Come esportiamo la cultura dell'”aperitivo Italiano” in Inghilterra

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Maurizio Gasparro lavora presso Veeno in Inghilterra e racconta di come Andrea e Nino abbiano fondato l’attività in Inghilterra.

Qual’era l’esperienza professionale di Andrea e Nino in Italia?

Andrea ha lavorato per Ernst & Young come consulente aziendale per 2 anni.

Nino ha solo partecipato a degli stage in Italia per poi terminare gli studi di economia in Inghilterra a Durham.

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Come e quando si sono trasferiti in Inghilterra?

Andrea nel 2013, dopo aver ricevuto un’offerta di lavoro, e Nino, come menzionato prima, nel 2011 per terminare gli studi di economia.

Come è venuta loro l’idea di aprire un wine café in Inghilterra?

Si sono conosciuti quasi per caso, giocando a calcetto, e l’idea di aprire un wine cafè è venuta essenzialmente per la mancanza, qui in Inghilterra, dell’aperitivo italiano… Cioè la consuetudine di fermarsi, dopo lavoro, per un drink e qualche snack 100% italiano.

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Perché Manchester, Leeds e York e non Londra?

Manchester è la città in cui lavoravamo e vivevamo, dunque siamo partiti da qui. Londra è complicata, difficile e costosa.

Le città del Nord sono più a misura d’uomo e ci si ambienta meglio sia a livello di impresa che a livello di vita personale.

Quanto è difficile ‘tradurre’ il concetto dell’aperitivo in ambito inglese?

La cultura inglese è molto diversa da quella italiana: bisogna in un certo senso educare il mercato e fargli apprezzare qualcosa di autentico e diverso.

Nonostante siano presenti molti, forse troppi in alcuni casi, ristoranti Italiani in UK, hanno tutti un ambiente molto formale e dei prezzi molto elevati.

Questo non permette di sostare da loro soltanto per avere un drink ed uno snack.

I clienti da Veeno trovano un ambiente molto informale, ma allo stesso tempo possono gustare autentici prodotti Italiani, come i nostri vini, e diversi snack come affettati, formaggi, ecc…

Questo è molto apprezzato dagli Inglesi.

 

Quali sono i piani futuri per l’azienda?

Dopo Manchester abbiamo già aperto altri 2 locali, uno a Leeds ed un altro a York.

Stiamo lavorando per espanderci su scala nazionale.

Al momento abbiamo in previsione, per quest’anno, l’apertura di altri 4 locali, sino ad arrivare ad avere, nei prossimi 5 anni, una presenza stabile in tutte le principali città inglesi.

Che tipo di investimento bisogna prepararsi a fare per aprire un’attività come la vostra in UK?

Aprire un punto vendita può costare qualsiasi cosa dai £40,000 ai £100,000, a seconda di alcuni fattori come la zona scelta, attrezzature richieste, ecc..

Quello che fa la differenza è l’utilizzo intelligente delle risorse e il saper individuare le aree critiche del business.

 

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Comments

  1. Giulia says

    sono stata nel locale di Leeds un paio di volte ed e’ molto carino (e frequentato!) complimenti 🙂

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