Australia: aspettative contro realtà – la fine del viaggio (per noi!)

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Giorgio e Martina di ‘In Viaggio col Tubo’ condividono il resoconto del loro anno in Australia.

In questo video affrontano la tematica delle aspettative contro la realtà dell’Australia.

Sottolineano che l’obiettivo del loro anno era quello di viaggiare e quindi la loro esperienza è stata diversa da chi invece affronta l’anno del Working Holiday con obiettivi diversi.

Detto ciò….

Aspettativa: vai in Australia e diventi ricco.

Realtà: no.


Aspettativa: io vado e mi trasferisco lì a vivere

Realtà: è mooolto difficile


Aspettativa: in Australia trovi lavoro dopo due giorni anche se non parli inglese

Realtà: è una stupidata, non è così. E’ possibile che succeda ma è l’eccezione, non è la regola.


Aspettativa: verrete trattati male come immigrati.

Realtà: non è vero anche se Giorgio e Martina forse venivano più visti come turisti (anche se low budget) che come immigrati.


Aspettativa: l’Australia è costosissima

Realtà: è veramente costosa ma si riesce a vivere con pochi soldi.


Aspettativa: vai in Australia e mangi di merda

Realtà: mangiate altre cucine e mangerete bene


Aspettativa: in Australia ogni cosa ti uccide

Realtà: ci sono moltissimi animali pericolosi ma “se non gli andate a tirare la coda siete abbastanza sicuri”


Aspettativa: andiamo in Australia a fare il viaggio della nostra vita

Realtà: lo è stato e “anche la realtà ha superato l’aspettativa”


Seguite Giorgio e Martina sul loro canale Youtube!

giorgio e martina


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Comments

  1. vittorio says

    Salve mi chiamo Vittorio, smettetela di dissuaderci ad andare in Australia! Chi non ha una professione può sempre crearsela in un paese aperto e liberale, che si chiami Australia o altro (Italia esclusa) inoltre quando si va all’estero bisogna autodisciplinarsi, cosa che molti italiani..cinture allacciate in auto etc). Se poi si ha una buona dose di esperienza e voglia di lavorare, le aziende assumono personale con obiettivo crescita. In pratica generalmente fuori il nostro Paese vige il sistema meritocratico. Utopia per l”Italia. Io ho iniziato in Francia come apprendista meccanico aeronautico e dopo un lunghissimo periodo (2anni ..)ero già tecnico di bordo. Che strana la vita.. Quelli senza attributi pregasi astenersi dall’allontanarsi dalla sottoveste della mammina..
    .Concludo col dire che nel medioevo la terra era ritenuta piatta el il mare abitato da mostri.. Poi Colombo.. il resto della storia è ben noto mentre il futuro sta a noi scriverlo..

  2. Marco says

    Sono curioso di sapere che lavoro faranno adesso in Italia…
    Comunque la ricetta sarebbe semplice: prendere una laurea, imparare la lingua inglese realmente bene, avere esperienza professionale e optare per la skilled visa. Io non ho trovato lavoro per i primi 3 mesi ma poi mi sono stati offerti 10 lavori in un anno dopo il primo. E oggi guadagno oltre il doppio rispetto a Roma dove la vita costa leggermente meno che a Sydney. Per un progetto a lungo termine tanti sacrifici e sarete ampiamente ricompensati a differenza di quanto accade in Italia

  3. zoodany says

    non c’è una contraddizione di fondo tra “l’Australia è costosissima” e “si riesce a vivere con pochi soldi??”

    Logicamente dipende tutto da dove vai a vivere, cosa fai per guadagnarti i soldi e dove compri da mangiare…
    Queste le ipotesi:
    1- vivi a Sidney, fai il cameriere o il lavapiatti = prossimo alla fame
    2- vivi fuori dai grandi centri, fai il magazziniere = vivi degnamente
    Più o meno funziona così. L’Australia è cara ma è rapportata agli stipendi dei suoi cittadini e al luogo in cui vivi.
    Provate da immigrati ad affittare una stanza o un miniappartamento con vista colosseo a Roma, mantenendovi facendo il lavapiatti…

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