Trovare casa a Berlino è un’impresa!

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berlin

Articolo di Vittorio Somaschini (profilo LinkedIn e Twitter).

Ho pensato di scrivere questo post per due motivi: raccontare la mia esperienza e aiutare chi dovrà trovare casa a Berlino, Germania.

Vediamo i pro del mercato immobiliare a Berlino:

• Affitti non molto elevati per una Capitale Europea.
• Molti mezzi tramite cui poter ricercare la propria casa.

I contro sono molto più numerosi e li vorrei spiegare raccontando la mia esperienza personale.

Sono arrivato il 20 Ottobre a Berlino, prima di partire ho solamente prenotato una stanza in subaffitto tramite Airbnb.com per sette notti.

Ero quindi “coperto” fino al mezzogiorno del 27 Ottobre, convinto che sette giorni sarebbero stati più che sufficienti, non avendo tra l’altro particolari esigenze (solo internet per me è fondamentale) e avendo anche un discreto budget da poter dedicare all’affitto (mi fermerò a Berlino fino al 5 Dicembre, quindi, rimanendo solo un mese e mezzo posso concedermi di spendere qualcosa in più): ho considerato in pratica tutte le offerte sensate che ho trovato, a prescindere dal prezzo.

Questa mia idea si è rivelata semplicemente pessima!

Mi riferisco al fatto di poter pensare di trovare una qualsiasi sistemazione in sette giorni, ma andiamo per gradi.

Prima ancora di pensare alla casa ho cercato una bicicletta.

In un paio di giorni ho trovato e comprato tramite internet (kleinanzeigen.ebay.de) un bel rottame (40€) che però funziona alla grande e mi ha permesso e mi permette di andare ovunque molto velocemente (ed è una cosa che raccomando di comprare, la bici qua è indispensabile).

Mi sento anche di raccomandarvi di non investire molto per la bicicletta e di munirvi di un bel lucchetto da usare in ogni occasione: i furti sono all’ordine del giorno e il mercato delle biciclette rubate è veramente vasto.

Veniamo dunque alla casa.

Questi sono gli strumenti che ho utilizzato, in sostanza tutti online:

Airbnb mi piace moltissimo, lo uso e continuerò a usarlo, ma per le permanenze a lungo termine semplicemente non va bene, le offerte sono tutte molto sconvenienti.

Il 95% delle offerte è per una stanza all’interno di un appartamento in condivisione e si può provare a contattare il proprietario per avere un prezzo mensile, ma comunque molto difficilmente si troverà un prezzo competitivo.

Dreamflat è molto carino, simile per certi versi ad Airbnb ma ancora un po’ piccolo, le offerte non sono molte.

E’ comunque valido e consiglierei di provarlo. Inoltre aggiunge spesso iniziative offline di flat sharing: si può partecipare gratuitamente a queste serate organizzate qui a Berlino in alcuni pub dove gente che cerca coinquilini e gente che cerca un posto dove stare s’incontra.

Unica pecca è che c’è sempre molta più gente che cerca un posto dove stare.

WG-Gesucht è un delirio.

Lo paragono a un mercato rionale.

Le offerte sono moltissime e qua sicuramente dovrete dedicare molto tempo.

Possono essere inserite anche 40-50 offerte di case al giorno e sicuramente questo sito vi porta via molto tempo.

Qui si trova di tutto: WG (room in flat sharing), Wohnung (abitazione) e abitazioni con 3-4 camere divise in maniera molto efficace per quartiere.

Le offerte includono quasi sempre anche l’indirizzo, quindi questo sito, che dalla grafica sembra valer molto poco, è in realtà decisamente consigliato.

Per sfruttare appieno WG-Gesucht è in realtà necessario un livello base di Tedesco, in quanto molte descrizioni sono sprovviste di traduzione.

Exberliner e Caseaberlino.com sono due agenzie (o comunque un qualcosa di simile) che possono fare tutto il lavoro per voi e vi mandano direttamente nella vostra casella postale una bella lista di posti disponibili con tanto di descrizioni, foto, prezzi e quant’altro. Sicuramente (o quasi) con questi siti vi mettete l’animo in pace e in pratica azzerate il rischio truffa; altrettanto sicuramente non hanno la stessa economicità del fare tutto da sé. Il personale di Caseaberlino parla anche Italiano.

Craigslist.com: Super semplice, contatto diretto con il proprietario e possibilità di scambiarsi numero di telefono e indirizzo email (cosa che ad esempio su Airbnb è molto difficoltosa). D’altro canto mi sento di sconsigliarlo in quanto le offerte sono poche e una gran percentuale di esse sono truffe.

Ah, le truffe!

Sono letteralmente ovunque: tolti i siti delle agenzie, ci sono un’infinità di falsi annunci su tutti gli altri. Non sono particolarmente bene organizzate, o meglio: si possono identificare piuttosto agevolmente.

Ovviamente non c’è modo di identificare una truffa se non dopo qualche mail, in quanto i prezzi sono in linea con quelli veri, le foto e le descrizioni pure.

Io, sentendo l’inesorabile ticchettio dell’orologio, ho contattato letteralmente tutti, o per lo meno tutti quelli che ho potuto; tra questi direi che le truffe si sono rivelate essere il 50% circa.

Come riconoscere un falso annuncio?

Sicuramente dopo due giornate di email vi saprete muovere meglio, ma all’inizio sarà inevitabile contattare qualche furbo in attesa di rifilarci una bella fregatura.

Chiunque, e sottolineo chiunque, non vi faccia vedere la casa prima dell’acconto sicuramente non è attendibile.

Non fidarsi mai nemmeno di chi scrive (dopo un paio di email d’introduzione): “Ok, il suo profilo è in regola, ora per procedere all’invio delle chiavi è necessario fare un transfer di tot euro tramite moneygram o servizi simili in quanto io mi sono trasferito per lavoro in Africa piuttosto che India piuttosto che altra città tedesca”. Mai, assolutamente mai fidarsi.

Se prendete un’abitazione (magari siete in due e la dividete, si trovano anche intorno ai 700/800 euro con due camere da letto), sicuramente dovete firmare un contratto, leggetelo e piuttosto chiedetene una copia in Inglese.

Inoltre, mai mandare per email il proprio documento o i propri dati sensibili; sicuramente ad un certo punto se affittate in maniera diretta vi sarà richiesto un documento, ma assicuratevi che questo non avvenga prima di aver visto la casa ed aver deciso di andare effettivamente a vivere li (questo chiaramente non vale per le agenzie vere e proprie).

Se trovate un flat sharing è diverso, il contratto non sarà a vostro nome ma voi subaffitterete una stanza e quindi tendenzialmente non vi faranno mettere il vostro nome sul citofono per esempio.

Non chiedetemi perché ma sembra che questo fatto di mettere il nome sul citofono (e quindi avere un contratto a proprio nome) sia fondamentale qui per poter poi pensare in futuro di prendere casa (sempre in affitto) tramite le agenzie immobiliari canoniche, che si basano sul “Schufa”, un documento che in pratica mostra loro la vostra affidabilità nei pagamenti.

Torniamo a me:

In totale ho inviato circa 150 email e dopo sette giorni ero praticamente al punto di partenza. La concorrenza è veramente feroce e la domanda supera notevolmente l’offerta (per lo meno nelle zone centrali dove voglio rimane io).

Ho conosciuto molta gente che tuttora cerca e che ci ha provato anche per due mesi, senza riuscire a trovare il posto giusto. Non è raro vedere belle case e poi non sentire più il proprietario poiché esse sono assegnate ad altri.

Il mio consiglio in questo caso è di non scartare a priori alcuna offerta: difficilmente troverete la casa dei vostri sogni al primo tentativo, esse saranno sempre troppo piccole, troppo costose, troppo buie, troppo fuori città..

Inoltre, gli annunci su internet, per quanto ben fatti, difficilmente riescono a darvi un’idea perfetta.

Andate a vedere tutte le case che potete, anche se questo sicuramente vi porterà via molto tempo.

Io ad esempio volevo a tutti i costi rimanere nel Kreuzberg, quando poi ho trovato la mia attuale casa a Neukölln (un altro quartiere) letteralmente a due strade di distanza dal Kreuzberg (per la precisione due strade e un canale).

Esattamente il decimo giorno, dopo aver prolungato di tre giorni la mia permanenza presso la mia prima casa (quella trovata su Airbnb), ho avuto il primo vero colpo di fortuna e ho trovato un posto accogliente e tutto mio a soli 450€ mensili nel Kreuzberg (proprio la zona in cui cercavo).

Colpo di fortuna piuttosto moderato, dato che per vie secondarie sono riuscito a scoprire che il proprietario (italiano) non paga le bollette da qualche mese e non vuole farmi firmare alcun contratto (a proposito di truffe).

D’altronde è anche per evitare furbate di questo tipo che mi voglio allontanare dall’Italia…

Proprio oggi (31 Ottobre) ho trovato un nuovo posto dove stare, vicinissimo ad un luogo di lavoro fantastico (in sharing) dove la gente si ritrova per lavorare ed ognuno ha la propria scrivania. Per me, che lavoro con il mio portatile e necessito solo di una connessione internet, è la soluzione ideale!

Dopo questa esperienza, se dovessi tornare indietro, seguirei questo semplice schema:

trovare casa a berlino

 

Vi suggerisco inoltre una lettura specifica sulle case a Berlino (in inglese) che a me ha aiutato molto:  http://www.jonworth.eu/how-to-find-a-flat-in-berlin/

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