Studiare Inglese a Manchester ed Essere Assunti dalla Scuola di Lingua

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Eleonora Corsini vive a Manchester dove lavora per la scuola di lingue presso la quale era andata a studiare.

Innanzitutto Eleonora sfata il mito che a Manchester piova sempre dicendo che piove meno di quanto si aspettasse prima di approdare nel Nord-ovest dell’Inghilterra.

Eleonora in Italia si è laureata in legge e ha fatto il dottorato in legge.

Ha poi lavorato in uno studio legale a Milano prima di partire verso l’Inghilterra per studiare inglese.

A inizio 2013 è quindi partita per l’Inghilterra con l’idea di farsi tre mesi per migliorare la conoscenza dell’inglese essendo in attesa dell’esito dell’esame di Stato.


A inizio estate, senza grandi prospettive di trovare lavoro in Italia durante l’estate, ha pensato di prolungare lo studio fino ad Agosto.

Nel frattempo il responsabile Sales & Marketing per l’Italia della scuola presso la quale studiava a Manchester ha lasciato il suo posto e la scuola le ha chiesto se fosse interessata a fare uno stage di alcuni mesi per coprire la posizione.

A Ottobre ha quindi accettato la proposta e si trova ancora lì.

La scelta di Manchester come destinazione per lo studio della lingua inglese è stata dettata principalmente dal costo, sia della scuola sia della vita. Con 450 sterline per una stanza matrimoniale Eleonora a Manchester riesce a cavarsela mentre ha amici a Londra che spendevano 800 sterline.

Inoltre pur essendo piena di Italiani e Spagnoli, a Manchester ce n’è meno che a Londra quindi ci sono meno ‘rischi’ di parlare italiano piuttosto che inglese.

Con il senno di poi, Eleonora rifarebbe lo stesso percorso però precisa che non è ancora stata a Londra essendo stata impegnata con il lavoro e lo studio.

Eleonora descrive Manchester come “eclettica, ha molte sfaccettature, è molto varia, è una città dura non turistica”.

Offre aspetti contrastanti: le testimonianze della rivoluzione industriale rispetto a aree molto moderne. C’è un grande mix culturale grazie all’immigrazione di persone delle ex-colonie.

Non ha incontrato difficoltà come straniera ma conferma come sia più difficile entrare nel giro di amicizie di Inglesi rispetto all’Italia.

Dal punto di vista della lingua inglese, l’accento di Manchester “è molto difficile”. A scuola non c’era un problema perché gli insegnanti neutralizzano l’accento ma le difficoltà iniziano quando si va a fare la spesa.

Ci sono voluti alcuni mesi ad Eleonora per iniziare a capire meglio gli autoctoni ed ancora oggi ha difficoltà a capire chi parla con un accento stretto.

La difficoltà nasce anche dal fatto che il lavoro richiede che Eleonora parli italiano in ambito lavorativo.

Mi raccomando guardate tutta l’intervista!!

Manchester - Foto: Peter Morgan su Flickr

Manchester – Foto: Peter Morgan su Flickr

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commenti


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  • brigida

    buona pasqua intanto cara Eleonora, sono la mamma di Fabiana, la quale in questo momento si trova a malta per imparare l’inglese con scuola EF , finendo questo periodo circa tre mesi da concludersi a metà giugno tornerebbe a Pantelleria con il risultato di non avere fatto niente.Vorrei qualche consiglio da te per poter approfondire l’inglese facendo uno stage lavorativo, poichè l’ef ha un esoso costo e Fabiana vorrebbe lavorare

  • Eleonora Corsini

    Buona sera Sig.ra Brigida,
    mi scusi se rispondo solo ora.
    Più che consigli, che a mio giudizio presuppongono una conoscenza profonda di ciò di cui si parla .. che io, data la mia poca esperienza nel settore al momento non ho ancora, mi permetto di scriverLe qualche idea.
    Oltre alla scuola-agezia da lei citata, esiste un vasto mercato dei soggiorni linguistici a prezzi spesso molto più concorrenziali.
    E’ sufficiente rivolgersi direttamente alle scuole sul luogo; magari scuole meno conosciute, più defilate, ma con una buona qualità nella la preparazione.
    Il sito del British Council è una miniera di informazioni, sotto questo punto di vista.
    In esso sono indicate le scuole che hanno ricevuto la certificazione dallo stesso (che indica che la scuola rispetta una serie di protocolli). E’ sufficiente selezionare la area o la nazione o la città in cui si desidera soggiornare e compare l’elenco delle scuole presenti in quell’area. Io avevo mandato direttamente alle scuole una richiesta di preventivo, senza rivolgermi a tour operator o agenzie presenti in Italia.

    Questa scelta la può fare sia in vista di possibili soggiorni di studio all’estero, sia per avere dei riferimenti a cui inviare il curriculum per una richiesta di stage.
    Molto spesso le scuole di lingua per tutta la stagione estiva cercano ragazzi di diversa nazionalità per aiutare le scuole a “gestire” magari le social activities, piuttosto che in ruoli di amministrazione, facendo da “intermediari – interpreti” tra il personale e lo studente non english speaking.
    Sui siti della scuole talvolta c’è la pagina riferita a posizioni aperte ma anche una autocandidatura può essere sempre presa in considerazione e apprezzata.
    Altrimenti c’è un programma (di cui in questo momento mi sfugge il nome … appena lo ricordo glielo scrivo) di vacanza sostenibile, molto interessante.
    Lavoro in cambio di soggiorno, nella nazione e città che ti interessa,
    Avevo conosciuto un ragazzo che ha lavorato un mese in uno ostello a Edimburgo, in cambio di vitto e alloggio: ottima esperienza umana, ovviamente parlando sempre in inglese per forza di cosa è migliorato e è riuscito ha ridurre le spese.
    Se mi viene in mente qualche altra idea o informazione più dettagliata Le scriverò e se ha qualche ulteriore curiosità mi indichi pure.
    A presto


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