Lavoro in Miniera in Australia con il Visto Vacanza Lavoro

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lavoro in miniera in Australia

Simone Valente ci racconta di come abbia trovato lavoro in miniera in Australia con il visto vacanza lavoro.

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Simone è finito a Perth, Western Australia, “per caso”.

In Italia Simone si era diplomato in lingue straniere e aveva appena finito tre anni di esperienza di lavoro in funzioni di commerciale estero.

Voleva andare in Irlanda, nazione che aveva avuto occasione di visitare parecchie volte in passato, ma un giorno ha contattato una “pen friend” che viveva a Perth e lei lo ha convinto a tentare la strada del visto vacanza lavoro in Australia.

La realtà di Perth si è rivelata un po’ meno “rosea” rispetto a quello che l’amica le aveva spiegato.

Per trovare il primo lavoro a Perth Simone ha impiegato tre mesi.

Un ostacolo per Simone è stato quello di non avere certificati richiesti dai datori di lavoro, anche per posizioni nel settore hospitality.

Attraverso l’amica, Simone ha trovato casa con una famiglia e quindi il costo della sistemazione è stato inferiore a quello che avrebbe potuto essere.

Poi ha trovato un lavoro come venditore di moto in un negozio, sostituendo un ragazzo che era in ferie. Al ritorno di quest’ultimo il lavoro è sparito.

Simone ha poi impiegato altri due mesi per trovare il prossimo lavoro.

Lo ha trovato rispondendo ad un annuncio su Seek dove cercavano personale casual per l’hospitality per lavorare in una miniera del Pilbara, regione nel nord del Western Australia.

Il lavoro era di housekeeping quindi pulire camere, pulire uffici oppure ‘kitchen hand’, aiuto cuoco oppure cameriere all’interno delle mense delle miniere.

La tipologia di lavoro di Simone era FIFO (Fly In, Fly Out).

I lavoratori partono in aereo da Perth (a spese dell’azienda), volano per un paio di migliaio di chilometri per arrivare in miniera, lavorano ogni giorno per 10 giorni consecutivi per 12 ore al giorno per poi fare il percorso inverso e stare a casa per una settimana.

La paga era di 1.500 dollari netti alla settimana avendo vitto e alloggio (in miniera) pagato.

L’avere il visto vacanza lavoro, con i suoi limiti, non ha presentato problemi per ottenere un lavoro del genere.

I colleghi di Simone arrivavano da tutto il mondo mentre di Australiani ce n’erano pochi.

Simone conferma che non erano “schiavizzati” bensì ha giovato delle condizioni di lavoro migliori che abbia mai incontrato.

Simone non ha fatto le farm, alla ricerca del secondo visto vacanza lavoro, perché non voleva passare un altro anno in Australia con i limiti di questo tipo di visto.

L’esperienza ha fatto capire a Simone che lo stile di vita FIFO fa per lui e lo ha convinto a iniziare a studiare un corso presso un TAFE che lo abiliti a diventare trivellatore.

Si trova adesso in  con un visto studentesco perché sta appunto studiando per sviluppare la propria carriera nel settore minerario.

Il settore minerario ha superato la fase di boom di investimento mentre adesso si tratta di produrre.

I problemi sono legati al prezzo delle risorse minerarie a livello mondiale che è calato moltissimo causando un rallentamento della produzione e conseguente licenziamento di tanto personale.

Simone si è anche sposato con una ragazza di Rockingham dove vive attualmente.

Sta quindi seguendo la procedura per ottenere il partner visa.

Questa richiede la produzione di un gran numero di documenti per provare che si tratti di una relazione genuina e evitare matrimoni di convenienza al solo fine di ottenere un visto permanente.

Per quello che riguarda gli aspetti meno positivi dell’Australia riguardano l’eccessivo nazionalismo e la relativa mancanza di cultura di una porzione degli Australiani che Simone ha incontrato.

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