Attenzione alle nazioni con maggiore diseguaglianza del reddito

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Attenzione alle nazioni con maggiore diseguaglianza del reddito

Il LIS in collaborazione con il New York Times ha pubblicato il ‘LIS / New York Times Income Distribution Database (2014)’.

Si tratta di un database che prende in considerazione il reddito netto dei cittadini di varie nazioni del mondo occidentale durante gli ultimi 20-30 anni.

Mi sono soffermato in particolare sul reddito netto pro capite in dollari statunitensi del 2005 prendendo in considerazione la parità del potere d’acquisto.

Ho poi analizzato il rapporto tra il reddito netto pro capite del 10% più ricco all’interno di ogni nazione e il 10% più povero.

Il Messico esce a capo di questa particolare graduatoria dove il 10% dei messicani più ricchi ha un reddito netto pro capite 31 volte più grande di quello del 10% dei messicani più poveri.

Seguono altre nazioni già note a chi segue l’indice GINI come gli Stati Uniti (19), Israele (19) e Regno Unito (13).

La Spagna compare grazie ad un aumento della disparità di reddito a partire dall’inizio della crisi.

Segue l’Italia con un valore che conferma quelli registrati dal 1993 ad oggi.

All’estremo opposto della graduatoria troviamo i Paesi scandinavi dove la diseguaglianza di reddito è meno della metà rispetto alle nazioni prime in classifica.

Da notare che per alcune nazioni i dati disponibili risalgono a prima della crisi finanziaria globale per cui è possibile che la situazione sia cambiata nel frattempo.


E’ interessante analizzare l’andamento storico di questa diseguaglianza del reddito.

Nella tabella che riporto qui sotto ho raccolto i dati relativi al primo dato storico disponibile per ogni nazione ed ho fatto il confronto con l’ultimo disponibile.

Il rapporto del reddito pro capite tra chi guadagna di più e chi guadagna di meno è salito in 15 nazioni su 23.

Nazione e AnnoRapportoAumento/Diminuzione
Australia 19818
Australia 2003912%
Austria 19874
Austria 2004760%
Belgio 19855
Belgio 2000865%
Canada 19819
Canada 2010105%
Danimarca 19876
Danimarca 20045-18%
Estonia 200012
Estonia 201010-17%
Finlandia 19874
Finlandia 2010644%
Francia 197811
Francia 20058-25%
Germania 19816
Germania 2010724%
Grecia 199513
Grecia 201011-14%
Irlanda 198711
Irlanda 20108-24%
Israele 198610
Israele 20101977%
Italia 19869
Italia 20101241%
Lussemburgo 19855
Lussemburgo 2010731%
Messico 198930
Messico 2010314%
Paesi Bassi 19837
Paesi Bassi 20107-4%
Norvegia 19796
Norvegia 2004726%
Polonia 199514
Polonia 201010-27%
Spagna 198010
Spagna 20101433%
Svezia 19815
Svezia 2005620%
Svizzera 19829
Svizzera 20048-13%
Regno Unito 19796
Regno Unito 201013105%
Stati Uniti 197911
Stati Uniti 20101969%

La vostra esperienza conferma questi dati?

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Comments

  1. tubodradek . says

    Eh, sì, lo vedo dai dati: però (a) il gap resta comunque molto minore (6 contro il nostrano 12) e (b) in ogni caso il buon funzionamento del welfare svedese riduce le “sofferenze” del gruppo più disagiato. Qualche settimana fa fra colleghi si era aperta una bella discussione sul fatto di cronaca che una ragazza siciliana ventenne o poco più fosse morta di setticemia a causa di un ascesso dentale non curato per povertà… credo che casi simili in Svezia non accadano.

  2. tubodradek . says

    Dimostrazione che non è vero che l’Italia si sia impoverita: semmai è stato impoverito il ceto medio-basso a favore di quello alto che è sempre più ricco a fronte di una percentuale sempre maggiore di gente non marginale ma che pur con un lavoro e una situazione sociale non deprivata non riesce più ad arrivare a fine mese.

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