Cosa è cambiato dopo 3 anni e mezzo di Australia

World Nomads Assicurazione Viaggi

Incontrammo Dario Vanin nel 2011, appena arrivato in Australia con il visto vacanza lavoro.

Oggi Dario ci aggiorna su quello che è successo nel frattempo.

Come è cambiata la tua opinione dell’Australia dopo 3 anni e mezzo?

L’Australia oggi come tre anni e mezzo fa rimane una terra meravigliosa dal punto di vista opportunità lavorative, ambiente e per il senso di libertà che ti fa provare ogni giorno.

Direi che confermo quanto sostenevo nella vecchia intervista, eccetto per quanto riguarda il costo della vita: ora che ho un lavoro stabile e che vivo qui da parecchio tempo, mi sono reso conto che i costi sono decisamente più alti che in Italia.

All’inizio evitavo ristoranti, pubs e di certo non facevo serate fuori perché il mio obiettivo primario era superare il problema Visa tenendo il conto corrente in attivo.

La differenza del costo della vita è un fattore che, per chi arriva dall’Italia, dovrebbe essere tenuto seriamente in considerazione .


Ci descrivi il percorso lavorativo che hai affrontato dall’ultima volta che ci siamo sentiti?

All’inizio ho lavorato come informatico in un’azienda che produceva materiali per il construction ed il mining.

Fu un bel balzo indietro per me in quanto mi trovai a sistemare computers e fare piccoli lavoretti con i loro database mentre in Italia lavoravo come Sistemista Unix per una compagina assicurativa.

Fu così che dopo qualche mese iniziai a cercare lavoro nel mio campo ma Perth non offriva nessuna posizione: quanto questo tipo di lavori sono generalmente disponibili sull’altra costa.

Ebbi parecchi contatti da Sydney e Melbourne ma la mia ragazza aveva un ottimo lavoro qui in WA e quindi dovetti pensare ad altre soluzioni.

Decisi cosi di ri-iniziare da zero e andare a fare un corso a Perth per diventare Network Engineer.

Quel corso mi permise di trovare lavoro quasi subito presso una piccola azienda australiana che però fallì un mercoledì pomeriggio pochi mesi dopo senza preavviso e lasciandomi di colpo senza lavoro.

Fortunatamente il mercato del lavoro australiano funziona decisamente meglio di quello italiano, quindi il giorno successivo avevo già un nuovo incarico presso un cliente per cui lavoravo.

Considerato il vantaggio derivante da quel corso, decisi di iscrivermi ad un postgrad presso un’università locale e dopo i primi due esami re-iniziai a mandare curriculum per ruoli inerenti al mio corso di studi.

Ora lavoro come Security Analyst presso la seconda Telecom australiana per dimensione.

Come descriveresti il mondo del lavoro in Australia rispetto a quello che conoscevi in Italia?

In Australia (nel mio campo) se lavori bene fai carriera.

Se lavori male sei fuori.

Se lavori bene il tuo capo ti premia e ti da visibilità in azienda, nonostante il colore della tua pelle, la tua nazionalità o simpatie personali.

Se lavori male ti lasciano a casa: sta a te decidere come e cosa fare.

A me personalmente questo sistema piace perché mi ha permesso di crescere moltissimo ed allo stesso tempo mi fa sentire parte attiva dell’azienda per cui lavoro.

Quest’anno Optus ha investito oltre $10000 nei miei corsi di formazione ed ha approvato la mia richiesta di trasferimento a Sydney in meno di un mese.

Incontra altri Expat in Italia e all'estero

In Italia in 10 anni non sono riuscito ad ottenere nulla, neppure un grazie.

Che progetti stai mettendo in atto in Australia?

Ho appena finito l’università ed ora sto studiando per ottenere nuove certificazioni nel mio ambito lavorativo.

In Australia le certificazioni permettono di raggiungere stipendi e posizioni migliori, quindi diventa meno faticoso studiare… a differenza che in Italia dove mi sono laureato ed ho ottenuto 4 certificazioni importanti senza ottenere un centesimo di aumento.

La casa l’ho costruita da zero due anni fa ed è stato un incubo.

Dopo aver visto come costruiscono le case in Australia e la situazione attuale dell’immobiliare, credo non costruirò/comprerò mai più un immobile.

Tra l’altro secondo me la mobilità lavorativa è tale da non rendere conveniente il legarsi ad una sola citta perché impedirebbe di accedere ad offerte lavorative migliori in altri luoghi.

Il progetto che sto mettendo in atto ora è il trasferimento a Sydney.

Dopo quasi 4 anni di vita a Perth, tra cui uno da single, ho capito che ho bisogno di nuove sfide e che Perth non è più il posto giusto per me.

Rimane comunque un gran posto dove vivere ma non in questa fase della mia vita.

Un mese fa ho quindi chiesto alla mia azienda di farmi trasferire a Sydney ed ora sto cercando di vendere la casa.

Tra circa un mese andrò a vivere a Sydney, appena avranno trovato il mio sostituto al lavoro.

Che consigli daresti ai colleghi nel tuo campo in Italia se stanno pensando all’Australia come meta per l’emigrazione?

Se lavorate nell’IT, Perth è un gran posto dove iniziare.

Non ci sono molti professionisti e ci sono pochissime aziende IT ma la competizione è molto molto bassa.

Avere l’handicap dell’inglese ed andare in cerca di lavoro in città più grandi può rappresentare un grosso errore.

Credo che come Perth, anche Adelaide e soprattutto Darwin rappresentino la scelta migliore per chi lavora nell’IT e non dispone di un visto permanente.

Queste piccole città hanno molte aziendine che cercano informatici per la loro minuscola rete informatica.

Fanno una fatica enorme a trovare personale qualificato e sono spesso disposte ad accettare anche professionisti che non parlano bene inglese.

Per chi sceglie questo percorso, suggerisco inoltre di verificare da subito se l’azienda ha i REQUISITI per sponsorizzare, in quanto molte di queste non possono legalmente fare da sponsor.

Un altro consiglio spassionato è di evitare le agenzie di recruitment che fanno solo perdere tempo.

Molto meglio cercare su internet le aziende interessaste e mandare CV direttamente dal loro sito internet, anche se non hanno una posizione aperta.

Ultimo suggerimento è di tenere l’esame IELTS ed il riconoscimento competenze in Italia, prima di partire in modo di risparmiare tempo se si arriva con un visto come la WHV.

Grazie Dario ed in bocca al lupo a Sydney!

Risparmia quando trasferisci soldi all'estero

come risparmiare con il cambio valuta