Londra: come risparmiare sulla sistemazione durante i primi tempi

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come trovare sistemazione economica a Londra

Elena Butta ci scrive condividendo come sia riuscita a trovare una sistemazione economica per i primi tempi a Londra.

Perché hai scelto l’ostello come sistemazione a Londra?

In realtà l’ostello è stato una piacevole scoperta della prima settimana di permanenza a Londra.

Ero infatti partita con un accordo di lavoro alla pari trovato su Gumtree, ma al mio arrivo mi sono trovata con la spiacevole sorpresa di dover pagare 300£ al mese per poter utilizzare la camera che (secondo l’annuncio) avrei invece potuto occupare gratuitamente in cambio di 5 ore di lavoro al giorno in un negozio di motociclismo.

La situazione poco chiara (e la richiesta di soldi) mi ha messo in difficoltà così mi sono messa a cercare rapidamente delle alternative.

Come sei venuta a conoscenza della possibilita di lavorare come volunteer?

Il giorno della mia prima lezione di inglese (Callan School) una ragazza italiana mi ha detto che lei era stata in una catena di ostelli, la London Hostel Association, come “Volunteer” e si era trovata molto bene.

Sul sito della LHA ho quindi trovato la sezione “Volunteer” e scoperto più precisamente di cosa si trattava.

Era esattamente quello che cercavo: sistemazione gratuita in cambio di qualche ora di lavoro.

Ho inviato un breve CV con una cover letter scritta appositamente in cui spiegavo chi ero, perché mi interessava quel posto e perché pensavo di essere adatta (mi sono comportata come per un annuncio di lavoro in piena regola).

La sera stessa ho avuto la risposta della Friendship House con la quale si proponeva un colloquio.

Nel giro di 48 ore mi hanno fatto firmare un vero e proprio contratto!

Quali sono le mansioni da svolgere?

Nel mio ostello principalmente pulizie!

Dopo un paio di giorni di osservazione hanno valutato che parlavo bene l’inglese, lavoravo bene ed ero molto organizzata, quindi sono stata passata ad una sorta di “supervisione, giardinaggio e lavori straordinari”.

Mi sono divertita davvero tantissimo, ho vissuto l’autunno inglese da settembre a dicembre e non ho mai rastrellato così tante foglie in vita mia!

Me la cavo bene con lavoretti di manutenzione casalinga e questo mi ha molto avvantaggiata.

Una volta a settimana gestivo la lavanderia.

In altri ostelli della catena so che è previsto anche il servizio mensa.

E quali sono i benefici ricevuti?

In cambio di 3 ore di lavoro al giorno dalle 9 alle 12 avevo alloggio in zona centrale (Southbank) utenze comprese, abitavo in un appartamento separato dagli ospiti dell’ostello (comunque all’interno della struttura) insieme agli altri volontari.

Avevo 10£ di rimborso spese alimentari alla settimana.

Un giorno libero a settimana, da concordare con gli altri volontari.

All’interno dell’alloggio si possono portare ospiti previo accordo con colleghi e manager, saltuariamente ammettono anche presenze per la notte (mamma in visita, ecc).

Ma questi sono solo i benefici diretti!

Ho conosciuto gente da tutto il mondo, da manager a studenti universitari, dall’India al Sudafrica all’America Latina!

Gli italiani erano pochissimi e il mio inglese è migliorato in modo incredibile.

Tesco e Barclays Bike subito fuori dall’ostello, ho imparato a fare la spesa tutti i giorni con i prodotti “in scadenza” e a guidare a sinistra!

Ho potuto studiare inglese con tranquillità, anche se partivo con pochi risparmi, e godermi intensamente la città e i dintorni.

Che competenze e caratteristiche personali bisogna possedere?

Spirito di adattamento!

Non è un lavoro particolarmente gratificante (ma per 3 ore al giorno dai….), raramente è richiesto di fermarsi un po’ oltre l’orario per situazioni particolari.

L’appartamento è condiviso con gli altri volontari.

Per quanto non sia un lavoro altamente qualificato si richiedono puntualità, precisione, rispetto della gerarchia e delle regole.

Soprattutto onestà!

I “furbetti italiani” sono visti molto male, chi si comporta male viene allontanato.

Richiedono 4-6 mesi di permanenza minima, ma in situazioni particolari prendono in considerazione periodi anche inferiori.

Che consigli daresti a chi sta pensando a questa alternativa per la sistemazione a Londra?

Dipende dal motivo per cui si va a Londra.

Se è per qualche mese per migliorare la lingua e scoprire la cultura come ho fatto io, o per valutare la situazione in attesa di trovare un lavoro stabile e un alloggio adeguato… Fatelo!

Con un po’ di attenzione alla spesa si può vivere praticamente a costo zero, si ha buona parte della giornata libera per fare altro (turismo, corsi, cercare un lavoro con calma).

Io la trovo una soluzione davvero intelligente per chi ha queste motivazioni, mi ha permesso di vivere 4 mesi pieni e grandiosi con un budget che altrimenti mi sarebbe bastato a malapena per poche settimane.

Certo non è una soluzione pensata per essere stabile negli anni: non si guadagna niente, non sono previsti veri avanzamenti di carriera.

Per le coppie la situazione è da valutare: gli alloggi per i volontari sono separati maschi/femmine.

Credo che non sia possibile portare bambini, ma la cosa migliore è chiedere.

Grazie Elena!

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