Sentenza Europea contro il ‘turismo del welfare’

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I cittadini disoccupati dell’Unione Europea che emigrano in un’altra Nazione dell’Unione con l’unica intenzione di ricevere gli aiuti sociali possono essere esclusi da alcune di queste prestazioni.

E’ questa la sentenza emanata dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea in relazione alla controversia tra Elisabeta e Florin Dano, cittadini rumeni, e il Jobcenter di Leipzig, Germania.

La signora Dano richiedeva l”existenzsichernde Regelleistung”, per conto del figlio faceva domanda per il “Sozialgeld” ed entrambi richiedevano assistenza per le spese di alloggio e di riscaldamento.

In particolare, la signora Dano non ha mai ufficialmente lavorato ne’ in Romania ne’ in Germania e non possiede alcuna qualifica professionale.

Risulta inoltre che non abbia cercato lavoro e quindi non debba ricevere sussidi relativi all’assicurazione di base dedicata a chi cerca lavoro.

La signora Dano e il figlio risiedono in Germania presso la di lei sorella dal Novembre 2010.

Quest’ultima provvede al loro sostentamento.

Il tribunale sociale di Lipsia ha quindi sentenziato che gli stranieri in Germania possono essere esclusi dal ricevere alcuni benefici di assistenza sociale.

Non ha però negato alla signora Dano la prestazione per figli a carico pari a 184 euro mensili e l’anticipo sulla pensione alimentare pari a 133 euro mensili.

La Corte ha ricordato che ogni nazione europea non è tenuta a erogare prestazioni sociali a cittadini stranieri per i primi tre mesi di permanenza.

Per chi invece soggiorna in un Paese straniero da più di tre mesi ma meno di cinque anni, il diritto a soggiornare è subordinato alla disponibilità di risorse sufficienti.

In questo modo l’Unione Europea vuole evitare che i cittadini europei vadano a vivere in un altro Stato al solo fine di ricevere sussidi.

L’argomento è molto delicato soprattutto in alcune nazioni che andranno alle urne nei prossimi mesi.

Nel Regno Unito, ad esempio, il Primo Ministro David Cameron ha risposto positivamente alla decisione: “Supporto la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che limita ‘il turismo assistenziale’. Si tratta di semplice buon senso.”

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