Bilancio di un anno in Germania

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Eugenio lavora da poco più di un anno come architetto in Germania.

Terminati gli studi in architettura a Palermo non è riuscito a trovare quello che voleva fare lavorativamente parlando in Sicilia.

Eugenio sottolinea che non è che ci fosse una totale assenza di lavoro. Volendo, un qualsiasi lavoro lo avrebbe trovato ma questo sarebbe stato molto lontano dal tipo di lavoro per il quale ha studiato e che vuole fare.

Guadagnando poco ha progettato impianti fotovoltaici, tubazioni e “compilato scartoffie tipicamente italiane” ma di opere architettoniche neppure l’ombra.

Ha quindi deciso di lasciare l’Italia e puntare alla Germania candidandosi per due progetti LLP Leonardo da Vinci.

Contatta quindi uno studio ad Amburgo citando la possibile borsa di studio e riceve risposta da parte dell’imprenditore che fornisce la maggior parte dei lavori allo studio.

Di seguito Eugenio viene a conoscenza di non aver vinto il concorso però decide comunque di contattare questo imprenditore per confermare di essere disponibile a lavorare con loro.

Non essendoci più una copertura finanziaria la cosa diventa meno fattibile però gli propongono di svolgere un tirocinio di tre mesi in cambio di un contratto minijob pari a quattrocento euro al mese più vitto e alloggio (loro possiedono immobili propri). Rispetto a quello che guadagnava in Sicilia è un miglioramento e quindi decide di partire.

A questo punto scopre di aver vinto l’altro progetto Leonardo al quale si era candidato. Questo offriva l’opportunità di lavorare per due mesi e mezzo a Berlino.

Ri-contatta quindi quelli di Amburgo chiedendo di posticipare il suo arrivo suggerendo loro che due mesi e mezzo Berlino potevano fornirgli un’infarinatura di tedesco che al tempo non aveva.

Lo studio di Amburgo è d’accordo e quindi Eugenio parte a fine maggio 2013 alla volta di Berlino.

Nonostante la difficoltà di comunicazione (i tedeschi di questo studio parlano un inglese molto basic mentre lui non parla proprio per niente tedesco) si riesce a stabilire un’intesa professionale meravigliosa comunicando con i disegni. La tipologia di lavoro si rivela altrettanto positiva: da subito gli viene chiesto di progettare un edificio residenziale di sette piani.

A inizio settembre 2013 Eugenio arriva ad Amburgo.

Dopo un paio di mesi di lavoro i titolari dello studio gli chiedono se avesse intenzione di rimanere. La risposta è affermativa e quindi Eugenio viene assunto “per davvero”.

Adesso si sente professionalmente realizzata, valorizzato e riconosciuto anche economicamente.

Non è stato facile soprattutto per via della lingua, del clima e del dover partire da zero per quello che riguarda la sfera sociale ma fino adesso il bilancio è positivo.

Guardatevi tutta l’intervista!!

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Comments

  1. Eugenio says

    Ciao. La mia posizione lavorativa è ibrida: sono assunto a tempo indeterminato e libero professionista. All’inizio mi è stato chiesto di scegliere tra le due esponendomi dettagliatamente vantaggi e svantaggi dell’una e dell’altra. Io (per un discorso di pura maggiore convenienza economica) avevo scelto la formula “libero professionista”. Poi per una questione burocratica (assicurazione sanitaria) mi sono anche fatto assumere, ma comunque il 90% dei miei introiti viene come libero professionista. La paga è buona. Puoi pensare tranquillamente di continuare così a lungo senza per forza metterti in proprio. Non navigo nell’oro, ma non mi faccio mancare niente (nonostante Amburgo sia cara)

  2. lorenzo says

    Anche se è poco elegante divulgarlo, per farci rendere conto in che paese viviamo e combattiamo ogni giorno per arrivare a fine mese puoi comunicare alla comunity il tipo di contratto che ti hanno offerto e l’introito netto mensile(sommariamente). Complimenti

  3. R says

    Lascia perdere il sole e il mare, puoi venirci in vacanza in Italia (anche se in Grecia o in Croazia costa meno). Tieni duro e vai avanti.

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