Germania: vi racconto la mia esperienza di 7 anni

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Diego Moretti sta per concludere un’esperienza di vita e di lavoro in Germania iniziata sette anni fa.

Dopo lavoretti saltuari in Italia, una persona gli ha fatto sapere che avrebbe lasciato il suo posto di video game tester a Francoforte presso la Nintendo.

Se a Diego interessasse l’opportunità avrebbe potuto essere invitato al processo di selezione.

Andato in porto, ha iniziato a lavorare testando versioni primitive dei videogiochi provenienti dal Giappone per controllare la qualità della traduzione in Italiano.

Il contesto lavorativo ha consentito a Diego di lavorare senza parlare il tedesco.

Con il passare del tempo lo ha poi ovviamente imparato.

Diego conferma anche che ci siano tante opportunità di imparare il tedesco attraverso o corsi oppure con tedeschi che vogliano imparare l’italiano insegnando a loro volta la propria lingua.

Un aspetto più difficile della vita di tutti i giorni è quello di fare amicizia con i tedeschi.

Questo rappresenta un problema soprattutto per chi arriva dall’estero abituato ad una vita sociale molto attiva più tipica delle nazioni mediterranee.

Diego sottolinea che forse la situazione è esasperata dalla città di Francoforte, non necessariamente una tipica città tedesca.

E’ una città internazionale ma “alienante” dove ci si dedica principalmente al lavoro senza distrazioni.

Per questo, in base alla sua esperienza personale, la sconsiglia a chi sta pensando alla Germania.

Il bilancio di Diego dopo sette anni a Francoforte non è troppo positivo soprattutto per via della difficoltà a instaurare amicizie con i tedeschi.

I primi anni di permanenza li ha dedicati all’investimento nella carriera che però non ha prodotto i frutti sperati motivando, in parte, la decisione di concludere l’esperienza tedesca.

Diego rivela anche che ha conosciuto molti italiani, e non, che hanno lasciato Francoforte per o tornare in Italia o provare altrove.

Un lato positivo della vita di tutti i giorni in Germania è il relativo basso costo della vita se si impara dove andare a comprare le varie cose.

A chi sta pensando alla Germania Diego consiglia innanzitutto di padroneggiare l’inglese come minimo.

Poi assolutamente di arrivare con un livello del tedesco discreto per poi dedicarsi assiduamente al suo miglioramento quando in Germania in quanto senza il tedesco non si accede al 90% dei lavori.

Inoltre bisogna arrivare in Germania con l’intenzione di “lavorare per 8 ore con il paraocchi”, concentrati senza distrazioni come faranno i vostri colleghi tedeschi.

Quando avete trovato un lavoro non adagiatevi.

Continuate a cercare nuove occasioni lavorative.

Adesso Diego parte verso gli Stati Uniti per un paio di mesi di vacanza poi…. si vedrà!

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Comments

  1. Ni Ca says

    Grazie! Come concordo!vive da tipo italiano-che pensa gli altri si devono dattare a lui! Vivo da 10 anni in Germania a Monaco di Baviera…

  2. FFM_GIAMBURRASCA says

    Giannino Stoppani.

    Il mio moderatissimo commento viene dalla mia esperienza a Francoforte, di 8 anni, parzialmente condivisa con Diego. Non voglio dare giudizi sul soggetto, in quanto ognuno ha la sua personalità e ognuno ha il diritto di vivere un po’ come più gli aggrada finché non rompe i coglioni al prossimo, PERÒ vorrei fare un pochino di fact checking su quello che si dice, tanto per non dare un’idea sbagliata del lavoro, della città e dei tedeschi (tanto per generalizzare).

    1. Noi Game testers giochiamo tutto il giorno.
    No.

    Mi rattrista infinitamente sentire uno di noi che afferma che un tester deve perlopiù giocare.

    Sono 8 anni che dopo aver detto che lavoro faccio mi sento rispondere “AH GIOCHI TUTTO IL GIORNO”. Non giochiamo tutto il giorno. Una buona descrizione di quello che si fa è questa (da IGN):

    “Imagine your favorite movie. Now take your favorite 30-second clip from that movie. Now watch that 30-second clip over and over again, 8 hours a day, every day for two months. When you’ve done that, tell me if what you’ve been doing is watching movies all day. I’m willing to bet you’ll find that it’s not quite the same thing…You get an area of the game, that’s your area, and you test everything about that one area for months on end.”

    2. Come tutti quelli che vivono all’estero sanno, per integrarsi nel posto in cui si va è necessario conoscere la lingua. Molti di quelli che emigrano tendono a farsi un circoletto di amici-conoscenti del loro posto d’origine. Qui a Francoforte è la cosa più facile del mondo. Ci sono negozi italiani, dentisti italiani, commercialisti italiani, baristi italiani e – surprise – una valanga di pizzaioli e ristoratori italiani. Volendo uno può vivere qui senza parlare una parola di Tedesco. Se conosci l’inglese e un’altra lingua, hai tutte le porte aperte e puoi tranquillamente sopravvivere. Sono scelte, però a quanto mi risulta il protagonista del video non è che fosse un maestro di tedesco quindi insomma… pretendere di farsi mille amici senza poterci comunicare non è realistico.

    3. Francoforte è alienante.
    No.

    È nei primi posti nelle classifiche mondiali per qualità della vita secondo svariate agenzie di consulenza, non passo link perché google davvero facile da usare.

    “Francoforte non offre i divertimenti di Berlino blabla”. Magari non offre le possibilità di Berlino che conta il quintuplo della popolazione, ma mi pare che – come si dice anche nel video – le possibilità non manchino. Lui stesso ammette di essere insegnante di ballo, e a quanto ricordo io mi sembrava facesse una vita abbastanza “movimentata”.

    4. A 20 metri dalla perdizione
    La BCE (quella con il simbolo dell’euro) è a circa 800mt dalla stazione centrale. Vicino alla stazione c’è il quartiere a luci rosse. In Germania la prostituzione è legale e regolata, quindi i lavoratori del settore, senza la necessità di nascondersi, possono mettere su un locale e fare più o meno quello che vogliono. Le zone vicino alla stazione è vero, non sono il massimo, ma personalmente non ho mai avuto problemi.

    Sono d’accordo con Diego quando dice che “è uno spettacolo squallido”, fa tristezza anche a me vedere i tossici seduti a terra a 20 metri dalla via che porta alla stazione. È un discorso molto complesso che non si può fare via disqus.

    5. C’è una casetta piccola così (au)
    La casa bombardata non l’ho mai vista. In compenso in 8 anni ho visto rifatto tutto il centro, sorgere un paio di centri commerciali giganti, riqualificate zone che così belle non erano, e dal mio ufficio ORA vedo 14 gru che costruiscono/demoliscono roba.

    6. Decine di cliché
    Noi italiani gelatina nei capelli puzza d’aglio e canotta con macchie di sugo ODIAMO i tedeschi mangiacrauti che passano solo col verde e sono COSÌ CHIUSI signora mia non le dico.

    7. Niederrad Bürostadt è brutto!

    È VERO! DIO QUANT’È VERO! è brutta, grigia, coi palazzoni e mense a perdita d’occhio. ‘sti impiegati li dobbiamo mettere da qualche parte. Per fortuna ci si viene a lavorare e poi si molla e si va da qualche parte.

    Basta non ne ho più voglia.

    http://imgs.xkcd.com/comics/duty_calls.png

  3. Pepello says

    C’era per caso scritto da qualche parte che non si può postare usando un nickname? Per quale motivo? Solo con nome e cognome il mio commento acquista veridicità? Il mio account disqus è questo, se non le sta bene, cancelli il mio commento.

  4. Pepello says

    Io conosco il soggetto (come molti di quelli che hanno già commentato) e la gente non lo può sopportare, è per questo che non ha molti amici, tanto fra o tedeschi quanto fra le altre nazionalità… Semplicemente lo si tollera e ma più spesso lo si prende solo in giro. Il tedesco lo parla maccheronicamente e a lavoro non ha mai lavorato coi paraocchi, anzi ha perso tempo più che volentieri… Che poi si dichiari deluso da questa esperienza è veramente la volpe e l’uva. Mi dispiace solo che sia arrivato lui a pubblicare un video su questo sito per rappresentare la sua esperienza deviata in Germania.

  5. skogkatt says

    Questo non ha idea di cosa dice, non ascoltatelo! L’80% delle cose che dice sono inesatte o completamente sballate! Lasciate perdere questo video… risparmiate 45 minuti di vita (e di cavolate immani su Francoforte e i tedeschi! Questo in 7 anni non ha capito niente!).

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