Come sono arrivato a Brno, Repubblica Ceca

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Riccardo Stoppani si è trasferito quasi tre anni fa a Brno, Repubblica Ceca, dove lavora come Firewall & Network 2nd Level Specialist.

Hai lavorato per alcuni anni in Italia, quale è stata la molla che ha convinto a cercare lavoro all’estero?

Italiansinfuga!

Seguendo il blog ho letto molte esperienze interessanti e ho iniziato a pensare anche io ad un trasferimento all’estero… lo stress del traffico a Milano e una situazione professionale di cui non ero pienamente soddisfatto hanno fatto il resto.

Ho frequentato un corso di inglese serale, ho seguito il tuo corso per migliorare nei colloqui di lavoro in inglese e ho notato degli annunci di lavoro interessanti.

Quale è stato il processo di selezione che ha portato nella Repubblica ceca?

Inizialmente ho fatto un paio di interview telefoniche per aziende diverse, nel frattempo ho ricevuto da un’agenzia interinale che opera in Repubblica Ceca (CPL Jobs) la richiesta per partecipare ad un’altro colloquio telefonico, che ho fatto durante la pausa pranzo, in macchina per avere un po’ di privacy 🙂

Durante questa interview con l’azienda venivano verificate le mie competenze tecniche sul networking, una chiacchierata riguardante mie precedenti esperienze lavorative, la mia disponibilità ad iniziare il lavoro.

Sono stati richiesti una serie di documenti e contatti per le referenze da inviare ad un’agenzia che effettua controlli sul background del personale.

Qualche giorno dopo ricevevo dall’agenzia interinale un’offerta di lavoro di tre anni per iniziare nel ruolo di Network & Security Specialist presso AT&T a Brno nelle due settimane successive, il tutto molto velocemente e senza nessun incontro di persona.

Di cosa ti occupi?

Ci provo in parole semplici: il nostro Team, attualmente di undici persone, si occupa di garantire l’operatività della rete informatica nei datacenter situati in Germania, Spagna e Portogallo.

Gestiamo da remoto apparati di rete e sicurezza come Router, Switches, Firewalls e Load Balancers che garantiscono ai clienti accesso ai sistemi e servizi nei datacenter H24.

Una tipica giornata lavorativa include attività di troubleshooting dei problemi che vengono rilevati e implementazione di nuove configurazioni sugli apparati di rete gestiti.

Quali differenze hai notato tra il mondo del lavoro italiano e quello di una multinazionale con sede nella Repubblica ceca?

Innanzitutto i contratti di lavoro sembrano meno precari, in Italia ho lavorato tre anni con contratti a progetto rinnovati ogni anno, l’ultimo rinnovato con contratto di apprendistato!

In Repubblica Ceca ho ricevuto subito un’offerta per un contratto di tre anni a tempo determinato, in ogni modo le aziende si tutelano assumendoti tramite agenzie interinali e con un periodo di prova di tre mesi nel quale hanno il tempo per verificare le tue competenze e l’interesse per il lavoro.

All’inizio di quest’anno AT&T Brno ha assunto molte persone che avevano contratti in scadenza utilizzando un progetto europeo e ho finalmente ottenuto il mio primo contratto a tempo indeterminato.

Questa opportunità garantisce di poter essere più  sereni e poter pianificare un futuro, una famiglia mentre in Italia risulta più difficile.

Le aziende sono ben organizzate e moderne, ho davvero apprezzato la possibilità di poter lavorare da casa in remoto di tanto in tanto, un’ottima soluzione che offre vantaggi sia al datore di lavoro che al dipendente.

In realtà lavoro sempre di più da casa non avendo spostamenti da fare per recarmi al lavoro e meno distrazioni.

Sei contento della scelta fatta? Perché?

Sono molto contento anche se ci sono stati momenti difficili, quando sono arrivato pensavo di avere una buona conoscenza dell’inglese ma mi sono subito accorto che lo standard era molto alto, ho avuto difficoltà a seguire alcuni colleghi con accenti diversi e ho dovuto ampliare rapidamente il mio vocabolario.

Vi consiglio di utilizzare film, libri e serie tv in inglese per “allenarvi” prima di partire.

Sono contento di aver fatto questa scelta, a Brno i costi della vita sono decisamente più bassi e uscire una volta a cena in più non è un problema, le maggiori difficoltà le ho tuttora con la lingua Ceca, chiedere informazioni in un negozio, partecipare a dei corsi oppure seguire le proprie passioni è talvolta complicato.

Tornerai in Italia? Perché?

Lo spero perché amo l’Italia, in questo vedo solo problemi di costi e burocrazia per aziende e lavoratori, appena ci saranno opportunità tornerò sicuramente, è difficile rimanere in contatto con amici e parenti.

Al momento penso che per i prossimi anni rimarrò in Repubblica Ceca oppure in Europa.

Che consigli daresti agli informatici che stanno pensando all’estero come soluzione ai propri problemi lavorativi in Italia?

Non voglio consigliare a tutti di scappare perché sicuramente ci sono aziende e situazioni positive anche in Italia, ma se non siete soddisfatti della vostra situazione professionale e non avete delle certezze per il futuro vi consiglio di provare un esperienza all’estero anche per un breve periodo, vi permetterà di crescere, imparare e conoscere persone nuove.

A Brno hanno aperto diverse multinazionali tra cui IBM, AT&T, Motorola Solutions, Red Hat, Infosys, Solarwinds, Avg, Monster, Pixmania, Honeywell e molte altre… avete un ampia scelta!

Sono molto ricercate persone che parlano diverse lingue.

Ci sono tantissimi stranieri e molti eventi sono organizzati anche in lingua inglese: pub meetings, cinema, escursioni,viaggi , corsi in palestra, tornei di varie discipline sportive eccetera

Scegliete dove volete andare e cercate prima di partire informazioni su Italiansinfuga o gruppi sui social networks, verificate online i prezzi degli affitti e della vita in generale rispetto allo stipendio che vi viene offerto.

Grazie Riccardo e buon proseguimento in Repubblica Ceca!

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