Studiare negli Stati Uniti con un visto F-1

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Andrea sta studiando a Denver, Colorado, una realtà molto diversa dall’Italia ma anche dalla East Coast e dalla West Coast.

Attualmente studia in un community college che è un’università un po’ particolare perché non ci sono ragazzi giovani bensì persone un po’ più anziane.

Il community college offre ad adulti che magari non sono riusciti a studiare in gioventù una nuova opportunità di ottenere un titolo a livello post-secondario.

Andrea è andato a studiare negli Stati Uniti dopo le superiori senza frequentare l’università italiana e si trova lì con un visto F-1.

La procedura per ottenere il visto è abbastanza semplice.

Da sottolineare che il visto è forse l’ultima cosa della quale preoccuparsi perché non si può far domanda prima di essere accettati da un istituto scolastico.

La prima cosa da fare invece è contattare l’istituto universitario.

Ogni università può avere procedure di selezione e iscrizione relativamente diverse.

Una volta che venite accettati per l’iscrizione potrete poi ottenere i documenti per fare domanda per il visto F-1. Soprattutto il modulo  I-20 che prova che siate effettivamente iscritti.

Uno dei motivi principali che ha determinato la scelta di Andrea di studiare presso un community college è quello economico.

Le tasse di iscrizione sono circa un terzo rispetto a quelle di altre università.

Il costo si aggira intorno ai 7.000 dollari all’anno che non sono pochi ma neanche tanti come quelli di altre istituzioni.

I requisiti da soddisfare per essere ammessi da un community college sono il titolo di scuola superiore ma senza dare troppo peso ai voti.

A seconda dell’istituzione o dello stato statunitense bisogna tradurre in inglese il diploma di maturità e le pagelle dei vari anni di superiori.

Le traduzione è possibile che debbano essere fatte da un ente ufficiale e quindi il costo è abbastanza elevato (centinaia di euro). Non sempre però.

Uno dei documenti più difficili da ottenere è la certificazione da parte della banca italiana che si possiedono abbastanza fondi da finanziare la permanenza negli Stati Uniti. A priori bisogna infatti dimostrare di avere abbastanza soldi per pagare le rette universitarie, vitto, alloggio e tutto il resto.

La tempistica del visto richiede circa tre-quattro mesi.

Attualmente Andrea sta studiando ‘general education’ in pratica quello che si studia in Italia alle superiori. Dopo i primi due anni seguono poi due anni di specializzazione per ottenere il Bachelor, equivalente della laurea breve.

L’ambiente del community college è un po’ diverso da quello che ci si aspetta. Siccome da una seconda possibilità a tutti è possibile, come nel caso del corso di Andrea, che ci siano senza tetto e persone povere.

La qualità dell’insegnamento “non è niente di che, non è l’Italia, non è l’Europa” ed è molto più pratica con meno teoria rispetto allo studio in Italia e Andrea “non si ammazza di studio” frequentando dal lunedì al giovedì.

Il visto F-1 non consente di lavorare ma Andrea dice che è possibile lavorare all’interno del territorio del campus.

Il livello di inglese di Andrea era già buono prima di partire quindi non ha avuto problemi di ambientamento e apprendimento.

Uno dei requisiti per essere ammessi agli studi è un minimo livello certificato da un esame TOEFL o IELTS.

Per il community college il livello richiesto è basso, più basso rispetto a quello richiesto da altre università. Andrea infatti ha raggiunto il punteggio richiesto senza studiare prima.

Adesso Andrea si sta preparando a fare domanda per essere ammesso presso università per studiare computer science e ottenere quindi il bachelor.

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