La Spagna è in crisi ma io ci torno lo stesso

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Selena fa la mamma, vive e lavora a Nerja, vicino a Malaga, in Spagna.

Potete seguirla sul blog ¡No pasa nada, mamá!

Cosa ti ha portata all’estero nel 2004? Si trattava più di curiosità o di fuga?

Nel 2004 ero laureata da alcuni mesi in lingue, spagnolo e inglese, con zero possibilità di lavoro nella mia regione, e qualche risparmio da parte, e non ho voluto rimandare la decisione che avevo preso da anni, andare a vivere all’estero!

Quindi più che curiosità o fuga era una necessità e un sogno da realizzare.

Come mai hai scelto Mallorca?

Direi che Mallorca ha scelto me!

Avrei dovuto andarci ancora nel 2000 per altri motivi che poi son saltati, e nel 2004, quando mi hanno preso come animatrice, mi han detto che sarei andata a Mallorca. A dir la verità non m’interessava andare in Spagna, puntavo a paesi come Inghilterra e Norvegia, ma poi i piani cambiano ed ora penso che il mio destino fosse quello.

Di cosa ti occupavi li?

Primo lavoro animatrice d’hotel, prima con un’agenzia italiana, poi son passata con una spagnola che pagava meglio.

Ma questo solo la prima estate, poi ho svolto diversi lavori, come in varie compagnie aeree nell’aereoporto di Palma, segretaria in una scuola privata, agenzie viaggi, e vari.

Quasi tutti lavori legati al settore turistico e che mi hanno aiutato ad imparare bene la lingua.

Perché l’hai lasciata?

Mallorca è molto bella, ma viverci significa lavorare sempre quando gli altri si divertono!

A parte questo, Mallorca era bella ma per me troppo piccola, per uscire dall’isola potevo solo scegliere tra biglietti aerei carissimi, ed i collegamenti con l’aeroporto italiano erano pessimi, o la nave, 9 ore sia da Barcelona che da Valencia.

Volevo vivere in un posto dove potessi muovermi liberamente. E poi volevo anche conoscere luoghi nuovi, non mi sentivo propriamente “a casa”.

Cosa ti ha portata a Nerja?

Nel 2008 quindi abbiamo deciso di spostarci dall’isola verso la penisola iberica, sempre per questioni di lavoro nel 2006 dovevo essere inviata a Málaga, ma ho rinunciato. E i casi della vita si ripresentano!

Io e il mio compagno eravamo indecisi tra Valencia, Málaga e Sevilla, alla fine l’Andalucía ha prevalso, e il mare è stata la mia condizione.

Poi a caso tra Nerja e Fuengirola…e niente, siamo capitati qui per caso ed io mi son subito innamorata di questo paesino della Costa del Sol appena sono scesa dal bus.

Nel 2011 sei tornata in Italia per 22 mesi. Come l’hai trovata cambiata?

Tornata per necessità, dopo 7 anni all’estero, l’ho trovata uguale per molti aspetti, direi statica, e cambiata in altri.

La mia scelta l’avevo fatta nel 2004, e mai avrei pensato che ci sarei tornata, ma a volte i piani non vanno come si spera.

L’unica cosa buona, nei 22 mesi vissuti in patria, è stato avere una Work Experience mal pagata ma in un ambiente lavorativo che m’interessava e dove ho trovato delle persone pronte ad insegnarmi tutto ed accogliere le mie idee.

Per il resto son rimasta delusa da tutto quel che mi circondava, dall’atmosfera pesante, dal sentirmi straniera nella mia terra, dai continui problemi burocratici, e quando ho riavuto la possibilità di ripartire non ci ho pensato due volte. Anzi, ho preparato il trasloco in meno di una settimana.

Perché poi il ritorno a Nerja e di cosa ti occupi?

Nerja è casa mia.

L’ho lasciata per problemi di salute, per quello ero tornata in Italia, ma appena ho riavuto la possibilità di tornare son stata ben felice di riappropriarmi della mia vita!

Avendo un figlio di neanche 4 anni ora trovare un lavoro è più difficile, visto che non abbiamo parenti a cui lasciarlo, e ci dobbiamo arrangiare da soli. Quindi io lavoro da casa.

Ho aperto da pochi mesi una pagina web di Nerja in italiano, visto che non c’erano informazioni di questo posto nella nostra lingua.

Sempre da pochi mesi, sto collaborando con un amico nella sua agenzia fotografica , dove io mi occupo del web marketing, gestione social network e varie cose, come la prossima organizzazione di tour fotografici.

Oltre a questo traduzioni, contenuti pagine web, e tutto quel che viene.

Per ora i guadagni son ancora pochi, ma ho appena iniziato e ci vorrà ancora un po’ di tempo per ingranare, anche perché devo combinare orari di lavoro con quelli di mio figlio.

Quanto è simile la esperienza di mamma rispetto all’Italia?

Che dirti, la mia esperienza di madre l’ho vissuta soprattutto in Spagna.

Mio figlio è nato qui, è spagnolo, e quando aveva 16 mesi siamo andati in Italia.

Qui ero più una madre del “no pasa nada”, nel senso che stavo attenta a tutto ma non in maniera ossessiva.

In Italia vedevo invece molte madri star sempre addosso ai figli, cosa fanno, come, quando, e parlo sempre di quelli dell’età del mio.

Ma poi è relativo, non è vero che solo noi madri italiane ci preoccupiamo eccessivamente, dipende dalla persona. Differenze, almeno qui, e viste le tante malattie di mio figlio, direi che io son quella che forse lo copre di più quando usciamo!! O la merenda: qui le madri danno loro caramelle e patatine, io al parco porto pane e mele!

Che consigli daresti a chi vorrebbe trasferirsi in Spagna in questo periodo difficile dal punto di vista lavorativo?

Innanzi tutto il consiglio più importante: imparare lo spagnolo!

Non è che tanto capirete o tanti vi capiranno se lo parlate poco e male e che italiano e spagnolo son lingue simili.

E’ che è pieno di gente che viene qui e sa poco o male lo spagnolo. Quindi direi un punto a favore sapere la lingua. Se avete una buona laurea e sapete bene l’inglese puntare sulle multinazionali.

Le opportunità, come ovunque, son sempre aperte. Ma non pensare mai che “non so la lingua, non ho titoli, non so fare niente, ci provo”.

Purtroppo in questi 10 anni la situazione è cambiata, non è più così facile trovare lavoro, qualsiasi lavoro, perché la disoccupazione è alta.

Non è più possibile, a mio avviso, pensare “ho qualche risparmio da parte, vado un mese e vediamo che succede”. Quel che potrebbe accadere è tornare a casa a mani vuote. Prepararsi prima, sapere cosa si vuole, e farsi trovare preparati.

Grazie Selena e buon proseguimento a Nerja!

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commenti


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  • goldrake72

    non è più facile da nessuna parte…sarà ma il pianeta terra,è oramai battuto e ribattuto!
    confido nei marziani :-D

  • Marina

    Valencia ♥…nei 5 mesi che ho passato lì da Erasmus (vabbè, non è la stessa cosa) la sensazione che il paese non se la passasse bene c’era però continuo a pensare che sia sempre meglio là rispetto a qua..


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