Negli Stati Uniti per amore

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Alessandra Pinna vive a Washington negli Stati Uniti.

In Italia Alessandra ha studiato Scienze Politiche laureandosi nel 2006 con una laurea vecchio ordinamento.

Ha poi proseguito con il dottorato in Scienze della Politica e Studi sulla Democratizzazione con un periodo di lavoro di circa un anno tra la laurea ed il dottorato.

La prima esperienza di Alessandra negli Stati Uniti risale al 2009 potendo fare un periodo di ricerca all’Università di Yale nel contesto del suo dottorato.

Durante quei cinque mesi Alessandra conobbe la persona che poi diventò suo marito.

Alessandra non andò quindi agli inizi negli Stati Uniti con l’intenzione di rimanere ma l’amore l’ha convinta a tornare.

Solo dopo la conclusione del dottorato Alessandra ritornò negli Stati Uniti ma le prime volte solo grazie al visto turistico quindi per un periodo non superiore a novanta giorni dopo il quale doveva tornare in Italia.

Alessandra e marito hanno deciso di scegliere gli Stati Uniti rispetto all’Italia come nazione di residenza innanzitutto perché lui non parla l’italiano e poi perché pensavano che gli Stati Uniti potessero offrire migliori opportunità lavorative per entrambi.

Lui infatti lavorava già come grafico mentre per Alessandra ci sono poche opportunità di lavorare nel campo della promozione della democrazia in Italia.

La trafila burocratica per ottenere il visto in qualità di partner è durata circa nove mesi.

Dopo il matrimonio Alessandra ha dovuto inoltre aspettare altri tre mesi per ricevere il permesso di poter lavorare.

Alessandra ha poi trovato lavoro nel suo campo ma dice “con fatica”.

Per quel che riguarda le organizzazioni internazionali di cooperazione ci sono molte più persone disponibili a lavorare rispetto al numero di posti di lavoro.

Alessandra sottolinea che essere italiana non favorisce perché persone di un’altra nazionalità competenze linguistiche e culturali diverse sono più richieste. Chi parla come madrelingua ad esempio l’arabo oppure il cinese suscita molto più interesse da parte di queste organizzazioni.

Attualmente Alessandra si occupa di un programma all’interno di Freedom House che offre assistenza emergenziale alle organizzazioni e ai difensori dei diritti umani che si trovano sotto minaccia per il loro lavoro nella promozione dei diritti umani.

Ad Alessandra Washington piace molto. La descrive come una città vivibile è diversa dalle altre città statunitensi. Non ci sono grattacieli, è molto europea, è molto verde. Offre cultura, offre musei, offre molto.

Il consiglio che Alessandra dà a persone che vogliono seguire il suo percorso professionale, non necessariamente solo negli Stati Uniti, è quello di sfruttare qualsiasi momento disponibile per fare esperienze all’estero. Ad esempio durante l’estate quando non si è ancora finita l’università cercare di fare esperienza sul campo, uno degli aspetti fondamentali del curriculum.

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