Vivere e lavorare in Germania – un anno dopo

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Dario condivide la sua esperienza di un anno in Germania e risponde con questo video alle varie domande ricevute nel frattempo.

Innanzitutto sottolinea che bisogna sapere il tedesco.

Avere una conoscenza di base non vuol dire saper contare fino a dieci bensì saper veramente dialogare.

In secondo luogo ha visto due categorie di lavoratori stranieri in Germania.

Quelli che lui chiama “con il tappeto rosso” quindi ingegneri, chimici, dottori che vengono cercati direttamente dalle aziende le quali pagano loro albergo, volo e tante altre cose che facilitano il trasferimento.

Poi ci sono “quelli come noi, gli operai, che cercano semplicemente un lavoro e di rifarsi una vita in Germania”.

“Sono in Germania e voglio trovare un lavoro. Come si fa?”

Molte aziende assumono tramite le agenzie interinali. Naturalmente bisogna parlare tedesco.

Andare con il curriculum in italiano e parlare italiano sperando di essere appetibili al mercato del lavoro è da “pazzi”.

Le aziende, come quella per la quale lavora Dario, assumono tramite le agenzie interinali per gestire la richiesta produttiva altalenante. Le persone che non sono strettamente necessarie vengono quindi momentaneamente accantonate.

Il consiglio di Dario è quello di presentarsi di persona ad una di queste agenzie interinali (come ad esempio Adecco) e dire loro che state rispondendo ad uno specifico annuncio pubblicato sul loro sito Web. In questo modo fate vedere che non state andando alla sbaraglio ma vi state candidando per una posizione precisa.

“La frase tanto amata dagli italiani “io mi adatto a fare qualsiasi cosa” è vista dai tedeschi come “io non so neanche cosa so fare, datemi qualcosa”. Loro vogliono sapere cosa sapete fare, cosa volete fare, cosa avete piacere a fare in modo da essere sicuri che dopo una settimana voi non dite “che lavoro schifoso me ne voglio tornare in Italia”.

Il contratto base prevede una paga di 8,50 euro all’ora a meno che voi non abbiate una specializzazione.

Se invece fate un lavoro che corrisponde al vostro diploma l’azienda deve pagarvi di più.

Il diploma va tradotto e riconosciuto ufficialmente ad un costo di qualche centinaio di euro.

Per quel che riguarda la casa, Dario consiglia agli inizi di cercare casa condivise perché costa molto di meno.

Il sapere il tedesco aiuta anche perché in Germania bisogna gestire molta burocrazia soprattutto all’inizio.

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