettata dalla volontà di fare alcuni mesi fuori dall’Italia per imparare l’inglese e per conoscere gente nuova.

La sua organizzazione di invio si chiama ScambiEuropei e offre un database con tutti i progetti disponibili.
Marin ha scelto la Romania soprattutto perché non la conosceva e voleva vedere come fosse.

Il suo progetto riguardava il volontariato presso centri per anziani.

L’inglese è migliorato perché Marin ha espressamente chiesto all’associazione che lo ha ospitato di non essere messo in camera con un altro ragazzo italiano.

Ha quindi condiviso prima con un ragazzo spagnolo e poi uno turco per cui con loro ha parlato solo inglese.

Per comunicare con gli anziani invece hanno utilizzato il servizio di un tutor che per due mesi ha fatto da traduttore.

Per il resto del periodo si sono invece arrangiati.

C’è da precisare che le associazioni sono obbligate a metterti a disposizione un corso di lingua per cui Marin ha imparato il rumeno, rivelando che non è così difficile per qualcuno che parla sia italiano che serbo.

Marin è poi finito a Bucarest “per caso”.

Alla fine del volontariato aveva intenzione di tornare in Italia per cercare lavoro ma un amico portoghese gli ha chiesto di andare con lui a Bucarest, dove aveva trovato lavoro.

Marin ha detto di sì e una volta arrivato a Bucarest a cercato e trovato lavoro.

La ricerca è avvenuta utilizzando Jooble e inserendo la parola chiave ‘italian’.

Sono apparse 2.000 offerte di lavoro per italiani in Romania per posizioni nelle funzioni di gestione del cliente, delle risorse umane, delle traduzioni e anche posizioni per ingegneri oppure game tester.

Marin ha trovato lavoro il secondo giorno utilizzando anche la sua conoscenza del croato, non altrettanto richiesto come l’italiano ma….

Le aziende straniere stanno sempre di più stabilendo filiali a Bucarest grazie alla alta conoscenza delle lingue straniere da parte dei giovani romeni, al basso livello dei salari rispetto a altre nazioni europee e a una tassazione più bassa.

Marin rivela che lo stipendio minimo in Romania è di soli 200 euro.

Uno stipendio buono si aggira invece sui 400-450 euro mentre Marin guadagna il doppio.

Il costo della vita è però inferiore all’Italia.

Marin ha un monolocale in centro Bucarest che gli costa 200 euro al mese di affitto.

A questi si vanno aggiungere 160 euro per le altre spese.

Secondo Marin Bucarest è una città che “non dorme mai” quindi c’è tutto quello che si può voler fare ma ci sono anche grandi parchi per chi vuole una vita più tranquilla.

A un anno dalla sua partenza, il bilancio di Marin è positivo: lavora, vive da solo, si mantiene e riesce anche a risparmiare.

Si trova poi a sole due ore di aereo dall’Italia quindi può tornare con relativa regolarità.

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