La qualità dei posti di lavoro in Canada ai minimi da 25 anni a questa parte

World Nomads Assicurazione Viaggi

La qualità del lavoro in Canada si trova a minimi storici e non viene previsto un miglioramento nel breve termine secondo la versione più recente del Canadian Employment Quality Index pubblicato dalla Canadian Imperial Bank of Commerce.

L’indice misura la qualità dell’impiego dal punto di vista della remunerazione.

I valori più recenti indicano un declino generale di carattere strutturale piuttosto che ciclico e difficile da risolvere con la politica monetaria.

Benjamin Tal, deputy chief economist della CIBC, ha detto “la Bank of Canada continua ad avvertirci che il tasso di disoccupazione ufficiale nasconde una situazione tutt’altro che rosea. La Banca Centrale ha ragione. Le nostre misure sono a minimi storici e non prevediamo che l’abbassamento dei tassi di interessi possa contribuire a risolvere la situazione.”

Il CIBC Canadian Employment Quality Index (EQI) valuta tre fattori:

  • il numero di lavori part-time rispetto al numero di lavori a tempo pieno
  • il lavoro dipendente rispetto al lavoro autonomo
  • la remunerazione dei lavori a tempo pieno in più di 100 settori

Tal ha sottolineato che, a partire dalla fine degli anni 80, il numero di lavori part-time è cresciuto più velocemente del numero di lavori a tempo pieno, spesso considerato un indice della qualità dell’impiego “il danno all’impiego a tempo pieno durante la recessione è stato permanente. La creazione di lavori a tempo pieno durante la ripresa non è riuscita a recuperare il terreno perduto. La buona notizia è che durante l’ultimo anno il numero di lavori a tempo pieno è cresciuto a un tasso doppio rispetto a quello dei lavori part-time.”

L’indice indica un trend simile per quello che riguarda il rapporto tra lavoro dipendente e autonomo in Canada.

Quest’ultimo è cresciuto moltissimo durante gli ultimi 25 anni in Canada, a un tasso quattro volte quello del lavoro dipendente.

L’indice valuta il lavoro autonomo come di qualità inferiore perché, in media, viene pagato di meno rispetto al lavoro dipendente.

Il terzo fattore preso in considerazione riguarda la remunerazione.

Tal dice “il numero di lavori a tempo pieno pagati poco è cresciuto più velocemente del numero di lavoro che pagano intorno alla media e quest’ultimo è cresciuto più velocemente del numero di lavori che pagano meglio.

Durante l’anno conclusosi a gennaio 2015, il numero di lavori pagati poco è cresciuto a un tasso pari al doppio del tasso di crescita del numero di lavori pagati bene. Il segmento con maggiore crescita del mercato occupazionale è anche quello con meno potere di negoziazione.”

Risparmia quando trasferisci soldi all'estero

come risparmiare con il cambio valuta

Comments

  1. Porgy says

    Uffa! Aldo, non è che potresti rimettere DISQUS per i commenti?

    Per quanto riguarda l’articolo, quali ripercussioni possono avere i part-time per chi cerca di partire per il Canada? Voglio dire, è normale che se sei cittadino straniero devi arragiarti, almeno ai primi tempi. A meno che non sei manager di una società multinazionale e vai in Canada in “trasferta” per qualche anno, dovrai fare i conti con i lavori sotto-pagati. Non so, non capisco il punto di questo articolo.

    So che il Canada in questo momento ha bisogno di “arti e maestranze”, loro le chiamano trades. Se uno riesce a rientrare in una di queste categorie di trades, magari con un paio d’anni di esperienza dimostabili, non dovrebbe avere grossi problemi a immigrare legalmente in Canada. Ma forse mi sbaglio…

  2. Gabriele says

    Da Settembre dell’anno scorso mi ero messo in testa di guardare al Canada come possibile via d’uscita da quest’italietta succube dei vari potentati economici del nord europa e anglo americani, grazie ai nostri politici che stanno svendendo ogni baluardo di sovranità nazionale ormai da 70 anni a più riprese, con forti colpi sull’acceleratore negli ultimi 25 anni.
    Mi ero informato sul sito canadese di accesso all’immigrazione.
    A quanto ho capito cercano lavori:
    – o di basso livello part-time e pagati zero, ma questi ci sono anche qui,
    – o lavori di medio livello part-time, da pagare poco e anche questi ci sono qui da noi,
    – o lavori di elevato livello sempre part-time e poco indeterminato, accessibili solo ai geni, qui da noi solitamente questi, essendo pagati, sono prenotati in anticipo per i figli dei notabili o amici di questi.

    Poi ci sta anche il fatto che oltre a volere che tu sappia l’inglese in maniera quasi ineccepibile, ti dicono pure che sarai controllato tramite internet prima di poter accedere ai servizi del CIC tramite il tuo provider per vedere cosa vai fare su internet! leggi: http://www.cic.gc.ca/english/

    Last but not the least ….. diventando lavoratore canadese prima e cittadino poi, si diventa “sudditi” di sua maestà la regina di albione! …… beh mi spiace ma per me questo è troppo !

    Se proprio dovrò espatriare andrò in un’altra Repubblica, almeno cerchiamo di salvare le apparenze ……. sentirmi suddito anche di una famiglia regnante, oltre che del padrone di lavoro di turno, è per me insopportabile!

    Pensateci voi che espatriate allegramente per quale sultano o famiglia regnante state sudando tanto !

    Spero che un giorno tornerete tutti quanti a casa e insieme caccieremo le zecche di questi politici che soffocano la voglia di fare di tante italiane e italiani giovani e meno giovani, per riformare veramente l’identità nazionale e ridare alla Repubblica Italiana ciò che le spetta di diritto !

    Cordiali saluti e buon giro interno al Sole a tutti quanti
    🙂

  3. rocco says

    tutte queste nazioni con politiche molto restrittive di ingressi anche specializzati, avranno per forza ripercussioni ad un certo punto, il mercato del lavoro ha sempre bisogno di nuova mano d’opera soprattutto in mercati ancora dinamici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *