Berlino è un parco giochi. C’è tutto quello che uno desidera.

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Claudia Sideri vive a Berlino e cura il blog ‘La Snob Loves Berlin‘.

Claudia è arrivata a Berlino tre anni fa per ragioni lavorative dopo aver trascorso tre anni a Colonia, occupandosi di risorse umane e project management dopo una laurea in economia.

Il primo impatto con Berlino non è stato entusiasmante soprattutto considerando che Claudia aveva sì vissuto all’estero ma in città relativamente “piccole” mentre Berlino è una metropoli cosmopolita che sta cambiando velocemente.

Claudia sottolinea come l’approccio alle relazioni a Berlino è molto “fluido”.

All’inizio si tende molto a cercare altri italiani (o comunque stranieri) soprattutto per reperire informazioni sulle questioni pratiche della vita di tutti i giorni.

A Berlino però, vista l’estrema mobilità della popolazione soprattutto di una certa generazione, è difficile andare oltre “l’epidermide delle relazioni”.

Per quel che riguarda la questione linguistica, Claudia conferma che il tedesco è difficile.

L’anno scorso si è decisa a impararlo e quindi ha dedicato cinque mesi ad un corso intensivo che la occupava sei ore al giorno durante una pausa lavorativa.

Ammette che è stata un’esperienza abbastanza difficile e i suoi amici non vedevano l’ora che il corso finisse per ritrovare una Claudia meno stressata.

Si è resa anche conto che il tedesco, in fondo in fondo, non le piace e non è una lingua adatta ad esprimere la propria personalità.

Mentre le altre lingue latine sono più facili da imparare e magari un po’ più intuitive, il tedesco richiede ore e ore di studio e “non è una lingua immediata”.

Claudia ritiene che il tedesco sia più facile da imparare per chi non parla l’inglese. Sapendo quest’ultima lingua infatti non si è veramente “costretti” a imparare il tedesco perché, soprattutto in una città multinazionale come Berlino, si può “sopravvivere”.

In altre zone della Germania invece è molto più tassativo imparare il tedesco. Anche per un ingegnere che venga assunto sapendo solo l’inglese negli Stati della Germania occidentale, il non sapere il tedesco costringerà a rimanere “lo straniero”, a non integrarsi nel tessuto sociale tedesco e “perdi tutto dell’esperienza”.

Lavorando nelle risorse umane, il consiglio da parte di Claudia a chi sta pensando di trasferirsi in Germania è quello di studiare il tedesco già in Italia.

Claudia sottolinea che “Berlino non sembra Germania. Berlino è un’isola felice all’interno della Germania.”

Gode infatti di investimenti e di flussi migratori non presenti in altre zone della Germania, soprattutto all’est.

Per un giovane “Berlino è un parco giochi. C’è tutto quello che uno desidera.”

Claudia la descrive come una città assolutamente stimolante soprattutto dal lato artistico e creativo: “c’è sempre qualcosa da fare, a qualsiasi ora del giorno e della notte”.

Inoltre il costo della vita non è molto alto anche se è cambiato moltissimo negli ultimi anni.

I lati negativi di Berlino secondo Claudia sono la sporcizia e il tempo.

Per quel che riguarda il clima però dice che i lati positivi fanno sì che per alcuni anni al clima ci si può anche rinunciare.

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