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Classifica dei sistemi sanitari

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classifica sistemi sanitari estero

Il Commonwealth Fund, una fondazione privata statunitense, ha pubblicato l’edizione 2014 di ‘Mirror, Mirror’, uno studio sulla prestazione dei sistemi sanitari di undici nazioni ricche.

Mentre l’edizione 2010 dello studio prendeva in considerazione sette nazioni, in questa edizione vengono presi in considerazione i sistemi sanitari di Australia, Canada, Francia, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti.

Per redigere la classifica vengono prese in considerazione la qualità, l’accesso e l’efficienza dell’assistenza sanitaria. Inoltre viene preso in considerazione il costo pro capite del sistema sanitario della nazione.

La graduatoria vede in cima il Regno Unito il cui sistema sanitario, l’NHS, primeggia in quasi tutti i fattori presi in considerazione pur costando poco relativamente alle altre nazioni.

Al secondo posto si piazza la Svizzera mentre all’altro estremo della graduatoria si piazzano il Canada e gli Stati Uniti.

Il sistema sanitario degli Stati Uniti si distingue in particolare per l’alto costo pro capite ($8.508 rispetto a $3.405 per il Regno Unito).

Ecco la graduatoria:

  1. Regno Unito
  2. Svizzera
  3. Svezia
  4. Australia
  5. Germania
  6. Paesi Bassi
  7. Nuova Zelanda
  8. Norvegia
  9. Francia
  10. Canada
  11. Stati Uniti

Ed ecco i punteggi ottenuti in base ai diversi fattori:

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commenti



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  • Marco

    Fermorestando l’affidabilità della classifica… e l’Italia?? E ora chi lo dice a chi tanto critica l’America e decanta il sistema italiano che è avanti a noi!!

  • Romano

    Ecco appunto fermo restando, perché ho l’impressione che ci sia poco da esultare! usa e non America tanto per puntualizzare, sono 2 cose nettamente distinte, undicesima posizione con il triplo di spesa rispetto alla prima. C’è da gioire? Non credo! Secondo non esiste un sistema sanitario usa in quanto i soldi di cui sopra li devi tirar fuori dalle tasche o dalle assicurazioni fino a che hai un lavoro altrimenti prova al prossimo ospedale! Terzo lo studio di un sistema sanitario usa eventualmente da costruire è stato fatto per la maggior parte in Europa e anche in Italia considerati nonostante tutto modelli a cui ispirarsi! Quarto in Australia se chiami il numero per problemi sanitari, non parlo delle emergenze, ti risponde un infermiere e non un medico per cui con quaranta di febbre o magari con la varicella ti alzi dal letto anche di notte e vai nelle cliniche dei medici di base. Altrimenti per la visita a casa paghi il servizio. Quinto sempre in Australia devi abbonarti al servizio ambulanze altrimenti anche se vengono a raccoglierti per strada moribondo sono migliaia di euro da pagare. Sesto ancora Australia, i bambini non hanno un servizio pediatrico di base per cui per qualsiasi problema devi rivolgerti al medico a cui vai normalmente il quale se lo ritiene opportuno ti fa la richiesta per il pediatra. Questo vale anche per gli adulti per le visite specialistiche e non è detto che ti ci mandano dallo specialista! Settimo ultima finanziaria in Australia ticket per vedere il proprio medico. E che vuoi con tutti sti soldi magari le classifiche ti fanno anche arrabbiare? Ma solo le classifiche! E potrei continuare ancora per un bel po’, ma devo fermarmi! Poi che in Italia ci sia da prendere a calci un po’ di personaggi è un altro discorso!

  • Romano

    Ovviamente la mia ultima affermazione è in senso metaforico intendendo solo evidenziare gli sprechi e i problemi di un sistema che comunque si rivolge a tutti. Come direbbe il mio amico zoodany, latinista, “Primum vivere, dehinde philosophari!”

  • Romano

    corrige: deinde.

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    in base a cosa metti in dubbio l’affidabilita’ della classifica?

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    “zoodany, latinista”

    che significa?

  • Marco

    La mia osservazione era circoscritta alla sola classifica, poi se vogliamo parlare in generale dei problemi di cui soffre ogni stato è un altro discorso, mi soffermavo sul fatto che l’Italia in questa classifica non compare, nonostante tanti decantano il nostro sistema, non io ovviemente. Il miglior welfare lo hanno i paesi del nord Europa, mi ci trasferirei ben volentieri ma quel clima veramente non se ne scende.

  • rocco

    diciamo che in questi paesi se hai soldi ti va bene, altrimenti quello italiano è per tutti, una piccola differenza

  • zoodany

    Grazie a Dio non ho avuto, in questi due anni e passa, molti “rapporti” con la sanità OZ… ma, a prescindere dai costi, mi hanno detto che i medici non sono il massimo della vita. Purtroppo non ho intenzione di approfondire personalmente per ovvi motivi. Quello che invece mi infastidisce delle assicurazioni private è che se vai a farti una visita non ti risarciscono tutto l’ammontare… che senso ha???

  • wif

    Come fa la Svezia ad essere al terzo posto che ha un sistema sanitario da far paura… una vera schifezza. ve lo assicuro. e non è assolutamente né gratuito né a buon prezzo. medici che non sanno fare il proprio mestiere, soprattutto come medici generici. se capiti al pronto soccorso non ti resta che pregare.

  • wif

    mi viene voglia di cancellarmi dall’AIRE! (e lo farò)

  • zoodany

    ma come?? Stacchi il cordone ombelicale che ti tiene unito all’Italia?? E tutta la cultura la lasci là?? Ma che sei fuori??

  • Francesco

    Osservate la vicinanza fra Canada e Usa: quante volte avete sentito parlare del meraviglioso “sistema sanitario canadese”? Di altissimo livello e aperto a tutti!

    Colossali BUGIE.

    C’è una disuguaglianza nel Paese in quanto ad erogazione dei servizi sanitari da lasciare a bocca aperta. In Québec il sistema sanitario è al collasso: l’attesa media al pronto soccorso è di 23 ore (sì, avete letto bene!) e per il trasporto in ambulanza (che paghi TU!) si può attendere fino a 4 ore!
    Gli specialisti sono carissimi e trovi posto solo se qualcuno ti referenzia!
    Se non hai l’assicurazione sanitaria inclusa nel contratto di lavoro, tutte le cure risultano costosissime. Per un esame diagnostico possono facilmente chiederti fino a 5000$.

    Vivo nel terrore di sentirmi male e rimpiango il sistema sanitario italiano che stiamo purtroppo distruggendo e di cui si parla costantemente male, nonostante resistano centri di eccellenza mondiale.

    Ho letto molto a riguardo e i migliori sistemi sanitari, così come sono stati concepiti, rimangono quello francese e quello italiano.

  • Romano

    Che ogni volta che cito frasi in latino si infervora ribadendo che con la cultura non si mangia! Basta leggere la risposta a wif sopra riportata e capirai! Primum vivere, deinde philosophari! Per l’appunto! Stands out like a shag on a rock!

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    Insulti, piu’ o meno velati, non verranno accettati nei commenti

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    L’Italia non e’ nella classifica ma non vuol dire che sia necessariamente meglio o peggio

  • Romano

    Non vedo dove si possa configurare l’insulto! Tant’è che neppure lui si è risentito!

  • zoodany

    è inutile prendersela… ho ragione io!! La cultura (nel senso di vivere in un paese “ricco” culturalmente) non ti sfama. Un buon stipendio si. Guardala da tutti i punti di vista ma è così… barbone davanti al colosseo o operaio in Danimarca?? Tu cosa preferisci? Ne abbiamo già parlato e a parte tu e wif (che tra l’altro vive all’estero…) credo che gli altri la pensino come me. Specie chi non vive sul groppone di mamma e papà.

  • wif

    mi sono spiegata male. se mi cancello dall’AIRE significa che rimetto la residenza in Italia.
    purtroppo dopo 3 mesi all’estero è obbligatorio iscriversi all’AIRE, perdendo i favori della sanità italiana che a mio avviso non è niente male.

  • wif

    però se vivo tutto l’anno in Svezia non posso farlo.
    così mi sciroppo ‘sta malasanità svedese. ;-)

  • wif

    mi pare di capire che tutti i Paesi col welfare stiano alla frutta ormai.
    Cara la nostra vecchia Italia che alla fine non è niente male!
    questo moda di parlare male del proprio Paese è davvero cretina – condivido pienamente

  • wif

    beh, però che l’Italia abbia un sistema sanitario migliore di molti Paesè, soprattutto poco costoso, è una realtà… all’estero hanno grandi mezzi ma poca cultura (anche medica). infine, questi sistemi sanitari cosiddetti ‘welfare’ di welfare oramai hanno ben poco.
    ciao

  • wif

    ehm , dipende da quali Paesi intendi…
    hanno mezzi, organizzazione e pulizia (non sempre però) ma non sono bravi a livello di medicina generica. il che è un problema perché non riconoscono in tempo le patologie.
    per farsi mandare dallo specialista bisogna passare attraverso i generici e capita che ti mandino anche dallo specialista sbagliato.
    i dentisti, invece, sono ottimi.
    sarebbe ora di smitizzare un po’ i Paesi nordici che, peraltro al momento, non stanno messi mica tanto bene…
    i tagli li hanno effettuati (e lo continuano a fare) anche qui.

  • wif

    e poi stanno riducendo tutto a day hospital per tagliare i costi di degenza. appena operato (anche operazioni pesanti) te ne vai a casa tua con le tue gambe. se ti senti male in casa, il medico non viene a visitarti ma devi andare tu da lui. la sanità privata sta prendendo pesantemente piede – in campo medico in generale e dentistico. oltretutto all’azienda sanitaria ormai paghi tutto di tasca tua e le segretarie non sanno mai niente, sbagliano perfino i certificati! e poi, mannaggia, che prezzi.
    è incredibile, lo so, ma è diventato così!

  • zoodany

    per una volta concordo. COmunque anche l’Italia è destinata a fare la stessa fine: assicurazioni private, cliniche ecc… visto soprattutto l’ammontare del debito causato dalla sanità… sul resto concordo. Anche qui in Australia non sai se i medici siano davvero medici o persone messe lì.
    C’è però da ammettere che in Italia è sì a costi molto contenuti, ma la qualità degli ospedali e dei servizi è scadente. Si salva un po’ solo il nord e non in tutti gli ospedali. I medici sono degli dei, a fatica ti rivolgono la parola e lo fanno solo per rimandarti al loro studio privato (intascandosi stipendio pubblico e parcella da privato…)

  • wif

    è vero. però noi abbiamo centri d’eccellenza e medici bravi anche senza avere grandi mezzi. il che non è poco. ho letto le ultime notizie circa la privatizzazione in corso e mi dispiace. tuttavia in Italia abbiamo ancora il medico di famiglia il quale, all’occorrenza, viene anche casa tua. da queste parti vieni sbattuto da un medico all’altro e sei solo un numero. i servizi scadenti sono dovuti al numero degli abitanti. è facile far funzionare tutto quando si è in 4 gatti.
    gli ospedali – beh, quelli dovrebbero essere effettivamente tenuti meglio. comunque meglio un medico bravo e senza mezzi tencologici di uno che senza gli strumenti tecnologici non sa neanche di cosa si sta occupando.
    io ho una fifa blu di andare all’ospedale!
    i dentisti però sono ottimi e, in confronto all’Italia, costano molto meno. la condizione però è che il paziente abbia problemi grossi e allora interviene un sistema di sconti statali veramente conveniente. altrimenti i costi sono alti.
    Insomma, non è sempre vero che grandi mezzi = grande medico. e poi fanno le visite col timer, ti chiedono se stai bene, ti fanno compilare un modulo e vai.
    meno male che arrivano dei medici italiani!

  • zoodany

    io ho trovato quasi sempre medici di famiglia che per qualsiasi problema ti ordinavano antibiotici o ti rimandavano ad una visita specialistica. Qualsiasi cosa al di fuori della semplice influenza non era compito loro. E parlo di una città del nord-est… Non so da quanto sei fuori Italia tu, ma tre anni fa nemmeno il pediatra veniva a casa mia a visitare i miei figli. Anche con 40° di febbre non si scomodovano e dovevo far sorbire loro viaggio, attesa e visita in ambulatori pieni di altri bambini malati.., l’unico aspetto positivo per la sanità italiana è il costo e alcune eccellenze (come chirurgie particolari, la cura degli aspetti cardiovascolari) che comunque non ritrovi in tutti gli ospedali. Il giorno che “separeranno” le carriere tra medici privati-pubblici sarà già un primo successo

  • wif

    Mi fa veramente tristezza quello che scrivi e pensare che il Nord-Est era ricco… Sono via da ormai 5 anni e nei precedenti 6 ho vissuto in una regione autonoma dove le cose effettivamente funzionano meglio. Il medico di famiglia che avevo era bravissimo e di grande umanità.
    Mi sa che sono via dall’Italia da un bel po’…
    Beh, avete fatto bene ad andare via e cercare una vita migliore. Capisco benissimo che uno i primi tempi che sta via dall’Italia abbia la rabbia delle umiliazioni subite che viene fuori. È fisiologico. Poi però passa e si sente un po’ di nostalgia e ci si chiede se si è fatta la scelta giusta.
    Qua con ‘sto clima a volte non se ne può più e i nordici sono veramente diversi da tutti gli altri europei. Naturalmente i vantaggi ci sono, altrimenti non starei qui ma nemmeno così tanti come può apparire dall’esterno. I vantaggi sono quelli comuni a tutti i Paesi protestanti (maggior onestà e organizzazione) ma il tutto si paga con un eccesso di regole che porta al risultato opposto (confusione e incapacità di risolvere i problemi). E io sono pure una che ‘ce l’ha fatta’ e il bilancio è fino adesso positivo però… gli anni passano anche per chi è rimasto a casa. Ne varrà la pena o era meglio rimanere e stare con loro? A volte me lo chiedo…
    In bocca al lupo per tutto :-)


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