Energia. La festa è finita.

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Rubrica UN ERRORE DA NON FARE di Roberto Stanzani

In ogni paese del mondo, le attività umane (che non siano camminare o andare in bicicletta) dipendono dalla disponibilità di una fonte di energia.

In una nazione, quando non si riesce a produrre abbastanza energia per coprire il proprio fabbisogno interno, ci si accorda con altri Stati che invece riescono a produrne in surplus, e la si acquista da loro.

Ma acquistare energia o fonti di energia all’estero risolve il problema sono momentaneamente. Questa condizione di dipendenza da altre nazioni è pericolosa.

Quali sarebbero le conseguenze se, per un motivo o per l’altro, le nazioni fornitrici decidessero di tagliare ogni rifornimento? Sarebbe il caos, con tremende ripercussioni di carattere economico-sociale.

E’ questa la situazione che un po’ goffamente si sta cercando di evitare in l’Italia e in alte nazioni europee in questo momento.

Tutto quello che sta dietro alla crisi Ucraina è di fatto l’origine della situazione energetica attuale in Europa.

Non voglio entrare nel merito di cosa ci sia davvero dietro alla crisi Ucraina (per questo consiglio di informarsi guardando i video-reportage di pandoratv.it), ma l’eventuale mancanza di gas proveniente dal nostro maggiore fornitore di gas naturale (la Russia), metterebbe davvero in ginocchio paesi che, come l’Italia, non hanno saputo e voluto crearsi fonti di energia autonome.

Se l’Italia fosse stata gestita da Governi con una visione chiara del futuro energetico, avrebbe fatto in modo di contare sulle proprie risorse per creare l’energia occorrente al proprio sostentamento.

E come l’Italia, purtroppo, anche altri Stati non riescono ad essere autosufficienti dal punto di vista energetico e consumano più di quello che producono. Così acquistano energia (o fonti di energia) all’estero (come petrolio, gas, carbone, energia elettrica, nucleare ecc..)

Se il tuo sogno è quello di andartene dall’Italia e trovarti un altro paese in cui vivere meglio, ti consiglio di evitare l’errore grossolano di andare a vivere in Stati privi di energia che quindi dipendono dalle forniture estere.

In un momento storico così delicato, in cui gli equilibri geo-politici sono resi tanto instabili, l’energia ricopre un ruolo fondamentale per il benessere della propria popolazione. 100 anni fa si poteva espatriare senza tenere conto di questo fattore, oggi no.

Quali sono le nazioni totalmente non autosufficienti, cioè quelle che sarebbe meglio evitare?

Prima di rispondere a questa domanda devo precisare che per scrivere questo articolo ho preso direttamente ispirazione, informazioni e dati dall’e-book Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre, uno strumento pratico che analizza la situazione di tutti i 196 Stati del mondo approfondendo temi essenziali per chi vuole individuare il paese migliore dove vivere. Alcuni temi sono di carattere geo-fisico (come il Pericolo Sismico o l’Inquinamento Atmosferico), altri temi sono di carattere sociale (come il livello di Criminalità, la Qualità della Sanità ecc…) e altri ancora sono di carattere economico (come il Costo della vita, il Livello Salariale ecc…).

Per ogni argomento è stata creata una specifica mappa mondiale che chiarisce immediatamente la situazione di tutti i paesi del mondo. Come in una moderna caccia al tesoro, confrontando e sovrapponendo le varie mappe si è in grado di individuare il paese migliore per se stessi, in base alle proprie necessità, aspettative e situazione economica.

Un capitolo dell’e-book esamina proprio la situazione relativa all’autosufficienza energetica in tutti i paesi. E’ proprio da questo capitolo che sono state prese le informazioni con cui è stato scritto questo post.

Adesso vorrei mostrare un semplice prospetto. Questa è la reale situazione nel mondo: le fonti energetiche primarie dalle quali si produce l’energia che oggi si consuma nel mondo intero sono nell’ordine:

 

un errore da non fare energia

 

Dal 1980, la EIA (U.S. Energy Information Administration) raccoglie ed elabora i dati relativi all’energia prodotta e consumata in tutto il mondo.

Grazie a tali dati, è stato possibile creare la mappa mondiale dell’autosufficienza energetica che viene interamente mostrata nel capitolo dedicato all’autosufficienza energetica all’interno dell’ebook “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre”.

Attraverso la mappa è possibile sapere in che misura ogni singola nazione dipenda da altre nazioni per il proprio approvvigionamento di energia, o al contrario risulti autosufficiente (perché riesce a produrre tutta l’energia che le necessità).

Inoltre, è possibile sapere quali sono i paesi che, oltre ad essere autosufficienti, producono addirittura un surplus di energia che esportano, ricavandone un guadagno (e questo spesso ha una ricaduta positiva sul tenore di vita della popolazione).

Se stai cercando un paese che abbia un’economia stabile per il presente e per il futuro, ti sarà molto utile avere questi dati.

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Qui di seguito mostro proprio una porzione della mappa mondiale dell’autosufficienza energetica che rivela la critica situazione di quasi tutti i paesi europei.

 

Porzione mappa mondiale autosufficienza energetica

Speriamo che questa brutta crisi mondiale (economica e geo-politica) non peggiori ulteriormente. Purtroppo gli ultimi eventi non sono incoraggianti e pare proprio che per quanto riguarda l’energia, la festa stia finendo..

Ma torniamo al quesito iniziale: quali sono gli Stati che dal punto di vista energetico sono peggiori in assoluto?

Ecco la lista:

  • Gibuti
  • Antigua e Barbuda
  • Bahamas
  • Gambia
  • Grenada
  • Guinea Bissau
  • Guyana
  • Kiribati
  • Liberia
  • Maldive
  • Nauru
  • Saint Kitts and Nevis
  • Saint Lucia
  • Salomone
  • Seychelles
  • Tonga
  • Vanuatu
  • Benin
  • Malta
  • Singapore
  • Cipro
  • Eritrea
  • Moldavia

Molti di queste nazioni, sono isole, proprio quelle isole che nell’immaginario collettivo rappresentano veri paradisi.

Non è sempre tutto oro quello che luccica, almeno quando si parla di autosufficienza energetica.

Perciò, se il tuo obiettivo è quello di trasferirti all’estero e, quello che ti aspetti, è un paese energeticamente stabile, non fare l’errore di scegliere una di queste nazioni.

Certo, quello dell’autosufficienza energetica non è il primo argomento da affrontare quando si decide di espatriare, ce ne sono altri forse più importanti: il Clima, il Costo della Vita, il livello di Criminalità, la Qualità della Sanità e tanti altri. Ad ogni modo più si è informati, meno brutte sorprese si avranno.

Grazie per avermi letto,

Roberto Stanzani

www.ilmioeden.it

 

 

 

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