Germania povertà ai livelli massimi dalla riunificazione

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Ulrich Schneider, direttore del paritätischem Wohlfahrtsverband, ha comunicato che la povertà in Germania ha raggiunto livelli che non si vedevano dai tempi della riunificazione tra Germania Ovest e Germania Est.

Secondo i risultati di uno studio da parte dell’Associazione per il Benessere, la diseguaglianza tra Stati ricchi e Stati poveri sta anch’essa crescendo.

I poveri vengono definiti come coloro che guadagnano il 60% in meno rispetto alla media.

In base a tale definizione la povertà in Germania è cresciuta dal 15% al 15,5% durante il 2013. Ciò significa che 12,5 milioni di persone in Germania sono considerate povere.

A livello statale, i piu’ colpiti sono gli Stati di Berlino, Brema e il Meclemburgo-Pomerania Anteriore.

All’altro estremo della graduatoria si trovano invece il Baden-Württemburg e la Baviera.

Schneider afferma “la povertà in Germania non è mai stata così alta raggiungendo agitazioni a livello regionale mai viste prima.“

I gruppi più a rischio di povertà sono i genitori divorziati con figli a carico, i pensionati, i disoccupati e le persone senza istruzione.

I pensionati sono un gruppo a particolare rischio: il numero di pensionati poveri è salito del 48% dal 2006.

Per capire meglio la situazione a livello regionale, visitate questa pagina.

Inserendo il codice postale della città/zona che vi interessa, avrete a disposizione le cifre relative alla povertà a partire dal 2008.

Per alleviare il problema della povertà, Andrea Nahles, ministro federale per il lavoro, ha annunciato un piano per creare migliaia di posti di lavoro per persone svantaggiate utilizzando fondi europei.

Sommando 2,7 miliardi di euro provenienti dal Fondo Sociale Europeo a 4,3 miliardi di euro di fonte tedesca, l’iniziativa vuole creare 26 programmi che continuino fino al 2020.

I fondi verranno usati per aiutare 73.000 disoccupati cronici, 150.000 immigrati e 100.000 giovani provenienti da categorie svantaggiate a ottenere le qualifiche necessarie a trovare impiego.

Leggi altri articoli sulla Germania.

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Comments

  1. Giuseppe says

    x Marco:
    Dubito che i poveri escono di casa (sempre se hanno un tetto) con cartelloni con su scritto “io sono povero”. Credo che bisogna fidarsi soltanto di dati oggettivi e verificabili, piuttosto che di osservazioni soggettive. Se anche le autorita’ tedesche ormai ammettono questo aumento non irrisorio di disuguaglianza, vuol dire che il problema e’ troppo grosso per essere nascosto.

  2. Marco says

    Perdonatemi ma non concordo: vivo a Stoccarda, giro regolarmente tutta la Germania per lavoro e non ho mai visto cose del genere, nemmeno in campagna aperta in Sassonia (per fare un esempio di ex DDR).

  3. Giuseppe says

    Ciao a tutti,
    questa e’ la prima volta che commento un articolo, visito molto spesso il blog da qualche anno, in quanto sono anch’io un ItaliansInFuga – vivo in UK dal 2012.
    Comunque, vi consiglio molto il libro di Vladimiro Giacchè intitolato “Anschluss” per confermare la tesi di questo articolo. Oppure di vedere questo video che e’ un riassunto:
    https://www.youtube.com/watch?v=K13uheifDHo
    E’ piu’ o meno la stessa cosa che e’ successa al nostro Mezzogiorno con l’Unita’ d’Italia e sta’ succedendo all’interno dell’UE (paesi del Nord contro quelli Sud).

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